«È un cattivo cuoco quello che non sa leccarsi le dita.» William Shakespeare

martedì 3 novembre 2009

Vellutata di spinaci e patate con Castelmagno D.O.P. e pomodorini secchi

Dal sito AltoPalato l'ispirazione per questa morbidissima vellutata di spinaci e patate che ho naturalmente modificato a mio piacimento.

Ho arricchito la ricetta con una crema di Castelmagno D.O.P. che mi affascina sempre per il suo sapore inconfondibile; forse io amando in particolar modo i formaggi a latte ovino e caprino, trovo che questo formaggio, che mischia tre tipologie di latte nella sua preparazione, sia straordinario. Con il suo profumo intenso e avvolgente mi cattura il palato e, in questa vellutata, affondando nella dolcezza e delicatezza della crema di spinaci e patate, mi ha sorpreso ad ogni cucchiaiata.

Il tocco finale per questa ricetta
è dato dal sapore sapido dei filetti di pomodori secchi e dalla nota croccante dei semi di sesamo tostati sparsi sopra la vellutata.


Castelmagno D.O.P. ... formaggio dalle origini leggendarie
E' tra i migliori prodotti caseari del Piemonte, un mito per gli estimatori, appartiene alla famiglia degli erborinati e prende il nome dal comune di Castelmagno, dove si produce da tempi antichissimi.
Le sue stesse origini sono avvolte nella leggenda, prima fra tutte quella legata al nome, che potrebbe derivargli dal santuario di San Magno, costruito in memoria di un soldato romano martirizzato sulle montagne circostanti, oppure dall'imperatore Carlo Magno, grande estimatore.
In realtà le prime forme vennero prodotte nel XII secolo, mentre una sentenza del 1277 stabilì che il marchese di Saluzzo ne ricevesse in pagamento di un canone annuale.
Sempre nel 1200 il possesso di alcune forme di Castelmagno fu pretesto per una guerra tra Cuneo e Saluzzo, guerra che durò - si racconta - trent'anni, uno per ogni forma di formaggio contesa. Cinque secoli più tardi un decreto di Vittorio Amedeo II di Savoia ordinerà "la regalità di rubbi nove di formaggio" e nell'Ottocento il Castelmagno comparirà nei menù dei più prestigiosi ristoranti d'Europa.
Le due grandi guerre con il conseguente spopolamento delle valli, ne misero in pericolo la produzione, che fortunatamente è ricresciuta negli ultimi decenni, fino a raggiungere la denominazione d'origine protetta nel 1996, sancendo il legame esclusivo del formaggio con i tre comuni di Castelmagno, Pradleves e Monterosso Grana, piccoli paesi della parte medio-alta della Valle Grana, in provincia di Cuneo.
Nasce dal latte vaccino di due mungiture successive, con piccole aggiunte di latte ovino e caprino. Al termine della lavorazione le forme vengono fatte maturare all'interno di grotte, dove alcuni praticano la foratura, come per il Gorgonzola, per favorire la diffusione delle muffe.
A quanto si dice, il gusto inconfondibile deriverebbe da una particolare erba ("evax" o "eves"), propria della zona di produzione.
Si presenta con una crosta liscia, paglierina, quando è giovane, rugosa, dura, marrone, quando è stagionato. La pasta è semidura, di colore bianco perlaceo, con la maturazione si screzia di venature blu - verdastre. Le forme hanno un diametro di 15-20 cm e pesano 2-7 kg.
[ fonte testo www.piemondo.it ]


Vellutata di spinaci e patate con Castelmagno morbido e pomodorini secchi

INGREDIENTI: per 4 persone
500 g di spinaci
300 g di patate
6 cipollotti (oppure 4 porri piccoli)
1 dl di olio d'oliva extravergine
1 cucchiaio di zucchero
3 cucchiai di vino bianco secco
10 pomodorini secchi sott'olio
200 gr. di Castelmagno D.O.P.
1/2 bicchiere di latte
sale e pepe

PREPARAZIONE:
Pulire gli spinaci e lavarli accuratamente; sbucciare le patate, lavarle e tagliarle a pezzi.
Pulire i cipollotti, privandoli delle radici e della parte verde più dura, lavarli e tritarne 2 finemente; farli appassire in un tegame con un poco d'olio senza lasciarli colorire, aggiungere le patate e gli spinaci e rosolarli per qualche minuto. Versare il vino bianco e farlo evaporare; aggiungere 1,5 litri d'acqua, un pizzico di sale e pepe, lo zucchero e cuocere per circa 20 minuti; passare il composto al passaverdura (oppure frullarlo).
Fare sciogliere a bagnomaria il formaggio Castelmagno con il latte e tagliare a filettini i pomodori secchi.
Distribuire la vellutata di spinaci nei singoli piatti di portata, versare al centro due cucchiai di crema di Castelmagno e adagiarvi sopra i filetti di pomodori secchi e i semi di sesamo precedentemente tostati.



Partecipo con questa ricetta alla raccolta
"SEGNI PARTICOLARI: DOP"
ideata da Genny di Al cibo commestibile
in collaborazione con
La compagnia del cavatappi

20 commenti:

ELel ha detto...

WOW! Questa ricetta è di alta cucina!! E poi con sto tempaccio che è arrivato qua una minestra del genere è davvero ben accetta!

Giò ha detto...

ottima intuizione questa vellutata, con un bel tocco finale!

Genny ha detto...

il castelmagno è dop..se ti va di partecipare al mio contest c'è ancora tempO!:D intanto belal la ricetat

manu e silvia ha detto...

Buonissima questa vellutata: spinaci e patate ci piace moltissimo, poi con il dolce del formaggio e l'aromatico dei pomodori chissà proprio come viene!
baci baci

ilcucchiaiodoro ha detto...

adoro questo tipo di formaggio e hai trasformato una semplice vellutata in qualcosa di eccezionale! Complimenti

Enrico Grazioli ha detto...

I primi freddi, le prime cene tra amici per stare in casa al caldo e questa vellutata da provare. Approvata tra le cose da provare alla prima occasione.

spighetta ha detto...

Un ricetta da leccarsi i baffi :))
Molto allettante anche la foto!!!

Cuochella ha detto...

guarda..me la sto immaginando l acremosità di questa vellutata deliziosa!
mi piacciono i pomodori secchi!

Saretta ha detto...

Ottima zuppa e..complimenti epr la presentazione, davvero bellissima!

Guide Ristoranti ha detto...

Splendida presentazione e ottimo l'accostamento del formaggio. Se vuoi conoscere e scoprire consigli, ricette, guide su ristoranti e su tipi di vino, potresti visitare gustorante.it, il nuovo portale di cucina italiana su web. E'un consiglio! Grazie. Ciao

elisa ha detto...

la foto del piatto servito è bellissima..immagino sia buonissimo anche il sapore..complimenti!!

Gloria ha detto...

Mi sta tornando voglia di pranzo... buona, e poi secondo me qui il castelmagno sta proprio bene!

sciopina ha detto...

bellissima questa zuppa..mi piacciono assolutamente tutti gli ingredienti. Il castelmagno lo adoro è uno dei miei formaggi favoriti..

Virginia ha detto...

Ehi, qui c'è roba tua:

http://sanisapori.ejarvis.eu/blog/2009/10/orecchiette-alle-cime-di-rapa-broccoli-baresi-con-pecorino-grattugiato-un-piatto-unico-

Mirtilla ha detto...

spettacolo!!!
non solo la vellutata e'deliziosa...ma che presentazione e cura certosina nei dettagli!!

Cipolla ha detto...

@Virginia
grazie della segnalazione... ho lasciato un messaggio e hanno subito rimosso la foto con debite scuse! ogni tanto qualcuno di cortese c'è! ;o)

Mariù ha detto...

Troppo bella la ricetta e carinissima la decorazione!
m.

Genny G. ha detto...

ciao ! puoi solo aggiungere un link allo sposnsor, la compagnia del cavatappi per favore?grazie mille
genny

arabafelice ha detto...

Questo piatto e' stata la mia cena di ieri sera: grazie davvero, e' squisito.
Sei bravissima come sempre.

Cipolla ha detto...

@genny
certo, vengo a recuperarlo da te! ;o)

@araba
contentissima che ti sia piaciuta! grazie per averla provata!!! :)))