«È un cattivo cuoco quello che non sa leccarsi le dita.» William Shakespeare
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mercoledì 14 maggio 2008

Loanghina con crauti agrodolci alla senape

Forse il piatto è ancora un po' invernale.
Ma finché non arriva il caldo-caldo, si può mangiare tranquillamente.

La "loanghina" bergamasca è una salsiccia prodotta con carni suine fresche provenienti, per la parte magra, da coscia, spalla e coppa e, per la parte grassa, da gola, sottogola e panettone.
La concia avviene aggiungendo direttamente all'impasto sale marino, vino rosso e spezie. Quindi l'impasto è insaccato utilizzando il budello di ovino detto "groppino".
Il prodotto ha caratteristiche inconfondibili: forma cilindrica, consistenza morbida e sapore dolce.
(fonte www.vivisulserio.it)


Luganiga con crauti agrodolci alla senape

INGREDIENTI: per 2-3 persone
400 gr. di loanghina (salsiccia tipica della provincia di Bergamo)
1/2 cavolo cappuccio (o crauto)
una cimetta di rosmarino
1 cucchiaio di aceto di mele
1 cucchiaino di zucchero di canna grezzo
bacche di ginepro
1 punta di senape di Digione
1/2 bicchiere di vino bianco
burro
olio d'oliva

PREPARAZIONE:
Tagliate a striscioline sottilissime il cavolo e lavatelo in acqua fredda.
Scolatelo bene e fatelo appassire in una padella con poco burro, aggiungendo le bacche di ginepro leggermente schiacciate. Salate subito in modo che il cavolo si ammorbidisca e disperda la sua acqua.
Quando nel tegame il liquido si è esaurito versate metà del vino, il cucchiaio di aceto e lo zucchero. Aggiungete anche una punta di senape (a piacere), mescolate e fate evaporare l'alcool in eccesso.
Coprite e lasciate cuocere per almeno 20 minuti.

Tagliate la loanghina a pezzi regolari e cuocetela in padella con un cucchiaio di olio e il rosmarino.
Quando è ben rosolata sfumate con il vino bianco rimasto e coprite. Lasciate cuocere per altri 5 minuti.

Distribuite i crauti nei piatti, contornate con i pezzi di loanghina e versateci sopra il sughetto rimasto nella padella.