«È un cattivo cuoco quello che non sa leccarsi le dita.» William Shakespeare

mercoledì 24 ottobre 2007

Polpettine di biete

Delle polpettine invitanti, per riciclare delle bietole lesse avanzate. Un'idea per un contorno diverso dal solito o per uno sfizioso finger-food.


INGREDIENTI:
150 gr. di biete lessate, 2 cucchiai di pecorino grattugiato, 1 uovo, pangrattato, 1 foglia di salvia, olio d'oliva, sale, pepe

PREPARAZIONE:
Strizzate bene le bietole che avrete cotto in acqua poco salata, e tritatele grossolanamente con una mezzaluna.
Unitevi il pecorino grattugiato e l'uovo. Salate e pepate.


Mescolate e aggiungete pangrattato se il composto dovesse essere troppo molle.
Formate delle piccole polpettine grandi come una noce.
Passatele nel pangrattato e rosolatele in una padella antiaderente con qualche cucchiaio di olio ed una foglia di salvia.
Doratele uniformemente su tutti i lati, e scolatele su carta da cucina.
Servitele ben calde.

sabato 20 ottobre 2007

Insalatina di radicchio di Chioggia con noci, uva bianca e vinagrette al balsamico

INGREDIENTI:
1 cespo di radicchio di Chioggia, 10 noci (circa), 15 acini di uva bianca, 1 cucchiaio di aceto balsamico di Modena, 3 cucchiai di olio extra-vergine d'oliva, un pizzico di sale

PREPARAZIONE:
Sfogliate e lavate bene il radicchio e centrifugate le foglie per asciugarle.
Tagliatelo non troppo sottilmente (tagliate le foglie solo dopo averle lavate e non prima, altrimenti tutte le vitamine e i sali minerali se ne andranno via nell'acqua).
Sgusciate le noci e spezzettatele grossolanamente. Le noci che ho usato sono molto "nostrane"... me le ha portate mia mamma, raccolte dal noce del suo giardino!
Lavate bene l'uva, tagliate gli acini a metà e con la punta di un coltello togliete i semini (è un lavoro di pazienza...).
Preparate la vinagrette, mettendo in una ciotolina un pizzico di sale con il cucchiaio di aceto balsamico. Sbattete con una frusta (o forchetta) fino a che il sale non si è completamente sciolto.
Aggiungete a questo punto l'olio e sbattete fino a che si è bene emulsionato con l'aceto. I due liquidi non dovranno essere separati tra loro, ma ben amalgamati.
Riunite in una insalatiera, il radicchio, l'uva e le noci.
Condite con la vinagrette, mescolate bene, e decorate con qualche noce sgusciata, lasciata intera.


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Raggera di formaggi ai 4 mieli

Dal fatidico detto delle mie zone "La boca l'è mia straca, se la sà mia de aca" (la bocca non è stanca se non sa di vacca), ho preparato questa degustazione di formaggi che può servire per chiudere in bellezza un pranzo o cena, prima di passare al dessert!



Ho utilizzato 4 tipi di formaggi di diversa consistenza e stagionatura, e prodotti con latte differente (mucca, pecora e capra).
Vanno assaggiati partendo dal più fresco, fino ad arrivare al più stagionato e saporito.

CAPRINO FRESCO DELLA VALSASSINA (Lombardia-Lecco)
E' un formaggio fresco, di solo latte di capra, ricco di fermenti lattici vivi.
Macinatevi sopra del pepe nero e servitelo abbinato ad un miele di eucalipto (Sicilia).


BRANZI (Lombardia-Bergamo)
Formaggio tipico bergamasco, a pasta semicotta, prodotto con latte di vacca intero o parzialmente scremato, di media stagionatura (da 3 a 6 mesi). Abbinato ad un miele al mirto (Grecia-Zante...buonissimo!!!)

PUZZONE DI MOENA (Trentino-Trento)
Formaggio ottenuto da latte vaccino crudo, stagionatura da 4 a 8 mesi, crosta umida, odore acuto e sapore deciso. Infatti il nome "Puzzone" definisce chiaramente la sua caratteristica principale.
Abbinato ad un miele millefiori (Lombardia).

PECORINO DELL'AMIATA (Toscana-Grosseto / Siena)
Formaggio di solo latte di pecora, stagionatura da 6 a 12 mesi, pasta compatta, granulosa e sapore intenso, dolce e persistente. Abbinato ad un miele di castagno (Sicilia).

Disponete le ciotoline con i diversi mieli in corrispondenza di ogni formaggio.


NB: Bisogna togliere dal frigorifero i formaggi almeno 20 minuti prima di servirli in tavola (ad esclusione del caprino fresco, al quale bastano 10 minuti). I formaggi non vanno mai serviti freddi, altrimenti non sprigionano il profumo e ne risentirebbe molto il sapore e la consistenza.