«È un cattivo cuoco quello che non sa leccarsi le dita.» William Shakespeare
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mercoledì 30 luglio 2014

Insalata Green e... finalmente l'estate!

Riporto quanto mi ha scritto oggi via mail la mia amica e compagna di viaggio:  
Si è spento il sole e chi l'ha spento sei tu... ma a me non me ne frega una mazza (lei aveva usato parole più incisive) perché tanto domenica si parte... destinazione Grecia!!!
Quindi questo è il programmone:
- domani: ultimi rimasugli di pseudo lavoro
- venerdi: deforestazione e preparazione pacchi... ehmmm valigie
- smalto abbinato alla t-shirt
(le ho ricordato che abbinato è out, va fatto in contrasto per essere davvero fèscion!)
- sabato: cacche negli occhi, perché alle 3 di notte (orario previsto per la partenza) non puoi non averle
- un sorriso finto di circostanza perché porka pu#####a c'ho ancora sonno... e uno vero perché già mi sento lì che ballo il sirtaki nuda in spiaggia!!!

Perché non c'è niente di meglio di una danza greca per sfuggire al grigiore della nostra vita cittadina e a questo clima tristemente autunnale!




Ebbene sì, non sto pensando più ad altro... sole, mare, 30 gradi, ouzo.... Grecia arriviamooooooooo!!!

Vi lascio una ricettina e vi saluto, ci si rilegge a settembre... buone ferie a tutti!

Insalata Green
Insalata Green

Ingredienti:
1 cespo di lattuga
1 costa di sedano
1 peperone verde
1 cipollotto
6 olive verdi
4 cetriolini sott'aceto
una cucchiaiata di capperi
3 cucchiai di olio e.v.o.
2 cucchiai di aceto balsamico
1/2 cucchiaio di senape
1 cucchiaio di semi di sesamo
sale e pepe

Preparazione:
Lavate la lattuga e tagliatela a pezzi grossolani. Pulite peperone, sedano e cipollotto e tagliateli a piccoli tocchetti. Dissalate i capperi in acqua fresca quindi strizzateli. Tagliate i cetriolini a rondelle.
Fate tostare leggermente i semi di sesamo in una padella antiaderente (basterà un minuto a fiamma vivace).
Preparate il condimento emulsionando in una ciotolina olio, aceto, senape un pizzico di sale e pepe a piacere. Sbattete bene con una forchetta per amalgamare gli ingredienti.
In un'insalatiera mescolate tutte le verdure. Distribuitevi sopra i cetriolini, i capperi e le olive. Versate il condimento preparato e completate con i semi di sesamo tostati.

Insalata Green

sabato 3 maggio 2014

Horiatiki pasta

Alla faccia di questo tempo insulso che tra poco ci farà diventare dei mutanti come Kevin Costner in Waterworld, in barba al fatto che non ho ancora smesso di dormire coi calzini e di aggirarmi per casa con felpe tipo Siberia (e che nessuno tocchi la mia coperta di pile sul divano, potrei morsicare!)... beh ho preparato la prima pasta fredda della stagione.

Horiatiki pasta

Il nome che ho scelto per questo piatto deriva dalla "horiatiki salata" cioè la mitica "insalata greca", che chiamano praticamente tutti così nelle taverne greche. In realtà "horiatiki" o meglio χωριάτικη, significa "rustica", cioè country, del villaggio, popolana... oddio allora non è che l'ha inventata Oldani?!?! ;)
Aggiungiamoci anche il fatto che io l'ho distrutt... hem destrutturata (fa più figo), frullando tutte le verdure tipo gazpacho, potrebbe essere quindi un piatto alla Ferran Adrià.
Ma sì, oggi mi sento in vena di sperimentazioni culinarie e di vanti da grande chef... con 4 verdure, delle olivette e un po' di feta ho fatto la prima "Horiatiki Pasta"!!!

Horiatiki pasta

INGREDIENTI: 2 porzioni
160 gr di pasta (io ho scelto delle reginette)
2 pomodori tipo Roma
1 cetriolo
1/2 peperone verde
1/4 di cipolla rossa
6 olive nere di Kalamata
50 gr di formaggio Feta
2 cucchiai di olio evo
1/2 cucchiaino di origano essiccato
sale fino q.b.

PREPARAZIONE:
Fate bollire l'acqua per la pasta. Incidete la buccia dei pomodori con un taglio a croce, tuffateli nell'acqua bollente per un minuto. Scolateli e metteteli subito in acqua fredda. Quindi spellateli, tagliateli a metà, togliete i semi in eccedenza e riducete la polpa a pezzetti.
Buttate la pasta nell'acqua in ebollizione e salate (io metto circa 8 gr di sale per ogni litro di acqua).
Nel frattempo lavate bene le verdure, sbucciate il cetriolo e tagliatelo a tocchetti insieme al peperone e alla cipolla. Riunite tutte le verdure in un boccale da frullatore ad immersione, unite i pomodori e 4 olive alle quali avete tolto il nocciolo. Aggiungete l'olio, una presa di sale e metà dell'origano e frullate alla max velocità finchè si sarà creata una salsa ben omogenea e piuttosto densa.
Scolate la pasta, raffreddatela sotto l'acqua e conditela con un filo d'olio a crudo. Dividete quindi nei piatti e versateci sopra qualche cucchiaiata di salsa. Sbriciolate con le mani la feta, disponete un oliva al centro e profumate con il restante origano.

Horiatiki pasta

giovedì 21 marzo 2013

Frittata di pasta e carciofi

La frittata di pasta è un piatto semplice, ideale per riciclare la pasta avanzata del giorno prima. Solitamente mi piace arricchirla con ritagli di salumi e formaggi.
In questo caso la pasta era proprio poca e quindi ho aggiunto due bei carciofi teneri e freschissimi. La frittata è risultata più leggera e ugualmente gustosa.

Avete qualche altra idea da suggerirmi per delle frittate di pasta un po' "diverse"?

Frittata di pasta e carciofi



INGREDIENTI: 
100 gr di pasta già cotta (io ho usato delle mafalde)
2 carciofi 
poca cipolla
un ciuffo di prezzemolo
2 uova
1/4 bicchiere di latte
2 cucchiai di farina 00
4 cucchiai di parmigiano grattugiato
sale e pepe

PREPARAZIONE:
Pulite i carciofi eliminando le foglie esterne più dure e le punte. Spuntate leggermente il gambo fin dove risulta più tenero e spellatelo in superficie. Dividete i carciofi a metà e togliete il fieno interno. Tagliateli quindi a fettine molto sottili e fatele cuocere in una padella con un soffritto di cipolla. La padella deve essere abbastanza ampia per poter poi contenere la frittata. Saltate i carciofi per qualche minuto, salate e aggiungete qualche cucchiaio di acqua bollente. Lasciateli cuocere per altri 5/7 minuti.
Intanto preparate le uova sbattute, unite il parmigiano e la farina e amalgamate bene con una frusta aggiungendo il latte.
Unite ai carciofi la pasta e il prezzemolo tritato grossolanamente, mescolate e quindi versate il composto di uova sopra il tutto. Lasciate cuocere finchè l'uovo si sarà rappreso quindi capovolgete la frittata sul piatto di servizio. Pepate e salate leggermente in superficie e portate in tavola.

Frittata di pasta e carciofi

lunedì 18 febbraio 2013

Riparto da qui

Cari amici, non ho molto da dire se non che questo periodo di pausa non mi ha dato più spazio. Non è il blog che mi occupa tempo. Non è la "fantasia" in cucina che mi manca. Non è la poca voglia di cucinare.
E allora mi sono detta "Perché dovrei smettere di pubblicare le mie ricette?!?!?"
Riparto da qui... Chi vuole continuare a seguirmi?

Oggi voglio proporvi questa lasagna semplicissima e abbastanza leggera, ma molto molto gustosa. Ho trovato irresistibile il sapore contrastante tra il dolce della zucca con il gusto deciso ed intenso del formaggio feta... da rifare!

Lasagne con zucca e feta

LASAGNA CON ZUCCA E FETA

INGREDIENTI: 4 porzioni
6 grandi rettangoli di sfoglia fresca per lasagne (io ho usato quella agli spinaci)
besciamella preparata con 40 gr di burro, 40 gr di farina 00, 500 ml di latte
500 gr di polpa di zucca
250 gr di feta
100 gr di parmigiano grattugiato
5 amaretti secchi
2 foglie di salvia
1 bicchiere di latte
burro, sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE:
Preparate la besciamella facendo sciogliere il burro. Aggiungete la farina e lasciatela cuocere per 2 minuti continuando a mescolare. Aggiungete il latte precedentemente scaldato e fate addensare mescolando con una frusta per togliere eventuali grumi. Spegnete la fiamma e aggiungete un pizzico di sale e pepe.
Tagliate a cubetti la zucca e fatela cuocere con poco burro, la salvia, il latte e un pizzico di sale. Spegnete la fiamma quando la zucca avrà assorbito tutto il latte. Frullate metà della polpa di zucca insieme agli amaretti.
Aggiungete i cubetti e la polpa di zucca frullata nella besciamella, unite quasi tutto il parmigiano e mescolate.
In una pirofila da forno leggermente imburrata mettete la prima sfoglia di pasta, coprite con la besciamella alla zucca e sbriciolate un po' di feta. Fate 5 strati e chiudete l'ultimo con besciamella, il restante parmigiano e qualche pezzetto di feta.
Infornate per 30 minuti a 180/200°. La lasagna è pronta quando sarà ben dorata in superficie.

Lasagne con zucca e feta

venerdì 14 settembre 2012

Frittata alla catalogna e pecorino

... e tanto tanto pepe!!!
Eh sì, una generosissima macinata di pepe nero in questa frittatona "piatto unico" ci sta proprio bene. ^_^
Trovo entusiasmante il gusto amarognolo della catalogna che ad ogni boccone rende più stuzzicante una semplicissima frittata ... a proposito a voi piacciono le verdure dal sapore amaro?
Il pecorino poi riesce a dare, se ancora tutto il resto non bastasse, quello sprint in più.

Frittata con catalogna e pecorino


INGREDIENTI: per 2 persone
120 gr. di catalogna lessata
4 uova
4 cucchiai di pecorino grattugiato a scaglie
5 cucchiai di latte
1 cucchiaio di farina 00
una noce di burro
sale
pepe nero

PREPARAZIONE:
Fate sciogliere la noce di burro in un'ampia padella antiaderente, saltatevi la catalogna già lessata e tagliuzzata grossolanamente. Regolate di sale e distribuite bene la verdura sul fondo della padella.
Sbattete velocemente le uova incorporando latte, farina e pecorino. Aggiungete un pizzico di sale e  pepe nero macinato al momento.
Versate il composto di uova sulla catalogna, distribuendolo uniformemente e fatelo rapprendere chiudendo con un coperchio (circa 8-10 minuti).
Quando la frittata si sarà completamente rassodata e sui bordi avrà formato una crosticina dorata, fatela  scivolare sul piatto e servitela macinando a piacere altro pepe.

Frittata con catalogna e pecorino

sabato 28 luglio 2012

Freselle ai due pomodori e pesto

Devo confessarvi che ci sono delle ricette che mi riprometto di sperimentare e poi lascio sempre perdere. Almeno una due volte l'anno me le ritrovo davanti e mi dico che le farò e poi per pigrizia o altri motivi, rimangono sempre e solo nel cassetto dei "da fare".
E' proprio il caso delle freselle, ho sentito dire spesso quanto siano più buone se fatte in casa con ottima farina e ingredienti genuini... ma quando fa caldo e non ci penso minimamente ad accendere il forno, ripiego volentieri su quelle già pronte.
Io le compro sempre di farina integrale, le preferisco per il loro sapore più rustico e le utilizzo spesso per pranzo, farcendole e condendole con tutto quello che mi capita. Il must comunque rimane, e per me rimarrà sempre, pomodoro e basilico.
In questa variante pomodori e basilico sono i protagonisti, ma li ho assemblati in modo un po' diverso... per la preparazione delle freselle rimanderò ancora alla prossima volta!

Freselle ai due pomodori e pesto


INGREDIENTI: 2 porzioni
4 freselle integrali (quelle piccole)
2 pomodori cuore di bue
8 pomodorini secchi sott'olio
tanto tanto basilico :)
una manciata di pinoli
1/2 spicchio d'aglio
4 cucchiai di parmigiano grattugiato
olio extravergine d'oliva
sale, pepe

PREPARAZIONE:
Preparate il pesto frullando nel mixer il basilico, lavato e asciugato, il parmigiano, il mezzo spicchio d'aglio (al quale avrete tolto il germe interno), un pizzico di sale e olio a filo quanto basta.
Lavate i cuore di bue, tagliateli a dadini, conditeli con olio, sale e pepe e lasciateli macerare per 10 minuti. Bagnate le freselle con il liquido che i pomodori avranno rilasciato e conditele con un goccio di olio.
Distribuite la dadolata di cuore di bue sulle freselle e aggiungetevi sopra due cucchiai di pesto. Completate ogni fresella con due pomodorini secchi e foglie di basilico fresco a decorare e profumare il piatto.

Freselle ai due pomodori e pesto

sabato 21 luglio 2012

Sformato di zucchine, chèvre e menta

In questi giorni siamo sommersi dalle zucchine dell'orto e le abbiamo mangiate in mille modi diversi... arrostite in padella, grigliate, ripiene al forno, come sugo sulla pasta, in deliziose polpettine e anche nella fritttata.
L'altro giorno per fare qualcosa di diverso ho provato a fare uno sformato, che poi naturalmente abbiamo lasciato raffreddare e mangiato a temperatura ambiente.
Devo ammettere che gli sformati mi sono sempre sembrati una cosa molliccia e un po' anonima... niente di più sbagliato... mi "rimangio" tutto! ^_^
Ho pensato di abbinare la dolcezza delle zucchine al sapore intenso del formaggio chèvre... il profumo inebriante della menta da infine allo sformato un sapore fresco ed estivo.

Sformato di zucchine, chèvre e menta


INGREDIENTI:
600 gr di zucchine
2 uova
60 gr di parmigiano grattugiato
60 gr di formaggio chèvre
1 piccola cipolla
1 ciuffo abbondante di menta fresca
250 g di latte
40 g di farina (+ qualche altro cucchiaio se dovesse servire)
20 g di burro
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE:
Con la farina, il burro, il latte e un pizzico di sale preparate una besciamella dalla consistenza abbastanza soda.
Tritate la cipolla e fatela imbiondire in una padella con l'olio. Aggiungetevi le zucchine che avrete precedentemente ridotto a filetti con una grattugia a fori larghi. Regolate di sale e pepe e lasciate cuocere finchè le zucchine non saranno morbide e il liquido di cottura sarà asciugato.
Sbattete in una capiente ciotola le uova con il parmigiano grattugiato. Unite il formaggio chèvre ridotto a pezzetti e le zucchine ormai intiepidite. Aggiungete la besciamella e le uova. Mescolate e, se il composto vi sembra troppo morbido, aggiungete poco alla volta qualche cucchiaio di farina.
Tritate finemente la menta e aggiungetela al composto che verserete quindi in una teglia rettangolare in silicone (o in un contenitore che possa andare nel microonde).
Cuocete a 600 watt per circa 20 minuti, in modalità combinata (grill + microonde). Se usate il forno tradizionale cuocete a 180° per circa 40/50 minuti.
Lasciate intiepidire prima di tagliare a fette. Ottimo anche freddo.

Con questa ricetta partecipo a "L'idea del mese te la do io - Sfida di Luglio"

Bulgur agli asparagi e 
topinambur

venerdì 13 aprile 2012

Purè di cavolfiore con piselli e champignons

Da quando ho visto il purè di patate e cavolfiore da lei e da quando l'ho provato per la prima volta... è stata una rivelazione!
Non amo moltissimo il cavolfiore (quello bianco per capirci) specialmente se mi "scappa" la cottura e diventa un po' troppo molliccio. Lo preferisco più al dente, ma ogni tanto mi distraggo e passo oltre e così questa verdura perde di consistenza oltre che di gusto.
Ma un rimedio c'è.... schiacciare tutto e farne un gustoso purè. L'ho accompagnato con piselli e champignon, preparando così un piatto unico tutto vegetariano.

Purè di cavolfiore con piselli e champignon


INGREDIENTI: 2 porzioni
300 gr di purè di patate e cavolfiore (per la ricetta vi rimando QUI)
200 gr di piselli prelessati
200 gr di funghi champignons
un mazzetto di prezzemolo
1 spicchio d'aglio
olio extravergine d'oliva
sale
pepe

PREPARAZIONE:
Mondate i funghi togliendo i residui di terra (non lavateli ma tagliate solo la base e puliteli con carta da cucina leggermente inumidita) e tagliateli a fettine sottili.
Fate imbiondire in poco olio lo spicchio d'aglio leggermente schiacciato, aggiungete i funghi e fateli cuocere per 6-7 minuti tenendoli mescolati. Aggiungete i piselli e regolate di sale. Lasciate cuocere per altri 5 minuti.
Nel frattempo tritate il prezzemolo (io metto anche i gambi quando sono piccoli e teneri perché profumano più delle foglie). Spegnete la fiamma, aggiungete il prezzemolo e un pizzico di pepe e mescolate.
Servite il purè ben caldo con i piselli e i funghi trifolati. Buon appetito!

sabato 3 marzo 2012

Catalogna e finocchi con couscous al limone

Le ultime verdure invernali... da domani ho deciso: spazio alla PRIMAVERA. Voglio piatti colorati e allegri! :D
Questo che vi propongo è un mix di verdure che combina sapori amari e dolci in un ottimo piatto unico, grazie alla presenza del cous cous che l'accompagna. Il profumo del limone lo rende fresco e piacevole.

Catalogna e finocchi con couscous al limone

giovedì 16 febbraio 2012

Cavolini di Bruxelles all'aglio e senape

È stata una settimana piena (di lavoro purtroppo) e senza molto tempo libero. Posto questa ricettina veloce veloce, ma molto gustosa. Un modo diverso di gustare i cavolini di Bruxelles.
Con il loro sapore piuttosto dolciastro a molti non piacciono, ma i profumi intensi della senape e dell'aglio donano a questa verdura una sferzata di gusto.

Cavoletti di Bruxelles

sabato 21 gennaio 2012

Minestra di finocchi e verza

Ragazzi che gelo nei giorni scorsi, solo da ieri si è tornati un po' sopra lo zero. Al mattino sembravo l'omino michelin da tanti strati che avevo addosso.
Io e l'inverno proprio non siamo compatibili, non ci posso fare niente. Unica coccola in questa stagione sono le pigre serate passate sul divano imbaccuccata sotto la mia copertina di pile (tipo Linus) e le pietanze che accompagnano questa fredda stagione: polenta, brasati, risotti, lasagne... e anche minestre.
Come ho già detto altre volte il mio lui non le ama particolarmente, quindi le preparo praticamente solo per me. Io ogni tanto ne sento proprio il bisogno.... un buon brodo con verdure di stagione, caldo e rifocillante.

Minestra di finocchi e verza

giovedì 24 novembre 2011

Spaghettini piccanti al cavolfiore

Pasta e verdura, un piatto nutriente e gustoso senza troppi condimenti. Adoro abbinare il peperoncino al cavolfiore, con un alicetta poi il sapore diventa ancora più sfizioso.
Poco altro da dire su questo primo se non che è di semplice e veloce realizzazione e il bello è che bollendo la pasta nella stessa acqua dove sta cuocendo la verdura, si insaporirà ancor di più.

Ah... io con il peperoncino abbondo... e voi? ^_^

Spaghettini piccanti al cavolfiore


mercoledì 26 ottobre 2011

Cipolle rosse gratinate al Ragusano

Ma come si fà a festeggiare un compleanno con una cipolla?!?!?
Sì può... si può... per una come me poi, che preferisce mille volte un piatto salato ad uno dolce.

Voglio quindi festeggiare con voi i miei (sigh) 34 anni, deliziandomi con queste cipolle cotte al forno e ripiene di un gustoso caciocavallo Ragusano.

E poi, fino a non molto tempo fà, non ero forse io la "cipolla" che scriveva su questo blog? :)


Cipolle rosse gratinate al Ragusano
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INGREDIENTI: (2 porzioni)
4 cipolle rosse di media grandezza
100 gr di formaggio Ragusano
1 tuorlo d'uovo
30 gr di burro
un ciuffo di menta
noce moscata
sale e pepe

PREPARAZIONE:
Sbucciate le cipolle e fatele lessare il acqua leggermente salata per circa 20 minuti. Lasciatele raffreddare, tagliate da ognuna la calotta superiore e svuotatele per 2/3 della polpa interna facendo attenzione a non bucarle (potete aiutarvi con uno scavino).
Tritate finemente la polpa asportata con le foglie di menta, aggiungete un pizzico di sale e pepe, una grattugiata abbondante di noce moscata e il ragusano tagliato a cubetti. Unite il tuorlo d'uovo e mescolate bene per legare il tutto.
Riempite con il composto le cipolle e disponetele in un tegame da forno. Se vi è avanzato del ripieno mettetelo sul fondo del tegame aggiungendo qualche cucchiaio di acqua.
Distribuite sopra ogni cipolla qualche ciuffetto di burro e infornate a 180° per circa 20 minuti.


Vino in abbinamento:  Nero d'Avola Feudo Principi di Butera - Deliella IGT 2006


Ragusano DOP

Zona di produzione:
Sicilia nella provincia di Ragusa; nella provincia di Siracusa nei comuni di Noto, Palazzolo Acreide e Rosolini.
Lavorazione: prodotto esclusivamente con latte vaccino crudo intero da allevamenti che rispettano il disciplinare; il latte viene coagulato a circa 34° con caglio in pasta di agnello. Dopo la spezzatura della cagliata in granuli di dimensioni simili ad un chicco di riso, la massa viene pressata e poi lasciata asciugare per circa 20 ore. Viene quindi tagliata a fette e lavorata in acqua ad elevata temperatura fino a farla filare. Successivamente la pasta viene inserita in contenitori di legno detti “mastredde” che conferiranno al formaggio la caratteristica forma di parallelepipedo. Le forme vengono appese in coppia a sostegni di legno in locali solitamente interrati, umidi e ventilati, dove la temperatura è compresa tra i 14° e i 16°. Se il formaggio è destinato a lunga stagionatura, si procede alla cappatura con olio d'oliva.
Stagionatura: minima di 3 mesi, massima di 12 mesi.
Caratteristiche: la pasta è di colore bianco o giallo paglierino; l'odore è caratteristico di sapore dolce, gradevole e con note delicate, tende ad insaporirsi con la stagionatura; la crosta è di colore giallo tendente al marrone.
Degustazione: ideale in abbinamento a cime di rapa, cipolle e spinaci. Merita di essere degustato anche in purezza accompagnato con pane locale.

Oggi ho ricevuto una sorpresa meravigliosa per il mio compleanno. Imma mi ha annunciato che sono la vincitrice del suo contest Take Away ... che bellezza!!!! :)) grazie ancora Imma!

sabato 23 luglio 2011

Simil caponata con prosciutto crudo

Dopo gli arancini rivisitati, rimaniamo in Sicilia con questa ricetta liberamente ispirata alla classica Caponata.
Le "padellate" di verdure in questo periodo sono all'ordine del giorno e mi ritrovo a volte con il cassetto del frigorifero pieno di verdure miste da consumare velocemente, per far spazio alle altre che sono ormai pronte da raccogliere.
Questo piatto è proprio nato così, semplicemente unendo a melanzane, sedano, cipolla e pomodori un pezzetto di prosciutto crudo tagliato a cubetti, che ha dato a tutto l'insieme una bella nota saporita.
Chissà quale mix di verdura preparerò domani? ^_^

Simil caponata con prosciutto crudo

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INGREDIENTI:
2 melanzane medie
2 cipolle dorate
3 coste di sedano
4 pomodori perini ben maturi
100 gr di prosciutto crudo in una sola fetta
6 foglie di basilico
una manciata di sale grosso
1/2 cucchiaio di zucchero di canna
1/2 bicchiere d'aceto di mele (o di vino bianco)
olio extravergine d'oliva q.b.
sale fino q.b.

PREPARAZIONE:
Lavate le melanzane tagliatele a cubetti e mettetele in un recipiente con acqua fredda e una manciata di sale grosso. Lasciatele per circa mezz'ora, dopodiché scolatele bene e tamponatele con carta da cucina per asciugarle. Friggetele quindi in olio extravergine d'oliva, quindi mettetele su carta assorbente a perdere l'unto in eccesso.
Nella padella dove avete cotto le melanzane fate imbiondire a fuoco dolce le cipolle tagliate a fettine sottili con il prosciutto crudo tagliato a cubettini. Aggiungete i capperi e il sedano tagliato a pezzetti. Unite un mestolo di acqua calda e lasciate cuocere per 5 minuti.
Aggiungete i pomori spezzettati, mescolate, regolate di sale se dovesse servire e lasciate cuocere per altri 5 minuti. Unite quindi le melanzane che avete tenuto da parte, spolverate le verdure con lo zucchero, versate l'aceto e mescolate finché il forte dell'aceto sarà sfumato. Spegnete e profumate con foglie di basilico spezzettate con le mani.
Vi consiglio di gustare le verdure tiepide o a temperatura ambiente. Si possono servire come antipasto o, in dose più generosa, come contorno o piatto unico.


Partecipo con questa ricetta al contest "Aceto Sopraffino"

sabato 9 luglio 2011

Sogliola mission-impossible

Sembra così facile pubblicare qualcosa sul blog, ma ultimamente sta diventando una "mission-impossible"!
Cucinare si cucina tutti i giorni, quindi come faranno a mancare le ricette? Come? Tempo, tempo, tempo... ecco qual'è il problema.
Mi sembra che le giornate siano di due ore, lo spazio per fare quello che davvero vorrei è sempre poco. Si lavora tutto il giorno e, una volta arrivati a casa, si fà qualche pulizia (poche in effetti) e la giornata è praticamente finita.
Avrei voglia di avere un pomeriggio a disposizione ogni tanto da dedicare a me ... una mattina dove la sveglia non suona sempre alla stessa maledetta ora. Un giorno diverso dagli altri, per sperare che non siano tutti praticamente identici uno all'altro. Sto cadendo nel pessimismo dilagante... quindi ora la smetto e mi trasformo.
Mi trasformo nel lato di me che amo di più. Quello positivo ed allegro. Quello creativo e colorato. Quello che ha voglia di sedersi davanti al computer e di scrivere qualche riga sul suo amato blog. Quello che ieri mentre a pranzo cucinava e poi assaggiava questa sogliola pensava: "Questa la pubblico"!

Sogliola con pachino e asparagi


Sogliola con pachino e asparagi

INGREDIENTI: 2 porzioni
4 filetti di sogliola
10 pomodorini pachino
20 punte di asparagi
una cipolla bianca fresca
30 gr di burro
4 foglie di salvia
un goccio di vino bianco
sale q.b.

PREPARAZIONE:
Fate sciogliere il burro in una padella e aggiungete la cipolla tagliata a rondelle. Fatela ammorbidire leggermente quindi unitevi le punte di asparagi mondate. Aggiungete un pizzico di sale, qualche cucchiaio di acqua, chiudete con coperchio e lasciate cuocere per 5 minuti a fimma medio-bassa.
Nel frattempo lavate e tagliate i pomodorini a metà. Lavate le foglie di salvia e tagliatele finemente.
Unite i pomodorini nella pentola e adagiate i filetti di sogliola sopra le verdure. Spargete la salvia tritata sopra il pesce e conditelo con un pizzico di sale. Incoperchiate nuovamente e lasciate cuocere per altri 5-7 minuti.
Verso fine cottura alzate la fiamma e spruzzate con un goccio di vino bianco. Non rimettete il coperchio in modo da lasciar sfumare l'alcool. Servite i filetti di sogliola con le verdure attorno e irrorate con il sughetto che si sarà formato nella padella.

Sogliola con pachino e asparagi

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sabato 25 giugno 2011

Peperoni ripieni alla basca

Ho trovato questa ricetta mooooolto gustosa in una raccolta pubblicata da Cucina Moderna, tutta dedicata ai peperoni, verdura che amo davvero molto.
Cercavo un modo un po' diverso di farcirli ed eccola ... tutta da provare.
Io ho preferito fare la ricetta base, utilizzando dei peperoni gialli e carnosi, e cottura al forno, ma con questo stesso ripieno si possono farcire anche i friarelli (peperoni verdi lunghi e dolci tipici della Campania). Basterà pulirli staccando la calotta superiore, riempirli per 3/4 e friggerli a calore moderato in abbondante olio.
Risultato molto più che soddisfacente! :)

Peperoni ripieni alla basca

INGREDIENTI:
4 peperoni quadrati non troppo grossi
1 melanzana lunga
1 cipolla dorata
3 fette di pancarrè
1 scalogno
3 filetti di acciuga sott'olio
2 cucchiai di prezzemolo tritato
1 cucchiaio di capperi sotto sale
3 cucchiai di grana grattugiato
1 cucchiaio di pangrattato
5 cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale
pepe

PREPARAZIONE:
Lavate i peperoni, togliete le calotte e tenetele da parte, eliminate i semi e le nervature interne. Lavate la melanzana, asciugatela e tagliatela a fette spesse 5 mm e arrostitele su una piastra calda. Tritate cipolla e scalogno e fateli appassire in una padella con 2 cucchiai di olio e uno di acqua. Unite i filetti di acciuga scgocciolati dall'olio di conservazione e stemperateli nel soffritto. Spegnete il fuoco e lasciate intiepidire.
Mettete il soffritto nel mixer con le fette di melanzana, il pancarrè, i capperi dissalati, il prezzemolo e un cucchiaio di grana. Salate e pepate e frullate il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo.
Farcite i peperoni con questo mix, metteteli in una pirofila unta con un cucchiaio di olio, spolverizzateli con il grana rimasto mescolato al pangrattato e conditeli con l'olio restante. Coprite i peperoni con le calotte tenute da parte e cuocete in forno caldo a 200° per 20 minuti. Serviteli tiepidi.


Buon inizio estate a tutti! ^_^
summertime

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martedì 26 aprile 2011

Zucchine con fagioli spagna e luganiga

Facile e buono!
Ecco due aggettivi per descrivere questo rustico ed invitante contorno che, se mangiato in generosa porzione, si può considerare a tutti gli effetti un piatto unico.
Una pietanza che abbina il gusto saporito della salsiccia alla delicatezza e dolcezza delle prime zucchine di stagione.


Zucchine con fagioli spagna e luganiga

INGREDIENTI:
500 gr di zucchine
200 gr di salsiccia tipo luganiga
200 gr di fagioli bianchi di spagna già lessati
poca cipolla dorata
prezzemolo a piacere
olio extravergine d'oliva
sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE:
Lavate le zucchine, spuntatele e tagliatele a rondelle sottili. Preparate un soffritto con tre cucchiai d'olio e la cipolla tritata finemente. Fate rosolare la salsiccia tagliata a tocchetti, quindi unite le rondelle di zucchine. Alzate la fiamma e fate cuocere le zucchine rendendole belle dorate. A cottura quasi ultimata, unite i fagioli e regolate di sale. Aggiungete il prezzemolo tritato, mescolate e servite.

Zucchine con fagioli spagna e luganiga

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lunedì 4 aprile 2011

Zuppetta di rapanelli e gorgonzola

Mi sono presa un po' di pausa dall'ultima ricetta. Presa dai molti impegni e completato il nuovo numero di About Food, ho voluto dedicarmi qualche giorno di relax. :)
Ma i miei fornelli non sono rimasti affatto spenti! Ecco cosa ho preparato qualche giorno fà... una zuppetta primaverile, dai colori tenui ma dal sapore deciso. 
Nella preparazione ho utilizzato, oltre ai rapanelli, anche le loro foglie che, con il loro gusto amarognolo, hanno dato un tocco molto particolare al piatto.

Zuppetta di rapanelli e gorgonzola

INGREDIENTI: 2 porzioni
250 gr di rapanelli (con le foglie)
80 gr di gorgonzola dolce
2 patate medie
1 piccola cipolla bianca
1 noce di burro
sale e pepe

PREPARAZIONE
Togliete le foglie appassite ai rapanelli. Lavate invece quelle più piccole, fresche e tenere e tagliatele a pezzetti.
Lavate bene i rapanelli e tagliateli a fettine sottili. Fate un soffritto con il burro e la cipolla tagliata a fettine sottilissime.
Quando la cipolla è appassita unite le patate sbucciate e tagliate a cubettini e le fettine di rapanello (conservatene qualcuna per la decorazione finale del piatto).
Fate rosolare per qualche minuto, dopodiché aggiungete acqua calda sufficiente a coprire tutti gli ingredienti.
Regolate di sale, coprite e lasciate cuocere per 15 minuti. Unite quindi le foglie di rapanello e lasciate cuocere ancora due minuti.
Spegnete la fiamma, aggiungete il gorgonzola e mescolate per farlo sciogliere.
Servite nelle fondine e decorate con qualche fettina di rapanello e una macinata di pepe.

Zuppetta di rapanelli e gorgonzola

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mercoledì 9 febbraio 2011

Cocotte di zucca, catalogna e gorgonzola

La Cocotte è una piccola casseruola resistente al fuoco, generalmente con coperchio, adatta alla cottura e a servire in tavola delle porzioni individuali di cibo.

Cocotte di zucca, catalogna e gorgonzola


Lo stesso termine ha anche altri significati...
Lo sapevate per esempio che, in linguaggio infantile, il termine cocotte stà anche per gallina?
Questa stessa parola però significa anche prostituta. Deriverebbe dal termine coq, che in francese antico è il diminutivo femminile di cock cioè c...o (scusate ma non posso scrivere parolacce :)

Certo è che almeno se stai parlando di una donna "cocotte" non ti puoi sbagliare sul significato... lo scriveva anche Guido Gozzano.
"Una cocotte!..."
"Che vuol dire, mammina?"
"Vuol dire una cattiva signorina:
non bisogna parlare alla vicina!"
Co-co-tte... La strana voce parigina
dava alla mia fantasia bambina
un senso buffo d’ovo e di gallina...
[da "I colloqui", Guido Gozzano

Da noi ultimamente si usano le parole più assurde per definire una "cattiva signorina". Siamo passati dalla ingenua accompagnatrice, alla escort più alla moda, passando dalla igienista dentale fino ad arrivare alla Consigliere Regionale.
Forse dovremmo imparare anche noi a chiamarle "cocotte" ... almeno è più carino... più simpatico ... e magari ci girerebbero meno i cosiddetti. :)

Ma torniamo alla cucina, non divaghiamo troppo!

Questa mia ricetta è tutta dedicata alle "cocotte" di Imma (quelle per cuocere cibo) e al suo carinissimo contest. Qualche piatto nel mio blog l'avevo già preparato in queste cocottine, ma le avevo promesso una ricetta tutta nuova e quindi eccola qua.


Cocotte di zucca, catalogna e gorgonzola


Cocotte di zucca, catalogna e gorgonzola

INGREDIENTI: 2 porzioni abbondanti
400 gr di zucca
350 gr di catalogna
8 cucchiai di panna da cucina
60 gr di gorgonzola dolce
una manciata di capperi
qualche grano di pepe verde
un'acciuga sott'olio
uno spicchio d'aglio
burro q.b.
olio extravergine d'oliva q.b.
sale q.b.

PREPARAZIONE:
Mondare la zucca e togliere la buccia dura. Affettarla sottilmente e farla sbollentare in acqua salata per 5 minuti. Nella stessa acqua cuocere per due minuti la catalogna, lavata e tagliata a pezzetti.
Fate un soffritto con qualche cucchiaio d'olio, l'acciuga e lo spicchio d'aglio lasciato intero. Aggiungere quasi tutti i capperi e farvi rosolare la catalogna per qualche minuto.
Prendere due cocotte e imburrarle leggermente. Fare un primo strato di fettine di zucca, spalmarvi sopra una cucchiaio di panna, aggiungere metà della catalogna e distribuire qualche pezzetto di gorgonzola.
Fare un altro strato di fettine di zucca, il cucchiaio di panna, la rimanente catalogna e il gorgonzola. Finire l'ultimo strato con la zucca, la panna (ne serviranno due cucchiai), il gorgonzola e qualche fiocchetto di burro.
Distribuire qua e là qualche cappero e qualche bacca di pepe verde e infornare a 180° per circa 20 minuti. Accendere quindi il grill e far gratinare la superficie. Servire non troppo caldo.

Cocotte di zucca, catalogna e gorgonzola

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giovedì 27 gennaio 2011

Cimoni al cumino e limone

Ci sono volte in cui mi metto in cucina ed assemblo degli ingredienti apparentemente casuali. Solo dopo aver assaggiato e decretato che un piatto è degno di essere postato sul blog, mi ritrovo a pensare quale possa essere il titolo da dare alla ricetta.
Beh ... in questo caso sembra che io l'abbia fatto apposta, infatti il titolo sembra quasi uno scioglilingua! :)

Il sapore intenso del cavolo cimone (è la varietà con le infiorescenze di colore violetto) viene avvolto dall'aroma speziato del cumino. In bocca però ritroviamo anche il gusto fresco del limone che dà a questa verdura una nota profumata.
O
ttimo contorno per una bistecca ai ferri o per del pesce al vapore.

Cimoni al cumino e limone


INGREDIENTI:
un cavolo cimone fresco e sodo
1 limone (succo e scorza)
un cucchiaino di cumino in polvere
un pizzico di sale grosso
olio extravergine d'oliva

PREPARAZIONE:
Lavate il cavolo in acqua fresca. Staccate le foglie esterne più dure, mentre tagliate a pezzetti quelle tenere. Con un coltellino affilato tagliate le cimette lasciando attaccato un pezzetto di gambo. Spellate leggermente il torsolo interno e tagliate anche quello a piccoli pezzi.
Portate a bollore circa 500 ml di acqua, quando bolle aggiungete il succo di limone e la scorza (senza la parte bianca).
Unite un pizzico di sale e immergete le parti più dure del cavolo (foglie esterne e torsolo tagliati a pezzetti).
Dopo 3-4 minuti unite anche le cimette e lasciate cuocere per altri 5-6 minuti.
Scolate il cavolo e fatelo arrostire in padella con un filo d'olio. Quando è ben rosolato (circa 5 minuti) aggiungete il cumino e regolate di sale se dovesse servire.

Cimoni al cumino e limone

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