«È un cattivo cuoco quello che non sa leccarsi le dita.» William Shakespeare
Visualizzazione post con etichetta CREMA. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta CREMA. Mostra tutti i post

martedì 9 ottobre 2012

Crema speziata di ceci e pomodoro

Non sono un'amante di creme e vellutate. Le minestre le preferisco con i pezzetti di verdura che si sentono sotto i denti. Ma non nel caso dei legumi...
Ad esempio i fagioli e i ceci li preferisco mille volte frullati in crema e poi aggiunti in una minestra per rendere il brodo più denso e corposo.
In questo caso i ceci, protagonisti del piatto, li ho frullati con gli ultimissimi pomodori dell'orto fino ad ottenere una minestra morbida e molto densa.

Crema speziata di ceci e pomodoro


INGREDIENTI:
60 gr di ceci secchi
3 pomodori perini da sugo
4 fettine di pancetta coppata
1 rametto di rosmarino
olio extravergine d'oliva
un pizzico di cumino
un peperoncino essicato
1 spicchio d'aglio
un ciuffo di prezzemolo
salsa di soia scura
sale q.b.

PREPARAZIONE:
Mettete ad ammollare i ceci in acqua e lasciateli per tutta una notte. Cuoceteli in acqua bollente leggeremente salata con il rametto di rosmarino. Quindi scolateli conservando qualche mestolo dell'acqua di cottura.
Fate soffriggere in poco olio il peperoncino lasciato intero con uno spicchio d'aglio schiacciato. Aggiungete i pomodori tagliati a pezzi e fate cuocere per qualche minuto, quindi unite i ceci con la loro acqua di cottura. Unite il cumino e lasciate cuocere per 15-20 minuti.
Mettete le fette di pancetta su un piatto e cuocetele alla massima potenza nel microonde per 2 minuti (diventeranno croccanti).
Frullate i ceci e i pomodori con il frullatore ad immersione (o se preferite passate al passaverdura) fino ad ottenere una crema morbida.
Lavate e tritate il prezzemolo, suddividete la crema nelle fondine, disponete al centro la pancetta croccante, e spolverate con il prezzemolo. Versate qualche goccia di salsa di soia e date un giro di olio a crudo. Servite la crema ben calda con crostini di pane abbrustoliti in padella.

Crema speziata di ceci e pomodoro


goulash



Con questa ricetta partecipo al contest di Ely dal titolo "Colora il tuo Autunno"
nella categoria "Passi Amo"




COMUNICAZIONE IMPORTANTE
Vi va di votare per la ricetta che ho realizzato per il primo Rallo Blog Fiends Day?
È semplicissimo!!!
Se siete su Facebook, basta cliccare QUI e mettere un "mi piace" sulla fotografia del mio piatto.
Grazie a chiunque vorrà sostenermi! ^_^

martedì 12 aprile 2011

Trionfo di fragole alle due creme

Trionfo di fragole alle due creme


Credo che l'introduzione a questo dolce sia veramente superflua... vi dico solo di far salire la salivazione al massimo assaporando le foto, poi passate a stampare il testo della ricetta e infine provate a realizzare questa incredibile goduria.
Una torta che riunisce consistenze e gusti diversi, per soddisfare ogni voglia: dalla frutta fresca e succosa, alla fragranza della frolla fino ad affondare nelle due morbide creme racchiuse all'interno.


Trionfo di fragole alle due creme


INGREDIENTI
per uno stampo a cerniera da 24 cm


per la frolla viennese al cacao:
230 gr di farina 00
80 gr di zucchero a velo
50 gr di farina di mandorle (25 gr di mandorle spellate frullate con 25 gr di zucchero a velo)
150 gr di burro
20 gr di cacao amaro
2 uova
un pizzico di sale

per le due creme:
600 ml di latte intero
250 ml di panna fresca
60 gr di cioccolato fondente al 70% di cacao
60 gr di farina 00
50 gr di zucchero semolato
2 uova
scorza grattugiata di 1/2 limone

per decorare:
300 gr di fragole
un cucchiaio di marmellata di albicocche

PREPARAZIONE:

La frolla al cacao

Impastate con una frusta elettrica, o meglio ancora nella planetaria, la farina 00, lo zucchero a velo e la farina di mandorle con il burro fino ad ottenere un composto dall'aspetto sabbioso.
Unite le uova e un pizzico di sale mescolando fino a che il composto formi una palla. (se il composto fosse troppo asciutto potete aggiungere anche un goccio di acqua). Smettete di lavorare l'impasto non appena le uova avranno dato compattezza al composto.
Riponete l'impasto in un foglio di pellicola trasparente e fate riposare in frigorifero per almeno 2 ore.

Le due creme
Riunite in un tegame il latte, 100 ml di panna fresca, la scorza grattugiata di limone e fate scaldare.
Sbattete in una terrina le uova con lo zucchero fino a renderle chiare e spumose. Aggiungete quindi la farina setacciata e mescolate per amalgamare bene gli ingredienti. Unite a filo il composto di uova nel latte caldo, mescolando con una frusta. Lasciate cuocere fino a quando la crema si sarà addensata.
Togliete da fuoco e dividete la crema in due parti in questo modo:
- 2/3 di crema in una ciotola nella quale aggiungerete il cioccolato sciolto a bagnomaria, o al microonde (crema al cioccolato)
- 1/3 in una seconda ciotola dove unirete i restanti 150 gr di panna fresca ben montata (crema diplomatica).

Comporre la torta
Su un tagliere infarinato, stendete la frolla con un mattarello fino allo spessore di circa 5 mm. Rivestite quindi uno stampo a cerniera precedentemente imburrato ed infarinato. Versatevi la crema al cioccolato e cuocete in forno preriscaldato a 170° per circa 30 minuti. Sfornate e fate raffreddare completamente la torta.
Versate la crema diplomatica nella torta ormai fredda e livellate la superficie con una spatola in silicone.
Lavate le fragole, alle quali toglierete solo successivamente le foglioline verdi, e tagliatele a fettine sottili per il lato lungo. Distribuite le fettine di fragola disponendole a raggera partendo dal centro della torta e spennellatele con la marmellata diluita con poca acqua, in modo da renderla fluida. Le fragole in questo modo diventeranno belle lucide e non si avvizziranno.
Completate la decorazione con una fragola intera che metterete al centro della torta.

Consiglio di conservare il dolce in frigorifero fino al momento di servire in modo da mantenere ben soda la crema diplomatica.

Trionfo di fragole alle due creme



Con questa ricetta partecipo al Contest a Colori 
ideato da Stefania di Profumi&Sapori

il Contest a Colori

Testi ed immagini sono protetti dalla legge sul diritto d'autore.
Copyright ©2011 GustosaMente - All Rights Reserved

giovedì 3 febbraio 2011

Gamberi allo zenzero su passatina di soia verde

"Alla scoperta di una cosa nuova"... ecco cosa ho pensato davanti a quel sacchettino di soia verde (o Fagioli Mung).
I 40 minuti di cottura in pentola pressione (come consigliato sulla confezione) non mi hanno intimorito anche se io non ho questa pentola. Ho deciso di comprarla comunque e come tante altre volte mi sono detta "ci penseremo poi".

Soia verde... a noi due! :)


Gamberi allo zenzero su passatina di soia verde

Ho fatto un soffrittino di cipolla, aglio e salvia tritata, aggiunto un pizzico di timo e due carote tagliate a piccoli pezzetti, aggiunto la soia e del brodo vegetale a coprire tutto. Sù un bel coperchio, giù la fiamma al minimo e dimenticato la pentola per una bella mezz'ora. Controllo di routine per aggiungere ancora un po' di brodo e lasciato cuocere ancora per mezz'ora. Assaggio (oddio ho dimenticato il sale!), regolato di sale e spento la fiamma. Un'ora in tutto e la mia bella soia verde è pronta.

Unico problema: da 150 gr di soia pesati, quei fagiolini che sembravano pochini pochini sono diventati ... tantissimiiiiiiii!!!
Buona è buona, ma mangiarla tutta così rischiavo un tracollo e allora ho improvvisato questa ricetta che la trasforma in tutt'altro piatto.


Gamberi allo zenzero su passatina di soia verde


INGREDIENTI: (2 porzioni)
200 gr di soia verde già cotta (vedi sopra)
una tazza circa di brodo vegetale
20 code di gambero
una piccola radice di zenzero fresca
un goccio di vino bianco
olio extravergine d'oliva q.b.
sale q.b.

PREPARAZIONE:
Frullate con il mixer ad immersione la soia già cotta con il brodo vegetale, fino ad ottenere una crema liscia. Regolate di sale se necessario e fate scaldare la crema in un padellino.
Pelate la radice di zenzero e tagliatela a fettine sottili. Sgusciate le code di gambero.
In una padella fate scaldare due cucchiai di olio, aggiungete le fettine di zenzero e i gamberi. Spadellate per pochi minuti, aggiungete un pizzico di sale e sfumate con un goccio di vino bianco.
Dividete la passatina di soia nei piatti e distribuitevi sopra i gamberi. Guarnite con le fettine di zenzero e versate un filo d'olio a crudo. Servite subito.

Gamberi allo zenzero su passatina di soia verdeGamberi allo zenzero su passatina di soia verde

Gamberi allo zenzero su passatina di soia verde


P.S.: scusate la miriade di foto ma con la mia reflex mi sto divertendo un sacco! Credo che molti di voi sappiano cosa intendo. :)


Con questa ricetta partecipo al contest
zzzZzzz…zenzer(i)AMO?
di Note di Cioccolato
banner+zenzero+2


Testi ed immagini sono protetti dalla legge sul diritto d'autore.
Copyright ©2011 GustosaMente - All Rights Reserved

giovedì 16 dicembre 2010

Coppette di cialda rosa con crema di ricotta, mascarpone e noci

Volevo creare una cialda originale e ho pensato a quali ingredienti potessi usare per fare qualcosa di insolito. Dal momento che trovo "adorabili" quei dessert monoporzione serviti in coppette o bicchierini, ho pensato che la mia cialda potesse diventare il contenitore-edibile del dessert. 
Oltre alla bontà del dolce, che devo dire ho realizzato con ingredienti semplici, ho puntato molto sull'estetica. Ed ecco scaturire l'idea di una cialda colorata di rosa, senza però utilizzare alcun colorante sintetico ... ma solo della barbabietola! :)

Coppette di cialda rosa con crema di ricotta, mascarpone e noci

INGREDIENTI: 10 porzioni

- per le cialde
100 gr di albumi d'uovo
100 gr di zucchero a velo
100 gr di farina 00
100 gr di burro
2 cucchiai di barbabietola precotta frullata
1 cucchiaino di succo di limone

- per la farcitura
250 gr di ricotta
200 gr di mascarpone
40 gr di zucchero a velo
30 noci
30 praline al cioccolato (o altra guarnizione a piacere)

PREPARAZIONE:
Sciogliere il burro a bagnomaria. Riunire in una ciotola tutti gli ingredienti per la cialda e mescolare con una frusta finché sono ben amalgamati. Rivestire una teglia con della carta forno e formare con il composto dei dischi (10 in totale) di circa 15 cm di diametro (lo strato di composto deve essere molto sottile).
Infornate a 200°C per pochi minuti, finché vedrete i bordi del cerchio diventare più scuri. Sfornate subito e con una spatola sollevate i dischi di cialda e metteteli a prendere forma su una ciotolina o un bicchiere capovolto. Fateli raffreddare completamente in modo che si induriscano.
Spalmate il composto avanzato in un unico strato, cuocete allo stesso modo e ricavate delle stelline con delle formine per biscotti.
Preparate la farcia amalgamando la ricotta con il mascarpone e lo zucchero a velo. Sgusciate le noci e tritatene una parte che mescolerete alla crema di ricotta e mascarpone.
Dividete la crema nelle "ciotoline" di cialda (circa 2 cucchiai per ogni cialda). Decorate con i gherigli di noce, le praline al cioccolato e una stellina di cialda.

Coppette di cialda rosa con crema di ricotta, mascarpone e noci

Testi ed immagini sono protetti dalla legge sul diritto d'autore.
Copyright © GustosaMente - All Rights Reserved

domenica 24 ottobre 2010

E chi se la scorda la Skordalià?!?!

Difficile da scordare, soprattutto il giorno dopo! :)
Questa "salsa-crema" con il suo forte e pungente aroma d'aglio deve proprio piacere... e a me piace!
In Grecia è l'accompagnamento indispensabile per il baccalà fritto, ma si abbina splendidamente con melanzane e zucchine fritte.
La ricetta originale vuole che la skordalià venga preparata con mollica di pane, ma esiste anche la variante realizzata con patate lessate. Io sinceramente preferisco quest'ultima versione, avendole assaggiate entrambe... a voi la scelta.



Skordalià di pane ... l'originale

INGREDIENTI:
1/2 tazza d'olio extravergine d'oliva
5-6 spicchi d'aglio
la mollica di 5 fette di pane (un vero pane rustico e casereccio)
poco aceto di vino bianco
sale q.b.

PREPARAZIONE:
Pulite l'aglio e lasciatelo nell'aceto per 5 ore circa. Inumidite il pane con poca acqua, strizzatelo molto bene e aggiungete l'aglio che avrete nel frattempo quasi sciolto con la forchetta. Versate 2-3 cucchiaiate di aceto, un pizzico di sale e sbattete il composto aggiungendo l'olio a filo. Se la crema vi sembra troppo densa aggiungete un goccio di acqua. Servite la skordalià in un piatto piano decorando con olive nere.


Skordalià di patate ... la mia variante

INGREDIENTI:
5 cucchiai d'olio extravergine d'oliva
2-3 spicchi d'aglio
5 patate medie
2 cucchiai di aceto di vino bianco (o di mele)
sale q.b.

PREPARAZIONE:
Lessate le patate con la buccia. Pelatele e schiacciatele quando sono ancora calde. Unite l'olio e gli spicchi d'aglio grattugiati finissimi. Aggiungete l'aceto e un pizzico di sale. Mescolate energicamente fino ad ottenere una crema omogenea.  Se la crema vi sembra troppo densa aggiungete un goccio di acqua. Servite la skordalià in un piatto piano decorando con olive nere e condendo con un filo d'olio a crudo.

sabato 9 ottobre 2010

Zuppa morbida di broccoli e patate con pecorino e paprika

Questa è una di quelle zuppe che ti vorresti trovare davanti bella fumante in un giorno un po' triste e grigio... proprio come uno di questi insomma.

Non amo molto le creme e le vellutate, sono più per sentire i pezzi di verdura sotto i denti, ma devo dire che questa zuppa, servita con fette di pane abbrustolito e condite con un buon olio extravergine, ha il suo perché.




INGREDIENTI (per 2-3 persone)

Per la zuppa:
300 g di cime di broccoli
1 patata
1/2 cipolla bianca
pecorino semistagionato
olio extravergine d'oliva
paprika dolce q.b.
sale q.b.

Per il brodo vegetale:
1/2 cipolla bianca
1 gambo di sedano
2 carote

PREPARAZIONE:
In una pentola preparate del brodo vegetale, facendo lessare la 1/2 cipolla con le carote e il sedano per 1/2 ora circa.
Sbollentate le cime di broccoli in acqua salata per 10 minuti, poi scolatele e raffreddatele in acqua e ghiaccio per mantenere il colore verde.
In una casseruola mettete due cucchiai di olio e fate rosolare 1/2 cipolla tritata finemente con la patata tagliata a piccoli cubetti. Dopo 7-8 minuti aggiungete anche le cimette di broccolo (tenetene da parte qualcuna per decorare alla fine i piatti).
Aggiungete il brodo vegetale filtrato ben caldo (circa 500 ml) e regolate di sale.
Lasciate cuocere il tutto per una ventina di minuti. A cottura ultimata frullate tutto con un frullatore ad immersione.
Distribuite la zuppa nelle fondine adagiando al centro del piatto qualche cimetta di broccolo. Grattugiate a scaglie il pecorino sopra la zuppa calda e spolverate con paprika dolce a piacere.

sabato 10 aprile 2010

Torta-Crostata cioccolato e pere ... di Morena

Siete sommersi dal cioccolato delle uova di Pasqua?
È giunto il momento si "sbarazzarvene" in maniera golosa, con qualche ricetta a base di cioccolato.
Io ho scelto un abbinamento classico, intramontabile e sempre delizioso: cioccolato e pere.

Ho trovato questa ricetta tempo fa sul forum di Cookaround. L'ideatrice di questa goduriosità è Minnie67 (alias Morena del blog Menta & Cioccolato).

Non posso far altro che riportarvi la ricetta e dirvi di provarla ... subito!!!




PS: scusate per le foto un po' bruttarelle, ma le ho fatte di sera col flash .... che odio!



INGREDIENTI
(per uno stampo da 20 cm
)

per la pasta frolla:
250 gr di farina 00
125 gr di burro
125 gr di zucchero semolato
3 tuorli
1 cucchiaino di lievito in polvere
scorza di limone
un pizzico di sale

per la farcia:
80 gr di cioccolato fondente a pezzettini
250 ml di latte
80 gr di zucchero
30 gr di farina
2 tuorli
un pizzico di sale
2 pere Williams
80 ml di rum (o grappa)


PREPARAZIONE

Frolla:

Io per prepararla ormai uso sempre un robot da cucina e quindi, come consiglia anche Morena, metto prima farina, burro e un pizzico di sale. Faccio andare a bassa velocità fino ad ottenere un composto sfarinato a piccole briciole.
Poi aggiungo uova, zucchero, lievito setacciato e la scorza di limone e lavoro a media velocità fino ad ottenere una massa compatta.
La tolgo dal robot, la ammasso fino a formare una bella palla che avvolgo con film trasparente e metto in frigorifero a riposare per un'oretta.

Farcia:
Fate scaldare in un padellino il latte. Nel frattempo montate tuorli e zucchero, poi unitevi poco alla volta la farina setacciata e il pizzico di sale.
Aggiungete il latte a filo continuando a mescolare, riportate sul fuoco e cuocete mescolando finchè la crema non si addensa.
Togliete dal fuoco, unite il cioccolato a pezzetti e mescolate finchè non si scioglie.
Sbucciate le pere e tagliatele a cubetti. Mettetele in una padella con il liquore e fatele insaporire per qualche minuto.

Comporre la torta:
Stendete sottilmente circa i 2/3 della frolla, fino a 3-4 mm. Foderate la tortiera imburrata ed infarinata, versatevi la crema al cioccolato e distribuitevi sopra le pere a dadini.
Con la pasta avanzata fate un disco e coprite la torta.
Decoratela a piacere e ricordatevi di praticare qualche buchetto sulla superficie per permettere al vapore di fuoriuscire durante la cottura, in modo che la frolla non si spacchi.
Infornate a 180° per circa 40 minuti. Fate raffreddare e cospargete di zucchero a velo.

mercoledì 10 marzo 2010

Tortine di frolla alla crema di arancia rossa e mandarini

Tortine di frolla alla crema di arancia rossa e mandarini

Queste tortine sono nate da un piccolo esperimento ... volevo fare un dolce con una crema colorata, allegra e vivace, ma senza aggiungere coloranti artificiali che sinceramente non vedo di buon occhio, in fondo sono sempre ingredienti a base chimica che non credo facciano molto bene alla salute.
E così la mia testolina ha voluto provare a realizzare questa crema partendo dal succo di arance rosse, dal colore così intenso.
Il risultato è stato un irresistibile "dolce non troppo dolce", con quel sapore fresco e asprigno che io amo tanto!




Queste piccole tortine potrebbero essere molto carine da presentare come dessert monoporzione in un buffet oppure ancora potrebbero rivelarsi comode, ma soprattutto golose, come dolce da portare al tradizionale pic-nic di Pasquetta.

Tortine di frolla alla crema di arancia rossa e mandarini

Ingredienti per la crema:
200 ml di succo tra arance rosse e mandarini
70 gr di zucchero semolato
40 gr di burro
40 gr di fecola di patate
1 uovo

Ingredienti per la frolla:
200 gr di farina 00
100 gr zucchero semolato
1 uovo
80 gr di burro
1/2 cucchiaino di lievito
buccia di 1/2 arancia grattugiata

PREPARAZIONE:
Preparate la frolla mescolando prima la farina con il burro, lo zucchero, il lievito e la scorza d'arancia fino a ridurre il composto in briciole. Aggiungete quindi l'uovo e, se dovesse servire, un goccio di acqua fredda.
Lavorate velocemente l'impasto e formate una palla che metterete a riposare per almeno mezz'ora in frigorifero, ricoperta con pellicola da cucina.
Fate scaldare quasi tutto il succo in un padellino tenendone da parte 1/2 bicchiere circa. Sciogliete nel succo caldo il burro e lo zucchero, stemperate la fecola nel 1/2 bicchiere di succo rimasto ed unitela a tutto il resto. Mescolate con una frusta finchè il composto si addensa. Togliete dal fuoco, fate raffreddare un po' la crema e poi incorporate l'uovo, sbattendo energicamente per amalgamarlo bene.
Stendete ora la frolla molto sottilmente e foderatevi degli stampini in silicone. Tagliate i bordi della pasta in eccedenza e versate la crema senza riempirli troppo.
Ricavate dalla pasta avanzata dei cerchi che userete come "coperchio" per chiudere le tortine.
Bucherellate la superficie con uno stecchino e infornate a 180° C per circa 15-20 minuti.
Quando la frolla è ben cotta e dorata togliete le tortine dal forno e fatele raffreddare su una gratella. Volendo potete servirle cosparse di zucchero a velo.

Tortine di frolla alla crema di arancia rossa e mandarini



Con questa ricetta partecipo al contest de "La Ricetteria"
in collaborazione con Silikomart

martedì 3 novembre 2009

Vellutata di spinaci e patate con Castelmagno D.O.P. e pomodorini secchi

Dal sito AltoPalato l'ispirazione per questa morbidissima vellutata di spinaci e patate che ho naturalmente modificato a mio piacimento.

Ho arricchito la ricetta con una crema di Castelmagno D.O.P. che mi affascina sempre per il suo sapore inconfondibile; forse io amando in particolar modo i formaggi a latte ovino e caprino, trovo che questo formaggio, che mischia tre tipologie di latte nella sua preparazione, sia straordinario. Con il suo profumo intenso e avvolgente mi cattura il palato e, in questa vellutata, affondando nella dolcezza e delicatezza della crema di spinaci e patate, mi ha sorpreso ad ogni cucchiaiata.

Il tocco finale per questa ricetta
è dato dal sapore sapido dei filetti di pomodori secchi e dalla nota croccante dei semi di sesamo tostati sparsi sopra la vellutata.


Castelmagno D.O.P. ... formaggio dalle origini leggendarie
E' tra i migliori prodotti caseari del Piemonte, un mito per gli estimatori, appartiene alla famiglia degli erborinati e prende il nome dal comune di Castelmagno, dove si produce da tempi antichissimi.
Le sue stesse origini sono avvolte nella leggenda, prima fra tutte quella legata al nome, che potrebbe derivargli dal santuario di San Magno, costruito in memoria di un soldato romano martirizzato sulle montagne circostanti, oppure dall'imperatore Carlo Magno, grande estimatore.
In realtà le prime forme vennero prodotte nel XII secolo, mentre una sentenza del 1277 stabilì che il marchese di Saluzzo ne ricevesse in pagamento di un canone annuale.
Sempre nel 1200 il possesso di alcune forme di Castelmagno fu pretesto per una guerra tra Cuneo e Saluzzo, guerra che durò - si racconta - trent'anni, uno per ogni forma di formaggio contesa. Cinque secoli più tardi un decreto di Vittorio Amedeo II di Savoia ordinerà "la regalità di rubbi nove di formaggio" e nell'Ottocento il Castelmagno comparirà nei menù dei più prestigiosi ristoranti d'Europa.
Le due grandi guerre con il conseguente spopolamento delle valli, ne misero in pericolo la produzione, che fortunatamente è ricresciuta negli ultimi decenni, fino a raggiungere la denominazione d'origine protetta nel 1996, sancendo il legame esclusivo del formaggio con i tre comuni di Castelmagno, Pradleves e Monterosso Grana, piccoli paesi della parte medio-alta della Valle Grana, in provincia di Cuneo.
Nasce dal latte vaccino di due mungiture successive, con piccole aggiunte di latte ovino e caprino. Al termine della lavorazione le forme vengono fatte maturare all'interno di grotte, dove alcuni praticano la foratura, come per il Gorgonzola, per favorire la diffusione delle muffe.
A quanto si dice, il gusto inconfondibile deriverebbe da una particolare erba ("evax" o "eves"), propria della zona di produzione.
Si presenta con una crosta liscia, paglierina, quando è giovane, rugosa, dura, marrone, quando è stagionato. La pasta è semidura, di colore bianco perlaceo, con la maturazione si screzia di venature blu - verdastre. Le forme hanno un diametro di 15-20 cm e pesano 2-7 kg.
[ fonte testo www.piemondo.it ]


Vellutata di spinaci e patate con Castelmagno morbido e pomodorini secchi

INGREDIENTI: per 4 persone
500 g di spinaci
300 g di patate
6 cipollotti (oppure 4 porri piccoli)
1 dl di olio d'oliva extravergine
1 cucchiaio di zucchero
3 cucchiai di vino bianco secco
10 pomodorini secchi sott'olio
200 gr. di Castelmagno D.O.P.
1/2 bicchiere di latte
sale e pepe

PREPARAZIONE:
Pulire gli spinaci e lavarli accuratamente; sbucciare le patate, lavarle e tagliarle a pezzi.
Pulire i cipollotti, privandoli delle radici e della parte verde più dura, lavarli e tritarne 2 finemente; farli appassire in un tegame con un poco d'olio senza lasciarli colorire, aggiungere le patate e gli spinaci e rosolarli per qualche minuto. Versare il vino bianco e farlo evaporare; aggiungere 1,5 litri d'acqua, un pizzico di sale e pepe, lo zucchero e cuocere per circa 20 minuti; passare il composto al passaverdura (oppure frullarlo).
Fare sciogliere a bagnomaria il formaggio Castelmagno con il latte e tagliare a filettini i pomodori secchi.
Distribuire la vellutata di spinaci nei singoli piatti di portata, versare al centro due cucchiai di crema di Castelmagno e adagiarvi sopra i filetti di pomodori secchi e i semi di sesamo precedentemente tostati.



Partecipo con questa ricetta alla raccolta
"SEGNI PARTICOLARI: DOP"
ideata da Genny di Al cibo commestibile
in collaborazione con
La compagnia del cavatappi

venerdì 28 agosto 2009

Linguine alla crema di zucchine e caprino, bucce croccanti e olio al prezzemolo

Linguine alla crema di zucchine e caprino, bucce croccanti e olio al prezzemolo

Arrivo quasi sul filo di lana, per partecipare al "giochino dell'estate" proposto da Paoletta.
La sua ricetta mi ha attirato fin dalla prima lettura, e ho quindi pensato che, avendo delle freschissime e dolci zucchine del mio orto a disposizione, dovevo assolutamente partecipare.

Paoletta ci chiede di realizzare la ricetta che lei non ha potuto purtroppo fotografare a causa della macchina fotografica con le batterie scariche.
Possiamo realizzare la sua ricetta alla lettera o lasciarci ispirare da altre combinazioni e varianti, unire nuovi profumi o, addirittura, cercare di migliorarla.

Pur senza questa ultima pretesa, credo che i sapori nel mio piatto siano ben equilibrati, infatti alla dolcezza delle zucchine ho pensato di contrapporre, aggiungendo nella composizione della morbida crema, del caprino fresco, dal sapore leggermente acidulo.

Crema di zucchine al caprino, ingredienti

Al posto della maggiorana e del basilico ho voluto aggiungere una nota fresca ed amarognola. Ho inserito quindi nel piatto un goccio di olio profumato al prezzemolo e alcune foglioline fritte.
Una leggerissima frittura è stata realizzata anche con le verdi bucce delle zucchine, che, insieme alle mandorle, regalano il tocco di croccantezza.

Linguine alla crema di zucchine e caprino, bucce croccanti e olio al prezzemolo

INGREDIENTI: x 4 persone
320 gr di linguine
2 zucchine abbastanza grosse
60 gr di caprino fresco
1 gambo di cipollotto fresco
40 gr di mandorle con la pelle
un bel ciuffo di prezzemolo
olio extravergine d'oliva
pochissima farina bianca
sale
pepe

PREPARAZIONE:
Con un pelapatate togliete la buccia verde ad una zucchina e riducetela a filetti sottili.
Tagliate in cipollotto a rondelle e fatelo appassire dolcemente in qualche cucchiaio di olio. Unite quindi le zucchine tagliate a dadini, salate, pepate e fatele cuocere per circa 10 minuti.
Frullatele quindi insieme al caprino e ad un goccio di olio fino ad ottenere una morbida crema.
Spezzettate grossolanamente le mandorle, già tostate, e unitele alla crema. Tenete qualcuna per decorare i piatti.
Fate cuocere al dente le linguine in abbondante acqua salata.
Mentre la pasta cuoce friggete per 1 minuto qualche fogliolina di prezzemolo. Infarinate le bucce di zucchina e friggete anche quest'ultime. Mettete a scolare tutto su carta da cucina.
Frullate il restante prezzemolo con 1 dl di olio e passate tutto al setaccio per ottenere un olio profumato e di colore verde.
Mettete su ogni piatto una cucchiaiata di crema di zucchine e spalmatela formando un semicerchio aiutandovi con un cucchiaio.
Scolate al dente la pasta e fatela saltare in padella con la crema di zucchine e qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta.
Impiattate le linguine distribuendo su ogni porzione di pasta un po' di bucce di zucchina fritte e qualche fogliolina di prezzemolo.
Versate sul piatto un filo di olio al prezzemolo e spargete quà e là qualche mandorla spezzettata.

la tavola

Linguine alla crema di zucchine e caprino, bucce croccanti e olio al prezzemolo

Questa è la ricetta originale ...

lunedì 16 febbraio 2009

Torta di nocciole e cioccolato con crema pasticcera al cognac

Che ne dite di un dolcetto?
Anzi di una bella torta golosa???

Questa torta l'ho preparata sabato... così tanto per non farci mancare nulla.
Anche se non amiamo festeggiare S. Valentino, un dolcetto ci stà sempre bene... occasione o no!

Torta di nocciole e cioccolato con crema pasticcera al cognac

x la torta - fonte: paneburroemarmellata.myblog.it che ringrazio tanto tanto per questa ricetta splendida!!!

Ingredienti: 120 g di nocciole tostate 50 g di fecola 150 g di farina bianca 25 g di cacao amaro 60 g di burro 5 uova 125 g di zucchero semolato 3 cucchiai di cognac (o altro liquore a piacere), zucchero a velo per guarnire

Preparazione: prendete le nocciole, trasferitele poi nel mixer, aggiungete 30 g di zucchero a velo e tritatele fino a ridurle in polvere. Mescolate ora la farina con la fecola, il cacao e le nocciole in polvere. In un pentolino fate fondere 60 g di burro e lasciatelo raffreddare. Rompete le uova in una terrina, unitevi lo zucchero semolato e sbattete con una frusta fino a quando il composto diventerà spumoso e raddoppierà di volume. unitevi il miscuglio di farina-cacao-nocciole, amalgamando bene con un cucchiaio di legno. Aggiungete il burro fuso e il liquore, mescolando bene. Imburrate ed infarinate lo stampo a cerniera di 24 cm di diametro, versatevi il composto facendolo ben assestare e cuocetelo in forno caldo a 170° per circa 1 ora. Controllate la cottura con uno stecchino infilato al centro della torta. Se esce asciutto è cotta. Tolta dal forno, lasciatela raffreddare.

x la crema pasticcera al cognac - fonte: www.ricette-cucina.eu

Ingredienti: 70 grammi di farina bianca, 100 grammi di zucchero, 50 grammi di burro, 500 grammi di latte , 3 uova, 1 limone, 1 bicchierino di cognac (o altro liquore).

Preparazione: mettete il latte in una casseruolina e fatelo bollire, intanto che il latte bolle mettete in una terrina i rossi delle tre uova e lo zucchero, sbattete bene i rossi delle uova con lo zucchero, quando i rossi sono ben montati aggiungete la farina bianca continuando a mescolare.
Unite man mano il latte bollente continuando a mescolare.
Quando il tutto è ben amalgamato aggiungete un poco di scorza di limone grattugiata.
Versate il composto nella casseruola e fate cuocere a fuoco basso per 4-5 minuti continuando a mescolare.
Togliete la casseruola dal fuoco e unite il burro facendolo amalgamare bene alla crema.
Unite il bicchierino di cognac e mescolate.
Versate la crema in una terrina e fatela raffreddare.

Completare la torta: tagliate la torta a metà per orizzontale e spalmate su un disco la crema pasticcera. Chiudete con il secondo disco e spolverate di zucchero a velo.

lunedì 25 agosto 2008

Taramosalada

A proposito di Grecia... voglio farvi conoscere questa buonissima crema, che loro chiamano forse impropriamente "insalata", ha davvero un gusto originale. Viene servita abitualmente con una bella caraffa di Ouzo ghiacciato, ma a mio gusto personale la preferisco accompagnata a del buon vino bianco fresco.

Riporto qui la ricetta trovata nel web.


ταραμοσαλάτα (Taramosalada) in turco, è una salsa, un tipico meze (stuzzichini da aperitivo/antipasto), che si ottiene dalle ταραμάς (Taramàs), ossia le uova di carpa stagionate e salate, anche se più comunemente ed economicamente vengono sostituite con uova di merluzzo islandese e colorante per ottenere il colore rosa intenso finale.



Aggiungere ad 1 cucchiaio di taramà, della cipolla rossa e dello scalogno tritati in modo da avere un volume uguale a quello del taramà. Si ricopre con olio di semi, perché deve esser un olio non saporito in modo da non sovrastare in alcun modo il sapore del pesce. Si sbatte esattamente come per una maionese aggiungendo olio poco alla volta ed esattamente come per la maionese può impazzire e separarsi, in questo caso filtrare l'olio e ricominciare. Si può usare il frullatore o il frullino ad immersione.
Quando risulta soda aggiungere succo di circa 1/2 limone, poco alla volta. Si aggiunge infine della mollica di pane raffermo bagnata che addizionata e frullata insieme al tutto, serve per regolare la consistenza (che deve essere a livello divinamente soffice, ossia sembra semiliquida ma sorprende mantenendo la forma) e nel contempo far sparire quella sensazione di grasso tipo maionese, che non deve esserci nel taramà, va comunque aggiunta alla fine.

Note
• Una variante possibile, per far prendere consistenza alla salsa, è di utilizzare delle patate lesse al posto del pane raffermo, ma questo metodo è solo una scorciatoia per ottenere la cremosità necessaria, non è quindi una pratica consigliabile. Si arriva persino alla deprecabilissima aggiunta di panna e di gelatina.
• L'aglio è una aggiunta frequente sebbene il suo pungente sapore tenda a coprire quello delicato della taramà.
• È diffusa anche in Romania, senza cipolla, che si serve sminuzzata a parte, niente mollica di pane. Solo taramà, succo di limone ed olio d'oliva, montati tipo maionese.

fonte [www.wibo.it]

Con questo post partecipo a questa iniziativa di campo di fragole

giovedì 17 luglio 2008

Torta ciocco-lampone

Per questo dolce non ci sono parole ... anzi forse solo una lo descrive appieno: SUBLIME!!!
È una torta molto "cioccolatosa", ma il tocco dei lamponi freschi ci và a nozze!


Torta ciocco-lampone

Ingredienti:
uova grosse 4 (tuorli e albumi separati)
burro grammi 125
limone 1 scorza grattugiata
zucchero a velo grammi 100
cacao amaro in polvere 2 cucchiai
zucchero semolato grammi 50
semi di papavero macinati grammi 160
un pizzico di farina per la tortiera

Preparazione:
Preriscaldate il forno a 170° e imburrate uno stampo a cerniera per dolci (diametro 26 cm).
Montate i tuorli con lo zucchero a velo, il burro ammorbidito e la scorza di limone fino a che il composto non risulterà denso e liscio; a questo punto unite il cacao in polvere e mescolate.
Montate gli albumi a neve, e mano a mano che frullate aggiungete lo zucchero semolato.
A questo punto versate i semi di papavero nell'impasto al cacao e mescolate delicatamente, aggiungendo pian piano anche gli albumi montati a neve.
Trasferite il composto nella teglia imburrata e infarinata, e infornate per circa 60-70 minuti.
Togliete il dolce dal forno e fatelo raffreddare nella teglia.
Già così questo dolce è buonissimo, ha un sapore davvero particolare, i semi di papavero creano una "croccantezza" stranissima in bocca.

Ma ho voluto esagerare...


Ingredienti per farcitura e copertura:
75 gr. di zucchero semolato
75 gr. di farina 00
3 tuorli
1/2 litro di latte
50 gr di cioccolato fondente
15 gr. di cioccolato al latte
20 lamponi

Preparate la crema di farcitura e copertura mettendo in una casseruola lo zucchero, la farina, i tuorli, il cioccolato fondente grattugiato. Unite il latte e mettete a fuoco basso sempre mescolando finchè si addensa. Appena leva il bollore togliete dal fuoco versate in una terrina e lasciate raffreddare.
Tagliate la torta ormai fredda a metà in senso orizzontale ottenendo due dischi. Con una spatola farcite il primo disco. Sovrapponete quindi il secondo e ricoprite con la restante crema cercando di lisciarla il più possibile.
Disponete i lamponi a piacere e grattugiateci sopra il cioccolato al latte, che, essendo più chiaro, farà contrasto di colore con la crema scura.

giovedì 17 gennaio 2008

Crema di cavolfiori e carote

Freddo e pioggia... e io mi rifocillo con una calda crema, fatta di sole verdure.
Ancora freddo? Allora ci metto anche un buon olio aromatizzato al peperoncino, che la rende ancora più gustosa e "hot"!!!



INGREDIENTI: per 2 persone
300 g di cavolfiore
2-3 carote
1 patata
1 cipolla bianca
1 gambo di sedano
sale
olio al peperoncino

PREPARAZIONE:
In una pentola preparate del brodo vegetale, facendo lessare 1/2 cipolla con le carote, la patata e il sedano per 1/2 ora circa.
Nel frattempo fate rosolare l'altra 1/2 cipolla tritata finemente in una casseruola dove aggiungerete il cavolfiore tagliato a cimette.
Alcune cimette sbollentatele in acqua salata per 10 minuti e lasciatele da parte.
Dopo 5 minuti di cottura aggiungete, poco alla volta, il brodo vegetale filtrato (circa 600 ml). Regolate di sale.
Tagliate a pezzetti la patata e le carote che avevate lessato nel brodo e unitele al cavolfiore.
Lasciate cuocere il tutto per una ventina di minuti.
A cottura ultimata frullate tutto con mixer o un frullatore.


Impiattate mettendo facendo affondare nella crema le cimette di cavolfiore sbollentate.
Versate a piacere un filo di olio al peperoncino.

giovedì 13 dicembre 2007

Torta di frolla al cacao con crema di cioccolato

Cioccolato-mania? Questa torta fa per voi!
Una frolla croccante e friabile accompagna un ripieno cioccolatoso dal profumo intensissimo.


Innanzitutto ho preparato una frolla di circa 400 g impastando velocemente questi ingredienti:
- 200 g farina
- 130 gr burro
- 70 gr zucchero
- 1 tuorlo d'uovo
- 40 gr cacao amaro
- scorza grattugiata di limone

Formate una palla e mettetela in frigorifero avvolta da pellicola a riposare per una buona mezz'ora.

Poi ho preparato la crema con:
- 1 litro di latte
- 100 gr di cioccolato fondente
- 50 gr di cioccolato al latte
- 75 gr di cacao amaro
- 100 gr di zucchero
- 100 gr di farina
- amaretti
e l'ho personalizzata con un goccio di rum e un po' di scorza di limone

La crema si fa così... (grazie alla ricetta di roxina - Cookaround)
Ho scaldato pian piano il latte, ho aggiunto il cioccolato e il cacao mescolando con la frusta.
Ho unito lo zucchero e la farina sempre mescolando e il goccio di rum (ops...forse era più di un goccio).

Ho fatto cuocere finchè la crema si è addensata mescolando continuamente per non formare grumi.
Ho versato la crema in una ciotola e lasciato raffreddare.
Poi ho imburrato e infarinato la tortiera, steso la frolla, rivestito lo stampo e punzecchiato con le punte di una forchetta.
Ho pestato grossolanamente una decina di amaretti e li ho sparsi sulla frolla.
Ho grattugiato nella crema al cioccolato ormai fredda la scorza di un limone, ho mescolato bene e ho versato la crema nella tortiera.
Ho decorato la torta appoggiando sopra la crema degli avanzi di frolla tagliati a forma di triangolo.
Infornato per 50 minuti a 180° e ...



Alcuni consigli...
Passati i 50 minuti, togliete subito la torta dal forno altrimenti la crema al cioccolato si asciuga troppo.
Resistete alla tentazione di mangiarla ancora calda, altrimenti non riuscirete a tagliare bene la fetta!

lunedì 26 novembre 2007

Morbida mousse all'arancia

Una nuova settimana è iniziata... e lo "sclero" lavorativo è già a pieno regime!
A questa giornata un po' pesante si aggiunge il mal di denti... sì, ho il dente del giudizio che spinge e la gengiva duole!
Non ho ancora fatto giudizio a 30 anni? Che ci posso fare!
E allora, dato che la mia "età dentale", e anche mentale, è quella di un bimbo... mi mangio una mousse, che non necessita masticazione e rinfresca la bocca!



INGREDIENTI: per circa 3 coppette
3 arance
3 uova
100 gr. zucchero
25 gr. farina
scorze di arancia per decorare

PREPARAZIONE:
Prendere una casseruolina e grattare la scorza di un'arancia.
Unirvi i tuorli con lo zucchero.
Aggiungere, poco alla volta, il succo delle 3 arance e la farina.
In alternativa si puo' scegliere di versarvi prima il succo, i tuorli ed infine farina e zucchero ma a cucchiaiate e mescolando sempre bene prima di ogni aggiunta.
Quindi usare il mixer o frusta e battere molto vigorosamente non formando grumi (tutto a freddo).
Porre quindi sul fuoco a fiamma bassa e portare ad ebollizione, mescolando fino che non si rapprenda.
Togliere dal fuoco e lasciare raffreddare. Incorporarvi delicatamente gli albumi montati a neve ben ferma, e raffreddare bene in frigorifero.

Potete servirla con una spolverata di cannella, o dello zucchero a velo, o ancora, come ho fatto io, semplicemente con delle scorze di arancia tagliate a julienne.

Ringrazio per questa ricetta Marco di Cookaround, alias bimb0h0us3.
L'idea è sua, io non ho fatto altro che metterla in pratica e... mangiarla!