«È un cattivo cuoco quello che non sa leccarsi le dita.» William Shakespeare

lunedì 7 dicembre 2009

Tajadea Punch

Eccomi qui a cominciare con qualche proposta per un Natale speciale.... caldo e coccoloso come penso tutti voi vorreste che fosse.
E per iniziare parto dalla fine, cioè da un buon digestivo di colore rosso intenso, profumato e invitante che vi farà venire voglia di mangiare nuovamente tutto il pranzo di Natale ... vabbè forse è meglio non esagerare! ;o)


Tajadea Punch

Tajadea Punch


Dovete per prima cosa preparare un infuso con 400 ml di acqua bollente nella quale avrete messo 2 bustine di karkadè, un pezzetto di scorza d'arancia non trattata, 2 chiodi di garofano e uno spruzzo di succo di limone.
Nel frattempo scaldate separatamente 100 ml di liquore "Tajadea" (Tagliatella).
Prendete una capiente ciotola resistente al calore e filtrate l'infuso aggiungendo anche il liquore.
Mescolate e servite il punch caldo in piccoli bicchieri da digestivo, decorando con ciliegine al maraschino.

Se non amate i sapori piuttosto aspri vi consiglio di aggiungere nell'infusione anche un cucchiaio di zucchero, ma a me sinceramente è piaciuto così.


Tajadea Punch


Tagliatella (tajadea in veneto) è il nome di un liquore prodotto alla Distilleria Nardini di Bassano del Grappa, in Veneto.
Il suo curioso nome nasce dal fatto che è ottenuta dal "taglio" della grappa di vinaccia con un infuso alcolico di corteccia di china (Cinchona calisaya), succo di marasca, buccia di arancia, chiodi di garofano e zucchero.
La tagliatella è nata quasi per caso, mescolando i fondi degli sgocciolatoi delle giare della Grapperia Nardini che contenevano diversi tipi di liquore; inizialmente era dunque un modo di riutilizzare dei residui che non sarebbero stati commercializzabili, e veniva consumata dai carrettieri addetti al trasporto della grappa. Visto il gradimento, iniziò ad essere prodotta e la ricetta fu affinata migliorandone la qualità.
Apprezzata per il gusto particolare, che è insieme dolce e amaro, è bevuta sia come aperitivo che come digestivo. [fonte Wikipedia]

mercoledì 2 dicembre 2009

Riso rosso con purea di cavolo cappuccio e nocciole

Del fragrante e profumato riso rosso avevo già accennato in questa ricetta.
Trovo che questo riso sia mlto versatile; adattissimo come accompagnamento a piatti elaborati, ma anche ottimo mangiato da solo in purezza.
Merita di essere provato specie se siete amanti di riso e cereali; unica nota dolente secondo me è che purtroppo ha bisogno di una lunga cottura (circa 45/50 minuti).
Quindi, se non avete pazienza o avete poco tempo a disposizione, vi consiglio di prepararlo nella pentola a pressione risparmiando circa metà tempo.

Riso rosso con purea di cavolo cappuccio e nocciole

INGREDIENTI: per 4 persone
300 gr di riso rosso
500 gr di cavolo cappuccio
1/2 cipolla bianca
qualche bacca di ginepro
un dozzina di nocciole tostate
una noce di burro
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
2 cucchiai di salsa di soia scura
brodo vegetale q.b.
sale q.b.

PREPARAZIONE:
Fate soffriggere nel burro la cipolla tritata.
Tagliate finemente il cavolo cappuccio e fatelo brasare con qualche bacca di ginepro.
Regolate di sale e aggiungete 2 mestoli di brodo caldo. Fate cuocere dolcemente con coperchio aggiungendo altro liquido se serve.
Cuocete per circa 30 minuti o comunque fino a quando il cavolo non è diventato molto morbido e ha assorbito bene il brodo.
A questo punto frullate il tutto aggiungendo anche le nocciole fino ad ottenere una purea.
Lessate il riso in acqua salata e scolatelo.
Fate scaldare in padella l'olio extravergine e fate saltare il riso, aggiungendo la salsa di soia e mescolando per sgranare bene i chicchi.
Dividete il riso nei piatti e distribuitevi sopra qualche cucchiaiata di purea di cavolo.
Volendo potete arricchire il piatto con un'insalatina di cavolo cappuccio crudo condita con poco olio e un pizzico di sale e qualche nocciola.

sabato 28 novembre 2009

Maltagliati ceci e vongole

Ispirata da questa foto di Sabrina, quasi due anni dopo avere visto questo piatto, finalmente li ho fatti anch'io!
Ceci e vongole ... un connubio perfetto di sapori che si sposano con una pasta all'uovo fatta in casa. In questa ricetta c'è tutto il sapore rustico della campagna e c'è anche il profumo del mare.
Ho dato una nota fresca al piatto aggiungendo della scorza di limone di Sorrento.

Maltagliati ceci e vongole

INGREDIENTI per 2 persone

per la pasta
150 di farina (100 gr di 00 e 50 gr di semola rimacinata)
1 uovo
1 cucchiaio di olio extravergine
un pizzico di sale
acqua q.b

per il condimento
350 gr di vongole veraci
100 gr di ceci già lessati
1 limone di Sorrento (non trattato)
un ciuffo di prezzemolo
4 pomodorini secchi
3 cucchiai di olio extravergine
1 spicchio d'aglio
pepe nero

PREPARAZIONE:

Mettete la farina a fontana sulla spianatoia e rompetevi al centro l'uovo, aggiuntete l'olio e pochissimo sale. Iniziate ad impastare e, se l'impasto risulta troppo asciutto, aggiungete pochissima acqua tiepida poco alla volta.
Lavorate bene l'impasto fino ad ottenere una massa morbida e liscia. Copritela con un panno umido e lasciatela riposare per 15 minuti.
Stendetela quindi non troppo sottilmente con il mattarello di legno, in modo che la pasta risulti più ruvida, in questo modo si legherà meglio al condimento. Fate asciugare ancora per 10 minuti la sfoglia prima di tagliarla.
Tagliate la sfoglia a pezzi irregolari non molto grandi, utilizzando un coltello ben affilato o una rotella tagliapasta liscia.
In un tegame, nel quale avrete messo qualche cucchiaio di olio e uno spicchio d'aglio schiacciato, mettete le vongole. Coprite con coperchio e a fiamma vivace fate aprire i molluschi (basteranno 2 minuti).
Unite i ceci, i pomodorini secchi tagliati a listarelli sottili, la scorza grattugiata di mezzo limone (senza la parte bianca che è amara) e abbondante prezzemolo tritato. Non aggiungete sale, le vongole e i pomodorini secchi sono già saporiti di loro.
Spegnete il sugo che non deve cuocere troppo altrimenti le vongole diventano dure e gommose.
Cuocete i maltagliati in abbondante acqua non molto salata e scolateli al dente. Uniteli nella padella del condimento e fateli saltare per due minuti a fuoco vivace in modo da insaporirli e mantecarli con il sugo.
Servite con pepe nero macinato al momento.

Maltagliati ceci e vongole