«È un cattivo cuoco quello che non sa leccarsi le dita.» William Shakespeare
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venerdì 10 febbraio 2012

Le frittate innamorate e lo speciale About Food

A meno di una settimana dalla chiusura del contest "CIBO e BACI" e dopo aver sfogliato ben 151 ricette (ripeto 151), abbiamo già tirato le fila, scelto i vincitori e preparato il NUMERO SPECIALE di About Food ... romantico, goloso, profumato, delizioso e cuoricioso!

Un numero speciale davvero innamorato, così come sono "innamorate" le mie frittate. ^_^
Le trovate nella sezione "redazione", insieme ad altre meravigliose ricette, ottimi spunti per preparare una cenetta a due nella romantica serata di San Valentino e se siete innamorati cronici, anche tutte le altre sere dell'anno!!!

Frittate innamorate

sabato 14 gennaio 2012

Risotto al radicchio e clementine

Mi piacciono moltissimo le clementine, perché sono senza semi. Le adoro quando sono freschissime, sode, succose e asprine. Le conservo in frigorifero perché mi piace, mentre le mangio, sentire il fresco in bocca; mi danno un idea di sano e di dissetante e sicuramente sono un pieno di vitamine nel periodo invernale.
Le odio invece profondamente quando, passato un po' di tempo, diventano mollicce e di un dolce quasi nauseante. Per non buttarle le ho riscoperte utilizzandole nella preparazione di un risotto tradizionale, ma che, con il succo di questo agrume, diventa molto particolare. Provate!


Risotto al radicchio e clementine


giovedì 10 novembre 2011

Bruschette di taragna con radicchio, cipolla rossa e capocollo

Adoro riciclare gli avanzi di polenta del giorno prima. In qualsiasi modo io decida di "acconciarli" sono sempre strepitosi e mi piace trovare ogni volta un modo nuovo.
Ultimamente ho trovato anche il modo di "rigenerare" la polenta avanzata per renderla di nuovo morbida, ma per questo vi rimanderò ad un altro post che magari pubblicherò nei prossimi giorni.
Per il momento vi propongo questa bruschetta che ho realizzato partendo dalla polenta taragna, tipico piatto della Valtellina, ma anche delle valli bergamasche e bresciane. Per chi non la conoscesse, la taragna è farina di mais mescolata a farina di grano saraceno. Ha un colore scuro e un sapore a mio parere più rustico rispetto a quella di solo mais. Il suo nome deriva dal tarai ("tarel"), un lungo bastone usato per mescolarla all'interno del paiolo di rame in cui veniva preparata.
Inutile dire che si abbina divinamente ai formaggi, ma in questa preparazione ho voluto provare ad abbinarla a delle verdure di stagione e dare un tocco piccantino con delle striscioline di capocollo.

Bruschette di taragna con radicchio, cipolla rossa e capocollo


martedì 7 dicembre 2010

Radicchio brasato con taleggio di capra e miele di castagno

Questo piatto è veloce da fare e sorprende nel gusto. 
Il radicchio con il suo sapore amarotico si sposa alla pefezione con la dolcezza di questo miele di castagno, dal profumo intenso.
La golosità massima si raggiunge quando il taleggio di capra, appoggiato sul radicchio caldo, incomincia a sciogliersi per deliziare il nostro palato in un connubio di sapori da veri "gourmand".


Radicchio brasato con taleggio di capra e miele di castagno

INGREDIENTI: 2 porzioni
2 cuori di radicchio Verona (a cespo lungo)
100 gr di taleggio di capra
2 cucchiai di miele di castagno
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
2 cucchiai di aceto di mele
sale q.b.

PREPARAZIONE:
Lavate e mondate il radicchio, tagliatelo per il lungo e fatelo arrostire per un minuto in una padella con un goccio di olio.
Regolate leggermente di sale, aggiungete l'aceto e il miele e spadellate il radicchio per ancora un minuto (non cuocete a lungo il radicchio, deve rimanere croccante).
Dividete il radicchio nei piatti, distribuitevi sopra dei pezzetti di taleggio e cospargete con un altro filo di miele, macinando del pepe nero a piacere. Servite subito.



La ricetta è perfetta per celebrare la
che ricorre proprio oggi

Ho scoperto questa iniziativa grazie al sito Città del Miele che mi ha contattato per una collaborazione: alcune mie ricette verranno pubblicate nella loro sezione Area Gastronomica.

Non posso che esserne felice essendo io una abituale consumatrice di miele e sostenitrice della sua bontà e delle sue mille virtù.
In questo sito potrete scoprire tantissime varietà di miele Italiano dai migliori territori, che danno origine e identità ai grandi mieli italiani!



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martedì 2 marzo 2010

Involtini di pollo con radicchio e crescenza



Che c'è da dire su questo post?!?!
Forse poco, se non parlare della solita improvvisazione da "chef pazzoide" che prende il sopravvento ogni qualvolta ho dei rimasugli in frigorifero che gridano "Mangiami ti scongiuro!!!"
Ed ecco apparire
mezzo cespetto di radicchio di Chioggia da un contenitore ermetico dimenticato e un quarto di crescenza che stava tirando gli ultimi.
Non posso che essere fiera di me stessa ... ho provato pietà per questi due ingredienti e li ho fatti "rinascere" in questi involtini buoni buoni.
Magie della cucina!!!


Involtini di pollo con radicchio e crescenza

INGREDIENTI: 2 porzioni
4 fette di petto di pollo
1/2 cespo di radicchio di Chioggia (forse anche meno)
70 gr di formaggio crescenza
2 rametti di rosmarino
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
un goccio di vino bianco
sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE:
Lavate il radicchio e tagliatelo molto finemente. Mettetelo in una ciotola, aggiungete la crescenza, un pizzico di sale e del pepe a piacere. Mescolate bene per amalgamare gli ingredienti.
Battete le fette di petto di pollo e distribuite al centro di ogni fettina circa due cucchiai della farcia di radicchio e crescenza.

Involtini di pollo con radicchio e crescenza

Arrotolate richiudendo bene anche le estremità e fermate ogni involtino con due stuzzicadenti.
Fate cuocere in padella con l'olio e il rosmarino rigirando gli involtini su tutti i lati (circa 15 minuti). Quando sono ben dorati sfumate con un goccio di vino bianco e lasciate cuocere ancora 5 minuti. Salate leggermente in superficie a fine cottura.

mercoledì 11 febbraio 2009

Insalata "nord e sud"

Per riunire, dal nord al sud Italia, un mix di sapori e profumi ...

Insalata "nord e sud"

INGREDIENTI:
radicchio di Treviso
formaggio Brie
mandarini di Calabria
cipolla rossa di Tropea
1 cucchiaio di aceto bianco
olio extravergine d'oliva
sale
pepe

PREPARAZIONE:
Affettate sottilmente della cipolla rossa di Tropea e lasciatela in ammollo in acqua, ghiaccio e un cucchiaio di aceto bianco per circa mezz'ora.
Lavate il radicchio e spezzettate le foglie con le mani. Tagliate a fettine il brie.
Stando sopra una scodella pelate un mandarino al vivo e ricavatene gli spicchi. Strizzate quindi le sottili bucce avanzate dalla pelatura, ricavandone il succo.
Nella stessa scodella aggiungete un pizzico di sale e un po' di pepe nero.
Sbattete con una forchetta per far sciogliere il sale.
Aggiungete due cucchiai di olio extravergine e sbattete bene per ottenere una emulsione.
Disponete al centro del piatto il radicchio. Distribuite a raggera gli spicchi di mandarino, e tutt'intorno mettete la cipolla che avrete ben scolato dall'acqua di ammollo.
Completate con le fettine di brie.
Versate sopra tutti gli ingredienti, l'emulsione di succo di mandarino e olio e servite.

Insalata "nord e sud"



Con questa insalata partecipo a "Salads", la bellissima raccolta di Susina,
che aspetta pazientemente una mia e-mail ... oggi ti scrivo ... prometto!!!

sabato 15 novembre 2008

Gnocchi alla romana con cipolle rosse, radicchio e gorgonzola

Ecco un'altra ricettina per la mia raccolta "Cipolle, non solo lacrime".
Mi aspettavo più partecipazione, ma forse ci sono troppe altre bellissime raccolte in giro per i blog.
Comunque ricordatevi che c'è tempo fino al 30 novembre. Chi volesse partecipare è sempre il benvenuto!




Dosi per 4 persone

Ingredienti per gli gnocchi:
700 ml di latte
un pizzico di noce moscata grattugiata
50 gr. di burro (più extra per la pirofila)
225 gr. di semolino
2 uova leggermente sbattute
125 gr. di Parmigiano grattugiato
sale e pepe

Ingredienti per il condimento:
1 cespo di radicchio di Chioggia
1 cipolla rossa
40 gr. di burro
1/4 di bicchiere di vino rosso
1 cucchiaio di aceto balsamico
sale e pepe
80 gr di gorgonzola

Preparazione:
Portate a bollore il latte in una grande casseruola. Togliete dal fuoco, unitevi la noce moscata e il burro e regolate di sale e pepe.
Versate un po' alla volta il semolino nel latte, mescolando con una frusta per evitare che si formino grumi, quindi rimettete la casseruola sul fornello, a fuoco lento, e fate cuocere, mescolando costantemente, per circa 10 minuti o comunque finchè la miscela diventi molto densa.
Togliete quindi dal fuoco e amalgamate metà del Parmigiano nella miscela di semolino, seguito dalle uova. Continuate a mescolar evelocemente con la frusta fino a rendere tutto omogeneo. Fate intiepidire il composto.
Versate la miscela di semolino ormai tiepida su un foglio di carta forno e livellatene la superficie con una spatola finchè raggiunge lo spessore di circa 1 cm.
Lasciatela rafreddare completamente e poi mettetela in frigorifero per circa 1 ora.
Nel frattempo preparate il condimento.
Sfogliate il radicchio, lavatelo in acqua fresca e tagliatelo a striscioline.
Tagliate a fettine la cipolla e mettetela a sudare in un tegame con il burro.
Aggiungete quindi il radicchio e regolate di sale e pepe.
Mescolate per farlo appassire e dopo circa 5 minuti sfumate con il vino rosso. Lasciate evaporare l'acool e unite anche l'aceto.
Alzate la fiamma per 1 minuto e quindi spegnete. Tagliate a cubettini il gorgonzola.
Riprendete la miscela di semolino dal frigorifero e, con un tagliapasta imburrato, ricavatene degli gnocchi rotondi (io avevo un tagliabiscotti a forma di fiore e sono venuti molto carini).
Imburrate una larga pirofila e disponete sul fondo i ritagli degli gnocchi. Coprite con gli gnocchi interi sovrapponendoli leggermente tra loro.
Distribuite il condimento di cipolle e radicchio sopra gli gnocchi.
Spargete i cubetti di gorgonzola e il restante Parmigiano grattugiato.
Mettete in forno preriscaldato a 200° per circa 20-30 minuti, finchè sulla superficie non vedrete una crosticina dorata e croccante. Servite subito.


mercoledì 26 marzo 2008

Spaghetti alla "carbonara" di verdure

"Carbonara" l'ho messo tra virgolette... Siate pietosi!
Sò che la carbonara è tutta un'altra cosa, ma volendo star più leggeri provate questa pasta... non è affatto male!


Spaghetti alla "carbonara di verdure"

INGREDIENTI: per 2 persone
160 gr. di spaghetti
1 finocchio già lessato
1 carota
5-6 foglie di radicchio trevisano
2 uova
4 cucchiai di parmigiano gratuggiato
olio extra-vergine
sale
pepe

PREPARAZIONE:
Grattugiate finemente la carota, tagliate a pezzetti il finocchio e le foglie di radicchio.
Fate cuocere le verdure in una padella con un po' di olio per circa 10 minuti. Regolate di sale.
Nel frattempo cuocete gli spaghetti in abbondante acqua salata.
In una scodella sbattete con una frusta le uova con il parmigiano ed un pizzico di pepe.
Quando la pasta è cotta, scolatela e aggiungetela nella padella delle verdure. versatevi il composto di uova e parmigiano e mescolate velocemente.

Spaghetti alla "carbonara di verdure"

DOPO L'ASSAGGIO:
Interessante l'abbinamento di due verdure dolciastre come carota e finocchio in contrasto con il sapore più amaro del radicchio. Fantastica la cremosità data da uovo e parmigiano.

mercoledì 28 novembre 2007

Insalata di fagiolini, finocchi e radicchio con salsina al prezzemolo

Vi presento questa insalata, semplicissima, ma dal gusto originale negli abbinamenti. La dolcezza del finocchio ben si accorda con l'amarognolo del radicchio. Carina anche per il contrasto di colori nel piatto.
C'è bisogno della ricetta? Direi di no, solo una semplice spiegazione.


Fate sbollentare i fagiolini in acqua leggermente salata. Scolateli al dente e fateli raffreddare.
Tagliate a fettine sottili il finocchio ben lavato. Lavate anche il radicchio e spezzettatelo con le mani.
Preparate una emulsione con due cucchiai di olio extravergine d'oliva, 1 cucchiaino di aceto bianco, un pizzico di sale e del prezzemolo tritato.
Versate sopra le verdure, mescolate e servite!

Scusate forse la banalità, ma in questi giorni ho mangiato leggero!

sabato 20 ottobre 2007

Insalatina di radicchio di Chioggia con noci, uva bianca e vinagrette al balsamico

INGREDIENTI:
1 cespo di radicchio di Chioggia, 10 noci (circa), 15 acini di uva bianca, 1 cucchiaio di aceto balsamico di Modena, 3 cucchiai di olio extra-vergine d'oliva, un pizzico di sale

PREPARAZIONE:
Sfogliate e lavate bene il radicchio e centrifugate le foglie per asciugarle.
Tagliatelo non troppo sottilmente (tagliate le foglie solo dopo averle lavate e non prima, altrimenti tutte le vitamine e i sali minerali se ne andranno via nell'acqua).
Sgusciate le noci e spezzettatele grossolanamente. Le noci che ho usato sono molto "nostrane"... me le ha portate mia mamma, raccolte dal noce del suo giardino!
Lavate bene l'uva, tagliate gli acini a metà e con la punta di un coltello togliete i semini (è un lavoro di pazienza...).
Preparate la vinagrette, mettendo in una ciotolina un pizzico di sale con il cucchiaio di aceto balsamico. Sbattete con una frusta (o forchetta) fino a che il sale non si è completamente sciolto.
Aggiungete a questo punto l'olio e sbattete fino a che si è bene emulsionato con l'aceto. I due liquidi non dovranno essere separati tra loro, ma ben amalgamati.
Riunite in una insalatiera, il radicchio, l'uva e le noci.
Condite con la vinagrette, mescolate bene, e decorate con qualche noce sgusciata, lasciata intera.


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