«È un cattivo cuoco quello che non sa leccarsi le dita.» William Shakespeare
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sabato 22 febbraio 2014

Tartellette zucca e gorgonzola

Quando in cucina cerchi di fare qualcosa di diverso, alle volte ti perdi a ricercare ingredienti insoliti o combinazioni di sapori assurde e mai provate prima. Sì certo, è entusiasmante sperimentare e osare, ma credo che la soddisfazione più grande venga dall'ottima riuscita delle cose più semplici.
Non dicono forse che il piatto più difficile da fare sia una banale pasta al pomodoro? Se fatta a regola d'arte, con passione ed ottime materie prime, a mio parere può benissimo venir paragonata ad una ricetta da "chef stellato".
È questa la premessa per la preparazione di oggi. Un antipastino sfizioso che ha pochi e semplici ingredienti, ma che ogni volta che lo preparo piace tantissimo... soprattutto a me! ;)

Tartellette zucca e gorgonzola

INGREDIENTI

Per la pasta brisée:
300 g di farina 00
150 g di burro
acqua fredda
sale q.b.

Disponete la farina a fontana. Nel pozzetto mettete il burro a fiocchetti e un pizzico di sale. Amalgamate gli ingredienti con la punta delle dita e aggiungete due o tre cucchiai d'acqua fredda per ottenere un impasto elastico. Avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo riposare in frigorifero per un'ora circa. Lavorate brevemente la pasta con le mani, poi con il matterello tirate a sfoglia dello spessore di 4 millimetri. [fonte ricetta pasta brisée: Cucchiaio d'Argento]


Per le tartellette:
250 gr di polpa di zucca
100 gr di gorgonzola
8 cucchiai di latte
4 cucchiai di parmigiano
mezzo cucchiaio di farina 00
30 gr di burro
sale e pepe nero q.b.


Tagliate la polpa di zucca a cubetti e fatela ammorbidire in padella con il burro e un pizzico di sale. Ci vorranno circa 15/20 minuti (chiudendo la padella con il coperchio velocizzerete l'operazione).
Nel frattempo tagliate con un coppapasta la pasta brisée e foderatevi degli stampini per tartellette della forma che preferite (io ho usato degli stampi tondi) e bucherellate la base con una forchetta.
Tagliate il gorgonzola a cubetti. Distribuite i cubetti di zucca e di gorgonzola nelle tartellette. Preparate un composto mescolando il parmigiano, il latte e la farina, sbattendo questi ingredienti con una frusta per amalgamarli bene. Versate sopra ogni tartelletta due cucchiai di questo composto.
Macinate sulla superficie del pepe nero e cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 15-20 minuti. Sfornate e fate intiepidire le tartellette su una gratella così si manterranno fragranti.

Tartellette zucca e gorgonzola

lunedì 23 dicembre 2013

Panettoncini e muffins salati per Natale

Uhhhh... da quanto tempo che non scrivo una ricettina! Beh almeno per Natale volevo tornare ancora qui e con qualcosa di sfizioso.
Siccome questi muffins salati stazionavano sul mio computer da un bel po' di tempo (quasi un anno), ma non li avevo mai pubblicati, eccoli tutti per voi, ben "impacchettati" per le feste. :)

Buon Natale !!!



Muffins mediterranei



Muffins mediterranei

Ingredienti per 6 muffins:
140 gr di farina 00; 100 gr latte tiepido; 1 uovo; 3 cucchiai olio extravergine di oliva; 40 gr pistacchi già sgusciati; 2 cucchiai capperi sotto sale; 8 pomodorini secchi sott'olio; 1 cucchiaino di origano secco; 1 cucchiaino lievito per torte salate; 1 punta di cucchiaino di bicarbonato; un pizzico di sale fino

Sminuzzate grossolanamente al coltello i pistacchi. Tagliate a pezzetti i pomodorini. Risciacquate bene i capperi dal sale. Setacciate la farina con il lievito, il sale e il bicarbonato. A parte sbattete l'uovo con l'olio e il latte. Versate il composto sulla farina e, con l'aiuto di una frusta, amalgamate fino ad ottenere una pastella piuttosto densa e senza grumi. Unite i pomodorini secchi, i capperi, i pistacchi e l'origano e mescolate bene. Disponete i pirottini di carta dentro uno stampo da muffins e versate per ogni stampo due cucchiaiate di composto (gli stampini dovranno essere riempiti circa per metà). Cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 15/20 minuti. 


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Panettoncini al 
Montasio



Panettoncini al Montasio

Ingredienti per 6 panettoncini:

80 gr farina di farro; 60 gr farina 00; 100 gr latte tiepido; 1 uovo; 30 gr burro; 60 gr formaggio Montasio; 30 gr uvetta sultanina; 1 cucchiaino lievito per torte salate; 1 punta di cucchiaino di bicarbonato; 1/2 cucchiaino sale fino

In una capiente ciotola setacciate le farine con il lievito, il sale e il bicarbonato. A parte sbattete l'uovo con il burro fuso e il latte. Versate il composto sulle farine e, con l'aiuto di una frusta, amalgamate fino ad ottenere una pastella piuttosto densa e senza grumi. Unite quindi l'uvetta ammollata in acqua tiepida e strizzata e il formaggio Montasio ridotto a piccoli cubetti. Mescolate bene. Disponete i pirottini di carta dentro uno stampo da muffins dai bordi piuttosto alti e versate per ogni stampo due generose cucchiaiate di composto (gli stampini dovranno essere riempiti circa per un terzo). Cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 15/20 minuti. 

giovedì 10 ottobre 2013

Crostoni al Montasio e fichi

Crostoni al Montasio e fichi

Purtroppo i deliziosi e dolcissimi fichi sono finiti già da qualche settimana. Quest'anno le due piante che abbiamo nel giardino ne hanno prodotti davvero moltissimi e noi abbiamo fatto tante scorpacciate di questo frutto dolce come il miele.
Ho preparato anche questi crostoni abbinando i fichi al formaggio ... un classico che non delude davvero mai!

Crostoni al Montasio e fichi

Per questa ricetta semplicissima non vi darò delle dosi, tanto state certi che più crostoni preparerete più ne mangerete! ;)

INGREDIENTI:
formaggio Montasio DOP
pane tipo Pugliese
fichi
timo
pepe nero

PREPARAZIONE:
Tagliate il pane in fette alte circa 1 cm. Disponetele in una teglia e fatele "tostare" nel forno caldo finchè non diventano croccanti. Io ho scaldato il forno a 200°C poi ho attivato la funzione grill, ho inserito la teglia e le ho lasciate 2/3 minuti per lato.
Intanto tagliate a piccoli pezzetti il formaggio e a fette sottili i fichi (pulite leggermente la buccia con carta da cucina).
Distribuite i cubetti di formaggio sulle fette di pane e disponetevi sopra le fettine di fico. Macinate un po' di pepe nero a piacere e spargete anche qualche fogliolina di timo.
Infornate per altri 2 minuti o fino a quando il Montasio non si sarà sciolto. Quindi servite i crostoni ben caldi.

Crostoni al Montasio e fichi


vino in abbinamento: Morellino di Scansano / La Mora
produttore: Casa Vinicola Cecchi
temperatura di servizio: 16/18°
grado alcolico: 13,5%

mercoledì 26 giugno 2013

Dolce piccante al melone e gorgonzola

Dolce piccante al melone e gorgonzola

L'estate ormai è iniziata e con le giornate calde è piacevole mettere in tavola un piatto ben presentato, che si prepara in un attimo e senza bisogno di cucinare.
Oggi quindi, per la week in sweet di Cantine Rallo, ho pensato di proporvi una "ricetta-non-ricetta". Nel senso che per preparare qualcosa di sfizioso e originale, a volte non c'è nemmeno bisogno di accendere i fornelli.

Questo piatto lo potete servire come antipasto o anche come insolito chiudi-cena in sostituzione del dessert. Fresco, allegro e colorato, grazie al melone ma anche molto goloso perché arricchito dal formaggio gorgonzola e dalle noci.
Servitelo con un vino Marsala ben fresco, lo stesso che userete per aromatizzare le fette di melone e vedrete che farete felici i vostri commensali.

Dolce piccante al melone e gorgonzola

INGREDIENTI: (per 4 porzioni)
1 melone retato
150 gr di gorgonzola piccante (ma anche dolce se lo preferite)
8 noci
3 cucchiai di composta di radicchio alla senape (o altre confetture a piacere)
1 bicchierino di vino Marsala

PREPARAZIONE:
Tagliate il melone a metà, svuotatelo dai semi e ricavatene 12 fette piuttosto sottili. Levate la scorza e spruzzate sulle fette di melone il Marsala quindi riponete in frigorifero per una mezz'ora a marinare.
Tagliate il gorgonzola a cubetti, sgusciate le noci e frantumatele grossolanamente con un coltello.
Distribuite sui piatti 3 fette di melone per commensale, scolandole dal Marsala in eccesso. Aggiungete i pezzetti di gorgonzola e spargetevi sopra le noci. Ultimate con delle "gocce" di composta sul lato del piatto.

Dolce piccante al melone e gorgonzola

vino in abbinamento: Soleras / Vergine riserva 20 anni / DOC Marsala / Piane Liquide
produttore: Cantine Rallo (Marsala, TP)
temperatura di servizio: 14°C (o anche più bassa se servito come aperitivo)
grado alcolico: 19%

lunedì 18 febbraio 2013

Riparto da qui

Cari amici, non ho molto da dire se non che questo periodo di pausa non mi ha dato più spazio. Non è il blog che mi occupa tempo. Non è la "fantasia" in cucina che mi manca. Non è la poca voglia di cucinare.
E allora mi sono detta "Perché dovrei smettere di pubblicare le mie ricette?!?!?"
Riparto da qui... Chi vuole continuare a seguirmi?

Oggi voglio proporvi questa lasagna semplicissima e abbastanza leggera, ma molto molto gustosa. Ho trovato irresistibile il sapore contrastante tra il dolce della zucca con il gusto deciso ed intenso del formaggio feta... da rifare!

Lasagne con zucca e feta

LASAGNA CON ZUCCA E FETA

INGREDIENTI: 4 porzioni
6 grandi rettangoli di sfoglia fresca per lasagne (io ho usato quella agli spinaci)
besciamella preparata con 40 gr di burro, 40 gr di farina 00, 500 ml di latte
500 gr di polpa di zucca
250 gr di feta
100 gr di parmigiano grattugiato
5 amaretti secchi
2 foglie di salvia
1 bicchiere di latte
burro, sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE:
Preparate la besciamella facendo sciogliere il burro. Aggiungete la farina e lasciatela cuocere per 2 minuti continuando a mescolare. Aggiungete il latte precedentemente scaldato e fate addensare mescolando con una frusta per togliere eventuali grumi. Spegnete la fiamma e aggiungete un pizzico di sale e pepe.
Tagliate a cubetti la zucca e fatela cuocere con poco burro, la salvia, il latte e un pizzico di sale. Spegnete la fiamma quando la zucca avrà assorbito tutto il latte. Frullate metà della polpa di zucca insieme agli amaretti.
Aggiungete i cubetti e la polpa di zucca frullata nella besciamella, unite quasi tutto il parmigiano e mescolate.
In una pirofila da forno leggermente imburrata mettete la prima sfoglia di pasta, coprite con la besciamella alla zucca e sbriciolate un po' di feta. Fate 5 strati e chiudete l'ultimo con besciamella, il restante parmigiano e qualche pezzetto di feta.
Infornate per 30 minuti a 180/200°. La lasagna è pronta quando sarà ben dorata in superficie.

Lasagne con zucca e feta

venerdì 30 novembre 2012

Risotto con verza, birra e scamorza affumicata

Risotto con verza, birra e scamorza 
affumicata


Un bel risotto cremoso è senza ombra di dubbio il mio "comfort food" preferito durante l'inverno.
Quando voglio coccolarmi e riscaldarmi mi metto all'opera... apro il frigorifero, scelgo gli ingredienti e con amore mi metto a prepararlo. Adoro il classico risotto alla milanese, ma mi piace provare anche ricette improvvisate.

Un classico abbinamento che faccio con la verza è solitamente la salsiccia, ma questa volta, non avendola a disposizione, l'ho sostituita con della scamorza affumicata. Il risultato è stato un risotto cremosissimo e saporito, perfetto per la stagione invernale, con quella nota affumicata che ben si è sposata con la dolcezza della verza, smorzata dalla nota amarognola della birra.

E voi con cosa vi "coccolate" durante l'inverno?

Risotto con verza, birra e scamorza affumicata


INGREDIENTI: 2 porzioni
160 gr di riso Carnaroli
120 gr di verza
80 gr di scamorza affumicata
1 bicchiere di birra chiara
poca cipolla dorata
40 gr di burro
brodo vegetale
pepe nero in grani
sale

PREPARAZIONE:
In un tegame di bordi alti fate rosolare dolcemente la cipolla finemente tritata in 20 gr di burro. Nel frattempo in una padella antiaderente fate tostare il riso senza alcun condimento.
Quando la cipolla è diventata trasparente unite la verza tagliata a striscioline sottili, aggiungete un pizzico di sale e mescolate per far insaporire la verza.
Unite il riso tostato, mescolate e bagnate con la birra. Fate sfumare tutto l'alcool quindi iniziate a bagnare con il brodo vegetale bollente. Unite un mestolo di brodo alla volta, non aggiungetene se il precedente non è stato assorbito dal riso. Regolate di sale ma non abbondate.
Tagliate a cubettini la scamorza affumicata. A cottura ultimata del riso, aggiungete la scamorza e il restante burro. Mescolate fuori dal fuoco fino ad ottenere un risotto ben mantecato e cremoso. Servite macinando pepe nero a piacere.

Risotto con verza, birra e scamorza affumicata

sabato 21 luglio 2012

Sformato di zucchine, chèvre e menta

In questi giorni siamo sommersi dalle zucchine dell'orto e le abbiamo mangiate in mille modi diversi... arrostite in padella, grigliate, ripiene al forno, come sugo sulla pasta, in deliziose polpettine e anche nella fritttata.
L'altro giorno per fare qualcosa di diverso ho provato a fare uno sformato, che poi naturalmente abbiamo lasciato raffreddare e mangiato a temperatura ambiente.
Devo ammettere che gli sformati mi sono sempre sembrati una cosa molliccia e un po' anonima... niente di più sbagliato... mi "rimangio" tutto! ^_^
Ho pensato di abbinare la dolcezza delle zucchine al sapore intenso del formaggio chèvre... il profumo inebriante della menta da infine allo sformato un sapore fresco ed estivo.

Sformato di zucchine, chèvre e menta


INGREDIENTI:
600 gr di zucchine
2 uova
60 gr di parmigiano grattugiato
60 gr di formaggio chèvre
1 piccola cipolla
1 ciuffo abbondante di menta fresca
250 g di latte
40 g di farina (+ qualche altro cucchiaio se dovesse servire)
20 g di burro
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE:
Con la farina, il burro, il latte e un pizzico di sale preparate una besciamella dalla consistenza abbastanza soda.
Tritate la cipolla e fatela imbiondire in una padella con l'olio. Aggiungetevi le zucchine che avrete precedentemente ridotto a filetti con una grattugia a fori larghi. Regolate di sale e pepe e lasciate cuocere finchè le zucchine non saranno morbide e il liquido di cottura sarà asciugato.
Sbattete in una capiente ciotola le uova con il parmigiano grattugiato. Unite il formaggio chèvre ridotto a pezzetti e le zucchine ormai intiepidite. Aggiungete la besciamella e le uova. Mescolate e, se il composto vi sembra troppo morbido, aggiungete poco alla volta qualche cucchiaio di farina.
Tritate finemente la menta e aggiungetela al composto che verserete quindi in una teglia rettangolare in silicone (o in un contenitore che possa andare nel microonde).
Cuocete a 600 watt per circa 20 minuti, in modalità combinata (grill + microonde). Se usate il forno tradizionale cuocete a 180° per circa 40/50 minuti.
Lasciate intiepidire prima di tagliare a fette. Ottimo anche freddo.

Con questa ricetta partecipo a "L'idea del mese te la do io - Sfida di Luglio"

Bulgur agli asparagi e 
topinambur

venerdì 10 febbraio 2012

Le frittate innamorate e lo speciale About Food

A meno di una settimana dalla chiusura del contest "CIBO e BACI" e dopo aver sfogliato ben 151 ricette (ripeto 151), abbiamo già tirato le fila, scelto i vincitori e preparato il NUMERO SPECIALE di About Food ... romantico, goloso, profumato, delizioso e cuoricioso!

Un numero speciale davvero innamorato, così come sono "innamorate" le mie frittate. ^_^
Le trovate nella sezione "redazione", insieme ad altre meravigliose ricette, ottimi spunti per preparare una cenetta a due nella romantica serata di San Valentino e se siete innamorati cronici, anche tutte le altre sere dell'anno!!!

Frittate innamorate

giovedì 3 novembre 2011

Spaghetti cacio e pepe con zucca croccante

Cacio e pepe ... una ricetta semplicissima, ma per sbagliarla basta un niente. Troppo asciutta! Troppo brodosa! La pasta è scotta! Poco pepe!
Ognuno poi dice la sua in fatto di preparazione. I puristi che non ci vogliono nemmeno un filo d'olio, quelli che invece con l'olio si manteca meglio.
Mah.... io ho semplicemente aperto la "sacra bibbia" del Carnacina e ho eseguito alla lettera.
Di mia invenzione ho aggiunto solo la zucca fritta alla fine .... che meraviglia! ^_^

Spaghetti cacio e pepe con zucca croccante


mercoledì 26 ottobre 2011

Cipolle rosse gratinate al Ragusano

Ma come si fà a festeggiare un compleanno con una cipolla?!?!?
Sì può... si può... per una come me poi, che preferisce mille volte un piatto salato ad uno dolce.

Voglio quindi festeggiare con voi i miei (sigh) 34 anni, deliziandomi con queste cipolle cotte al forno e ripiene di un gustoso caciocavallo Ragusano.

E poi, fino a non molto tempo fà, non ero forse io la "cipolla" che scriveva su questo blog? :)


Cipolle rosse gratinate al Ragusano
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INGREDIENTI: (2 porzioni)
4 cipolle rosse di media grandezza
100 gr di formaggio Ragusano
1 tuorlo d'uovo
30 gr di burro
un ciuffo di menta
noce moscata
sale e pepe

PREPARAZIONE:
Sbucciate le cipolle e fatele lessare il acqua leggermente salata per circa 20 minuti. Lasciatele raffreddare, tagliate da ognuna la calotta superiore e svuotatele per 2/3 della polpa interna facendo attenzione a non bucarle (potete aiutarvi con uno scavino).
Tritate finemente la polpa asportata con le foglie di menta, aggiungete un pizzico di sale e pepe, una grattugiata abbondante di noce moscata e il ragusano tagliato a cubetti. Unite il tuorlo d'uovo e mescolate bene per legare il tutto.
Riempite con il composto le cipolle e disponetele in un tegame da forno. Se vi è avanzato del ripieno mettetelo sul fondo del tegame aggiungendo qualche cucchiaio di acqua.
Distribuite sopra ogni cipolla qualche ciuffetto di burro e infornate a 180° per circa 20 minuti.


Vino in abbinamento:  Nero d'Avola Feudo Principi di Butera - Deliella IGT 2006


Ragusano DOP

Zona di produzione:
Sicilia nella provincia di Ragusa; nella provincia di Siracusa nei comuni di Noto, Palazzolo Acreide e Rosolini.
Lavorazione: prodotto esclusivamente con latte vaccino crudo intero da allevamenti che rispettano il disciplinare; il latte viene coagulato a circa 34° con caglio in pasta di agnello. Dopo la spezzatura della cagliata in granuli di dimensioni simili ad un chicco di riso, la massa viene pressata e poi lasciata asciugare per circa 20 ore. Viene quindi tagliata a fette e lavorata in acqua ad elevata temperatura fino a farla filare. Successivamente la pasta viene inserita in contenitori di legno detti “mastredde” che conferiranno al formaggio la caratteristica forma di parallelepipedo. Le forme vengono appese in coppia a sostegni di legno in locali solitamente interrati, umidi e ventilati, dove la temperatura è compresa tra i 14° e i 16°. Se il formaggio è destinato a lunga stagionatura, si procede alla cappatura con olio d'oliva.
Stagionatura: minima di 3 mesi, massima di 12 mesi.
Caratteristiche: la pasta è di colore bianco o giallo paglierino; l'odore è caratteristico di sapore dolce, gradevole e con note delicate, tende ad insaporirsi con la stagionatura; la crosta è di colore giallo tendente al marrone.
Degustazione: ideale in abbinamento a cime di rapa, cipolle e spinaci. Merita di essere degustato anche in purezza accompagnato con pane locale.

Oggi ho ricevuto una sorpresa meravigliosa per il mio compleanno. Imma mi ha annunciato che sono la vincitrice del suo contest Take Away ... che bellezza!!!! :)) grazie ancora Imma!

martedì 18 ottobre 2011

Una "schiscetta" mediterranea

Da tempo ormai non pranzo più in ufficio. Ho la fortuna di poter lavorare vicino a casa e per la pausa mi concedo un po' di relax tra le mura domestiche. E' uno stacco dalla routine lavorativa che, devo dire onestamente, ormai ritengo indispensabile.
Certo mi preparo qualcosa di semplice, niente pietanze complicate... ma almeno mi prendo i miei tempi, guardo un po' di TV, navigo un po' in internet. A volte riesco anche a fare qualche mestiere in casa, tipo stendere i panni o sistemare la cucina. Insomma in un'ora e mezza si possono fare mille cose.

Ma ricordo bene cosa vuol dire fare pausa al lavoro. Ho provato per anni restare 10 ore nello stesso ambiente e rischiare di lavorare anche mentre si stà pasteggiando. Cibarsi dei fatidici "avanzi del giorno prima" che il giorno prima, appunto, ti sembravano così appetitosi, e invece lì, tra il calendario da tavolo e la tastiera del computer, non hanno un aria affatto invitante. Quando fa caldo un'insalata spesso risolve la situazione ma d'inverno? Bisogna pensare a qualcosa che si possa gustare anche appena tiepida, ma che scaldi l'umore nero di una pessima giornata di lavoro.

Una forchettata di questo cous cous piccante e al vostro capo farete fare una brutta fine.... speriamo solo che non vi faccia incaz...... io non ho nessuna responsabilità!!! :)

Cous cous piccante con ragù di peperoni e feta

 
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Cous cous piccante con ragù di peperoni e feta

INGREDIENTI: 1 porzione
100 gr di cous cous precotto (io integrale e da agricoltura biologica)
120 gr di brodo vegetale già salato
2 peperoni friggitelli
1 tazza di passata di pomodoro
1 punta di cucchiaio di peperoncino macinato
1/2 cucchiaino di paprika dolce
40 gr di feta
olio extravergine d'oliva q.b.
sale q.b.

PREPARAZIONE:
Mescolate il peperoncino e la paprika al couscous. Mettete in una pentola il brodo e fate bollire. Togliete dal fuoco, unite un cucchiaio di olio e versate il couscous mescolando delicatamente.
Coprite e lasciate gonfiare per circa 5-10 minuti dopodichè sgranate bene il couscous con una forchetta.
Lavate i peperoni, puliteli da semi ed eventuali filamenti e tagliateli a piccoli pezzetti. Fateli rosolare in poco olio e salateli leggermente. Unite la salsa di pomodoro e un cucchiaino di origano. Lasciate cuocere finchè la salsa si sarà addensata leggermente (circa 10 minuti).
Mettete il couscous nel recipiente che porterete al lavoro, lasciando al centro un incavo nel quale verserete il ragù di peperoni. Tagliate a cubetti la feta e disponetela a raggera intorno al ragù.

Se non avete la fortuna di avere a disposizione un microonde o un fornetto sul posto di lavoro, potete scaldare leggermente il couscous a casa nel microonde e conservarlo in un contenitore termico (lo gusterete tiepido). Il piatto è ottimo anche freddo per la stagione estiva.

Buona pausa pranzo a tutti!!!

Cous cous piccante con ragù di peperoni e feta

 
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Con questa ricetta partecipo al contest Take Away della dolce Imma in collaborazione con Valira e la linea Nomad

Take Away

mercoledì 12 ottobre 2011

Insolita insalata con Taleggio

Una tavolozza autunnale che rende protagonista uno dei miei formaggi preferiti:
il Taleggio DOP.

Taleggio DOP

Formaggio e pere ... gnam
Formaggio, pere e noci ... stra-gnam
Aggiungo del sedano croccante e salino ... ultra-gnam
Unisco dei cubetti di barbabietola dolce e morbida ... stra-ultra-super-iper-gnam !!!

Insolita insalata con Taleggio

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INGREDIENTI: (2 porzioni)
due fette di Taleggio DOP
1 pera williams
2 coste di sedano
1 piccola barbabietola precotta
8 gherigli di noce
olio extravergine d'oliva
succo di limone
sale
pepe

PREPARAZIONE:
Tagliate a cubetti la barbabietola. Mondate il sedano levandogli i filamenti e tagliatelo a fettine. Lavate la pera e affettatela sottilmente senza sbucciarla. Preparate un'emulsione con sale, pepe, olio e pochissimo succo di limone. Tagliate a pezzetti le fette di Taleggio DOP.
Su un lato del piatto disponete a ventaglio le fettine di pera. Al centro mettete il formaggio e i cubetti di barbabietola. Sull'altro lato disponete le fettine di sedano.
Distribuitevi sopra le noci leggermente spezzettate. Irrorate tutto con l'emulsione di olio e servite.

Vino in abbinamento: Valcalepio bianco DOC


Trovate altre ricette "formaggiose" nell'ultimo numero autunnale di About Food, nelle pagine dedicate ad un "Giro d'Italia tra formaggi e vini".
Non avete ancora sfogliato la rivista???? Ahhhhhhhhhh ... che vi siete persi!!! ^_^






con questa ricetta partecipo alla raccolta

lunedì 18 luglio 2011

Arancini di riso con zucchine, salsiccia e brie

Che goduria gli arancini! Appena fritti, con la loro crosticina bella croccante e il ripieno morbido e filante, sono una vera delizia.
Ho voluto provare a farli con ingredienti un po' diversi, dal solito ragù, piselli e mozzarella. Niente di "rivoluzionario" ma devo dire che l'accostamento di zucchine, salsiccia e brie è risultato molto saporito. Se vi va di provarli ... ecco come li ho fatti.

Arancini di riso con zucchine, salsiccia e brie

INGREDIENTI: per 6 arancini belli grandi
250 gr di riso
1 zucchina media
mezza cipolla media
150 gr di salsiccia
100 gr di salsa di pomodoro
2 dl di brodo vegetale
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
50 gr di burro
120 gr di formaggio brie
sale q.b.
1 uovo
farina bianca q.b.
pangrattato q.b.
abbondante olio per friggere

PREPARAZIONE:
In una casseruola capiente fate appassire la cipolla tritata nell'olio extravergine. In un secondo tegame, meglio antiaderente e senza alcun condimento, fate tostare il riso.
Togliete il budello alla salsiccia e spezzettatela. Aggiungetela al soffritto e fatela rosolare per qualche minuto. Aggiungete la zucchina lavata e grattugiata finemente. Regolate di sale e lasciate cuocere per 5 minuti.
Unite il riso tostato e la salsa di pomodoro. Cuocete il riso aggiungendo qualche mestolo di brodo bollente man mano che il liquido si asciuga. Controllate di sale e aggiungetene se dovesse servire.
Togliete il riso dal fuoco leggermente al dente e mantecatelo con il parmigiano e il burro. Fatelo raffreddare bene, prima a temperatura ambiente e poi mettendo il riso in frigorifero per circa due ore.
Quando il riso è ben freddo formate dall'impasto ottenuto delle polpette rotonde della grandezza di un'arancia. Formate una cavità al centro di ogni polpetta e riempitela con dei cubetti di formaggio brie. Richiudete bene con il riso.
Passate gli arancini prima nella farina, poi nell'uovo sbattuto e infine nel pangrattato. Friggeteli in abbondante olio bollente finchè sono dorati uniformemente. Scolateli su carta assorbente e serviteli subito ben caldi.

Arancini di riso con zucchine, salsiccia e brie

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domenica 12 giugno 2011

Freselle con pomodori, cetrioli e feta

Freselle con pomodori, cetrioli e feta

Evviva l'estate! Amo la verdura estiva, con i suoi colori e i suoi profumi coinvolgenti. Amo quei piatti che mi permettono di assaporare gusti intensi ma semplici nello stesso tempo. Come in questo caso, bastano pochi ingredienti dei quali non darò alcuna dose ... vi assicuro che ci vuole poco, basta usare fantasia e buon gusto! :)

Freselle con pomodori, cetrioli e feta

INGREDIENTI:
freselle di farina integrale
pomodori cuore di bue (o perini)
cetrioli
feta greca
origano essiccato
olio extravergine d'oliva
sale fino
pepe nero

PREPARAZIONE:
Lavate i pomodori e sbucciate i cetrioli, tagliate le verdure a piccoli cubetti e riunitele in un'insalatiera. Conditele con sale, olio extravergine e un po' di origano. Mescolate e lasciate riposare in fresco per 15 minuti.
Irrorate bene le freselle con il liquido che le verdure avranno rilasciato e lasciatele riposare per 10 minuti.
Distribuite sulle freselle i dadini di pomodori e cetrioli e sbriciolatevi sopra la feta. Aggiungete ancora un pizzico di origano e un filo d'olio. Decorate il piatto con fettine di pomodoro e di cetriolo e una macinata di pepe a piacere.

Freselle con pomodori, cetrioli e feta

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Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Ornella

martedì 3 maggio 2011

Riso con robiola di Roccaverano, asparagi e fragole fresche

Come si dice? Ho scoperto l'acqua calda ... forse quella che per me è una novità, anzi una rivelazione, per qualcuno di voi sarà già nota da tempi immemori! :)
Beh, direte voi, e che mai avrà scoperto? Ma la fantasticissima, ultrabuonissima, meravigliosissima, supergolosissima Robiola di Roccaverano.
Latte crudo, pura capra, cremosa, fresca ed intensa insieme. Che dire di più? Metà me la sono mangiatà pura spalmata su fette di pane accompagnata con una succosa pera e l'altro pezzo l'ho usato per questo riso agli asparagi.
In questo piatto le fragole fresche possono sembrare pura e semplice decorazione e invece con gli altri sapori ci stanno davvero a meraviglia... provate!

Riso con robiola di Roccaverano, asparagi e fragole fresche

INGREDIENTI: 2 porzioni
160 gr di riso Carnaroli
una decina di asparagi
70 gr di robiola di Roccaverano
50 cl. circa di brodo vegetale
4 fragole ben mature
1/2 bicchiere di vino bianco secco
poca cipolla bianca
30 gr di burro
sale q.b.

PREPARAZIONE:
Lavate gli asparagi e tagliate l'ultimo pezzo del gambo nel caso sia troppo legnoso e duro. Pulite la parte terminale dei gambi degli asparagi togliendo la parte superficiale con un pelapatate. Tagliateli quindi a piccoli tocchetti lasciando intere le punte.
Fate un soffritto con burro e un trito molto fine cipolla. Aggiungete i pezzetti di asparagi (non le cimette) e fateli rosolare per qualche minuto. Unite il riso e fatelo tostare. Sfumate quindi con il vino.
Cuocete il riso aggiungendo a mano a mano il brodo ben caldo. Regolate di sale. Aggiungete le cime di aparagi soltanto quando mancano pochi minuti alla fine della cottura del riso.
Spegnete la fiamma e mantecate con la robiola. Sporzionate il riso nei piatti.
Lavate e tagliate le fragole a fettine e disponetele sopra il riso.

Riso con robiola di Roccaverano, asparagi e fragole fresche

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mercoledì 9 febbraio 2011

Cocotte di zucca, catalogna e gorgonzola

La Cocotte è una piccola casseruola resistente al fuoco, generalmente con coperchio, adatta alla cottura e a servire in tavola delle porzioni individuali di cibo.

Cocotte di zucca, catalogna e gorgonzola


Lo stesso termine ha anche altri significati...
Lo sapevate per esempio che, in linguaggio infantile, il termine cocotte stà anche per gallina?
Questa stessa parola però significa anche prostituta. Deriverebbe dal termine coq, che in francese antico è il diminutivo femminile di cock cioè c...o (scusate ma non posso scrivere parolacce :)

Certo è che almeno se stai parlando di una donna "cocotte" non ti puoi sbagliare sul significato... lo scriveva anche Guido Gozzano.
"Una cocotte!..."
"Che vuol dire, mammina?"
"Vuol dire una cattiva signorina:
non bisogna parlare alla vicina!"
Co-co-tte... La strana voce parigina
dava alla mia fantasia bambina
un senso buffo d’ovo e di gallina...
[da "I colloqui", Guido Gozzano] 

Da noi ultimamente si usano le parole più assurde per definire una "cattiva signorina". Siamo passati dalla ingenua accompagnatrice, alla escort più alla moda, passando dalla igienista dentale fino ad arrivare alla Consigliere Regionale.
Forse dovremmo imparare anche noi a chiamarle "cocotte" ... almeno è più carino... più simpatico ... e magari ci girerebbero meno i cosiddetti. :)

Ma torniamo alla cucina, non divaghiamo troppo!

Questa mia ricetta è tutta dedicata alle "cocotte" di Imma (quelle per cuocere cibo) e al suo carinissimo contest. Qualche piatto nel mio blog l'avevo già preparato in queste cocottine, ma le avevo promesso una ricetta tutta nuova e quindi eccola qua.


Cocotte di zucca, catalogna e gorgonzola


Cocotte di zucca, catalogna e gorgonzola

INGREDIENTI: 2 porzioni abbondanti
400 gr di zucca
350 gr di catalogna
8 cucchiai di panna da cucina
60 gr di gorgonzola dolce
una manciata di capperi
qualche grano di pepe verde
un'acciuga sott'olio
uno spicchio d'aglio
burro q.b.
olio extravergine d'oliva q.b.
sale q.b.

PREPARAZIONE:
Mondare la zucca e togliere la buccia dura. Affettarla sottilmente e farla sbollentare in acqua salata per 5 minuti. Nella stessa acqua cuocere per due minuti la catalogna, lavata e tagliata a pezzetti.
Fate un soffritto con qualche cucchiaio d'olio, l'acciuga e lo spicchio d'aglio lasciato intero. Aggiungere quasi tutti i capperi e farvi rosolare la catalogna per qualche minuto.
Prendere due cocotte e imburrarle leggermente. Fare un primo strato di fettine di zucca, spalmarvi sopra una cucchiaio di panna, aggiungere metà della catalogna e distribuire qualche pezzetto di gorgonzola.
Fare un altro strato di fettine di zucca, il cucchiaio di panna, la rimanente catalogna e il gorgonzola. Finire l'ultimo strato con la zucca, la panna (ne serviranno due cucchiai), il gorgonzola e qualche fiocchetto di burro.
Distribuire qua e là qualche cappero e qualche bacca di pepe verde e infornare a 180° per circa 20 minuti. Accendere quindi il grill e far gratinare la superficie. Servire non troppo caldo.

Cocotte di zucca, catalogna e gorgonzola

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domenica 30 gennaio 2011

Crostini con noci, crema di caprino, mascarpone e miele

A molti il caprino di latte di capra non piace per il suo sapore intenso e il gusto piuttosto acidulo. Preferiscono il "finto" caprino, quello fatto con latte vaccino... ma allora non ho mai compreso perché devono continuare a chiamarlo caprino? Ogni volta che lo acquisto devo sempre andare a vedere negli ingredienti se c'è latte di capra o mucca ... non potevano trovargli un altro nome così la questione era risolta? :)

Bando alle polemiche, io adoro il VERO caprino fresco e spesso lo mangio semplicemente condito con un filo di olio extravergine e una macinata di pepe. Lo trovo ottimo anche per accompagnare delle fresche insalate in estate, ma in questa stagione è perfetto per essere spalmato su fette di pane caldo e croccante. Abbinato poi al goloso mascarpone e a qualche gheriglio di noce è una vera bontà!



INGREDIENTI: per una decina di crostini
10 fettine di pane casereccio
una dozzina di noci
200 gr di caprino fresco
50 gr di mascarpone
1 cucchiaio di miele di acacia
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
un pizzico di sale

PREPARAZIONE:
Fate tostare le fette di pane sulla griglia del forno finchè sono belle croccanti.
Nel frattempo mescolate il caprino con il mascarpone, il miele e un pizzico di sale. Dovrete ottenere un composto cremoso e liscio.
Sgusciate le noci e tritatele grossolanamente a lama di coltello.
Togliete le fette di pane dal forno, oliatele leggermente e spalmate su ogni fetta un po' di crema di formaggio. Cospargete in superficie con un po' di noci e servite.

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giovedì 23 dicembre 2010

Ravioli al taleggio

Mille cose ancora da fare e sempre meno tempo a disposizione!!!
Il salmone sta marinando nel frigorifero, la spesa è praticamente fatta e domani la giornata sarà tutta dedicata alla cucina.
Dato che, per ovvi motivi, non posso quindi pubblicare i piatti che preparerò per Natale, vi lascio questa ricettina preparata qualche tempo fà, presa pari pari dalla mia cara amica Claudia.


Un piatto bianco e candido come la neve, perfetto per entrare in pieno clima natalizio.
Null'altro da dire se non che questi ravioli sono semplici e deliziosi!


Ingredienti:
300 gr di farina 0
3 uova
olio q.b.
sale q.b.
Taleggio a piacere
Burro
Salvia
Parmigiano

Preparazione:
Preparare la sfoglia con la farina, le uova, l'olio evo e il sale. Impastare il tutto e lasciare riposare un mezz'ora. Tirare la sfoglia sottile.
Spezzettare il taleggio e posarlo sulla sfoglia.
Coprire il tutto con una seconda striscia di pasta e tagliare con la rotellina.
Cuocere in acqua salata per 10 minuti circa.
Cospargere il ravioli con burro fuso e salvia e spolverare con abbondante parmigiano reggiano.

... Gioiose Feste a tutti voi!!!
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martedì 7 dicembre 2010

Radicchio brasato con taleggio di capra e miele di castagno

Questo piatto è veloce da fare e sorprende nel gusto. 
Il radicchio con il suo sapore amarotico si sposa alla pefezione con la dolcezza di questo miele di castagno, dal profumo intenso.
La golosità massima si raggiunge quando il taleggio di capra, appoggiato sul radicchio caldo, incomincia a sciogliersi per deliziare il nostro palato in un connubio di sapori da veri "gourmand".


Radicchio brasato con taleggio di capra e miele di castagno

INGREDIENTI: 2 porzioni
2 cuori di radicchio Verona (a cespo lungo)
100 gr di taleggio di capra
2 cucchiai di miele di castagno
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
2 cucchiai di aceto di mele
sale q.b.

PREPARAZIONE:
Lavate e mondate il radicchio, tagliatelo per il lungo e fatelo arrostire per un minuto in una padella con un goccio di olio.
Regolate leggermente di sale, aggiungete l'aceto e il miele e spadellate il radicchio per ancora un minuto (non cuocete a lungo il radicchio, deve rimanere croccante).
Dividete il radicchio nei piatti, distribuitevi sopra dei pezzetti di taleggio e cospargete con un altro filo di miele, macinando del pepe nero a piacere. Servite subito.



La ricetta è perfetta per celebrare la
che ricorre proprio oggi

Ho scoperto questa iniziativa grazie al sito Città del Miele che mi ha contattato per una collaborazione: alcune mie ricette verranno pubblicate nella loro sezione Area Gastronomica.

Non posso che esserne felice essendo io una abituale consumatrice di miele e sostenitrice della sua bontà e delle sue mille virtù.
In questo sito potrete scoprire tantissime varietà di miele Italiano dai migliori territori, che danno origine e identità ai grandi mieli italiani!



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lunedì 22 novembre 2010

Crostata di sfoglia con broccoli, toma e bresaola

Questa ricetta stava lì da un po' in attesa di essere postata. 
Niente di nuovo, ma in questo periodo il tempo di cucinare qualcosa di innovativo e creativo è davvero poco. Anche adesso, mentre scrivo mi chiedo se ne valga la pena di postare questa torta salata che tutti praticamente penso sappiano fare senza problemi.  :(
Vabbè... io sono stanca e ho tanta voglia di fare la nanna quindi, se vi può interessare, metto qui sotto la ricettina. 
In attesa di qualcosa di meglio... spero presto...  Buonanotte!!! :)

Crostata di sfoglia con broccoli, toma e bresaola


INGREDIENTI:
1 confezione di pasta sfoglia (meglio se rettangolare)
400 gr di broccoli
150 gr di bresaola tagliata spessa
150 gr di toma piemontese
50 gr di parmigiano grattugiato
qualche cucchiaio di latte
1 uovo
1 spicchio d'aglio
olio extravergine d'oliva
sale q.b.


PREPARAZIONE:
Sbollentate in acqua salata i broccoli divisi in cimette. Scolateli dopo 5 minuti e tuffateli in acqua fredda per mantenere il colore ben verde. Ripassate le cimette di broccolo in padella per qualche minuto con un un po' di olio e uno spicchio d'aglio in camicia.
Rivestite una tortiera a forma rettangolare con la pasta sfoglia, punzecchiate il fondo con una forchetta e tagliate i brodi in avanzo. Con i ritagli fate delle striscioline che userete per decorare la superficie della "crostata".
Tagliate a piccoli dadini la toma e la bresaola. Distribuite sul fondo della tortiera le cimette di broccolo. Aggiungete anche il formaggio e la bresaola.
Sbattete in una ciotola l'uovo con qualche cucchiaio di latte e unitevi il parmigiano. Versate il composto sugli altri ingredienti distribuendolo in modo uniforme.
Decorate la superficie della crostata incrociando le strisce di sfoglia.
Cuocete in forno a 200°C per una trentina di minuti, finche il ripieno sia ben rappreso e la crostata diventi dorata in superficie.



Crostata di sfoglia con broccoli, toma e bresaola



Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Veronica Torta salata... I love You