L'influenza è arrivata! Febbre e tosse da paura... insomma mi sono beccata una bella bronchite.
La mia dottoressa mi ha già dato tutte le medicine del caso, ma prima di dormire mi piace sorseggiare una bella tisana calda. Mi calma un po' la tosse e mi aiuta a dormire meglio...
Io la faccio così, ma se avete consigli, di qualsiasi tipo, sono sempre benaccetti! ^_^
Dosi per 2 tazze:
una bustina di fiori di tiglio, una bustina di camomilla, 5/6 foglie di eucalipto spezzettate, 1 cucchiaio scarso di foglie di menta, 1 cucchiaio abbondante di miele, una spruzzata di limone
Portare a bollore 2 tazze d'acqua. Quindi spegnere la fiamma e mettere in infusione
le erbe per 10 minuti. Filtrare, dolcificare con il miele e aggiungere un po' di succo di limone. Bere la tisana ben
calda.
Ora vi saluto e torno alle mie cure... spero di "resuscitare" presto! :(
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martedì 31 gennaio 2012
sabato 30 gennaio 2010
Riso al tè nero di Ceylon con germogli di soia e arance rosse
Siamo abituati a pensare al tè come bevanda per la prima colazione o la merenda, e io sono forse la prima che adora bere una tazza di caldo e profumato tè per svegliarmi meglio e con un pizzico in più di buonumore.
Amo, specie nei pomeriggi d'inverno, scegliere ogni volta una miscela diversa a seconda dell'umore, e sorseggiarla lentamente oziando sul divano.
Quando ho letto del contest di Susina ho pensato subito che era davvero un'idea originale e vincente. Il tè come ingrediente così versatile da essere utilizzato anche in cucina... potevo forse tirarmi indietro e non partecipare?
Devo dire che ho riflettuto un bel po' su cosa preparare e dopo mille idee strampalate, accantonate subito, ho deciso che forse avrei potuto provare a cucinare un piatto che fosse alla portata di tutti e decisamente affine ai nostri palati occidentali.
Ho scelto di utilizzare un tè nero di Ceylon, forse il mio preferito, così aromatico ed intenso.... tutto il resto è venuto quasi spontaneamente.
Ed ecco il risultato... un risotto profumato con il succo e la scorza di arance rosse, e portato a cottura con l'infuso di tè, incontra dei croccanti e teneri germogli di soia.
Gli abbinamenti degli ingredienti mi hanno portato in un viaggio quasi orientaleggiante e il gusto mi ha piacevolmente sorpreso.
INGREDIENTI: per 2 persone
150 gr di riso carnaroli
2 arance rosse Sanguinello (non trattate)
50 gr di germogli di soia
1 litro circa di acqua
1 cucchiaio da minestra di tè nero di Ceylon
una noce di burro
1/2 cipolla rossa
2 cucchiai di Parmigiano grattugiato
pepe nero a piacere
sale q.b.
PREPARAZIONE:
Fate bollire l'acqua, spegnete la fiamma e aggiungete il tè con due pezzetti di scorza d'arancia (senza la parte bianca altrimenti rilascia l'amaro).
Mescolate e lasciate in infusione per circa 10 minuti. Filtrate tutto e rimettere sul fuoco con la fiamma al minimo in modo da utilizzare l'infuso come fosse un brodo per la cottura del riso.
In un altra pentola fate rosolare la cipolla tritata in una noce di burro. Aggiungete il riso e fatelo tostare per due minuti a fiamma vivace.
Spremete le arance e usate il succo per sfumare inizialmente il riso. Portate a cottura con l'infuso di tè nero, aggiungendolo man mano che il risotto si asciuga. Regolate di sale.
A qualche minuto dalla cottura del riso aggiungete i germogli di soia. Mantecate alla fine con il Parmigiano e servite con pepe nero macinato fresco, decorando il piatto con fettine d'arancia.
Amo, specie nei pomeriggi d'inverno, scegliere ogni volta una miscela diversa a seconda dell'umore, e sorseggiarla lentamente oziando sul divano.
Quando ho letto del contest di Susina ho pensato subito che era davvero un'idea originale e vincente. Il tè come ingrediente così versatile da essere utilizzato anche in cucina... potevo forse tirarmi indietro e non partecipare?
Devo dire che ho riflettuto un bel po' su cosa preparare e dopo mille idee strampalate, accantonate subito, ho deciso che forse avrei potuto provare a cucinare un piatto che fosse alla portata di tutti e decisamente affine ai nostri palati occidentali.
Ho scelto di utilizzare un tè nero di Ceylon, forse il mio preferito, così aromatico ed intenso.... tutto il resto è venuto quasi spontaneamente.
Ed ecco il risultato... un risotto profumato con il succo e la scorza di arance rosse, e portato a cottura con l'infuso di tè, incontra dei croccanti e teneri germogli di soia.
Gli abbinamenti degli ingredienti mi hanno portato in un viaggio quasi orientaleggiante e il gusto mi ha piacevolmente sorpreso.
INGREDIENTI: per 2 persone
150 gr di riso carnaroli
2 arance rosse Sanguinello (non trattate)
50 gr di germogli di soia
1 litro circa di acqua
1 cucchiaio da minestra di tè nero di Ceylon
una noce di burro
1/2 cipolla rossa
2 cucchiai di Parmigiano grattugiato
pepe nero a piacere
sale q.b.
PREPARAZIONE:
Fate bollire l'acqua, spegnete la fiamma e aggiungete il tè con due pezzetti di scorza d'arancia (senza la parte bianca altrimenti rilascia l'amaro).
Mescolate e lasciate in infusione per circa 10 minuti. Filtrate tutto e rimettere sul fuoco con la fiamma al minimo in modo da utilizzare l'infuso come fosse un brodo per la cottura del riso.
In un altra pentola fate rosolare la cipolla tritata in una noce di burro. Aggiungete il riso e fatelo tostare per due minuti a fiamma vivace.
Spremete le arance e usate il succo per sfumare inizialmente il riso. Portate a cottura con l'infuso di tè nero, aggiungendolo man mano che il risotto si asciuga. Regolate di sale.
A qualche minuto dalla cottura del riso aggiungete i germogli di soia. Mantecate alla fine con il Parmigiano e servite con pepe nero macinato fresco, decorando il piatto con fettine d'arancia.
Partecipate anche voi al contest ... c'è tempo fino al 28/2/2010
lunedì 7 dicembre 2009
Tajadea Punch
Eccomi qui a cominciare con qualche proposta per un Natale speciale.... caldo e coccoloso come penso tutti voi vorreste che fosse.
E per iniziare parto dalla fine, cioè da un buon digestivo di colore rosso intenso, profumato e invitante che vi farà venire voglia di mangiare nuovamente tutto il pranzo di Natale ... vabbè forse è meglio non esagerare! ;o)
Dovete per prima cosa preparare un infuso con 400 ml di acqua bollente nella quale avrete messo 2 bustine di karkadè, un pezzetto di scorza d'arancia non trattata, 2 chiodi di garofano e uno spruzzo di succo di limone.
Nel frattempo scaldate separatamente 100 ml di liquore "Tajadea" (Tagliatella).
Prendete una capiente ciotola resistente al calore e filtrate l'infuso aggiungendo anche il liquore.
Mescolate e servite il punch caldo in piccoli bicchieri da digestivo, decorando con ciliegine al maraschino.
Se non amate i sapori piuttosto aspri vi consiglio di aggiungere nell'infusione anche un cucchiaio di zucchero, ma a me sinceramente è piaciuto così.
Tagliatella (tajadea in veneto) è il nome di un liquore prodotto alla Distilleria Nardini di Bassano del Grappa, in Veneto.
Il suo curioso nome nasce dal fatto che è ottenuta dal "taglio" della grappa di vinaccia con un infuso alcolico di corteccia di china (Cinchona calisaya), succo di marasca, buccia di arancia, chiodi di garofano e zucchero.
La tagliatella è nata quasi per caso, mescolando i fondi degli sgocciolatoi delle giare della Grapperia Nardini che contenevano diversi tipi di liquore; inizialmente era dunque un modo di riutilizzare dei residui che non sarebbero stati commercializzabili, e veniva consumata dai carrettieri addetti al trasporto della grappa. Visto il gradimento, iniziò ad essere prodotta e la ricetta fu affinata migliorandone la qualità.
Apprezzata per il gusto particolare, che è insieme dolce e amaro, è bevuta sia come aperitivo che come digestivo. [fonte Wikipedia]
E per iniziare parto dalla fine, cioè da un buon digestivo di colore rosso intenso, profumato e invitante che vi farà venire voglia di mangiare nuovamente tutto il pranzo di Natale ... vabbè forse è meglio non esagerare! ;o)
Tajadea Punch
Dovete per prima cosa preparare un infuso con 400 ml di acqua bollente nella quale avrete messo 2 bustine di karkadè, un pezzetto di scorza d'arancia non trattata, 2 chiodi di garofano e uno spruzzo di succo di limone.
Nel frattempo scaldate separatamente 100 ml di liquore "Tajadea" (Tagliatella).
Prendete una capiente ciotola resistente al calore e filtrate l'infuso aggiungendo anche il liquore.
Mescolate e servite il punch caldo in piccoli bicchieri da digestivo, decorando con ciliegine al maraschino.
Se non amate i sapori piuttosto aspri vi consiglio di aggiungere nell'infusione anche un cucchiaio di zucchero, ma a me sinceramente è piaciuto così.
Tagliatella (tajadea in veneto) è il nome di un liquore prodotto alla Distilleria Nardini di Bassano del Grappa, in Veneto.
Il suo curioso nome nasce dal fatto che è ottenuta dal "taglio" della grappa di vinaccia con un infuso alcolico di corteccia di china (Cinchona calisaya), succo di marasca, buccia di arancia, chiodi di garofano e zucchero.
La tagliatella è nata quasi per caso, mescolando i fondi degli sgocciolatoi delle giare della Grapperia Nardini che contenevano diversi tipi di liquore; inizialmente era dunque un modo di riutilizzare dei residui che non sarebbero stati commercializzabili, e veniva consumata dai carrettieri addetti al trasporto della grappa. Visto il gradimento, iniziò ad essere prodotta e la ricetta fu affinata migliorandone la qualità.
Apprezzata per il gusto particolare, che è insieme dolce e amaro, è bevuta sia come aperitivo che come digestivo. [fonte Wikipedia]
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