«È un cattivo cuoco quello che non sa leccarsi le dita.» William Shakespeare
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lunedì 5 novembre 2012

Crostini dei butteri

Questi crostini non sono i classici e tradizionali crostini toscani ai fegatini, ma sono una variante maremmana della ricetta, che vuole l'aggiunta di un po' di carne di maiale. Per il resto come ingredienti sono molto simili, ma il gusto forse rimane leggermente più delicato.

La ricetta viene dal libricino "Sapori della Maremma" di Sandra Lotti, edizioni Maria Pacini Fazzi

Crostini dei butteri


INGREDIENTI:
300 gr di fegatini di pollo
50 gr di carne di maiale (io ho usato un macinato)
olio d'oliva di qualità
1 cipolla bianca
1 carota
1 costa di sedano
rosmarino
salvia
2 spicchi d'aglio
fette di pane
sale
pepe

PREPARAZIONE:
Spezzettare gli ingredienti e cuocerli con l'olio d'oliva in una pentola coperta, per 40 minuti.
Passare tutto finemente e spalmare su fette di pane abbrustolite.

ANNOTAZIONI PERSONALI ALLA RICETTA:
Ho preferito prima rosolare la carne e i fegatini nell'olio per farli insaporire, quindi aggiungere le verdure e le erbe aromatiche tritate. Ho trovato utile dover aggiungere un mestolo di brodo caldo per continuare la cottura altrimenti gli ingredienti rischiavano di "bruciacchiare"! ;)
Se il composto, una volta passato, dovesse risultare troppo denso, aggiungete ancora un goccio di brodo.

giovedì 5 gennaio 2012

Visitando Arezzo

Ho voglia di fare per un attimo da guida turistica e vi racconto cosa abbiamo visitato, ammirato, fotografato in questi nostri 4 giorni ad Arezzo appena trascorsi.
Innanzitutto abbiamo trovato una città ricca di storia e di arte, una città forse di quelle meno visitate della Toscana. Rispetto a Firenze o Siena abbiamo incontrato pochissimi turisti stranieri, solo qualche inglese... ma quelli ci sono sempre, grandi viaggiatori già da secoli.
Insomma una città gioiello, piccola da girare e tutta da scoprire, merita veramente qualche giorno di vacanza.

arezzo_3


Il Duomo di Arezzo, o Cattedrale di San Donato, sorge nella parte più alta della città. È stato costruito tra la fine del 1200 e i primi anni del 1500. Stupende le vetrate e la volta, completamente coperta da affreschi, realizzate entrambe da Guillaume de Marcillat. Nella cappella maggiore potete vedere il coro ligneo disegnato da Giorgio Vasari, sull'altare sinistro e destro alcune opere in terracotta policroma di Andrea della Robbia. A fianco del monumento funebre a Guido Tarlati potete ammirare l'affresco di Piero della Francesca raffigurante la Maddalena (1560 circa).

Duomo Arezzo


La Basilica di San Francesco è una delle più importanti chiese di Arezzo perché contiene il celebre ciclo di affreschi Storie della Vera Croce di Piero della Francesca (1453 -1464). La basilica si trova nell'omonima piazza di San Francesco, è costruita in pietre e mattoni e la sua facciata è rimasta incompleta a causa della mancanza di fondi (già nel XIV secolo c'era la crisi!).

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La Pieve di Santa Maria Assunta o Santa Maria della Pieve o più semplicemente la Pieve (intorno alla metà del XII secolo) si trova in corso Italia.
Il campanile viene definito "delle cento buche" a causa della presenza di quaranta doppi fori che ha su cinque piani.

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L'anfiteatro romano situato nella zona meridionale della "città murata" e accessibile da Via Margaritone.

anfiteatro_ romano


La Chiesa di San Domenico è uno dei più rinomati edifici sacri di Arezzo per la presenza, al suo interno del Crocifisso ligneo dipinto da Cimabue, considerato uno dei capolavori della pittura del Duecento.

san_domenico_facciata


san_domenico_interno


Inoltre abbiamo avuto la fortuna di capitare proprio nel week-end con la fiera antiquaria (una delle più grandi e famose d'Europa), che si tiene ogni prima domenica di ogni mese. Inutile dirvi che tra questi espositori, con le loro bancarelle stracolme di oggetti meravigliosi, ci ho lasciato il cuore....

Fiera antiquaria Arezzo, 1 genn 2012


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Fiera antiquaria Arezzo, 1 genn 2012


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E poi in ogni angolo della città potete assaporare l'atmosfera del film La vita è bella di Francesco Benigni, un capolavoro cinematografico che ci ha regalato l'Oscar e ha reso Arezzo famosa nel mondo.
Chi si ricorda la celebre frase "Maria... la chiave!!!" ? :D

maria... la chiave!


Dove dormire

B&B Sassoverde
Incantevole Bed & Breakfast nel centro storico di Arezzo, per vivere in tutta atmosfera e in piena autonomia la città. Camere confortevoli e arredate con cura con vista sui vicoli o sui tetti (meravigliosa la vista che si può godere dalla finestra della cucina comune). Proprietaria cordiale, disponibilissima, mai invadente.


Dove mangiare

La buca di San Francesco
In pieno centro storico, vicino alla Basilica di S. Francesco. Situato nelle cantine di un palazzo del 1300, è un locale pieno di storia, completamente decorato e affrescato. Caldo ed accogliente, pieno di oggetti curiosi. Si gustano piatti tipici aretini come la pappa al pomodoro, la ribollita, lo stracotto al Chianti... Il proprietario è simpaticissimo, uomo di cultura e di spirito non mancherà di allietare la vostra serata con qualche gradevole sorpresa.

Osteria da Luchino
Anche questo è un bel locale a gestione familiare nel centro storico di Arezzo. Ottima la bistecca alla fiorentina (di Chianina certificata), cotta alla perfezione, morbida, saporita e succosa.

O' Scugnizzo
Se avete voglia di una pizza e soprattutto di un'ottima birra, andate in questo locale in via De Redi. Propone la vera pizza napoletana lavorata secondo tradizione e cotta nel forno a legna e ha una carta delle birre di alto livello con 190 tra birre italiane ed estere, tutte rigorosamente artigianali.

lunedì 2 gennaio 2012

Moscato e panettone... la merenda delle feste

Tornata ieri da questtro spettacolari giorni ad Arezzo sento ancora l'adrenalina nelle gambe per le scarpinate tra piazze, vie e vicoletti. Ancora nelle narici il profumo di bistecca alla fiorentina e sul palato quel gusto intenso di rosso toscano sorseggiato a meno di un'ora alla mezzanotte.

Oggi sono qui a guardare fuori dalla mia finestra e vedo pioggia e grigio. Unica soluzione ... pennichelle, computer, un bel film di quelli intramontabili ed ora una fantastica merenda: panettone e moscato! 
Però missà che ho sbagliato bicchiere... non riesco ad inzuppare la fetta nel flute! La prossima volta prendo la tazza del caffellatte.... bella grande :D

Ora inserisco nel portatile la scheda della macchina fotografica (come sempre tutta piena) e comincio a scaricare, sfogliare, scegliere... e domani vi pubblico qualche foto del mio capodanno aretino.


Intanto brindo a voi e vi lascio con il mio augurio di Buon Anno che ancora non vi ho fatto!


Baci...

Buon Anno!!!

[nel bicchiere: Scannagallo Igt rosso di Toscana]

martedì 23 marzo 2010

Gratin di broccoletti e pecorino toscano

Siamo alla semplicità pura!
Trovo che certi piatti non necessitino di rivoluzionarie innovazioni o ingredienti ricercati ed insoliti per essere pur sempre dei "grandi" piatti.
È proprio il caso delle verdure gratinate, semplicemente cotte, ricoperte da morbida besciamella e poi infornate fino a formare quella deliziosa crosticina dorata che invoglia subito all'assaggio.
Nel mio caso ho soltanto sostituito il classico parmigiano con un formaggio dal profumo più intenso: un pecorino toscano semi-stagionato (io adoro il pecorino di Pienza ma anche gli altri pecorini toscani sono deliziosi), che regala ai broccoli ... quel gusto in più!


Gratin di broccoletti e pecorino toscano

INGREDIENTI: 4 porzioni
500 gr di broccoli siciliani
500 gr di besciamella
150 gr di pecorino toscano poco stagionato
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
pepe nero
sale q.b.


PREPARAZIONE:
Mondate il broccolo e dividetelo in cimette. Il gambo più grosso io lo spelo leggermente in superficie con un pelapatate e poi lo taglio a pezzetti.
Lavate bene il broccolo sotto l'acqua corrente e fatelo quindi bollire in acqua leggermente salata per circa 5-6 minuti.
Scolate la verdura quando è ancora al dente e ponetela in una pirofila da forno leggermente unta d'olio.
Con una grattugia a fori larghi riducete a scaglie il pecorino e spargetene più della metà sopra i broccoli.
Preparate una besciamella classica con 30 gr di farina, 30 gr di burro e 400 ml di latte e versatela nella teglia avendo cura di ricoprire bene tutta la superficie.
Cospargete sopra la besciamella il restante pecorino grattugiato, date una leggera macinata di pepe e infornate per una ventina di minuti a 180°C.