«È un cattivo cuoco quello che non sa leccarsi le dita.» William Shakespeare

giovedì 19 febbraio 2009

Orecchiette alle cime di rapa

Un piatto di tradizione, classico ma sempre molto apprezzato.
Ingredienti semplici e poveri, ma dal gusto straordinario, che ci fanno godere dei profumi della Puglia .... insomma un inno alla "mediterraneità".


Orecchiette alle cime di rapa


INGREDIENTI: per 2 persone

400 gr di cime di rapa
180 gr di orecchiette
1 spicchio di aglio
2 filetti di acciughe
1 peperoncino piccolo
olio extravergine d'oliva (di quello buono!!!)
pecorino stagionato q.b. (Canestrato Pugliese DOP)

ATTENZIONE: un Pugliese doc mi ha fatto notare che nella ricetta originale è "proibito" tassativamente l'uso di qualsiasi formaggio.... in questo piatto sarebbe un "insulto"!!!

PREPARAZIONE:
Lavare e pulire le rape, eliminando le foglie e le coste più dure, tenendo solo le "cime".
Mettere a bollire in una pentola abbondante acqua salata e cuocervi le orecchiette per circa 10 minuti. Aggiungere quindi le cime di rapa e lasciare cuocere ancora per 4-5 minuti.
In una padella con del buon olio extravergine, far rosolare a fuoco lento 1 spicchio d’aglio, un piccolo peperoncino tritato e due acciughe. Quando le acciughe sono completamente sciolte, scolare la pasta e le cime di rapa e versarle nella padella.
Far insaporire bene il tutto e servire con pecorino grattugiato al momento.

NOTE: se usate le orecchiette di pasta fresca, calate nell'acqua le cime di rapa insieme alla pasta e controllate la cottura.

VINO IN ABBINAMENTO: Salice Salentino rosato
temperatura di servizio 12-14°C


Orecchiette alle cime di rapa

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19 commenti:

cassandrina ha detto...

Una delizia!
Nel mio orto mancano le cime di rapa, fortuna vuole che il vicino sia pugliese e pure pensionato, quindi con tanto tempo a disposizione e tantissima passione da dedicare alla coltivazione delle verdurine.
Il suo orgoglio (..e la mia gioia )....una " prateria" di cime di rapa!!! Salva!
Che bella l'idea di una crema pasticcera aromatizzata al Cognac, suppongo conferisca una nota elegante e " memorabile".
Ultima cosa, la tua insalata di mandarini è sorprendente, preparo un'insalata di arance, radicchio e roquefort....ma questa ( fortunatamente ) è una novità che imparo oggi.

Un caro saluto

Fabiana

Susina strega del tè ha detto...

Approvo in pieno, son deliziose, un classico che non ti delude mai!!!

manu e silvia ha detto...

Eh si, un classico davvero appetitoso e che non passa mai di moda!
bacioni

lenny ha detto...

Uno dei miei primi preferiti che racchiude profumi e spori ineguagliabili
Ciao

Virginia ha detto...

Quando ho visto le tue foto su flickr, avevo appena finito di papparmi proprio un piatto con le cime di rapa. Era da tantissimo che non le mangiavo e mi si è aperto un mondo. Ti dirò di più, la varietà di verdure che ci offre l'inverno è così meravigliosamente ampia che l'estate neanche se lo sogna. Mangiare zucchine, peperoni e melanzane d'inverno (cosa che fa il 90% della popolazione italiana) è proprio da dementi.

Saretta ha detto...

Virginia hai ragione!!!!
Io questo primo lo adoro letteralmente, una delle cose + buone della tradizione italiana!
Altro che melanzane e zucchine...
bacione

Fra ha detto...

E' vero sono semplici, ma assolutamente squisiti!!!
Un bacio
fra

Mary ha detto...

preferisco le orecchiette con le rape mi piace di piu , baci!

claudia ha detto...

eh si, in questi momenti ognuno ringrazia di avere degli amici pugliesi.. :)

bellissime foto!!

Pippi ha detto...

è tanto che non le faccio ...me ne è venuta voglia guardando queste splendide foto!
;-)

Mirtilla ha detto...

deliziosissime ;)

77mele ha detto...

le ho mangiate qualche tempo fà con le orecchiette fatte in casa..... da URLOOOOO.....!!!!
Un piatto eccezzionale brava.

Roxy ha detto...

Un bel classico...intramontabile e insuperabile! BAci

leo ha detto...

Foto molto belle, io al posto del formaggio metto la ricotta romana (quella che si può grattare)
Leonardo

leo ha detto...

Ho chiesto a mia madre, barese, e lei dice che nel condimento si mette cipolla o scalogno, acciughe e se si vuole qualche pomodorino fresco. Ci sono versioni anche con i pomodori secchi. Fatti rigorosamente seccare in casa e mossi sottolio extra vergine di oliva del mio fornitore di fiducia di Mancaversa

Anonimo ha detto...

Qualsiasi formaggio su questo piatto è un insulto alla tradizione...da un pugliese D.O.C.

Cipolla ha detto...

leo... con ipomodorini secchi devono essere deliziose


anonimo (ma perchè non firmate??) davvero non ci va nessun formaggio??? io ho cercato ovunque in rete la ricetta originale e praticamente dappertutto ho trovato l'uso del pecorino (tassativemente pugliese) da spolverare alla fine sul piatto....non volgio di certo insultare la tradizione, anzi sono contenta che tu me l'abbia fatto notare ^-^

Cipolla ha detto...

quanti errori di battitura faccio quando scrivo in fretta.... scusate! :))

leo ha detto...

In effetti non è molto corretto dare giudizi lapidari e poi non firmarsi mi sembra puerile. Inoltre la storia della cucina è in continua evoluzione (mi diceva tempo fa un amico Giovanni Goria grande gastronomo, ex vice presidente nazionale dell'Accademia Italiana di Cucina, che nelle famiglie normali difficilmente si trovano ricettari con più di settantanni, perché e normale che le donne (loro sono le addette principali alla cucina quotidiana)usando le ricette tramandate le elaborano e le riscrivono. I piatti vengono assemblati in base alla cultura, ai prodotti, alle tasche di chi li cucina, forse una volta il formaggio era un po' difficile da trovare, mia madre che ha la veneranda età di 84 anni e proviene da una famiglia di agricoltori "senza terra" (mio nonno potava e innestava gli olivi di professione) di certo non potevano permettersi il formaggio ma un po' di ricotta di capra (le loro) si. In effetti con la ricotta grattugiata(ricotta romana) si legano molto bene gli ingredienti e poi essendo leggermente salata da quel gusto in più che .... a me mi piace.
PS mentre scrivo quel "tuo occhio" sembra che scruti il cervello quasi come la lampada che usano nei film per gli interrogatori.