L'influenza è arrivata! Febbre e tosse da paura... insomma mi sono beccata una bella bronchite.
La mia dottoressa mi ha già dato tutte le medicine del caso, ma prima di dormire mi piace sorseggiare una bella tisana calda. Mi calma un po' la tosse e mi aiuta a dormire meglio...
Io la faccio così, ma se avete consigli, di qualsiasi tipo, sono sempre benaccetti! ^_^
Dosi per 2 tazze:
una bustina di fiori di tiglio, una bustina di camomilla, 5/6 foglie di eucalipto spezzettate, 1 cucchiaio scarso di foglie di menta, 1 cucchiaio abbondante di miele, una spruzzata di limone
Portare a bollore 2 tazze d'acqua. Quindi spegnere la fiamma e mettere in infusione
le erbe per 10 minuti. Filtrare, dolcificare con il miele e aggiungere un po' di succo di limone. Bere la tisana ben
calda.
Ora vi saluto e torno alle mie cure... spero di "resuscitare" presto! :(
martedì 31 gennaio 2012
mercoledì 25 gennaio 2012
Crostata con crema di cedro
Tempo fa avevo acquistato tre cedri, ma non avevo ancora deciso come utilizzarli. E' una cosa che mi capita ogni tanto... comprare degli ingredienti che non ho mai utilizzato e cercare solo in seguito qualche ricetta che li contenga.
Eccomi quindi a spulciare il web, alla ricerca di qualcosa che mi ispiri... un dolcetto perché no! :D
Dal sito Altopalato è poi arrivata l'ispirazione definitiva e la scelta è stata veramente azzeccata... da rifare!!!
Le dosi della ricetta le riporto esattamente dalla ricetta originale, l'unica differenza è che io non ho fatto le decorazioni con il cioccolato e la panna, ma ho deciso di mettere sulla superficie della crostata delle scorzette di cedro che ho sbollentato per una decina di minuti in acqua e poi ho caramellato leggermente con un po' di zucchero semolato.
INGREDIENTI: per 6-8 persone
Per la pasta: 150 g di farina, 75 g di burro, 40 g di zucchero, 1 tuorlo d'uovo, mezza bustina di vanillina, la buccia grattugiata di 1 limone (io ho usato la buccia di cedro)
Per la crema: 40 g di farina, 25 g di burro, 1 uovo, 1 tuorlo d’uovo, 100 g di zucchero, 1 dl di succo di cedro, 1 cucchiaino di buccia grattugiata di cedro, 1/4 di acqua.
Per la finitura: 1 cucchiaio di gelatina di albicocche (o di arance)
PREPARAZIONE:
Imburrare e infarinare una tortiera del diametro di 22-24 cm circa.
Preparare la pasta: setacciare la farina con la vanillina sulla spianatoia e disporla a fontana; mettere al centro il burro ammorbidito a temperatura ambiente e diviso a pezzetti, lo zucchero, il tuorlo d'uovo e la buccia grattugiata del limone (del cedro); impastare rapidamente gli ingredienti, senza lavorare troppo il composto, avvolgerlo in un foglio di pellicola trasparente e farlo riposare nella parte meno fredda del frigorifero per almeno 30 minuti.
Stendere la pasta allo spessore di 3 mm circa, foderare la tortiera preparata, bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta, coprirlo con la carta metallizzata e riempirlo con riso oppure legumi secchi. Far cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per 20 minuti circa finché la pasta avrà assunto un bel colore dorato; toglierla dal forno e farla raffreddare.
Nel frattempo preparare la crema: portare a ebollizione l’acqua con la buccia del cedro e il burro; in una terrina, lavorare i tuorli d'uovo con lo zucchero, aggiungere la farina e diluire, poco alla volta, con il composto bollente d’acqua, burro e buccia di cedro, passandolo al colino; versarlo in una casseruola, portare a ebollizione e cuocere la crema a fuoco moderato per 7-8 minuti, mescolando di tanto in tanto. Toglierla dal fuoco, unire il succo del cedro e incorporarvi delicatamente l’albume montato a neve.
Preparare la finitura: spennellare il fondo della crostata con la gelatina di albicocche (io ho usato una confettura di arance) portata a ebollizione con 1 cucchiaio d’acqua, versavi la crema al cedro, stendendola in uno strato uniforme e farla raffreddare.
È un dessert fresco e leggero, perfetto per concludere un pasto composto da pietanze delicate... ad esempio con un menù a base di pesce.
Potrebbe essere una crostata da servire in una cenetta romantica, magari per la sera di San Valentino! :D
L'occasione è quindi perfetta per ricordarvi di partecipare numerosi al nostro nuovo contest CIBO & BACI su About Food. Il contest è dedicato a ricette dolci e salate proprio per San Valentino... in palio due cofanetti degustazione offerti da Smartbox.
Eccomi quindi a spulciare il web, alla ricerca di qualcosa che mi ispiri... un dolcetto perché no! :D
Dal sito Altopalato è poi arrivata l'ispirazione definitiva e la scelta è stata veramente azzeccata... da rifare!!!
Le dosi della ricetta le riporto esattamente dalla ricetta originale, l'unica differenza è che io non ho fatto le decorazioni con il cioccolato e la panna, ma ho deciso di mettere sulla superficie della crostata delle scorzette di cedro che ho sbollentato per una decina di minuti in acqua e poi ho caramellato leggermente con un po' di zucchero semolato.
INGREDIENTI: per 6-8 persone
Per la pasta: 150 g di farina, 75 g di burro, 40 g di zucchero, 1 tuorlo d'uovo, mezza bustina di vanillina, la buccia grattugiata di 1 limone (io ho usato la buccia di cedro)
Per la crema: 40 g di farina, 25 g di burro, 1 uovo, 1 tuorlo d’uovo, 100 g di zucchero, 1 dl di succo di cedro, 1 cucchiaino di buccia grattugiata di cedro, 1/4 di acqua.
Per la finitura: 1 cucchiaio di gelatina di albicocche (o di arance)
PREPARAZIONE:
Imburrare e infarinare una tortiera del diametro di 22-24 cm circa.
Preparare la pasta: setacciare la farina con la vanillina sulla spianatoia e disporla a fontana; mettere al centro il burro ammorbidito a temperatura ambiente e diviso a pezzetti, lo zucchero, il tuorlo d'uovo e la buccia grattugiata del limone (del cedro); impastare rapidamente gli ingredienti, senza lavorare troppo il composto, avvolgerlo in un foglio di pellicola trasparente e farlo riposare nella parte meno fredda del frigorifero per almeno 30 minuti.
Stendere la pasta allo spessore di 3 mm circa, foderare la tortiera preparata, bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta, coprirlo con la carta metallizzata e riempirlo con riso oppure legumi secchi. Far cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per 20 minuti circa finché la pasta avrà assunto un bel colore dorato; toglierla dal forno e farla raffreddare.
Nel frattempo preparare la crema: portare a ebollizione l’acqua con la buccia del cedro e il burro; in una terrina, lavorare i tuorli d'uovo con lo zucchero, aggiungere la farina e diluire, poco alla volta, con il composto bollente d’acqua, burro e buccia di cedro, passandolo al colino; versarlo in una casseruola, portare a ebollizione e cuocere la crema a fuoco moderato per 7-8 minuti, mescolando di tanto in tanto. Toglierla dal fuoco, unire il succo del cedro e incorporarvi delicatamente l’albume montato a neve.
Preparare la finitura: spennellare il fondo della crostata con la gelatina di albicocche (io ho usato una confettura di arance) portata a ebollizione con 1 cucchiaio d’acqua, versavi la crema al cedro, stendendola in uno strato uniforme e farla raffreddare.
È un dessert fresco e leggero, perfetto per concludere un pasto composto da pietanze delicate... ad esempio con un menù a base di pesce.
Potrebbe essere una crostata da servire in una cenetta romantica, magari per la sera di San Valentino! :D
L'occasione è quindi perfetta per ricordarvi di partecipare numerosi al nostro nuovo contest CIBO & BACI su About Food. Il contest è dedicato a ricette dolci e salate proprio per San Valentino... in palio due cofanetti degustazione offerti da Smartbox.
sabato 21 gennaio 2012
Minestra di finocchi e verza
Ragazzi che gelo nei giorni scorsi, solo da ieri si è tornati un po' sopra lo zero. Al mattino sembravo l'omino michelin da tanti strati che avevo addosso.
Io e l'inverno proprio non siamo compatibili, non ci posso fare niente. Unica coccola in questa stagione sono le pigre serate passate sul divano imbaccuccata sotto la mia copertina di pile (tipo Linus) e le pietanze che accompagnano questa fredda stagione: polenta, brasati, risotti, lasagne... e anche minestre.
Come ho già detto altre volte il mio lui non le ama particolarmente, quindi le preparo praticamente solo per me. Io ogni tanto ne sento proprio il bisogno.... un buon brodo con verdure di stagione, caldo e rifocillante.
Io e l'inverno proprio non siamo compatibili, non ci posso fare niente. Unica coccola in questa stagione sono le pigre serate passate sul divano imbaccuccata sotto la mia copertina di pile (tipo Linus) e le pietanze che accompagnano questa fredda stagione: polenta, brasati, risotti, lasagne... e anche minestre.
Come ho già detto altre volte il mio lui non le ama particolarmente, quindi le preparo praticamente solo per me. Io ogni tanto ne sento proprio il bisogno.... un buon brodo con verdure di stagione, caldo e rifocillante.
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martedì 17 gennaio 2012
Una "Pangea" di sapori
Pangea: dal greco pan "tutto" e gea "terra".
La Pangea era l'unica terra emersa prima che questa si dividesse e, per effetto della deriva dei continenti, formasse l'attuale aspetto del nostro pianeta. Le terre sono state divise dagli oceani e si sono create enormi distanze fra le varie culture.
Ma il cibo può essere un elemento di unione e di legame tra territori, razze, popoli. Cucinare è riuscire a mescolare con sapienza elementi disgregati e differenti. Sapori e consistenze danno così vita ad un'armonia e si riuniscono a formare un'unità.

La Pangea era l'unica terra emersa prima che questa si dividesse e, per effetto della deriva dei continenti, formasse l'attuale aspetto del nostro pianeta. Le terre sono state divise dagli oceani e si sono create enormi distanze fra le varie culture.
Ma il cibo può essere un elemento di unione e di legame tra territori, razze, popoli. Cucinare è riuscire a mescolare con sapienza elementi disgregati e differenti. Sapori e consistenze danno così vita ad un'armonia e si riuniscono a formare un'unità.
Pangea
è il titolo che darei alla nuova scultura di Stefano Bianco... tante razze, culture e popoli diversi, divisi da acqua e terre, ma riuniti in questa sfera celeste chiamata Terra.
E questa è la ricetta con la quale partecipo al contest Carving in the kitchen - ricetta n. 10 perché come ho scritto all'inizio del post è una mescolanza di "sapori, profumi, culture, tradizioni ... Italia, Sicilia, Francia, Europa, Africa ... verdure, semola, zafferano, uova ... Che bello mischiare e lasciarsi poi sorpendere dal risultato ... sarà per questo motivo che amo così tanto la cucina??!!!"
Clafoutis salati con caponatina su couscous allo zafferano
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