Oggi voglio ingolosirvi con un classico piatto che preparo molto spesso durante l'inverno, la pasta al forno!
Mi piace sperimentare e ogni volta la condisco in un modo diverso. In questa versione molto gustosa ho utilizzato delle verdure prettamente invernali. Come si dice... piatto ricco... mi ci ficco! :D
INGREDIENTI: 5-6 porzioni
250 gr di pasta formato farfalle
1 porro
1 cespo di cavolo cinese (potete usare anche mezza verza)
200 gr circa di polpa di zucca
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
2 cucchiai di olio extra-vergine
qualche fiocchetto di burro
sale e pepe q.b.
Per la besciamella:
40 gr di burro
40 gr di farina 00
1/2 l. di
latte
un pizzico di noce moscata
80 gr di parmigiano grattugiato
sale q.b.
PREPARAZIONE:
Sbucciate la zucca e tagliatela a cubetti non troppo piccoli. Tagliate il porro a rondelle e il cavolo a striscioline. Fate stufare le verdure in una padella con qualche cucchiaio di
olio, finchè diventano morbide. Salate e pepate.
Fate un besciamella in modo classico con gli ingredienti indicati sopra, facendo il roux e aggiungendo poi il latte ben caldo. Fate cuocere fino ad addensare. Unite
quindi un pizzico di sale e di noce moscata e il parmigiano; mescolate bene per far sciogliere il formaggio.
Fate lessare in acqua salata la pasta e scolatela al dente. Conditela con il sugo di verdure e quasi tutta la besciamella (conservatene qualche cucchiaio).
Versate il tutto in una teglia da forno, terminate con la besciamella e il parmigiano. Distribuite qualche fiocchetto di burro sulla superficie e infornate per circa 20 minuti a 190° o fino a quando si sarà formata la classica crosticina dorata.
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martedì 18 novembre 2014
venerdì 7 marzo 2014
Torta di carote, mandorle e limone
Avevo mangiato molti anni fa una torta di carote (non preparata da me) ed era davvero disgustosa, ma si trattava di uno di quei momenti in cui non puoi dire la verità. Trangugi e basta con la speranza che qualcuno dopo ti offra un bel bicchiere d'acqua.
Traumatizzata da quell'esperienza non mi sono mai azzardata a prepararla anche dopo aver letto innumerevoli ricette e varianti.
Ma questa ricetta, scovata su un libricino di ricette mooooolto vintage, mi sembrava meritasse di essere provata... E così ho finalmente sfatato quella torta immangiabile, trasformandola in un dolce veramente goloso.
L'occasione è perfetta, con questo bel color giallo mimosa, per augurare un meraviglioso week-end a tutte le donne speciali che mi seguono!!!
INGREDIENTI:
250 gr. di carote
200 gr. di zucchero semolato
200 gr. di mandorle pelate
80 gr. di farina 00
80 gr di burro (+ una noce per la teglia)
4 uova
1 bustina di lievito vanigliato
scorza di 1 limone
succo di 1/2 limone
1 pizzico di sale fino
PREPARAZIONE:
Sgusciate le uova e dividete i tuorli dagli albumi. Montate questi ultimi a neve ben ferma con un pizzico di sale (ma proprio un pizzico) e teneteli da parte. Sbattete i tuorli d'uovo con lo zucchero e il burro sciolto a bagnomaria, fino a farli diventare chiari e spumosi.
Spuntate e pelate le carote e grattugiatele con una grattugia a fori larghi (o tritatele grossolanamente con un mixer). Aggiungetele quindi ai rossi d'uovo.
Amalgamate anche la farina 00 setacciata e le mandorle che avrete precedentemente tostato e tritato molto finemente. Aggiungete il succo e la scorza di limone grattugiata, unite il lievito e mescolate ancora.
Per ultimo aggiungete gli albumi montati a neve, mescolando delicatamente dal basso verso l'alto per non smontarli.
Versate il composto ottenuto in una teglia a cerniera da 24 cm di diametro, leggermente imburrata e infarinata. Infornate a 180° per circa 30/40 minuti.
lunedì 22 luglio 2013
Frittata al forno con patate, salsiccia e peperoni
Tra meno di due settimane si parte per il mare e io ormai sento profumo di Grecia nell'aria. Non ho più voglia di fare nulla se non preparare la valigia e viaaaaaa...
Anche in cucina sto riducendo le preparazioni al minimo, cercando di fare piatti che assemblo velocemente e dei quali non devo curare ogni secondo la cottura.
Questa frittata è proprio un esempio perfetto. Cucinare velocissimamente alcuni ingredienti, mescolare il tutto, infornare e voilà... il gioco è fatto! :)
INGREDIENTI:
6 uova
100 gr di salsiccia
1/2 peperone rosso
2 patate non troppo grandi già lessate e sbucciate
2 cucchiai di farina 00
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
1/2 bicchiere di latte
un ciuffo di prezzemolo
olio extravergine d'oliva
sale e pepe q.b.
PREPARAZIONE:
Lavate il peperone e tagliatelo prima a strisce e poi a cubetti piccoli. Fate scaldare in una padella un filo di olio e unitevi i peperoni e la salsiccia sbriciolata. Fate cuocere, mescolando, per circa 5 minuti. Quindi spegnete la fiamma e lasciate intiepidire.
In una terrina sbattete le uova con la farina, il parmigiano e il latte. Aggiungete un pizzico di sale e di pepe.
Tagliate le patate a cubetti, tritate il prezzemolo e uniteli alle uova. Mescolate e versate il composto in una tortiera o in una teglia da forno leggermente unta.
Infornate per 20 minuti a 180°. Servite la frittata tiepida o anche fredda tagliandola a fette o a cubotti.
Anche in cucina sto riducendo le preparazioni al minimo, cercando di fare piatti che assemblo velocemente e dei quali non devo curare ogni secondo la cottura.
Questa frittata è proprio un esempio perfetto. Cucinare velocissimamente alcuni ingredienti, mescolare il tutto, infornare e voilà... il gioco è fatto! :)
INGREDIENTI:
6 uova
100 gr di salsiccia
1/2 peperone rosso
2 patate non troppo grandi già lessate e sbucciate
2 cucchiai di farina 00
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
1/2 bicchiere di latte
un ciuffo di prezzemolo
olio extravergine d'oliva
sale e pepe q.b.
PREPARAZIONE:
Lavate il peperone e tagliatelo prima a strisce e poi a cubetti piccoli. Fate scaldare in una padella un filo di olio e unitevi i peperoni e la salsiccia sbriciolata. Fate cuocere, mescolando, per circa 5 minuti. Quindi spegnete la fiamma e lasciate intiepidire.
In una terrina sbattete le uova con la farina, il parmigiano e il latte. Aggiungete un pizzico di sale e di pepe.
Tagliate le patate a cubetti, tritate il prezzemolo e uniteli alle uova. Mescolate e versate il composto in una tortiera o in una teglia da forno leggermente unta.
Infornate per 20 minuti a 180°. Servite la frittata tiepida o anche fredda tagliandola a fette o a cubotti.
venerdì 15 giugno 2012
Verdure ripiene di ... verdure
Le verdure ripiene sono un classico dell'estate, quando zucchine, melanzane e peperoni sono al culmine della loro bontà. Solitamente si farciscono con un ripieno a base di carne macinata o prosciutto o mortadella....
Queste verdure invece sono ripiene di verdure! Sono molto più leggere, quindi adatte per essere servite come contorno e accompagnano anche un secondo piatto di carne. Io vi consiglio di gustarle tiepide o a temperatura ambiente.
INGREDIENTI: 4 persone
2 melanzane non troppo grandi
4 zucchine medio/piccole
1 piccola cipolla dorata
100 gr di parmigiano grattugiato (più un po' per la gratinatura)
1 panino all'olio raffermo
2 uova
10 foglie di basilico
due rametti di maggiorana
olio extravergine d'oliva
pangrattato q.b.
sale e pepe q.b.
PREPARAZIONE:
Lavate le verdure e tagliatele a metà (lasciate il picciolo alle melanzane). Fatele lessare per 10 minuti in acqua leggermente salata. Scolatele, lasciatele intiepidire, quindi svuotatele dalla polpa con l'aiuto di uno scavino (o di un cucchiaio).
In una padella fate soffriggere la cipolla finemente tritata in qualche cucchiaio di olio. Tritate grossolanamente al coltello la polpa che avete tolto dalle verdure, quindi unitela al soffritto di cipolla e fate insaporire per qualche minuto. Regolate di sale e aggiungete la maggiorana e il basilico spezzettato finemente con le mani. Spegnete la fiamma e fate intiepidire il tutto.
Nel frattempo fate ammollare il pane in poco latte quindi strizzatelo e unitelo alle uova sbattute e al parmigiano. Aggiungete la polpa di verdure, date una macinata di pepe e mescolate per amalgamare bene il composto. Se vi sembra troppo morbido potete aggiungere un po' di pangrattato (o una presa di farina).
Oliate una teglia da forno e disponetevi in bell'ordine le verdure, riempitele con la farcia e spargetevi sopra abbondante pangrattato e un po' del parmigiano rimasto.
Versate un filo di olio anche sulla superficie delle verdure e infornate a 180°C per circa 30 minuti.
Queste verdure invece sono ripiene di verdure! Sono molto più leggere, quindi adatte per essere servite come contorno e accompagnano anche un secondo piatto di carne. Io vi consiglio di gustarle tiepide o a temperatura ambiente.
INGREDIENTI: 4 persone
2 melanzane non troppo grandi
4 zucchine medio/piccole
1 piccola cipolla dorata
100 gr di parmigiano grattugiato (più un po' per la gratinatura)
1 panino all'olio raffermo
2 uova
10 foglie di basilico
due rametti di maggiorana
olio extravergine d'oliva
pangrattato q.b.
sale e pepe q.b.
PREPARAZIONE:
Lavate le verdure e tagliatele a metà (lasciate il picciolo alle melanzane). Fatele lessare per 10 minuti in acqua leggermente salata. Scolatele, lasciatele intiepidire, quindi svuotatele dalla polpa con l'aiuto di uno scavino (o di un cucchiaio).
In una padella fate soffriggere la cipolla finemente tritata in qualche cucchiaio di olio. Tritate grossolanamente al coltello la polpa che avete tolto dalle verdure, quindi unitela al soffritto di cipolla e fate insaporire per qualche minuto. Regolate di sale e aggiungete la maggiorana e il basilico spezzettato finemente con le mani. Spegnete la fiamma e fate intiepidire il tutto.
Nel frattempo fate ammollare il pane in poco latte quindi strizzatelo e unitelo alle uova sbattute e al parmigiano. Aggiungete la polpa di verdure, date una macinata di pepe e mescolate per amalgamare bene il composto. Se vi sembra troppo morbido potete aggiungere un po' di pangrattato (o una presa di farina).
Oliate una teglia da forno e disponetevi in bell'ordine le verdure, riempitele con la farcia e spargetevi sopra abbondante pangrattato e un po' del parmigiano rimasto.
Versate un filo di olio anche sulla superficie delle verdure e infornate a 180°C per circa 30 minuti.
venerdì 20 aprile 2012
Torta di Kamut con uvetta e pere
Ho voglia di sole e di sentire il suo calore che ti entra nelle ossa. Quel caldo bello ed asciutto che rigenera il fisico e solleva l'umore.
E invece, arriva il weekend e sarà grigio e piovoso come purtroppo tanti (troppi) di questi ultimi giorni. Io sono anche un po' bloccata dalla cervicale e tutta questa umidità non mi aiuta di certo.
Mi concedo una coccola, un dolcetto per il weekend, pronto per essere gustato domani mattina a colazione, magari ancora sotto il calduccio delle coperte. Una colazione dolce e rilassante, nell'attesa dell'estate.
INGREDIENTI:
2 pere
100 gr di farina di kamut
50 gr di farina 00
50 gr di fecola di patate
3 uova
1/2 bicchiere di latte
1 bustina di lievito vanigliato
150 gr di zucchero semolato
30 gr di uvetta sultanina
100 gr di burro
PREPARAZIONE:
Fate fondere il burro a bagnomaria, unitelo allo zucchero e alle uova e sbattete bene fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Unite il latte e mescolate.
Setacciate le farine con il lievito e amalgamatele poco alla volta al composto di uova. Aggiungete anche l'uvetta che avrete fatto rinvenire in acqua tiepida e strizzato.
Sbucciate le pere. Una riducetela a cubetti e unitela al composto. L'altra pera tagliatela a fettine.
Versate il composto in uno stampo da 24 cm di diametro, imburrato ed infarinato e disponetevi sopra le fettine di pera.
Cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 40 minuti (fate la prova stecchino). Lasciate raffreddare prima di sformare il dolce.
E invece, arriva il weekend e sarà grigio e piovoso come purtroppo tanti (troppi) di questi ultimi giorni. Io sono anche un po' bloccata dalla cervicale e tutta questa umidità non mi aiuta di certo.
Mi concedo una coccola, un dolcetto per il weekend, pronto per essere gustato domani mattina a colazione, magari ancora sotto il calduccio delle coperte. Una colazione dolce e rilassante, nell'attesa dell'estate.
INGREDIENTI:
2 pere
100 gr di farina di kamut
50 gr di farina 00
50 gr di fecola di patate
3 uova
1/2 bicchiere di latte
1 bustina di lievito vanigliato
150 gr di zucchero semolato
30 gr di uvetta sultanina
100 gr di burro
PREPARAZIONE:
Fate fondere il burro a bagnomaria, unitelo allo zucchero e alle uova e sbattete bene fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Unite il latte e mescolate.
Setacciate le farine con il lievito e amalgamatele poco alla volta al composto di uova. Aggiungete anche l'uvetta che avrete fatto rinvenire in acqua tiepida e strizzato.
Sbucciate le pere. Una riducetela a cubetti e unitela al composto. L'altra pera tagliatela a fettine.
Versate il composto in uno stampo da 24 cm di diametro, imburrato ed infarinato e disponetevi sopra le fettine di pera.
Cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 40 minuti (fate la prova stecchino). Lasciate raffreddare prima di sformare il dolce.
martedì 10 gennaio 2012
Bignè, magia o chimica?
Mi sono sempre chiesta come facessero a gonfiarsi "magicamente" nel forno i bignè e se si trattasse di una qualche alchimia particolare. E' una questione affascinante se si pensa che nell'impasto non c'è nessun tipo di lievito e nemmeno dei bianchi di uovo montato, che potrebbero influire sulla cosa.
Beh, niente magia, ma semplicemente un po' di chimica molto semplice. Tutto dipende dall'evaporazione dell'acqua contenuta nell'impasto durante la cottura in forno.
Le piccole gocce di acqua mescolate alle bolle d'aria che si creano automaticamente mentre si mescola energicamente la pasta choux permettono, naturalmente a temperature superiori ai 100°C, di far evaporare l'acqua e quindi di far gonfiare i bignè.
Veniamo alla ricetta e a qualche trucchettino per non rischiare che i bignè si ammoscino in maniera catastrofica...
Beh, niente magia, ma semplicemente un po' di chimica molto semplice. Tutto dipende dall'evaporazione dell'acqua contenuta nell'impasto durante la cottura in forno.
Le piccole gocce di acqua mescolate alle bolle d'aria che si creano automaticamente mentre si mescola energicamente la pasta choux permettono, naturalmente a temperature superiori ai 100°C, di far evaporare l'acqua e quindi di far gonfiare i bignè.
Veniamo alla ricetta e a qualche trucchettino per non rischiare che i bignè si ammoscino in maniera catastrofica...
lunedì 5 dicembre 2011
Torta con mele renette e noci
Quando si dice il "colpo di fulmine"!
Ho trovato questa torta casualmente, cercando nel web "torta mele e noci" e devo ammettere che la ricetta di Lara ... mi ha conquistato.
Come ormai saprete, io adoro le torte dal sapore rustico, quelle torte fatte in casa con ingredienti semplici. I miei dolci preferiti non sono troppo dolci e contengono quasi sempre frutta, meglio ancora se di stagione.
Il fatto di avere un cestino pieno di noci poi mi ha fatto venire voglia di una torta dai sapori autunnali, un dolce di quelli che ti coccolano solo a guardarlo.... figuratevi a mangiarlo!
Ho trovato questa torta casualmente, cercando nel web "torta mele e noci" e devo ammettere che la ricetta di Lara ... mi ha conquistato.
Come ormai saprete, io adoro le torte dal sapore rustico, quelle torte fatte in casa con ingredienti semplici. I miei dolci preferiti non sono troppo dolci e contengono quasi sempre frutta, meglio ancora se di stagione.
Il fatto di avere un cestino pieno di noci poi mi ha fatto venire voglia di una torta dai sapori autunnali, un dolce di quelli che ti coccolano solo a guardarlo.... figuratevi a mangiarlo!
sabato 5 novembre 2011
I miei dolcetti per "Baci di Zucchero"
State già pensando cosa confezionare con le vostre manine da regalare a Natale? ... io sì. :) Sò che è ancora presto, ma per trovare tante idee è meglio partire d'anticipo.
Voglio lasciarvi 3 ideuzze che potete preparare, ottime per fare un "dolce" dono di Natale... (cliccate sulle immagini per leggere le ricette).
Voglio lasciarvi 3 ideuzze che potete preparare, ottime per fare un "dolce" dono di Natale... (cliccate sulle immagini per leggere le ricette).
I cantucci
Un classico "biscotto" natalizio che mi piace davvero molto. Irresistibili inzuppati in un buon Vin Santo o in un Passito.mercoledì 26 ottobre 2011
Cipolle rosse gratinate al Ragusano
Ma come si fà a festeggiare un compleanno con una cipolla?!?!?
Sì può... si può... per una come me poi, che preferisce mille volte un piatto salato ad uno dolce.
Voglio quindi festeggiare con voi i miei (sigh) 34 anni, deliziandomi con queste cipolle cotte al forno e ripiene di un gustoso caciocavallo Ragusano.
E poi, fino a non molto tempo fà, non ero forse io la "cipolla" che scriveva su questo blog? :)
INGREDIENTI: (2 porzioni)
4 cipolle rosse di media grandezza
100 gr di formaggio Ragusano
1 tuorlo d'uovo
30 gr di burro
un ciuffo di menta
noce moscata
sale e pepe
PREPARAZIONE:
Sbucciate le cipolle e fatele lessare il acqua leggermente salata per circa 20 minuti. Lasciatele raffreddare, tagliate da ognuna la calotta superiore e svuotatele per 2/3 della polpa interna facendo attenzione a non bucarle (potete aiutarvi con uno scavino).
Tritate finemente la polpa asportata con le foglie di menta, aggiungete un pizzico di sale e pepe, una grattugiata abbondante di noce moscata e il ragusano tagliato a cubetti. Unite il tuorlo d'uovo e mescolate bene per legare il tutto.
Riempite con il composto le cipolle e disponetele in un tegame da forno. Se vi è avanzato del ripieno mettetelo sul fondo del tegame aggiungendo qualche cucchiaio di acqua.
Distribuite sopra ogni cipolla qualche ciuffetto di burro e infornate a 180° per circa 20 minuti.
Vino in abbinamento: Nero d'Avola Feudo Principi di Butera - Deliella IGT 2006
Oggi ho ricevuto una sorpresa meravigliosa per il mio compleanno. Imma mi ha annunciato che sono la vincitrice del suo contest Take Away ... che bellezza!!!! :)) grazie ancora Imma!
Sì può... si può... per una come me poi, che preferisce mille volte un piatto salato ad uno dolce.
Voglio quindi festeggiare con voi i miei (sigh) 34 anni, deliziandomi con queste cipolle cotte al forno e ripiene di un gustoso caciocavallo Ragusano.
E poi, fino a non molto tempo fà, non ero forse io la "cipolla" che scriveva su questo blog? :)
Testi ed immagini sono protetti dalla legge sul diritto d'autore.
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INGREDIENTI: (2 porzioni)
4 cipolle rosse di media grandezza
100 gr di formaggio Ragusano
1 tuorlo d'uovo
30 gr di burro
un ciuffo di menta
noce moscata
sale e pepe
PREPARAZIONE:
Sbucciate le cipolle e fatele lessare il acqua leggermente salata per circa 20 minuti. Lasciatele raffreddare, tagliate da ognuna la calotta superiore e svuotatele per 2/3 della polpa interna facendo attenzione a non bucarle (potete aiutarvi con uno scavino).
Tritate finemente la polpa asportata con le foglie di menta, aggiungete un pizzico di sale e pepe, una grattugiata abbondante di noce moscata e il ragusano tagliato a cubetti. Unite il tuorlo d'uovo e mescolate bene per legare il tutto.
Riempite con il composto le cipolle e disponetele in un tegame da forno. Se vi è avanzato del ripieno mettetelo sul fondo del tegame aggiungendo qualche cucchiaio di acqua.
Distribuite sopra ogni cipolla qualche ciuffetto di burro e infornate a 180° per circa 20 minuti.
Vino in abbinamento: Nero d'Avola Feudo Principi di Butera - Deliella IGT 2006
Ragusano DOP
Zona di produzione: Sicilia nella provincia di Ragusa; nella provincia di Siracusa nei comuni di Noto, Palazzolo Acreide e Rosolini.
Lavorazione: prodotto esclusivamente con latte vaccino crudo intero da allevamenti che rispettano il disciplinare; il latte viene coagulato a circa 34° con caglio in pasta di agnello. Dopo la spezzatura della cagliata in granuli di dimensioni simili ad un chicco di riso, la massa viene pressata e poi lasciata asciugare per circa 20 ore. Viene quindi tagliata a fette e lavorata in acqua ad elevata temperatura fino a farla filare. Successivamente la pasta viene inserita in contenitori di legno detti “mastredde” che conferiranno al formaggio la caratteristica forma di parallelepipedo. Le forme vengono appese in coppia a sostegni di legno in locali solitamente interrati, umidi e ventilati, dove la temperatura è compresa tra i 14° e i 16°. Se il formaggio è destinato a lunga stagionatura, si procede alla cappatura con olio d'oliva.Stagionatura: minima di 3 mesi, massima di 12 mesi.Caratteristiche: la pasta è di colore bianco o giallo paglierino; l'odore è caratteristico di sapore dolce, gradevole e con note delicate, tende ad insaporirsi con la stagionatura; la crosta è di colore giallo tendente al marrone.Degustazione: ideale in abbinamento a cime di rapa, cipolle e spinaci. Merita di essere degustato anche in purezza accompagnato con pane locale.
Oggi ho ricevuto una sorpresa meravigliosa per il mio compleanno. Imma mi ha annunciato che sono la vincitrice del suo contest Take Away ... che bellezza!!!! :)) grazie ancora Imma!
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sabato 15 ottobre 2011
Pollo arrosto con salsa asprigna alle verdure semplici
Forse l'autunno è arrivato. Oggi l'aria è frizzantina e la temperatura incomincia ad abbassarsi. Non è ancora il caso di accendere il riscaldamento, ma in tutta onestà stare davanti al forno acceso è quasi un piacere.
INGREDIENTI per 4 persone (ma noi ce lo siamo pappato tutto in due!)
Non sono molto in forma, colpa di questo mal di gola e di questa brutta tosse, che mi ha già preso in pieno... uffa. Quindi ho "programmato" un weekend in casa all'insegna del relax e mi sono dedicata ad un po' di quella cucina che mi permette di fare le cose bene e con calma. Che bellezza!
Avrò anche tutto il tempo di aggiornare le ultime ricette che arriveranno per il mio contest Glossy Food che scade domenica sera, quindi affrettatevi!!! :)
Avrò anche tutto il tempo di aggiornare le ultime ricette che arriveranno per il mio contest Glossy Food che scade domenica sera, quindi affrettatevi!!! :)
Oggi a pranzo ho preparato uno dei nostri piatti preferiti (sì, ne abbiamo tanti... troppi): il pollo arrosto al limone. Volevo però accompagnarlo con una salsina particolare così da renderlo un po' diverso dal solito.
Ho aperto il frigorifero e mi sono lasciata ispirare dagli ingredienti ... ed ho pensato "questa cosa succede un po' troppo spesso" :)
Ho utilizzato quelle verdure che bene o male abbiamo sempre nel frigorifero, perché sono la base del classico soffritto (sedano, carote, cipolla).
Ho aggiunto un po' di erbe a profumare (basilico, timo, alloro). Ho dato una nota aspra ed aromatica con il succo e la scorza di limone. Qualche cappero di Salina per una sferzata di gusto in più!
Ho aggiunto un po' di erbe a profumare (basilico, timo, alloro). Ho dato una nota aspra ed aromatica con il succo e la scorza di limone. Qualche cappero di Salina per una sferzata di gusto in più!
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Per il pollo arrosto:
1 pollo ruspante da circa 1,5 kg
un cucchiaio di erbe aromatiche tritate (salvia, rosmarino, timo)
succo di un limone
brodo vegetale q.b.
due cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale q.b.
Per la salsa:
2 carote
1 costa di sedano
1 piccola cipolla dorata
1 foglia di alloro
4 foglie di basilico
3 rametti di timo
succo e scorza di mezzo limone
un cucchiaio di capperi di Salina sotto sale
20 gr di burro
2 mestoli di brodo vegetale (ottenuto dalla cottura delle verdure)
sale q.b.
PREPARAZIONE:
Fiammeggiare il pollo sul fornello per togliere i residui di piume. Sciacquarlo in acqua fresca ed asciugarlo tamponando con carta da cucina.
Distribuite un po' del trito di erbe aromatiche all'interno del pollo e salate leggermente. Legate insieme le zampe del pollo e legate anche il petto e le ali, in modo che non si scomponga e sia più facile rigirarlo durante la cottura. Spennellate il pollo con l'olio e riponetelo in una teglia.
Cuocete in forno già caldo a 180°, girando il pollo su tutti i lati, per farlo dorare bene. Dopo circa mezz'ora di cottura cospargete il pollo con metà del succo di limone, le restanti erbe aromatiche e salatelo in superficie. Dopo un'altra mezz'ora versate il restante succo e aggiungete un goccio di brodo vegetale per non farlo seccare troppo. Bagnate con il fondo di cottura la pelle del pollo; in questo modo la carne si manterrà succosa e la pelle diventerà bella croccante.
In totale la cottura del pollo sarà di circa un'ora e mezza. In questa ora e mezza avrete tutto il tempo per preparare la salsa di accompagnamento...
Mondate le verdure (spellate le carote, togliete i filamenti al sedano, sbucciate la cipolla). Tagliate sedano e carota a tocchetti mentre la cipolla tagliatela solo a metà. Fate lessare le verdure in acqua leggermente salata per 10 minuti. Scolate le verdure (conservate il brodo, lo userete per bagnare il pollo) e frullatele con un mestolo di brodo vegetale.
Fate sciogliere in un tegame il burro, unitevi il frullato di verdure. Aggiungete la foglia di alloro e un trito di basilico, timo e capperi (precedentemente dissalati).
Lasciate cuocere per qualche minuto dopodiché unite il succo e la scorza di limone finemente grattugiata.
Regolate di sale e aggiungete un altro mestolo di brodo se dovesse servire. Lasciate cuocere per altri 10 minuti, finché la salsa non si sarà addensata.
Servite il pollo, tranciandolo a pezzi e cospargendo la carne con qualche cucchiaio di salsa.
Lasciate cuocere per qualche minuto dopodiché unite il succo e la scorza di limone finemente grattugiata.
Regolate di sale e aggiungete un altro mestolo di brodo se dovesse servire. Lasciate cuocere per altri 10 minuti, finché la salsa non si sarà addensata.
Servite il pollo, tranciandolo a pezzi e cospargendo la carne con qualche cucchiaio di salsa.
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Con questa ricetta partecipo al contest de La Cuochina Sopraffina con Food&Life
e al contest di American Pie & Dintorni
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venerdì 30 settembre 2011
Torta di uva fragola
L'uva fragola mi piace molto, con il suo sapore dolce e asprigno allo stesso tempo. Usata nei dolci, lascia quelle meravigliose chiazze violacee che mettono allegria ad ogni morso.
Come mi ha sicuramente messo allegria il profumo di questa torta che aleggiava per tutta casa domenica pomeriggio. E' riuscita a regalarmi una giornata di relax, nonostante fossi un po' acciaccata.
E voi cosa vi preparate per rimettervi di buonumore?
INGREDIENTI:
450 gr di uva fragola
250 gr di farina 00 + 1 cucchiaio colmo
160 gr di zucchero + 2 cucchiai
200 ml di latte intero
100 gr di burro
10 gr di lievito per dolci
3 uova
un pizzico di sale
PREPARAZIONE:
Lavate l'uva e, se avete tanta pazienza, tagliate a metà ogni acino e togliete i semini. Se invece siete pigri come me, infischiatevene e poi ad ogni morso "sputacchierete" i semini :)
Mettete quindi a macerare l'uva, leggermente schiacciata, mescolandola ad un cucchiaio di farina e due cucchiai di zucchero.
Nel frattempo sbattete con una frusta le uova, lo zucchero e il burro fuso fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungete poi il latte e un pizzico di sale.
Setacciate la farina e il lievito ed uniteli pian piano al composto di uova in modo da amalgamare bene il tutto e non formare grumi.
Versate l'impasto in una tortiera foderata di carta forno e livellate la superficie. Ricoprite completamente con l'uva e versate il succo denso che si sarà formato dalla marinatura.
Infornate a 180° per 20 minuti, poi abbassate la temperatura a 160° per altri 15 minuti. Lasciate raffreddare nel forno con lo sportello aperto.
[dosi per una tortiera da 28 cm di diametro]
Come mi ha sicuramente messo allegria il profumo di questa torta che aleggiava per tutta casa domenica pomeriggio. E' riuscita a regalarmi una giornata di relax, nonostante fossi un po' acciaccata.
E voi cosa vi preparate per rimettervi di buonumore?
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450 gr di uva fragola
250 gr di farina 00 + 1 cucchiaio colmo
160 gr di zucchero + 2 cucchiai
200 ml di latte intero
100 gr di burro
10 gr di lievito per dolci
3 uova
un pizzico di sale
PREPARAZIONE:
Lavate l'uva e, se avete tanta pazienza, tagliate a metà ogni acino e togliete i semini. Se invece siete pigri come me, infischiatevene e poi ad ogni morso "sputacchierete" i semini :)
Mettete quindi a macerare l'uva, leggermente schiacciata, mescolandola ad un cucchiaio di farina e due cucchiai di zucchero.
Nel frattempo sbattete con una frusta le uova, lo zucchero e il burro fuso fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungete poi il latte e un pizzico di sale.
Setacciate la farina e il lievito ed uniteli pian piano al composto di uova in modo da amalgamare bene il tutto e non formare grumi.
Versate l'impasto in una tortiera foderata di carta forno e livellate la superficie. Ricoprite completamente con l'uva e versate il succo denso che si sarà formato dalla marinatura.
Infornate a 180° per 20 minuti, poi abbassate la temperatura a 160° per altri 15 minuti. Lasciate raffreddare nel forno con lo sportello aperto.
[dosi per una tortiera da 28 cm di diametro]
sabato 25 giugno 2011
Peperoni ripieni alla basca
Ho trovato questa ricetta mooooolto gustosa in una raccolta pubblicata da Cucina Moderna, tutta dedicata ai peperoni, verdura che amo davvero molto.
Cercavo un modo un po' diverso di farcirli ed eccola ... tutta da provare.
Io ho preferito fare la ricetta base, utilizzando dei peperoni gialli e carnosi, e cottura al forno, ma con questo stesso ripieno si possono farcire anche i friarelli (peperoni verdi lunghi e dolci tipici della Campania). Basterà pulirli staccando la calotta superiore, riempirli per 3/4 e friggerli a calore moderato in abbondante olio.
Risultato molto più che soddisfacente! :)

INGREDIENTI:
4 peperoni quadrati non troppo grossi
1 melanzana lunga
1 cipolla dorata
3 fette di pancarrè
1 scalogno
3 filetti di acciuga sott'olio
2 cucchiai di prezzemolo tritato
1 cucchiaio di capperi sotto sale
3 cucchiai di grana grattugiato
1 cucchiaio di pangrattato
5 cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale
pepe
PREPARAZIONE:
Lavate i peperoni, togliete le calotte e tenetele da parte, eliminate i semi e le nervature interne. Lavate la melanzana, asciugatela e tagliatela a fette spesse 5 mm e arrostitele su una piastra calda. Tritate cipolla e scalogno e fateli appassire in una padella con 2 cucchiai di olio e uno di acqua. Unite i filetti di acciuga scgocciolati dall'olio di conservazione e stemperateli nel soffritto. Spegnete il fuoco e lasciate intiepidire.
Mettete il soffritto nel mixer con le fette di melanzana, il pancarrè, i capperi dissalati, il prezzemolo e un cucchiaio di grana. Salate e pepate e frullate il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo.
Farcite i peperoni con questo mix, metteteli in una pirofila unta con un cucchiaio di olio, spolverizzateli con il grana rimasto mescolato al pangrattato e conditeli con l'olio restante. Coprite i peperoni con le calotte tenute da parte e cuocete in forno caldo a 200° per 20 minuti. Serviteli tiepidi.

Cercavo un modo un po' diverso di farcirli ed eccola ... tutta da provare.
Io ho preferito fare la ricetta base, utilizzando dei peperoni gialli e carnosi, e cottura al forno, ma con questo stesso ripieno si possono farcire anche i friarelli (peperoni verdi lunghi e dolci tipici della Campania). Basterà pulirli staccando la calotta superiore, riempirli per 3/4 e friggerli a calore moderato in abbondante olio.
Risultato molto più che soddisfacente! :)
INGREDIENTI:
4 peperoni quadrati non troppo grossi
1 melanzana lunga
1 cipolla dorata
3 fette di pancarrè
1 scalogno
3 filetti di acciuga sott'olio
2 cucchiai di prezzemolo tritato
1 cucchiaio di capperi sotto sale
3 cucchiai di grana grattugiato
1 cucchiaio di pangrattato
5 cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale
pepe
PREPARAZIONE:
Lavate i peperoni, togliete le calotte e tenetele da parte, eliminate i semi e le nervature interne. Lavate la melanzana, asciugatela e tagliatela a fette spesse 5 mm e arrostitele su una piastra calda. Tritate cipolla e scalogno e fateli appassire in una padella con 2 cucchiai di olio e uno di acqua. Unite i filetti di acciuga scgocciolati dall'olio di conservazione e stemperateli nel soffritto. Spegnete il fuoco e lasciate intiepidire.
Mettete il soffritto nel mixer con le fette di melanzana, il pancarrè, i capperi dissalati, il prezzemolo e un cucchiaio di grana. Salate e pepate e frullate il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo.
Farcite i peperoni con questo mix, metteteli in una pirofila unta con un cucchiaio di olio, spolverizzateli con il grana rimasto mescolato al pangrattato e conditeli con l'olio restante. Coprite i peperoni con le calotte tenute da parte e cuocete in forno caldo a 200° per 20 minuti. Serviteli tiepidi.
Buon inizio estate a tutti! ^_^
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sabato 4 giugno 2011
Torta di ciliegie
Quest'anno siamo invasi dalle ciliegie ... che bella invasione! :)
Soprattutto quando la sera mi siedo davanti alla tv con in mano la mia scodella di rosse e succose ciliegie appena lavate. Croccanti e con il loro gusto dolce-acidulo le amo davvero moltissimo.
Ma essendo un frutto abbastanza delicato, anche se le conservo in frigorifero, non durano molti giorni e così bisogna decidersi ad utilizzarle anche in altri modi.
Ieri ho fatto questa buonissima torta consigliata da Lorenzo, un dolce di quelli semplici, che sà di casa... insomma il genere di torta che preferisco!
Vi giuro che addentare una fetta di questo dolce per colazione vi può rallegrare la giornata, anche se un po' grigie e tristi come quelle di questo week-end.
INGREDIENTI:
stampo a cerniera da 21 cm diam.
(io ho usato uno da 24 cm ed è venuta solo un po' più bassina)
100 g zucchero
80 g burro
100g farina di mandorle
2 uova intere
100g farina 00 (io ho usato 60 gr di farina 00 e 40 di farina integrale di farro)
1 cucchiaino di lievito
2 cucchiai di maraschino
un pizzico di sale
300g ciliegie
PREPARAZIONE:
Lavorare il burro a pomata con lo zucchero, incorporare la farina di mandorle poi le uova e il maraschino. Aggiungere la farina setacciata con il lievito e un pizzico di sale (le mie uova nostrane sono piccoline quindi ho aggiunto un goccio di latte per rendere più fluido l'impasto che mi risultava piuttosto asciutto).
Foderare il fondo di uno stampo a cerniera di carta forno, quindi imburrare i bordi e spolverarli con zucchero di canna.
Versare il composto nello stampo, pareggiarlo col dorso di un cucchiaio bagnato e aggiungere a piacere le ciliegie snocciolate (io ne ho mescolata una parte all'impasto e le rimanenti le ho disposte per bene sulla superficie).
In forno a 180° per 15 minuti circa statico, poi proseguire la cottura per altri 30 minuti ventilato.
[il testo della ricetta è l'originale di Lorenzo, in rosso le mie varianti]
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venerdì 6 maggio 2011
Stinco di maiale alla birra
L'ispirazione per questa ricetta viene dal sito CiboVino di Sergio Maria Teutonico.
Devo dire che ho fatto qualche variante rispetto all'originale, quindi riporto qui sotto la mia versione.
Il risultato è ottimo: carne morbidissima, succulenta e davvero saporita!

INGREDIENTI: per 2 persone
2 stinchi di maiale senza cotenna (300 gr circa a stinco)
erbe fresche tritate (rosmarino, salvia, timo, ecc.)
olio extravergine di oliva q.b.
sale e pepe q.b.
1/2 litro di birra chiara (o rossa ma dolce)
2 carote
Per l'olio aromatico:
1 spicchio d'aglio
6 cucchiai di olio extravergine di oliva
2 foglie di salvia
un rametto di rosmarino
2 foglie di alloro
2 grani di pepe nero
4 bacche di ginepro
PREPARAZIONE:
Come prima cosa prepariamo l’olio aromatico: pestate in un mortaio il pepe e le bacche di ginepro. Fate scaldare in un pentolino l’olio evo (attenzione a non arrivare al punto di fumo! l'olio deve scaldarsi bene ma non bollire). Togliete dal fuoco e aggiungete le erbe, le spezie pestate a mortaio e lo spicchio d’aglio leggermente schiacciato. Lasciate in infusione fino a che l'olio non sarà freddo, quindi filtratelo.
Preriscaldate il forno a 200°.
Praticate con un coltellino dei piccoli fori nella carne (circa 5-6 per stinco) e aiutandovi con il dito inserite all’interno le erbe fresche tritate. Massaggiate gli stinchi con l’olio aromatico..
Fate rosolare bene gli stinchi su tutti i lati per qualche minuto in una teglia o una grossa padella che possa poi andare in forno (deve avere il coperchio!).
Terminata la rosolatura aggiungete le carote tagliate a pezzetti, unite tutta la birra, salate e pepate quindi trasferite subito la teglia senza coperchio nel forno a 200° e lasciatela per circa una decina di minuti per fare evaporare la nota alcolica.
Quindi incoperchiate e abbassate la temperatura a 160°. Cuocete per 2 ore circa, girando gli stinchi dopo la prima ora.
Trascorso il tempo scoprite e alzando la temperatura a 170° fate andare ancora per 20 minuti per fare prendere colore alla carne. Girate gli stinchi dopo metà tempo.
Scolate gli stinchi dal fondo di cottura che frullerete per renderlo omogeneo. Se dovesse servire potete addensare la salsa con una punta di cucchiaio di maizena sciolta in poca acqua fredda.
Servite con patate al forno o con una classica polenta.
Potete accompagnare con la stessa birra che avete usato per la cottura dello stinco. Oppure come abbiamo fatto noi beveteci sopra un ottimo Pinot Nero rosso Alto Adige.

Partecipo con questa ricetta alla raccolta
Devo dire che ho fatto qualche variante rispetto all'originale, quindi riporto qui sotto la mia versione.
Il risultato è ottimo: carne morbidissima, succulenta e davvero saporita!
INGREDIENTI: per 2 persone
2 stinchi di maiale senza cotenna (300 gr circa a stinco)
erbe fresche tritate (rosmarino, salvia, timo, ecc.)
olio extravergine di oliva q.b.
sale e pepe q.b.
1/2 litro di birra chiara (o rossa ma dolce)
2 carote
Per l'olio aromatico:
1 spicchio d'aglio
6 cucchiai di olio extravergine di oliva
2 foglie di salvia
un rametto di rosmarino
2 foglie di alloro
2 grani di pepe nero
4 bacche di ginepro
PREPARAZIONE:
Come prima cosa prepariamo l’olio aromatico: pestate in un mortaio il pepe e le bacche di ginepro. Fate scaldare in un pentolino l’olio evo (attenzione a non arrivare al punto di fumo! l'olio deve scaldarsi bene ma non bollire). Togliete dal fuoco e aggiungete le erbe, le spezie pestate a mortaio e lo spicchio d’aglio leggermente schiacciato. Lasciate in infusione fino a che l'olio non sarà freddo, quindi filtratelo.
Preriscaldate il forno a 200°.
Praticate con un coltellino dei piccoli fori nella carne (circa 5-6 per stinco) e aiutandovi con il dito inserite all’interno le erbe fresche tritate. Massaggiate gli stinchi con l’olio aromatico..
Fate rosolare bene gli stinchi su tutti i lati per qualche minuto in una teglia o una grossa padella che possa poi andare in forno (deve avere il coperchio!).
Terminata la rosolatura aggiungete le carote tagliate a pezzetti, unite tutta la birra, salate e pepate quindi trasferite subito la teglia senza coperchio nel forno a 200° e lasciatela per circa una decina di minuti per fare evaporare la nota alcolica.
Quindi incoperchiate e abbassate la temperatura a 160°. Cuocete per 2 ore circa, girando gli stinchi dopo la prima ora.
Trascorso il tempo scoprite e alzando la temperatura a 170° fate andare ancora per 20 minuti per fare prendere colore alla carne. Girate gli stinchi dopo metà tempo.
Scolate gli stinchi dal fondo di cottura che frullerete per renderlo omogeneo. Se dovesse servire potete addensare la salsa con una punta di cucchiaio di maizena sciolta in poca acqua fredda.
Servite con patate al forno o con una classica polenta.
Potete accompagnare con la stessa birra che avete usato per la cottura dello stinco. Oppure come abbiamo fatto noi beveteci sopra un ottimo Pinot Nero rosso Alto Adige.
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Partecipo con questa ricetta alla raccolta
venerdì 18 marzo 2011
Arrosto di maiale al timo, aglio e vino rosso
Per fare questa ricetta dovrete chiedere al macellaio di tagliarvi un arrosto dalla parte della lombata, perché questo taglio ha il giusto equilibrio tra carne e grasso e permette le cotture prolungate. Otterrete in questo modo un arrosto morbido e succulento, invece di uno asciutto e stopposo.
La preparazione è veramente semplice, si tratta solo di avere un po' di pazienza a tenere la carne regolarmente bagnata con il vino.
INGREDIENTI:
1 arrosto dalla lombata di maiale (da 1 kg circa)
4 spicchi d'aglio
350 ml di vino rosso corposo (consiglio un Valcalepio)
1 cucchiaino di timo essiccato
fleur de sel
pepe nero
olio extravergine d'oliva
PREPARAZIONE:
Fate scaldare il vino in un padellino con il timo e gli spicchi d'aglio schiacciati, in modo che si aromatizzi.
Legate l'arrosto (se il macellaio non l'ha già fatto gentilmente per voi) e rosolatelo in una cocotte con qualche cucchiaio di olio. Fate sigillare bene la carne su tutti i lati. Trasferite quindi la cocotte nel forno e cuocete per 1 ora e 30 minuti a 160°. Bagnate regolarmente la carne con il vino aromatizzato (tenuto sempre caldo). Condite l'arrosto con il fleur de sel soltanto a metà cottura.
Ottimo servito con delle semplici patate al forno.
[l'ispirazione per questa ricetta viene dal libro Arrosti, di Stéphane Reynaud]
La preparazione è veramente semplice, si tratta solo di avere un po' di pazienza a tenere la carne regolarmente bagnata con il vino.
INGREDIENTI:
1 arrosto dalla lombata di maiale (da 1 kg circa)
4 spicchi d'aglio
350 ml di vino rosso corposo (consiglio un Valcalepio)
1 cucchiaino di timo essiccato
fleur de sel
pepe nero
olio extravergine d'oliva
PREPARAZIONE:
Fate scaldare il vino in un padellino con il timo e gli spicchi d'aglio schiacciati, in modo che si aromatizzi.
Legate l'arrosto (se il macellaio non l'ha già fatto gentilmente per voi) e rosolatelo in una cocotte con qualche cucchiaio di olio. Fate sigillare bene la carne su tutti i lati. Trasferite quindi la cocotte nel forno e cuocete per 1 ora e 30 minuti a 160°. Bagnate regolarmente la carne con il vino aromatizzato (tenuto sempre caldo). Condite l'arrosto con il fleur de sel soltanto a metà cottura.
Ottimo servito con delle semplici patate al forno.
[l'ispirazione per questa ricetta viene dal libro Arrosti, di Stéphane Reynaud]
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martedì 1 marzo 2011
Torta con yogurt e arance
Questa ricetta è nata da una variante alla mia torta di mele e yogurt.
La differenza sta nel fatto che questa volta nell'impasto non ho usato farina di riso ma la classica 00 e ho utilizzato lo yogurt greco invece di quello alla frutta.
La vera rivoluzione però è nel sapore e profumo intenso di arancia che contraddistingue questo dolce... le fettine di arancia rimangono consistenti e il sapore fresco ed asprigno sta a meraviglia con la dolcezza e morbidezza della torta.
INGREDIENTI:
3 piccole arance vaniglia
150 gr di yogurt greco
20 gr. di zucchero di canna grezzo
170 gr. di zucchero semolato
160 gr. di farina 00
50 gr. di fecola di patate
2 uova
100 gr. di burro fuso
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito vanigliato
una noce di burro per la tortiera
PREPARAZIONE:
Lavate le arance e grattugiate la scorza da una di esse. Pelatele al vivo e poi tagliatele a fette sottili circa 1/2 cm. Fate questa operazione sopra un piatto in modo da non perdere il succo.
Prendete una tortiera antiaderente a cerniera (circa 26 cm di diametro) e imburratela. Distribuite le fettine di arancia sulla base e cospargetele con lo zucchero di canna.
Sgusciate le uova e sbattetele con lo zucchero semolato e lo yogurt fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Unite il succo delle arance e la scorza grattugiata, la farina e la fecola setacciate, aggiungete un pizzico di sale e mescolate ancora. Unite per ultimi il burro fuso e la bustina di lievito.
Versate quindi il composto nella tortiera. Infornate a 170° per circa 40-50 minuti (fate la prova stecchino, se esce asciutto, la torta è pronta).
Lasciate raffreddare la torta, sganciate la cerniera e capovolgete il dolce sul piatto di servizio.
La differenza sta nel fatto che questa volta nell'impasto non ho usato farina di riso ma la classica 00 e ho utilizzato lo yogurt greco invece di quello alla frutta.
La vera rivoluzione però è nel sapore e profumo intenso di arancia che contraddistingue questo dolce... le fettine di arancia rimangono consistenti e il sapore fresco ed asprigno sta a meraviglia con la dolcezza e morbidezza della torta.
INGREDIENTI:
3 piccole arance vaniglia
150 gr di yogurt greco
20 gr. di zucchero di canna grezzo
170 gr. di zucchero semolato
160 gr. di farina 00
50 gr. di fecola di patate
2 uova
100 gr. di burro fuso
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito vanigliato
una noce di burro per la tortiera
PREPARAZIONE:
Lavate le arance e grattugiate la scorza da una di esse. Pelatele al vivo e poi tagliatele a fette sottili circa 1/2 cm. Fate questa operazione sopra un piatto in modo da non perdere il succo.
Prendete una tortiera antiaderente a cerniera (circa 26 cm di diametro) e imburratela. Distribuite le fettine di arancia sulla base e cospargetele con lo zucchero di canna.
Sgusciate le uova e sbattetele con lo zucchero semolato e lo yogurt fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Unite il succo delle arance e la scorza grattugiata, la farina e la fecola setacciate, aggiungete un pizzico di sale e mescolate ancora. Unite per ultimi il burro fuso e la bustina di lievito.
Versate quindi il composto nella tortiera. Infornate a 170° per circa 40-50 minuti (fate la prova stecchino, se esce asciutto, la torta è pronta).
Lasciate raffreddare la torta, sganciate la cerniera e capovolgete il dolce sul piatto di servizio.
Con questo dolce profumato e colorato d'arancio
partecipo al contest de La banda dei Broccoli
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domenica 20 febbraio 2011
Mormora al forno con sedano e basilico
Un modo veramente semplice per cucinare il pesce che più vi piace è quello di farlo al forno. Io lo amo anche cotto in purezza, specie quando si tratta di pesci dalle carni delicate che non vogliono il contrasto con erbe aromatiche dal profumo intenso, perché rischierebbero di coprire troppo il sapore del pesce.
Questa ricetta che vi propongo è invece adatta per quesi pesci chiamati per così dire "minori" semplicemente forse perché acquistati più raramente, ma che si fanno apprezzare soprattutto per il costo contenuto... e devo dire che non tradiscono nemmeno nel gusto!
INGREDIENTI:
1 mormora da circa 600 gr
1 costa di sedano bianco
2 fettine di limone
4 foglie di basilico
1 spicchio d'aglio
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
un pizzico di sale
PREPARAZIONE:
Preriscaldate il forno a 200°C. Squamate il pesce, evisceratelo e togliete le branchie (oppure fatelo fare dal pescivendolo che si fà prima :)
Preparate un trito con aglio e basilico e distribuitene un po' all'interno del pesce.
Inserite nel ventre anche le fettine di limone.
Prendete una teglia da forno, oliatela leggermente e adagiatevi il pesce. Unitevi le coste di sedano, tagliate in grossi pezzi e cospargete con il restante trito di aglio e basilico. Oliate e salate leggermente il pesce in superficie e infornate a 200°C per circa 25-30 minuti.
Con questa ricetta al profumo di mare
partecipo al contest Il mare nel piatto

Questa ricetta che vi propongo è invece adatta per quesi pesci chiamati per così dire "minori" semplicemente forse perché acquistati più raramente, ma che si fanno apprezzare soprattutto per il costo contenuto... e devo dire che non tradiscono nemmeno nel gusto!
INGREDIENTI:
1 mormora da circa 600 gr
1 costa di sedano bianco
2 fettine di limone
4 foglie di basilico
1 spicchio d'aglio
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
un pizzico di sale
PREPARAZIONE:
Preriscaldate il forno a 200°C. Squamate il pesce, evisceratelo e togliete le branchie (oppure fatelo fare dal pescivendolo che si fà prima :)
Preparate un trito con aglio e basilico e distribuitene un po' all'interno del pesce.
Inserite nel ventre anche le fettine di limone.
Prendete una teglia da forno, oliatela leggermente e adagiatevi il pesce. Unitevi le coste di sedano, tagliate in grossi pezzi e cospargete con il restante trito di aglio e basilico. Oliate e salate leggermente il pesce in superficie e infornate a 200°C per circa 25-30 minuti.
partecipo al contest Il mare nel piatto
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mercoledì 29 settembre 2010
Conchiglioni al forno con sugo di peperoni verdi
La pasta di grosso formato non è nelle mie preferite, ma quella a conchiglia riesce a raccogliere e a racchiudere all'interno tutto il denso e saporito sugo. Se poi all'esterno si crea una bella crosticina croccante direi che l'abbinamento è praticamente perfetto.
Se volete strafare potete arricchire il sugo con della salsiccia o aggiungere della besciamella e allora diventerà un piatto di quelli super-goduriosi, da mangiare quando si è proprio affamati!
INGREDIENTI: 4 porzioni
350 gr di conchiglioni
500 gr di passata di pomodoro
2 peperoni verdi
1/2 cipolla bianca
1 cucchiaino di origano esiccato
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
parmigiano grattugiato q.b.
sale e pepe q.b.
PREPARAZIONE:
Lavate i peperoni, tagliateli a metà, eliminate i semi e i filamenti bianchi e tagliateli a filetti sottili.
Preparate un trito di cipolla e fatela imbiondire in due cucchiai di olio. Unite i peperoni e cuoceteli a fuoco dolce per circa 10-15 minuti.
Aggiungete la salsa di pomodoro, regolate di sale e pepe e chiudete con coperchio. Fate cuocere per circa 15-20 minuti (se dovesse servire aggiungete durante la cottura del sugo qualche cucchiaio dell'acqua della pasta). A fine cottura aggiungete l'origano a profumare.
Nel frattempo lessate la pasta in abbondante acqua salata. Lasciate la pasta piuttosto al dente perché finirà di cuocere in forno.
Scolate la pasta e riempite ogni conchiglione con un cucchiaio di sugo. Disponeteli in una teglia da forno leggermente oliata, versateci sopra il rimanente sugo e spolverate abbondante parmigiano grattugiato.
Infornate a 200°C per circa 10 minuti fino ad ottenere una bella crosticina croccante. Servite ben caldo.
Se volete strafare potete arricchire il sugo con della salsiccia o aggiungere della besciamella e allora diventerà un piatto di quelli super-goduriosi, da mangiare quando si è proprio affamati!
INGREDIENTI: 4 porzioni
350 gr di conchiglioni
500 gr di passata di pomodoro
2 peperoni verdi
1/2 cipolla bianca
1 cucchiaino di origano esiccato
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
parmigiano grattugiato q.b.
sale e pepe q.b.
PREPARAZIONE:
Lavate i peperoni, tagliateli a metà, eliminate i semi e i filamenti bianchi e tagliateli a filetti sottili.
Preparate un trito di cipolla e fatela imbiondire in due cucchiai di olio. Unite i peperoni e cuoceteli a fuoco dolce per circa 10-15 minuti.
Aggiungete la salsa di pomodoro, regolate di sale e pepe e chiudete con coperchio. Fate cuocere per circa 15-20 minuti (se dovesse servire aggiungete durante la cottura del sugo qualche cucchiaio dell'acqua della pasta). A fine cottura aggiungete l'origano a profumare.
Nel frattempo lessate la pasta in abbondante acqua salata. Lasciate la pasta piuttosto al dente perché finirà di cuocere in forno.
Scolate la pasta e riempite ogni conchiglione con un cucchiaio di sugo. Disponeteli in una teglia da forno leggermente oliata, versateci sopra il rimanente sugo e spolverate abbondante parmigiano grattugiato.
Infornate a 200°C per circa 10 minuti fino ad ottenere una bella crosticina croccante. Servite ben caldo.
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sabato 10 aprile 2010
Torta-Crostata cioccolato e pere ... di Morena
Siete sommersi dal cioccolato delle uova di Pasqua?
È giunto il momento si "sbarazzarvene" in maniera golosa, con qualche ricetta a base di cioccolato.
Io ho scelto un abbinamento classico, intramontabile e sempre delizioso: cioccolato e pere.
Ho trovato questa ricetta tempo fa sul forum di Cookaround. L'ideatrice di questa goduriosità è Minnie67 (alias Morena del blog Menta & Cioccolato).
Non posso far altro che riportarvi la ricetta e dirvi di provarla ... subito!!!
PS: scusate per le foto un po' bruttarelle, ma le ho fatte di sera col flash .... che odio!
INGREDIENTI
(per uno stampo da 20 cm)
per la pasta frolla:
250 gr di farina 00
125 gr di burro
125 gr di zucchero semolato
3 tuorli
1 cucchiaino di lievito in polvere
scorza di limone
un pizzico di sale
per la farcia:
80 gr di cioccolato fondente a pezzettini
250 ml di latte
80 gr di zucchero
30 gr di farina
2 tuorli
un pizzico di sale
2 pere Williams
80 ml di rum (o grappa)
PREPARAZIONE
Frolla:
Io per prepararla ormai uso sempre un robot da cucina e quindi, come consiglia anche Morena, metto prima farina, burro e un pizzico di sale. Faccio andare a bassa velocità fino ad ottenere un composto sfarinato a piccole briciole.
Poi aggiungo uova, zucchero, lievito setacciato e la scorza di limone e lavoro a media velocità fino ad ottenere una massa compatta.
La tolgo dal robot, la ammasso fino a formare una bella palla che avvolgo con film trasparente e metto in frigorifero a riposare per un'oretta.
Farcia:
Fate scaldare in un padellino il latte. Nel frattempo montate tuorli e zucchero, poi unitevi poco alla volta la farina setacciata e il pizzico di sale.
Aggiungete il latte a filo continuando a mescolare, riportate sul fuoco e cuocete mescolando finchè la crema non si addensa.
Togliete dal fuoco, unite il cioccolato a pezzetti e mescolate finchè non si scioglie.
Sbucciate le pere e tagliatele a cubetti. Mettetele in una padella con il liquore e fatele insaporire per qualche minuto.
Comporre la torta:
Stendete sottilmente circa i 2/3 della frolla, fino a 3-4 mm. Foderate la tortiera imburrata ed infarinata, versatevi la crema al cioccolato e distribuitevi sopra le pere a dadini.
Con la pasta avanzata fate un disco e coprite la torta.
Decoratela a piacere e ricordatevi di praticare qualche buchetto sulla superficie per permettere al vapore di fuoriuscire durante la cottura, in modo che la frolla non si spacchi.
Infornate a 180° per circa 40 minuti. Fate raffreddare e cospargete di zucchero a velo.
È giunto il momento si "sbarazzarvene" in maniera golosa, con qualche ricetta a base di cioccolato.
Io ho scelto un abbinamento classico, intramontabile e sempre delizioso: cioccolato e pere.
Ho trovato questa ricetta tempo fa sul forum di Cookaround. L'ideatrice di questa goduriosità è Minnie67 (alias Morena del blog Menta & Cioccolato).
Non posso far altro che riportarvi la ricetta e dirvi di provarla ... subito!!!
PS: scusate per le foto un po' bruttarelle, ma le ho fatte di sera col flash .... che odio!
INGREDIENTI
(per uno stampo da 20 cm)
per la pasta frolla:
250 gr di farina 00
125 gr di burro
125 gr di zucchero semolato
3 tuorli
1 cucchiaino di lievito in polvere
scorza di limone
un pizzico di sale
per la farcia:
80 gr di cioccolato fondente a pezzettini
250 ml di latte
80 gr di zucchero
30 gr di farina
2 tuorli
un pizzico di sale
2 pere Williams
80 ml di rum (o grappa)
PREPARAZIONE
Frolla:
Io per prepararla ormai uso sempre un robot da cucina e quindi, come consiglia anche Morena, metto prima farina, burro e un pizzico di sale. Faccio andare a bassa velocità fino ad ottenere un composto sfarinato a piccole briciole.
Poi aggiungo uova, zucchero, lievito setacciato e la scorza di limone e lavoro a media velocità fino ad ottenere una massa compatta.
La tolgo dal robot, la ammasso fino a formare una bella palla che avvolgo con film trasparente e metto in frigorifero a riposare per un'oretta.
Farcia:
Fate scaldare in un padellino il latte. Nel frattempo montate tuorli e zucchero, poi unitevi poco alla volta la farina setacciata e il pizzico di sale.
Aggiungete il latte a filo continuando a mescolare, riportate sul fuoco e cuocete mescolando finchè la crema non si addensa.
Togliete dal fuoco, unite il cioccolato a pezzetti e mescolate finchè non si scioglie.
Sbucciate le pere e tagliatele a cubetti. Mettetele in una padella con il liquore e fatele insaporire per qualche minuto.
Comporre la torta:
Stendete sottilmente circa i 2/3 della frolla, fino a 3-4 mm. Foderate la tortiera imburrata ed infarinata, versatevi la crema al cioccolato e distribuitevi sopra le pere a dadini.
Con la pasta avanzata fate un disco e coprite la torta.
Decoratela a piacere e ricordatevi di praticare qualche buchetto sulla superficie per permettere al vapore di fuoriuscire durante la cottura, in modo che la frolla non si spacchi.
Infornate a 180° per circa 40 minuti. Fate raffreddare e cospargete di zucchero a velo.
martedì 23 marzo 2010
Gratin di broccoletti e pecorino toscano
Siamo alla semplicità pura!
Trovo che certi piatti non necessitino di rivoluzionarie innovazioni o ingredienti ricercati ed insoliti per essere pur sempre dei "grandi" piatti.
È proprio il caso delle verdure gratinate, semplicemente cotte, ricoperte da morbida besciamella e poi infornate fino a formare quella deliziosa crosticina dorata che invoglia subito all'assaggio.
Nel mio caso ho soltanto sostituito il classico parmigiano con un formaggio dal profumo più intenso: un pecorino toscano semi-stagionato (io adoro il pecorino di Pienza ma anche gli altri pecorini toscani sono deliziosi), che regala ai broccoli ... quel gusto in più!
INGREDIENTI: 4 porzioni
500 gr di broccoli siciliani
500 gr di besciamella
150 gr di pecorino toscano poco stagionato
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
pepe nero
sale q.b.
PREPARAZIONE:
Mondate il broccolo e dividetelo in cimette. Il gambo più grosso io lo spelo leggermente in superficie con un pelapatate e poi lo taglio a pezzetti.
Lavate bene il broccolo sotto l'acqua corrente e fatelo quindi bollire in acqua leggermente salata per circa 5-6 minuti.
Scolate la verdura quando è ancora al dente e ponetela in una pirofila da forno leggermente unta d'olio.
Con una grattugia a fori larghi riducete a scaglie il pecorino e spargetene più della metà sopra i broccoli.
Preparate una besciamella classica con 30 gr di farina, 30 gr di burro e 400 ml di latte e versatela nella teglia avendo cura di ricoprire bene tutta la superficie.
Cospargete sopra la besciamella il restante pecorino grattugiato, date una leggera macinata di pepe e infornate per una ventina di minuti a 180°C.
Trovo che certi piatti non necessitino di rivoluzionarie innovazioni o ingredienti ricercati ed insoliti per essere pur sempre dei "grandi" piatti.
È proprio il caso delle verdure gratinate, semplicemente cotte, ricoperte da morbida besciamella e poi infornate fino a formare quella deliziosa crosticina dorata che invoglia subito all'assaggio.
Nel mio caso ho soltanto sostituito il classico parmigiano con un formaggio dal profumo più intenso: un pecorino toscano semi-stagionato (io adoro il pecorino di Pienza ma anche gli altri pecorini toscani sono deliziosi), che regala ai broccoli ... quel gusto in più!
INGREDIENTI: 4 porzioni
500 gr di broccoli siciliani
500 gr di besciamella
150 gr di pecorino toscano poco stagionato
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
pepe nero
sale q.b.
PREPARAZIONE:
Mondate il broccolo e dividetelo in cimette. Il gambo più grosso io lo spelo leggermente in superficie con un pelapatate e poi lo taglio a pezzetti.
Lavate bene il broccolo sotto l'acqua corrente e fatelo quindi bollire in acqua leggermente salata per circa 5-6 minuti.
Scolate la verdura quando è ancora al dente e ponetela in una pirofila da forno leggermente unta d'olio.
Con una grattugia a fori larghi riducete a scaglie il pecorino e spargetene più della metà sopra i broccoli.
Preparate una besciamella classica con 30 gr di farina, 30 gr di burro e 400 ml di latte e versatela nella teglia avendo cura di ricoprire bene tutta la superficie.
Cospargete sopra la besciamella il restante pecorino grattugiato, date una leggera macinata di pepe e infornate per una ventina di minuti a 180°C.
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