«È un cattivo cuoco quello che non sa leccarsi le dita.» William Shakespeare
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giovedì 6 ottobre 2011

Il nettare degli dei

E' arrivato il momento dell'assaggio! No calma... non è che ora si materializzerà sul vostro monitor un bocconcino goloso o cose simili.
E' solo che ieri sera ho finalmente goduto del liquore al finocchietto che stava a riposare da un po'. Tutti mi hanno detto di far passare ancora più tempo, perché sarebbe diventato ancora più buono, ma non ho resistito. Ecchecaspita!!! se diventa più buono di così non durerà molto. ^_^

Ispirata da lei ho fatto come al solito le mie varianti ed ho imbottigliato oltre due litri di liquore ... da paura!
Ho raccolto questo finocchietto profumatissimo e in piena fioritura l'ultimo giorno di vacanza a Cefalonia, così ogni volta che lo sorseggerò mi ricorderò della Grecia e dei suoi profumi.

Liquore al finocchietto selvatico

 
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Liquore al finocchietto selvatico

INGREDIENTI:
1 litro di alcool a 95°
1,5 litri di acqua
800 gr di zucchero semolato
50 gr circa di fiori di finocchietto selvatico
un limone

PREPARAZIONE:
Lavate il limone e con l'aiuto di un pelapatate togliete solo la scorza gialla (attenzione a non togliere anche il bianco perché darà al liquore un sapore amaro).
Sciacquate velocemente i fiori di finocchietto e metteteli insieme alle scorze di limone in un vaso di vetro che si può chiudere ermeticamente. Versatevi l'alcool, chiudete e lasciate in infusione per circa 3-4 settimane, in un luogo fresco e buio, scuotendo ogni 3-4 giorni il vaso.
Preparate uno sciroppo portando a bollore l'acqua, spegnete la fiamma, scioglietevi lo zucchero e lasciate raffreddare.
Filtrate quindi l'alcool, almeno 2 o anche 3 volte, aiutandovi con una tela pulita dalla trama molto fitta o con del cotone idrofilo.
Unite l'alcool allo sciroppo, mescolate bene e imbottigliate. Lasciate riposare almeno due mesi prima di servire.

CONSERVAZIONE:
Oggi la Gente del Fud alla mia domanda "ma lo conservo in freezer? e la bottiglia non scoppia?" mi ha dato alcuni consigli ...
- Ho la crema di limoncello e di cedro fatta da noi in congelatore (a -20°C) e non congela. Non ricordo ora di preciso la percentuale di alcool ma di certo non è puro ;-) (Massimo)
Non congela ... io metto sempre i liquori in freezer, non per la conservazione ma perchè vanno serviti ghiacciati, soprattutto il limoncello e non congelano... se l'alcol è al 30%. Vedrai che freddo è ancora piu' buono! (Valeria)
- A mio parere e per quante ne ho sentite i liquori non si mettono in fresco, si conservano in luogo fresco e, se non in bottiglia molto scura (di solito non si fa per gustarne anche visivamente) al buio. Questo serve anche ad affinarlo. Provate se ci riuscite, a bere un liquore dopo un anno o meglio di più, lo troverete molto migliorato. Sicuramente questo in frigo non avviene... (Mimmo)
- Tranqui col freezer xchè l'alcool a quelle gradazioni non congela mai completamente! io ci tengo regolarmente quasi tutti i liquori che faccio che si gustano meglio freddi (Cinzia)
- In ogni caso si usano bottiglie adatte a stare nei congelatori, con bottiglie normali si rischia... (Nuccio)

Quindi a voi la scelta...


E poi c'è chi dice... 
- Verró a copiare la rua ricetta, a Filicudi cè un finocchietto profumatissimo e ... di libero raccolto! (Cinzia)
- ...perdonami anch'io ho il finocchietto in infusione, che proporzioni hai usato per lo sciroppo???...grazie (Rosaria)
- Piuttosto potremmo avere la ricetta di questo nettare degli dei? (Mimmo)


Beh ... sta qui sopra! ^_^
Liquore al finocchietto selvatico

domenica 18 aprile 2010

Pasta con le sarde alla siciliana

E' bello scoprire quante ricette abbiamo nelle nostre regioni, tanto diverse quanto squisite.
E' proprio il caso di questo piatto siciliano, che fonde sapori così contrastanti ed inusuali, specialmente per noi "palati nordici".
Questo mix di dolce-salato lo trovo delizioso, ad ogni boccone si sprigiona l'aroma intenso di finocchietto e ti ritrovi stupito ad ogni pinolo che scrocchia sotto i denti.

Di questa ricetta se ne leggono mille varianti e nella stessa regione Sicilia ogni provincia ha una leggera differenza nelle dosi, negli ingredienti o nella realizzazione.

Quella che voglio proporvi è una versione che ho trovato sul libro "Il nuovo ricettario del pesce", De Vecchi editore.

Pasta con le sarde

INGREDIENTI: 4 porzioni
400 gr di bucatini, spaghetti o perciatelli
500 gr di sarde
500 gr di pomodori
1 cipolla
1 mazzetto di finocchiettto selvatico
pinoli
uvetta sultanina
olio extravergine d'oliva
sale

PREPARAZIONE:

Pulite le sarde ed eliminate teste e lische lasciando i due filetti attaccati per la schiena, lavatele ed asciugatele bene.
In un tegame fate rosolare nell'olio la cipolla tritata, aggiungete i pomodori svuotati dai semi e poco dopo le sarde e un cucchiaio di uvetta ammollata e scolata; salate e cuocete per 10 minuti.
Nel frattempo cuocete la pasta in acqua salata, scolatela, conditela col sugo, un cucchiaio di pinoli e il finocchietto scottato in acqua bollente e spezzettato.

mercoledì 8 aprile 2009

Finocchi alla menta e pinoli

Ho ricevuto questo delizioso premio da Debora de Il diario di cucina e vorrei ringraziarla dedicandole questa semplice ma profumatissima ricetta.



Questi finocchi sono un contorno ideale per della carne di agnello o un secondo di pesce al forno. Provateli!!!

Finocchi alla menta e pinoli

Pesto di menta e pinoli:
una ventina di foglie di menta
20 gr di pinoli
200 ml circa di olio extravergine d'oliva
qualche granello di sale grosso

Lavate bene le foglie di menta con acqua fresca.
Asciugatele tamponando con carta da cucina.
Riunite in un mortaio le foglie di menta, con qualche granello di sale e metà dei pinoli e iniziate a pestare.
Quando le foglie di menta sono ben macinate, aggiungete i rimanenti pinoli e, mescolando, unite a filo l'olio fino ad ottenere un composto morbido.

Finocchi:
3 finocchi
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale q.b.
pepe nero q.b.

Togliete la foglia esterna più dura ai finocchi.
Tagliateli a spicchi e lessateli in acqua leggermente salata per circa 10-15 minuti.
Scolateli e metteteli in padella con poco olio e una macinata di pepe.
Fateli rosolare ed insaporire per circa 5 minuti.
Disponeteli quindi sul piatto da portata e irrorateli con qualche cucchiaio di pesto di menta e pinoli.

sabato 24 gennaio 2009

Minestra di pasta e legumi profumata al finocchietto selvatico

Le pentole di coccio conferiscono ai legumi un sapore davvero speciale; la cottura a fuoco dolce e prolungata permette di esaltare tutto il profumo ed il sapore del piatto.
Questa minestra è un piatto completo e praticamente "perfetto" dal punto di vista nutrizionale, grazie all'abbinamento dei legumi con i cereali della pasta.


Minestra di pasta e legumi profumata al finocchietto selvatico

INGREDIENTI: x 4 persone
200 gr. misto legumi secchi per minestra (fagioli, lenticchie, piselli, fave)
100 gr. di pasta piccolo formato (io ho usato i sedanini)
1 carota
1 costa di sedano
1 cipolla dorata
2 cucchiai di passata di pomodoro
1 foglia di alloro
1 ciuffo di finocchietto selvatico
parmigiano q.b.
olio extravergine
sale
pepe

PREPARAZIONE:
Tenete a bagno i legumi secchi per mezza giornata.
Prendete un tegame in coccio, mettete qualche cucchiaio di olio e brasatevi le verdure tagliate a pezzetti. Unite i legumi, l'alloro, il pomodoro e coprite con acqua fredda, superando di circa 2 dita il livello dei legumi.
Coprite e lasciate cuocere a fuoco lento per circa 1 ora.
Passato questo tempo, molto probabilmente il liquido si sarà asciugato quasi tutto, unite quindi ancora 1 tazza di acqua bollente e calate la pasta.
Regolate di sale e lasciate cuocere per il tempo indicato.
Tritate il finocchietto e unitelo quando la minestra è ormai pronta.
Servite con pepe macinato al momento, una spolverata di parmigiano e un filo d'olio a crudo.

Minestra di pasta e legumi profumata al finocchietto selvatico