«È un cattivo cuoco quello che non sa leccarsi le dita.» William Shakespeare
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mercoledì 5 novembre 2014

Polpo al miele

Questa è una ricetta che mi ha "regalato" un cameriere in un ristorante a Corfù. Dopo aver assaggiato quel piatto sublime non potevo non chiedergli come l'avevano preparato. Pensate che poverino è stato anche rimproverato da titolare perché si è fermato al nostro tavolo a parlare e secondo lui stava perdendo tempo... 

Ringrazio infinitamente quel ragazzo che ha "sprecato il suo tempo" perché questo piatto l'ho già rifatto più e più volte. Lo trovo perfetto specie in questo periodo, quando la stagione ti fa desiderare dei piatti più caldi e confortanti... insomma quando durante l'inverno ho un po' di nostalgia del profumo del mare!

Polpo al miele 

INGREDIENTI:
1 grosso polpo verace
4 cipolle
2 bicchieri di vino rosso corposo
1 cucchiaio di miele 
2 chiodi di garofano
un piccolissimo pezzetto di stecca di cannella
qualche bacca di pepe nero
2 foglie di alloro
2 foglie di salvia

PREPARAZIONE
Fai stufare il polpo, tagliato a grossi pezzi, in un tegame possibilmente di coccio. Devi mettere pochissima acqua, il vino rosso, il cucchiaio di miele e 4 cipolle tagliate in quarti. Aggiungi anche le spezie a tuo gusto. Cuoci coperto per 1 ora circa e servilo in tavola caldissimo. Perfetto con semplici patate bollite o arrosto... il sughino è meraviglioso!

martedì 31 gennaio 2012

La mia tisana per la tosse

L'influenza è arrivata! Febbre e tosse da paura... insomma mi sono beccata una bella bronchite.
La mia dottoressa mi ha già dato tutte le medicine del caso, ma prima di dormire mi piace sorseggiare una bella tisana calda. Mi calma un po' la tosse e mi aiuta a dormire meglio... 

Io la faccio così, ma se avete consigli, di qualsiasi tipo, sono sempre benaccetti! ^_^


profumo di ... te



Dosi per 2 tazze:
una bustina di fiori di tiglio, una bustina di camomilla, 5/6 foglie di eucalipto spezzettate, 1 cucchiaio scarso di foglie di menta, 1 cucchiaio abbondante di miele, una spruzzata di limone

Portare a bollore 2 tazze d'acqua. Quindi spegnere la fiamma e mettere in infusione le erbe per 10 minuti. Filtrare, dolcificare con il miele e aggiungere un po' di succo di limone. Bere la tisana ben calda.


Ora vi saluto e torno alle mie cure... spero di "resuscitare" presto! :(

martedì 7 dicembre 2010

Radicchio brasato con taleggio di capra e miele di castagno

Questo piatto è veloce da fare e sorprende nel gusto. 
Il radicchio con il suo sapore amarotico si sposa alla pefezione con la dolcezza di questo miele di castagno, dal profumo intenso.
La golosità massima si raggiunge quando il taleggio di capra, appoggiato sul radicchio caldo, incomincia a sciogliersi per deliziare il nostro palato in un connubio di sapori da veri "gourmand".


Radicchio brasato con taleggio di capra e miele di castagno

INGREDIENTI: 2 porzioni
2 cuori di radicchio Verona (a cespo lungo)
100 gr di taleggio di capra
2 cucchiai di miele di castagno
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
2 cucchiai di aceto di mele
sale q.b.

PREPARAZIONE:
Lavate e mondate il radicchio, tagliatelo per il lungo e fatelo arrostire per un minuto in una padella con un goccio di olio.
Regolate leggermente di sale, aggiungete l'aceto e il miele e spadellate il radicchio per ancora un minuto (non cuocete a lungo il radicchio, deve rimanere croccante).
Dividete il radicchio nei piatti, distribuitevi sopra dei pezzetti di taleggio e cospargete con un altro filo di miele, macinando del pepe nero a piacere. Servite subito.



La ricetta è perfetta per celebrare la
che ricorre proprio oggi

Ho scoperto questa iniziativa grazie al sito Città del Miele che mi ha contattato per una collaborazione: alcune mie ricette verranno pubblicate nella loro sezione Area Gastronomica.

Non posso che esserne felice essendo io una abituale consumatrice di miele e sostenitrice della sua bontà e delle sue mille virtù.
In questo sito potrete scoprire tantissime varietà di miele Italiano dai migliori territori, che danno origine e identità ai grandi mieli italiani!



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domenica 12 settembre 2010

Petto d'anatra al miele e quattro spezie

L'anatra era una delle cose che ancora non avevo provato a cucinare ma dopo averla assaggiata in Alsazia quest'inverno, mi ero riproposta che una volta o l'altra...
Ho cercato in internet la ricetta ricordandomi il nome in francese del piatto che avevo letto sul menù e dopo qualche pagina scorsa a vuoto ... eccola! Magret de canard au miel et quatre epices
Forse non sono riuscita a realizzare il piatto proprio uguale, ma devo dire che questa è stata comunque una piacevole cenetta.


Petto d'anatra al miele e quattro spezie

Ingredienti: 2 porzioni
1 petto di anatra
1 cucchiaino di paprika dolce
1/2 cucchiaino di cannella
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
1/4 cucchiaino di cumino
un cucchiaio di miele
1/4 cucchiaino di dado ganulare (possibilmente di pollo)
un goccio di aceto balsamico
sale, pepe

Preparazione:
Praticate delle incisioni sul petto dell'anatra dal lato del grasso, aiuterà ad avere un cottura uniforme.
Mescolate tutte le spezie con un pizzico di sale e pepe, e massaggiate il lato della carne con questa miscela. Lasciate riposare a temperatura ambiente per una mezz'ora.
Scaldate bene una padella antiaderente senza aggiungere grassi e, a fiamma alta, rosolate il petto d'anatra con la parte grassa rivolta verso il basso. Premete per un minuto il petto con una spatola per evitare che il petto si "arricci".
Lasciate cuocere sul lato della pelle eliminando man mano il grasso, fino a che non ne rilascia quasi più (circa 8-10 minuti). La pelle dovrà essere ben grigliata e dorata.
Poi girate il petto d'anatra sul lato della carne e lasciate cuocere 2-3 minuti a fiamma più bassa (fate attenzione che le spezie non brucino altrimenti rilasciano un sapore amaro).
Togliete il petto d'anatra e avvolgetelo in un foglio di alluminio affinché termini la cottura (circa 15-20 minuti).
Abbassate ulteriormente la fiamma e deglassate bene il fondo della padella con un goccio di aceto balsamico fino a che si ridurrà di due terzi.
Aggiungete il brodo granulare, 3-4 cucchiai di acqua, il miele e riducete fino ad ottenere una salsa sciropposa.
Tagliate il petto a fette sottili (vedrete che il petto risulterà ben dorato in superficie e al centro sarà rosa) e servite nappando con il fondo di cottura. Io ho accompagnato la carne con un purè di patate.

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Mi stavo quasi dimenticando, ma domani sono 3 anni di blog!
:))
Tanti auguri a me, tanti auguri a me...

martedì 27 luglio 2010

Crema di yogurt e fragole con coulis di more

Ecco l'ultima ricettina pre-vacanza.
Sono in pieno fermento ... lavo, stiro, scelgo, piego, pulisco, preparo, penso, programmo, spunto la lista, sogno... insomma non stò più nella pelle.
Venerdì si parte. La Grecia anche quest'anno mi aspetta e sò già che non mi deluderà.

"Ancora Grecia?" me lo chiedono tutti. Ormai sono 5 anni che trascorriamo le nostre vacanze lì. Posti diversi tutti ugualmente magici ed affascinanti. Dicono che ci sia il mal d'Africa... io avrò il mal di Grecia. :)

A questa meravigliosa nazione dedico questa semplice ricetta a base di yogurt ... ovviamente greco!
Così denso e dolce, già da solo è una vera bontà, con un cucchiaio di miele diventa una prelibatezza e se ci aggiungo anche della frutta è praticamente un vero e proprio dessert di quelli da leccarsi i baffi.

Beh ... buone vacanze a tutti, ci rileggiamo... tra un po'!





INGREDIENTI: 4 porzioni
250 gr. di yogurt greco compatto
2 cucchiai di miele di mirto (o di acacia)
100 gr. di panna fresca
8/10 fragole
24 more (12 per decorare)
poco succo di limone
zucchero a velo q.b.

PREPARAZIONE:
- Lavare e frullare le fragole. Mescolare lo yogurt con il miele e le fragole fino a farlo diventare cremoso. Aggiungere la panna semimontata e mescolare delicatamente. Tenere in fresco.
- Lavare le more e frullarne la metà con uno spruzzo di limone e un cucchiaino di zucchero a velo. Passare il composto al colino per togliere eventuali semini.
- Suddividere la crema di yogurt nei bicchierini. Versarvi sopra il coulis di more e decorare ogni bicchierino con 3 more intere, cospargendo di zucchero a velo.

mercoledì 13 gennaio 2010

Costolette d'agnello al profumo di clementine e laccate al miele

Che ne pensate di queste costolette belle lucide e invitanti?
La marinatura nel succo di clementine le ha rese profumate e anche dopo la cottura sono rimaste molto morbide, la carne ha mantenuto la sua umidità senza seccare troppo.

Io ho utilizzato la carne di agnello, ma chi non amasse il sapore piuttosto intenso di questa carne, potrà sostituirla benissimo con delle costolette di suino... ne verrà un piatto altrettanto prelibato e gustoso!

Costolette d'agnello al profumo di clementine e laccate al miele

INGREDIENTI: x 4 persone
800 gr di costolette d'agnello (2/3 costolette a persona)
il succo di 2 clementine
1/2 bicchiere di vino bianco
due rametti di rosmarino
1 spicchio d'aglio
2 coste di sedano
2 carote
1 cucchiaio di miele di castagno
2 cucchiai di salsa di soia scura
olio extravergine d'oliva
sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE:
Lavate le verdure e tagliatele a tocchetti. In un recipiente con la base abbastanza larga mettete le costolette d'agnello insieme alle verdure. Versateci sopra il succo di clementine e il vino bianco. Coprite con pellicola e lasciatele marinare anche tutta la notte
Scaldate in una padella con poco olio lo spicchio d'aglio e il rosmarino tritato. Scolate bene le costolette dalla marinatura e fatele rosolare in padella da tutti i lati. Quando sono ben dorate sfumate con la salsa di soia e regolate di sale e pepe.
Unite le verdure, versate tutto il liquido della marinata, coprite e lasciate cuocere a fiamma media fino quasi a totale riduzione del liquido.
Aggiungete il cucchiaio di miele e, a fiamma più vivace, date la laccatura finale.
Servite le costolette ben calde accompagnando con patate arrosto o polenta.

Costolette d'agnello al profumo di clementine e laccate al miele

sabato 29 novembre 2008

Agnello al limone, rosmarino e ginepro con polenta di castagne

Un modo un po' diverso di valorizzare la carne di agnello... a me è piaciuto moltissimo. Il sapore agro del limone rende la carne più gustosa e morbida. L'aromatico rosmarino insieme alle bacche di ginepro la profumano. La dolcezza e morbidezza della polenta di castagne rende il piatto davvero orginale.

Agnello al limone, rosmarino e ginepro con polenta di castagne
Ingredienti: per 5-6 persone

Per la polenta di castagne
1 litro d'acqua
50 gr. farina di castagne
80 gr. farina di mais bramata
sale grosso
pepe nero

Per l'agnello
800 gr. di spalla d'agnello tagliata a tranci
scorza e succo di 1/2 imone non trattato
10 bacche di ginepro
2 rametti di rosmarino
1 bicchiere di vino rosso corposo
1 cucchiaio di miele di castagno
farina bianca q.b.
1 spicchio d'aglio
olio extravergine
sale
pepe nero


Preparazione della polenta:
In acqua tiepida salata fate scendere a pioggia la farina di castagne e mescolate con una frusta per togliere eventuali grumi.
Fate lo stesso con la farina di mais.
Lasciate cuocere, mescolando spesso, per almeno 30-40 minuti.
A fine cottura macinate abbondante pepe nero.

Preparazione dell'agnello:
Mettete in un recipiente le fette di spalla d'agnello e cospargetelo con la scorza grattugiata e il succo del limone.
Pepate generosamente e unite anche le bacche di ginepro leggermente schiacciate in modo che sprigionino il loro aroma.
Lavate il rosmarino e tritate finemente le foglioline.
Cospargete il trito sulla carne, copritela con pellicola e lasciatela marinare per circa 30 minuti in frigorifero.
Quando la carne si è ben insaporita, tagliate un grosso spicchio d'aglio a fettine e mettetelo in padella con qualche cuchciaio di olio extravergine.
Scolate le fette di carne dalla marinata e infarinatele bene sui due lati.
Scrollatele per far scendere la farina in eccesso e fatele sigillare in padella insieme all'aglio per qualche minuto su entrambe i lati.
Toglietele dalla pentola e mettetele in una pirofila da forno.
Infornate la carne a 180 ° per circa 20 minuti.
Nel frattempo versate la marinata nella pentola dove avete sigillato l'agnello, versate il vino rosso e unite il cucchiaio di miele.
Fate ridurre, togliete la carne dal forno e versateci sopra il sughino ottenuto.
Rimettete in forno per altri 15-20 minuti.
Servite una fetta di agnello a persona, con qualche cucchiaio di polenta di castagne e nappando il piatto con il sugo di cottura della carne.

Partecipo con questa ricetta alla raccolta "Castagne: delizie dolci e salate" ideata da Rossa di sera

sabato 20 ottobre 2007

Raggera di formaggi ai 4 mieli

Dal fatidico detto delle mie zone "La boca l'è mia straca, se la sà mia de aca" (la bocca non è stanca se non sa di vacca), ho preparato questa degustazione di formaggi che può servire per chiudere in bellezza un pranzo o cena, prima di passare al dessert!



Ho utilizzato 4 tipi di formaggi di diversa consistenza e stagionatura, e prodotti con latte differente (mucca, pecora e capra).
Vanno assaggiati partendo dal più fresco, fino ad arrivare al più stagionato e saporito.

CAPRINO FRESCO DELLA VALSASSINA (Lombardia-Lecco)
E' un formaggio fresco, di solo latte di capra, ricco di fermenti lattici vivi.
Macinatevi sopra del pepe nero e servitelo abbinato ad un miele di eucalipto (Sicilia).


BRANZI (Lombardia-Bergamo)
Formaggio tipico bergamasco, a pasta semicotta, prodotto con latte di vacca intero o parzialmente scremato, di media stagionatura (da 3 a 6 mesi). Abbinato ad un miele al mirto (Grecia-Zante...buonissimo!!!)

PUZZONE DI MOENA (Trentino-Trento)
Formaggio ottenuto da latte vaccino crudo, stagionatura da 4 a 8 mesi, crosta umida, odore acuto e sapore deciso. Infatti il nome "Puzzone" definisce chiaramente la sua caratteristica principale.
Abbinato ad un miele millefiori (Lombardia).

PECORINO DELL'AMIATA (Toscana-Grosseto / Siena)
Formaggio di solo latte di pecora, stagionatura da 6 a 12 mesi, pasta compatta, granulosa e sapore intenso, dolce e persistente. Abbinato ad un miele di castagno (Sicilia).

Disponete le ciotoline con i diversi mieli in corrispondenza di ogni formaggio.


NB: Bisogna togliere dal frigorifero i formaggi almeno 20 minuti prima di servirli in tavola (ad esclusione del caprino fresco, al quale bastano 10 minuti). I formaggi non vanno mai serviti freddi, altrimenti non sprigionano il profumo e ne risentirebbe molto il sapore e la consistenza.