No, calma ragazzi, non ho fatto scempio dei miei capelli lunghi e lisci!!! Niente pazzie tricologiche, solo per me la prima volta alle prese con ... le rape.
Insomma ho fatto anch'io un po' come lei , andando alla ri-scoperta di quel cibo povero per eccellenza, che le famiglie contadine di un tempo mettevano in ogni minestra perchè praticamente a costo zero e per dare un po' di sapore in più.
Ho comprato quindi le classiche rape bianche e preparato un piatto tipico di tutta la cucina lombarda: la Rapata!
Dopo aver assaggiato questa minestra il gusto delle rape è stato una rivelazione ... anche io, come molti, pensavo che non sapessero di molto, in verità sono gustose. Hanno un gusto a mio parere sapido e dolce insieme.... come un sedano ma più dolce, ma forse non lo descrivo bene. Bisogna provarle!
E voi, come me, avete qualche altra verdura "sconosciuta e misteriosa" :) che non avete ancora provato nella vita?
La ricetta tradizionale viene direttamente dall'enciclopedia "Cucina dalla A alla Z" di Luigi Carnacina.
Rapata alla lombarda
INGREDIENTI: 4 porzioni
500 gr di rape fresche
200 gr di riso vialone nano
70 gr di grasso di prosciutto
40 gr di Parmigiano grattugiato
30 gr di burro
20 gr di prezzemolo tritato
1 cipolletta
sale
PREPARAZIONE:
Sbucciare, lavare e affettare le rape: lessarle al dente in acqua leggermente salata, sgocciolarle e farle insaporire nel burro.
Far appassire nel grasso di prosciutto la cipolletta tritata; versarvi 2 litri d'acqua (io ho messo anche quella della cottura delle rape), salare, far prendere l'ebollizione e cuocervi il riso.
Pochi minuti prima di ritirare la minestra dal fuoco, unire le rape, il prezzemolo e servire la "rapata" passando a parte il formaggio.