Ho voglia di fare per un attimo da guida turistica e vi racconto cosa abbiamo visitato, ammirato, fotografato in questi nostri 4 giorni ad Arezzo appena trascorsi.
Innanzitutto abbiamo trovato una città ricca di storia e di arte, una città forse di quelle meno visitate della Toscana. Rispetto a Firenze o Siena abbiamo incontrato pochissimi turisti stranieri, solo qualche inglese... ma quelli ci sono sempre, grandi viaggiatori già da secoli.
Insomma una città gioiello, piccola da girare e tutta da scoprire, merita veramente qualche giorno di vacanza.
Il Duomo di Arezzo, o Cattedrale di San Donato, sorge nella parte più alta della città. È stato costruito tra la fine del 1200 e i primi anni del 1500. Stupende le vetrate e la volta, completamente coperta da affreschi, realizzate entrambe da Guillaume de Marcillat. Nella cappella maggiore potete vedere il coro ligneo disegnato da Giorgio Vasari, sull'altare sinistro e destro alcune opere in terracotta policroma di Andrea della Robbia. A fianco del monumento funebre a Guido Tarlati potete ammirare l'affresco di Piero della Francesca raffigurante la Maddalena (1560 circa).
La Basilica di San Francesco è una delle più importanti chiese di Arezzo perché contiene il celebre ciclo di affreschi Storie della Vera Croce di Piero della Francesca (1453 -1464). La basilica si trova nell'omonima piazza di San Francesco, è costruita in pietre e mattoni e la sua facciata è rimasta incompleta a causa della mancanza di fondi (già nel XIV secolo c'era la crisi!).
La Pieve di Santa Maria Assunta o Santa Maria della Pieve o più semplicemente la Pieve (intorno alla metà del XII secolo) si trova in corso Italia.
Il campanile viene definito "delle cento buche" a causa della presenza di quaranta doppi fori che ha su cinque piani.
L'anfiteatro romano situato nella zona meridionale della "città murata" e accessibile da Via Margaritone.
La Chiesa di San Domenico è uno dei più rinomati edifici sacri di Arezzo per la presenza, al suo interno del Crocifisso ligneo dipinto da Cimabue, considerato uno dei capolavori della pittura del Duecento.
Inoltre abbiamo avuto la fortuna di capitare proprio nel week-end con la fiera antiquaria (una delle più grandi e famose d'Europa), che si tiene ogni prima domenica di ogni mese. Inutile dirvi che tra questi espositori, con le loro bancarelle stracolme di oggetti meravigliosi, ci ho lasciato il cuore....
E poi in ogni angolo della città potete assaporare l'atmosfera del film La vita è bella di Francesco Benigni, un capolavoro cinematografico che ci ha regalato l'Oscar e ha reso Arezzo famosa nel mondo.
Chi si ricorda la celebre frase "Maria... la chiave!!!" ? :D
Dove dormire
B&B Sassoverde
Incantevole Bed & Breakfast nel centro storico di Arezzo, per vivere in tutta atmosfera e in piena autonomia la città. Camere confortevoli e arredate con cura con vista sui vicoli o sui tetti (meravigliosa la vista che si può godere dalla finestra della cucina comune). Proprietaria cordiale, disponibilissima, mai invadente.
Dove mangiare
La buca di San Francesco
In pieno centro storico, vicino alla Basilica di S. Francesco. Situato nelle cantine di un palazzo del 1300, è un locale pieno di storia, completamente decorato e affrescato. Caldo ed accogliente, pieno di oggetti curiosi. Si gustano piatti tipici aretini come la pappa al pomodoro, la ribollita, lo stracotto al Chianti... Il proprietario è simpaticissimo, uomo di cultura e di spirito non mancherà di allietare la vostra serata con qualche gradevole sorpresa.
Osteria da Luchino
Anche questo è un bel locale a gestione familiare nel centro storico di Arezzo. Ottima la bistecca alla fiorentina (di Chianina certificata), cotta alla perfezione, morbida, saporita e succosa.
O' Scugnizzo
Se avete voglia di una pizza e soprattutto di un'ottima birra, andate in questo locale in via De Redi. Propone la vera pizza napoletana lavorata secondo tradizione e cotta nel forno a legna e ha una carta delle birre di alto livello con 190 tra birre italiane ed estere, tutte rigorosamente artigianali.
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giovedì 5 gennaio 2012
mercoledì 1 giugno 2011
Una passeggiata sulla Julia Augusta
È già passato un mese e mezzo da quel breve week-end in Liguria, che
come lo scorso anno, ci ha portato una ventata di relax e ci ha
permesso, come uso spesso dire, di "riempire gli occhi" di cose belle.
Li abbiamo riempiti di cielo, di mare, di colori... e, soprattuto in questa passeggiata sulla antica via romana Julia Augusta, ci siamo deliziati del paesaggio che si apriva sotto di noi. Una via che costeggia quasi sempre il mare... ed io che lo amo così tanto, cosa potrei volere di più? Forse un bel soutè di cozze ad Alassio? :)









P.S. grazie a F. e M. che ci hanno fatto scoprire un altro prezioso angolo di Liguria ^_^
Li abbiamo riempiti di cielo, di mare, di colori... e, soprattuto in questa passeggiata sulla antica via romana Julia Augusta, ci siamo deliziati del paesaggio che si apriva sotto di noi. Una via che costeggia quasi sempre il mare... ed io che lo amo così tanto, cosa potrei volere di più? Forse un bel soutè di cozze ad Alassio? :)
Quella che un tempo era la Julia Augusta, la più importante strada romana del Ponente ligure, è oggi, nel tratto tra Albenga ed Alassio, una larga mulattiera ottima per un facile percorso escursionistico, storico, archeologico e naturalistico.
dislivello: 170 m
tempo complessivo: 2.45 ore
difficoltà: media
info: www.itinerariitaliani.com
P.S. grazie a F. e M. che ci hanno fatto scoprire un altro prezioso angolo di Liguria ^_^
lunedì 2 maggio 2011
Ad ogni Regina il suo Castello
A volte capita di non trovare più la strada giusta, e non sempre la colpa è di un segnale "birichino" o consumato dal tempo.

A volte invece il messaggio è chiarissimo ^_^

L'importante è perseverare ... andare avanti...




... e accorgersi tutto d'un tratto che si è arrivati alla meta... ed è splendida!







Per una passeggiata nella natura:
Monte Castello della Regina (mt. 1.424)
salita da Catremerio: h. 1,45
info: www.pieroweb.com
A volte invece il messaggio è chiarissimo ^_^
L'importante è perseverare ... andare avanti...
... e accorgersi tutto d'un tratto che si è arrivati alla meta... ed è splendida!
La leggenda del Castello della Regina
In una montagna sopra Brembilla, tra Sant'Antonio Abbandonato e la forcella di Bura, c'era un castello che era comandato da una regina. Era una donna forte e guerriera, andava sempre in testa ai suoi soldati nelle battaglie e ritornava ogni volta vittoriosa al suo castello. Quando ritornava dalle sue guerre ... continua
Per una passeggiata nella natura:
Monte Castello della Regina (mt. 1.424)
salita da Catremerio: h. 1,45
info: www.pieroweb.com
martedì 7 ottobre 2008
Domenica ti porterò sul lago...
Domenica è stata proprio una bella giornata!
Il tempo soleggiato con un cielo limpido, anche se con l'aria un po' frizzantina, ci ha regalato una piacevole giornata sul lago di Garda.
Lo scopo della gitarella era di comprare qualche buona bottiglia di vino presso una cantina di fiducia, ma non potevamo di certo farci mancare un buon pranzo in un ristorante tipico della zona.
I nostri amici ci hanno proposto un menù a base di pesce di lago in un ristorante di loro conoscenza, e così, con la voglia di provare nuovi sapori e qualcosa di diverso dal solito, abbiamo accettato con entusiasmo.
Quindi dopo l'eno-shopping, la nostra destinazione è stata Lazise, graziosissimo e rinomato paese adagiato sulla sponda orientale del lago. Il suo nome deriva dal latino "lacus" che significa villaggio lacustre.
Tutto il centro storico ed il lungolago di Lazise sono chiuse al traffico ed è quindi molto piacevole passeggiare tra le piccole viuzze, soffermarsi a guardare i negozietti o camminare vicino all'acqua ed osservare anatre e cigni che nuotano.
La bella giornata aveva attirato molte persone, forse richiamate anche dalla manifestazione "I giorni del miele", una mostra mercato dedicata ai mieli italiani e a tutti i prodotti legati all'apicoltura.
Abbiamo pranzato al Ristorante "Taverna da Oreste", un bel locale ubicato proprio sul porticciolo di Lazise, che propone piatti tipici a base di pesce di lago.
La mia scelta è caduta su assaggi di antipasti vari, tra cui un carpaccio di trota salmonata, del lavarello marinato con erbe aromatiche e capperi e delle sarde di lago con cipolle ed uvetta, simili alle sarde in saör, ma dal gusto molto più delicato, il tutto abbinato ad una polentina morbida di mais.
Come primo piatto ho assaggiato delle buonissime tagliatelle con un ragù di lavarello e zucca. Il dessert è stato un tortino tiepido al cioccolato con gelato alla menta... divino!
Per chi avesse intenzione di vistare questo carinissismo paese consiglio una gita nel week-end del 25-26 Ottobre perché ci sarà un'altra manifestazione dedicata all'olio d'oliva del lago.
Il tempo soleggiato con un cielo limpido, anche se con l'aria un po' frizzantina, ci ha regalato una piacevole giornata sul lago di Garda.
Lo scopo della gitarella era di comprare qualche buona bottiglia di vino presso una cantina di fiducia, ma non potevamo di certo farci mancare un buon pranzo in un ristorante tipico della zona.
I nostri amici ci hanno proposto un menù a base di pesce di lago in un ristorante di loro conoscenza, e così, con la voglia di provare nuovi sapori e qualcosa di diverso dal solito, abbiamo accettato con entusiasmo.
Quindi dopo l'eno-shopping, la nostra destinazione è stata Lazise, graziosissimo e rinomato paese adagiato sulla sponda orientale del lago. Il suo nome deriva dal latino "lacus" che significa villaggio lacustre.
Tutto il centro storico ed il lungolago di Lazise sono chiuse al traffico ed è quindi molto piacevole passeggiare tra le piccole viuzze, soffermarsi a guardare i negozietti o camminare vicino all'acqua ed osservare anatre e cigni che nuotano.
La bella giornata aveva attirato molte persone, forse richiamate anche dalla manifestazione "I giorni del miele", una mostra mercato dedicata ai mieli italiani e a tutti i prodotti legati all'apicoltura.
Abbiamo pranzato al Ristorante "Taverna da Oreste", un bel locale ubicato proprio sul porticciolo di Lazise, che propone piatti tipici a base di pesce di lago.
La mia scelta è caduta su assaggi di antipasti vari, tra cui un carpaccio di trota salmonata, del lavarello marinato con erbe aromatiche e capperi e delle sarde di lago con cipolle ed uvetta, simili alle sarde in saör, ma dal gusto molto più delicato, il tutto abbinato ad una polentina morbida di mais.
Come primo piatto ho assaggiato delle buonissime tagliatelle con un ragù di lavarello e zucca. Il dessert è stato un tortino tiepido al cioccolato con gelato alla menta... divino!
Per chi avesse intenzione di vistare questo carinissismo paese consiglio una gita nel week-end del 25-26 Ottobre perché ci sarà un'altra manifestazione dedicata all'olio d'oliva del lago.
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