«È un cattivo cuoco quello che non sa leccarsi le dita.» William Shakespeare
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sabato 27 marzo 2010

Mi sono ... Rapata!

No, calma ragazzi, non ho fatto scempio dei miei capelli lunghi e lisci!!! Niente pazzie tricologiche, solo per me la prima volta alle prese con ... le rape.
Insomma ho fatto anch'io un po' come lei , andando alla ri-scoperta di quel cibo povero per eccellenza, che le famiglie contadine di un tempo mettevano in ogni minestra perchè praticamente a costo zero e per dare un po' di sapore in più.
Ho comprato quindi le classiche rape bianche e preparato un piatto tipico di tutta la cucina lombarda: la Rapata!

Dopo aver assaggiato questa minestra il gusto delle rape è stato una rivelazione ... anche io, come molti, pensavo che non sapessero di molto, in verità sono gustose. Hanno un gusto a mio parere sapido e dolce insieme.... come un sedano ma più dolce, ma forse non lo descrivo bene. Bisogna provarle!

E voi, come me, avete qualche altra verdura "sconosciuta e misteriosa" :) che non avete ancora provato nella vita?


Rapata alla lombarda

La ricetta tradizionale viene direttamente dall'enciclopedia "Cucina dalla A alla Z" di Luigi Carnacina.


Rapata alla lombarda


INGREDIENTI: 4 porzioni

500 gr di rape fresche
200 gr di riso vialone nano
70 gr di grasso di prosciutto
40 gr di Parmigiano grattugiato
30 gr di burro
20 gr di prezzemolo tritato
1 cipolletta
sale

PREPARAZIONE:

Sbucciare, lavare e affettare le rape: lessarle al dente in acqua leggermente salata, sgocciolarle e farle insaporire nel burro.
Far appassire nel grasso di prosciutto la cipolletta tritata; versarvi 2 litri d'acqua (io ho messo anche quella della cottura delle rape), salare, far prendere l'ebollizione e cuocervi il riso.
Pochi minuti prima di ritirare la minestra dal fuoco, unire le rape, il prezzemolo e servire la "rapata" passando a parte il formaggio.


Rapata alla lombarda

giovedì 19 febbraio 2009

Orecchiette alle cime di rapa

Un piatto di tradizione, classico ma sempre molto apprezzato.
Ingredienti semplici e poveri, ma dal gusto straordinario, che ci fanno godere dei profumi della Puglia .... insomma un inno alla "mediterraneità".


Orecchiette alle cime di rapa


INGREDIENTI: per 2 persone

400 gr di cime di rapa
180 gr di orecchiette
1 spicchio di aglio
2 filetti di acciughe
1 peperoncino piccolo
olio extravergine d'oliva (di quello buono!!!)
pecorino stagionato q.b. (Canestrato Pugliese DOP)

ATTENZIONE: un Pugliese doc mi ha fatto notare che nella ricetta originale è "proibito" tassativamente l'uso di qualsiasi formaggio.... in questo piatto sarebbe un "insulto"!!!

PREPARAZIONE:
Lavare e pulire le rape, eliminando le foglie e le coste più dure, tenendo solo le "cime".
Mettere a bollire in una pentola abbondante acqua salata e cuocervi le orecchiette per circa 10 minuti. Aggiungere quindi le cime di rapa e lasciare cuocere ancora per 4-5 minuti.
In una padella con del buon olio extravergine, far rosolare a fuoco lento 1 spicchio d’aglio, un piccolo peperoncino tritato e due acciughe. Quando le acciughe sono completamente sciolte, scolare la pasta e le cime di rapa e versarle nella padella.
Far insaporire bene il tutto e servire con pecorino grattugiato al momento.

NOTE: se usate le orecchiette di pasta fresca, calate nell'acqua le cime di rapa insieme alla pasta e controllate la cottura.

VINO IN ABBINAMENTO: Salice Salentino rosato
temperatura di servizio 12-14°C


Orecchiette alle cime di rapa

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