«È un cattivo cuoco quello che non sa leccarsi le dita.» William Shakespeare

martedì 27 gennaio 2009

Ho fatto i Bretzel !!!

Dopo averli assaggiati a Strasburgo ed aver cercato la ricetta nel web, mi sono finalmente decisa a provare a farli a casa artigianalmente.
Devo dire che se anche il sapore non è proprio lo stesso, sono ugualmente buoni e sfiziosi!!!


Bretzel

Ecco la ricetta che riporto fedelmente da Un tocco di zenzero e che naturalmente ringrazio tantissimo per lo spunto.

INGREDIENTI:
farina 500 g. (250 g. manitoba - 250 g. 0)
lievito di birra fresco 25 g.
sale 1 cucchiaino
zucchero 1 cucchiaino
acqua tiepida 180 ml circa
burro 80 g.
bicarbonato 100 g.
sale di guerande (o grosso) q.b.

PREPARAZIONE:
Sciogliete il lievito nell’acqua tiepida.
A parte fate fondere il burro..mettete la farina setacciata in una ciotola molto capiente e, fatta la fontana, versate dentro tutti gli ingredienti (escluso il bicarbonato). Impastate per circa 10 minuti.
Fate una palla, ungetela leggermente e lasciate lievitare in una ciotola di terracotta coperta con un panno umido per 2 ore circa.
Riprendete l’impasto e lavoratelo per un paio di minuti, tagliate circa 12 striscie e formate dei cilindretti simili a grissini. Date loro la tipica forma di "cuore" incrociato.
Rimetteteli a lievitare per un’altra ora circa.
Portate 3 litri d’acqua a bollore e aggiungete il bicarbonato poco alla volta... evitando di ustionarvi con l’acqua bollente.
Immergete i panini nell’acqua uno alla volta per circa 30 secondi.
Man mano che li togliete dall’acqua, disponeteli sulla placca del forno ricoperta di carta forno, spennellateli con il tuorlo dell’uovo e prima di infornare cospargeteli di sale grosso.
Cuocete in forno preriscaldato a 220° per 20 minuti.
Sfornare e degustare caldi… anche freddi sono buonissimi!!

> QUI trovate, oltre alla ricetta originale, anche le foto dei vari passaggi.

Bretzel

UN PO' DI STORIA
Il brezel è un tipo di pane molto popolare in Germania e tra le altre popolazioni di lingua tedesca, compreso l'Alto Adige. A seconda delle regioni, viene detto anche laugenbrezel, pretzel, pretzl, breze o brezn. A Monaco di Baviera accompagna tradizionalmente il weisswurst insieme alla senape.
Viene preparato secondo il metodo di panificazione detto laugenbäck. In Germania indica il pane che, prima della cottura, viene immerso per qualche secondo nella soda caustica (tra gli additivi alimentari è identificata dalla sigla E 524). È proprio la soda caustica a dare il sapore e il colore caratteristici al brezel. Ha la forma di un anello con le due estremità annodate.
Gli ingredienti del brezel sono farina di grano tenero, malto, lievito di birra e acqua, oltre alla già citata soda caustica. In alcune regioni viene aggiunto anche lo strutto o utilizzata farina integrale, di farro o di altri cereali. Sulla glassatura di uovo sbattuto viene spolverato del sale grosso oppure dei semi di sesamo.
I fornai esperti eseguono un movimento veloce per dare al brezel in meno di un secondo la sua forma caratteristica. Generalmente ci vogliono anni di esercizio per accorciare i tempi di questo movimento.
Si racconta che sia il cibo da merenda più antico del mondo. Si dice che nei monasteri del sud della Francia e del nord Italia, intorno al 610 i monaci facessero con i resti dell'impasto delle striscioline che ricordavano le braccia di un bambino incrociate a mo' di preghiera. I tre buchi che si formavano, rappresentavano la santa trinità.
I monaci davano i Brezel come premio ai fanciulli che imparavano a memoria versi e preghiere della bibbia. Furono chiamati per tal motivo pretiola, ovvero ricompensa, e poi italianizzati come brachiola. In seguito, grazie ai misteri che riguardano le trasmigrazioni dei cibi, i pretiola attraversarono le Alpi e in Germania divennero conosciuti come Brezel o Pretzel. Prima consumati mezzi crudi, divennero tostati grazie a un fornaio che si addormentò sul posto di lavoro.
Ritratti in un libro di preghiere, si dice che fossero augurio di fortuna, prosperità e completezza spirituale. Divennero anche cibo pasquale, in Germania nel 1450. La leggenda racconta che i brezel arrivarono nel nuovo mondo sul Mayflower; è certo comunque che i brezel arrivarono in America nel 1710, grazie ai tedeschi.


[Da Wikipedia, l'enciclopedia libera - it.wikipedia.org]

20 commenti:

  1. Che voglia!!!
    Me ne mandi uno? ;)

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  2. guarda, volevamo proprio provarli!
    la ricetta che hai scelto di seguire ci sembra molto facile...e quasi quasi ci cimentiamo anche noi! poi ti faremo sapre come ci son riusciti!
    bacioni

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  3. ma...siamo telepatiche?
    li ho fatti anch'io domenica, perchè dovevo fare qualcosa di tedesco per una raccolta...li posterò domani e poi...penso li rifarò da buoni che erano!
    complimenti, Cip, e W i bretzel!!!

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  4. Caspita che belli!Io li adoro, quando andai a Munich feci una figuraccia coi miei colleghi..loro li ignoravano io li divoravo!!!
    Da provare, assolutamente!

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  5. belli invitanti i preztels , leggo che li fai a mano e devo dire che ti sono venuti perfetti,,, ho visto da qualche blog che cè anche l'attrezzo per dare la forma !

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  6. ma sai che il mio cucciolo ne va matto??
    mi copio questa bella ricetta cosi la preparo io ;)
    bellissima anche la presentazione e le curiosita' su questi...mi piacciono tantissimoi post cosi
    fatti ;)

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  7. E' interessante la doppia cottura, in acqua bollente e in forno che mi ricordano i taralli calabresi.
    Ho trovato molto interessanti le note storiche.
    Baci

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  8. quanti ne ho mangiati a Bolzano!!!buonnniiiiiii e molto bello l'approfondimento storico che io apprezzo sempre tanto :) un abbraccio

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  9. Anch'io li ho fatti qualche settimana fa e sono entusiasta del risultato....penso di farci un post a breve!
    I tuoi sono proprio venuti bene! Baci

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  10. Dopo i miei viaggi in Austria e USA sono diventata una fan dei bretzel...mi piacerebbe provarli a fare...grazie per la ricetta
    Un bacione
    fra

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  11. Ciao!!! ho appena lanciato una raccolta a tema insalate, mi farebbe piacere che tu partecipassi!! Ti aspetto!!

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  12. è da tanto che voglio provare a
    farli.........la tua ricetta mi stuzzica......ci provero'....
    Grazie.....ciaoooo

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  13. che meraviglia! bravissima come sempre!

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  14. i brezelllll!!!
    ogni volta che vado al ristorante bavarese me ne mangio una quantità incredibile, così tanti da riuscore poi a mangiare solo una salsiccetta di norimberga :)
    un bacioneeee

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  15. Direi che ti sono venuti una meraviglia!!! Sembrano quelli che si comprano in panetteria...
    Bravissima!

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  16. Ciao! Anche se la raccolta finisce il 31 di marzo, volevo giocare in anticipo sul PDF, ma non sò come funziona... io mi sono scaricata il tuo e l'ho trovato comodissimo per consultare le ricette, volevo fare la stessa cosa per le insalate, ma non sò da dove cominciare... quando hai qualche minuto libero, mi spiegheresti come hai fatto? Mandami una mail a: susina67@tiscali.it
    Grazie in anticipo e scusa se non ti ho fatto prima i complimenti per i bretzel, ti son venuti stupendi!!! ^_^

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  17. susina... appena ho un attimo ti mando una mail... oggi sono un po' incasinata! abbi fiducia!!!! ;o)

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  18. io adoro i bretzel...complimenti ti sono venuti bellissimi!

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  19. io li ho fatti (trovi la ricetta nel mio blog, sotto la categoria "pane", se volessi provare una ricetta diversa) e devo dire che sono venuti benissimo!

    fortuna che sta iniziando l'autunno, così mi tornerà la voglia di accendere il forno e provare qualche pane nuovo!

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