Ho voglia di sole e di sentire il suo calore che ti entra nelle ossa. Quel caldo bello ed asciutto che rigenera il fisico e solleva l'umore.
E invece, arriva il weekend e sarà grigio e piovoso come purtroppo tanti (troppi) di
questi ultimi giorni. Io sono anche un po' bloccata dalla cervicale e
tutta questa umidità non mi aiuta di certo.
Mi concedo una coccola, un dolcetto per il weekend, pronto per essere gustato domani mattina a colazione, magari ancora sotto il calduccio delle coperte. Una colazione dolce e rilassante, nell'attesa dell'estate.
INGREDIENTI:
2 pere
100 gr di farina di kamut
50 gr di farina 00
50 gr di fecola di patate
3 uova
1/2 bicchiere di latte
1 bustina di lievito vanigliato
150 gr di zucchero semolato
30 gr di uvetta sultanina
100 gr di burro
PREPARAZIONE:
Fate fondere il burro a bagnomaria, unitelo allo zucchero e alle uova e sbattete bene fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Unite il latte e mescolate.
Setacciate le farine con il lievito e amalgamatele poco alla volta al composto di uova. Aggiungete anche l'uvetta che avrete fatto rinvenire in acqua tiepida e strizzato.
Sbucciate le pere. Una riducetela a cubetti e unitela al composto. L'altra pera tagliatela a fettine.
Versate il composto in uno stampo da 24 cm di diametro, imburrato ed infarinato e disponetevi sopra le fettine di pera.
Cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 40 minuti (fate la prova stecchino). Lasciate raffreddare prima di sformare il dolce.
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venerdì 20 aprile 2012
venerdì 9 luglio 2010
Kamut profumato su zuppetta fredda di pomodoro e ricotta
Kamut.
Chissà quante volte ormai abbiamo sentito questa parola, associata ovviamente alla pasta realizzata con farina di Kamut. Ma quanti di noi sanno veramente di cosa si stà parlando?
Il Kamut è un cereale, antenato del grano duro moderno ed ha origini antichissime che risiedono nella "mezzaluna fertile" tra Egitto e Mesopotamia.
Rispetto al grano duro classico contiene dal 20 al 40% in più di proteine e presenta percentuali più elevate di amminoacidi, vitamine e minerali, oltre che caratteristiche di elevata digeribilità.
Un'altra nota sicuramente a favore di questo cereale è che il Kamut produce raccolti di alta qualità senza l'utilizzo di fertilizzanti artificiali e senza pesticidi, una caratteristica che lo rende perfettamente adatto per la coltivazione biologica. Attualmente, il grano Kamut è prodotto esclusivamente tramite coltivazione biologica in diverse aree del mondo.
Grazie al suo dolce sapore naturale, per il quale viene soprannominato il "grano dolce", non occorre aggiungere zucchero come agli altri cereali per nascondere il gusto leggermente amarognolo. Molti sfruttano la sua buona consistenza naturale per realizzare saporiti pilaf o per aggiungerlo a insalate fredde o minestre. Il suo sapore dolce con un delicato retrogusto alla noce, trasforma couscous e boulghour in vere prelibatezze.
[fonte notizie www.lamadreterra.com]
INGREDIENTI: 2 porzioni
140 gr di kamut biologico
300 gr circa di pomodori perini da sugo
2 piccole e tenere coste di sedano bianco
4 cucchiai di ricotta vaccina (tipo romana)
un ciuffo di prezzemolo
una dozzina di capperi sott'aceto
3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
una punta di cucchiaino di zucchero
sale q.b.
PREPARAZIONE:
Cuocete il kamut in acqua bollente salata. Scolatelo, allargatelo su di un piatto, conditelo con un filo di olio e fatelo raffreddare.
Praticate dei tagli a croce sulla buccia dei pomodori e tuffateli per 30 secondi in acqua bollente.
Scolateli e sbucciateli. Tagliateli a metà, levate i semi e riduceteli a pezzi.
Lavate il sedano, togliete con cura i filamenti e tagliatelo a tocchetti.
Riunite in un frullatore i pomodori a pezzi e il sedano, aggiungete lo zucchero, poco sale, la ricotta, un cucchiaio di olio e frullate fino ad ottenere una crema morbida.
Preparate un trito con il prezzemolo e i capperi e utilizzatelo per profumare il Kamut.
Distribuite a specchio sui piatti la "zuppetta" fredda di pomodoro e ricotta e suddividete al centro il kamut ormai freddo.
Decorate con qualche cappero, un ciuffo di prezzemolo fresco e servite.
Chissà quante volte ormai abbiamo sentito questa parola, associata ovviamente alla pasta realizzata con farina di Kamut. Ma quanti di noi sanno veramente di cosa si stà parlando?
Il Kamut è un cereale, antenato del grano duro moderno ed ha origini antichissime che risiedono nella "mezzaluna fertile" tra Egitto e Mesopotamia.
Rispetto al grano duro classico contiene dal 20 al 40% in più di proteine e presenta percentuali più elevate di amminoacidi, vitamine e minerali, oltre che caratteristiche di elevata digeribilità.
Un'altra nota sicuramente a favore di questo cereale è che il Kamut produce raccolti di alta qualità senza l'utilizzo di fertilizzanti artificiali e senza pesticidi, una caratteristica che lo rende perfettamente adatto per la coltivazione biologica. Attualmente, il grano Kamut è prodotto esclusivamente tramite coltivazione biologica in diverse aree del mondo.
Grazie al suo dolce sapore naturale, per il quale viene soprannominato il "grano dolce", non occorre aggiungere zucchero come agli altri cereali per nascondere il gusto leggermente amarognolo. Molti sfruttano la sua buona consistenza naturale per realizzare saporiti pilaf o per aggiungerlo a insalate fredde o minestre. Il suo sapore dolce con un delicato retrogusto alla noce, trasforma couscous e boulghour in vere prelibatezze.
[fonte notizie www.lamadreterra.com]
INGREDIENTI: 2 porzioni
140 gr di kamut biologico
300 gr circa di pomodori perini da sugo
2 piccole e tenere coste di sedano bianco
4 cucchiai di ricotta vaccina (tipo romana)
un ciuffo di prezzemolo
una dozzina di capperi sott'aceto
3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
una punta di cucchiaino di zucchero
sale q.b.
PREPARAZIONE:
Cuocete il kamut in acqua bollente salata. Scolatelo, allargatelo su di un piatto, conditelo con un filo di olio e fatelo raffreddare.
Praticate dei tagli a croce sulla buccia dei pomodori e tuffateli per 30 secondi in acqua bollente.
Scolateli e sbucciateli. Tagliateli a metà, levate i semi e riduceteli a pezzi.
Lavate il sedano, togliete con cura i filamenti e tagliatelo a tocchetti.
Riunite in un frullatore i pomodori a pezzi e il sedano, aggiungete lo zucchero, poco sale, la ricotta, un cucchiaio di olio e frullate fino ad ottenere una crema morbida.
Preparate un trito con il prezzemolo e i capperi e utilizzatelo per profumare il Kamut.
Distribuite a specchio sui piatti la "zuppetta" fredda di pomodoro e ricotta e suddividete al centro il kamut ormai freddo.
Decorate con qualche cappero, un ciuffo di prezzemolo fresco e servite.
Partecipo anche alla raccolta di Cucina e Cantina
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