«È un cattivo cuoco quello che non sa leccarsi le dita.» William Shakespeare

sabato 1 maggio 2010

Uselì scapà

Ecco ora so già che se vedrà questa foto, mio papà direbbe che lui l'alloro non lo mette, perché si deve usare la salvia. Ma io cosa potevo farci se quando ho preparato questo piatto la mia piantina di salvia era ancora tutta intirizzita dall'inverno e con delle foglioline talmente piccole da far quasi ridere?
Spero potrà perdonarmi, perché tutto il resto l'ho eseguito seguendo quella ricetta che a lui riesce davvero benissimo, anche se è da un po' che non lo vedo più ai fornelli, perché ormai è completamente immerso nel mondo letterale ...e chi se lo aspettava un padre poeta!?!

Il nome di questo piatto dovrebbe derivare dai "consolatori" involtini cucinati in sostituzione delle prede che uno sfortunato cacciatore, ma fortunati uccellini!, non è riuscito a portare a casa.
Ho letto anche però da qualche parte, e non ricordo dove purtroppo, che potrebbe derivare dal fatto che questi involtini messi nel piatto ricordano degli uccellini senza testa, quindi "scapati", cioè senza capo.

Uselì scapà ... del mio papà


INGREDIENTI:
4 porzioni
(3 involtini a persona)
12 fettine di fesa di manzo
12 fettine di lonza di maiale
12 fettine di pancetta fresca (o guanciale)
12 grandi foglie di salvia (o alloro)
20 gr di burro
2 cucchiai di olio d'oliva
1 bicchiere di vino bianco secco
2 limoni
brodo di carne o di verdura q.b.
sale q.b.


PREPARAZIONE:
Battete sottilmente con il pestacarne le fettine di manzo e di maiale. Sovrapponete ad ogni fettina di pancetta una foglia di salvia (o di alloro) poi la fettina di lonza di maiale e poi la fettina di manzo. Arrotolate e formate un involtino che fermerete con normali stuzzicadenti.
Fate scaldare il burro e l'olio in una padella e rosolate gli involtini su tutti i lati. Sfumate con il vino e cuoceteli coperti per circa 1 ora aggiungendo ogni tanto qualche mestolo di brodo ben caldo.
Verso fine cottura spremete il succo dei limoni e versatelo sugli involtini, salando leggermente. Lasciate cuocere ancora qualche minuto e servite gli "uselì scapà" ben caldi accompagnandoli con polenta di mais irrorata dal sugo di cottura della carne.

13 commenti:

  1. Gli uccellini saranno scappati....ma tutto il resto è nel piatto!!
    Perfetto per questo 1 maggio di nuvole, la polenta però la farò di nascosto...non vorrei essere considerata un gufo!!

    RispondiElimina
  2. No no ... che gufo?!?!
    La polenta è d'obbligo con questo piatto. Buon primo maggio ...e buon assaggio!!! ;o)

    RispondiElimina
  3. Polenta e uselì scapà...wow...ne ho sempre sentito parlare,sarà la volta buona di provarli con la tua ricetta.grazie e buon primo maggio

    RispondiElimina
  4. un piatto super invitante!! complimenti!

    RispondiElimina
  5. che buoniiiiiiiiiiiii!!! sono davvero sfiziosi fatti così!

    RispondiElimina
  6. ...traigo
    sangre
    de
    la
    tarde
    herida
    en
    la
    mano
    y
    una
    vela
    de
    mi
    corazón
    para
    invitarte
    y
    darte
    este
    alma
    que
    viene
    para
    compartir
    contigo
    tu
    bello
    blog
    con
    un
    ramillete
    de
    oro
    y
    claveles
    dentro...


    desde mis
    HORAS ROTAS
    Y AULA DE PAZ


    TE SIGO TU BLOG




    CON saludos de la luna al
    reflejarse en el mar de la
    poesía...


    AFECTUOSAMENTE
    GUSTOSA...MENTE


    ESPERO SEAN DE VUESTRO AGRADO EL POST POETIZADO DE CHOCOLATE, EL NAZARENO- LOVE STORY,- Y- CABALLO, .

    José
    ramón...

    RispondiElimina
  7. Il titolo strano mi attirato a te, bel blog e bella ricetta, complimenti.
    E' la prima volta che ti scrivo ma di sicuro non sarà l'ultima.
    Ciao ciaoo Debora.

    RispondiElimina
  8. davvero una bella ricetta :)

    RispondiElimina
  9. Wow..che nome strano per una ricettina gustosissima e particolare! assolutamente da provare!
    un bacione

    RispondiElimina
  10. Che forte questa storia degli uccellini!!... se la faccio vedere al mio, di papà, si farà una risata: una volta era cacciatore, da ragazzino, anche se adesso da tanti anni si è "convertito" e si dedica all'orto e il ritorno senza prede dalla caccia se lo ricorda bene! Solo che loro a quel punto, per avere qualcosa da mangiare, prima di tornare si mettavano a raccogliere cicorie per i campi... mi sa che la fettina se la sognavano la notte, dopo aver mangiato solo cicoria!

    RispondiElimina
  11. Leda!Hai presente lo spiedo alla bresciana?ECco..io oltre a trovare crudele l'uso degli uccellini, mi han semprefatto senso..Io preferivo amngiarela parte con il vitelloe la pancetta, proprio come la presenti tu!Polenta ed intingolo poi, a gogò!;)

    RispondiElimina
  12. anche la mia mamma li fà ma diversi e da noi si chiamano scappati perchè praticamente è il ripieno che è rimasto dell'uuccellino scappato via :-)) diversa e buona la tua ricetta! gustosissimi :-) ciao Ely

    RispondiElimina
  13. Ciao Leda,
    arrivo qui da te tramite flickr: che gusto tra le tue pagine! Ti tengo d'occhio ;)
    A presto,

    wenny

    RispondiElimina

Se ti fa piacere lascia un commento e non dimenticare la tua firma ... così saprò con chi sto parlando ^_^