Difficile da scordare, soprattutto il giorno dopo! :)
Questa "salsa-crema" con il suo forte e pungente aroma d'aglio deve proprio piacere... e a me piace!
In Grecia è l'accompagnamento indispensabile per il baccalà fritto, ma si abbina splendidamente con melanzane e zucchine fritte.
La ricetta originale vuole che la skordalià venga preparata con mollica di pane, ma esiste anche la variante realizzata con patate lessate. Io sinceramente preferisco quest'ultima versione, avendole assaggiate entrambe... a voi la scelta.
Skordalià di pane ... l'originale
INGREDIENTI:
1/2 tazza d'olio extravergine d'oliva
5-6 spicchi d'aglio
la mollica di 5 fette di pane (un vero pane rustico e casereccio)
poco aceto di vino bianco
sale q.b.
PREPARAZIONE:
Pulite l'aglio e lasciatelo nell'aceto per 5 ore circa. Inumidite il pane con poca acqua, strizzatelo molto bene e aggiungete l'aglio che avrete nel frattempo quasi sciolto con la forchetta. Versate 2-3 cucchiaiate di aceto, un pizzico di sale e sbattete il composto aggiungendo l'olio a filo. Se la crema vi sembra troppo densa aggiungete un goccio di acqua. Servite la skordalià in un piatto piano decorando con olive nere.
Skordalià di patate ... la mia variante
INGREDIENTI:
5 cucchiai d'olio extravergine d'oliva
2-3 spicchi d'aglio
5 patate medie
2 cucchiai di aceto di vino bianco (o di mele)
sale q.b.
PREPARAZIONE:
Lessate le patate con la buccia. Pelatele e schiacciatele quando sono ancora calde. Unite l'olio e gli spicchi d'aglio grattugiati finissimi. Aggiungete l'aceto e un pizzico di sale. Mescolate energicamente fino ad ottenere una crema omogenea. Se la crema vi sembra troppo densa aggiungete un goccio di acqua. Servite la skordalià in un piatto piano decorando con olive nere e condendo con un filo d'olio a crudo.
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domenica 24 ottobre 2010
martedì 19 ottobre 2010
Cöcömeri col formài
Ecco uno di quei "piatti" che quando te ne parlano ti chiedi "ma chi caspita se l'è inventato?!" E invece a quanto pare è proprio un piatto tipico della cucina contadina bergamasca, che risale tra l'altro al '600.
Ebbene sì, l'abbinamento di cetrioli messi in conserva sottaceto e conditi con formaggio grattugiato è proprio strano, ma ho voluto provarlo e devo dire che, se preso nella giusta misura, può rivelarsi un antipasto interessante e stuzzicante.
Ovvio che vi deve piacere l'aceto perché non è per nulla smorzato, anzi forse viene ulteriormente rafforzato, dal sapore deciso del formaggio.
La ricetta della tradizione vorrebbe il solo utilizzo di formaggio Branzi stagionato. Io ho voluto fare come sempre una mia variante e adattare questa ricetta ad un sapore più fresco e moderno unendo anche del caprino.
INGREDIENTI:
400 gr. di cetrioli sott'aceto
4 cucchiai di formaggio Branzi grattugiato
3 cucchiai di caprino fresco
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale e pepe q.b.
PREPARAZIONE:
Sgocciolate i cetrioli dal liquido di conserva. Tagliateli a rondelle sottili, e riuniteli in una ciotola.
Unite il formaggio Branzi e il caprino. Aggiungete un pizzico di sale, una macinata di pepe e l'olio. Mescolate bene per amalgamare il formaggio ai cetrioli e servite.
Questi cetrioli si possono gustare assieme al tipico antipasto di salumi all'italiana.
Ebbene sì, l'abbinamento di cetrioli messi in conserva sottaceto e conditi con formaggio grattugiato è proprio strano, ma ho voluto provarlo e devo dire che, se preso nella giusta misura, può rivelarsi un antipasto interessante e stuzzicante.
Ovvio che vi deve piacere l'aceto perché non è per nulla smorzato, anzi forse viene ulteriormente rafforzato, dal sapore deciso del formaggio.
La ricetta della tradizione vorrebbe il solo utilizzo di formaggio Branzi stagionato. Io ho voluto fare come sempre una mia variante e adattare questa ricetta ad un sapore più fresco e moderno unendo anche del caprino.
INGREDIENTI:
400 gr. di cetrioli sott'aceto
4 cucchiai di formaggio Branzi grattugiato
3 cucchiai di caprino fresco
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale e pepe q.b.
PREPARAZIONE:
Sgocciolate i cetrioli dal liquido di conserva. Tagliateli a rondelle sottili, e riuniteli in una ciotola.
Unite il formaggio Branzi e il caprino. Aggiungete un pizzico di sale, una macinata di pepe e l'olio. Mescolate bene per amalgamare il formaggio ai cetrioli e servite.
Questi cetrioli si possono gustare assieme al tipico antipasto di salumi all'italiana.
Con questo antipasto insolito e bizzarro
partecipo al contest di Silvia
mercoledì 21 luglio 2010
La Panzanella ... poesia di sapore
Eh sì... così si è sentito probabilmente ispirato il mitico Aldo Fabrizi, cuoco indiscusso dei migliori piatti della tradizione romana, grandioso attore e anche poeta, mentre con gesti sicuri e quotidiani si preparava per pranzo una gustosissima panzanella.
Da lui ispirata, e devo dire anche un po' dalle verdure di stagione dell'orto, ecco la mia versione ... una poesia di sapori d'estate!
INGREDIENTI: per 2-3 porzioni
5-6 fette di pane di grano duro raffermo
2 pomodori cuore di bue
1 peperone verde dolce
2 coste di sedano piccole e tenere
1/2 cipolla bianca
6-8 foglie di basilico
aceto di vino bianco q.b. (io preferisco l'aceto di mele)
olio extravergine d'oliva q.b.
sale e pepe q.b.
PREPARAZIONE:
Affettate la cipolla sottilmente e mettetela in una ciotola con acqua e ghiaccio per farle perdere il sapore troppo forte.
Lavate tutte le verdure, tagliate i pomodori e il sedano a fettine e il peperone a tocchetti.
Bagnate con poca acqua fresca le fette di pane ... io non amo ammollarle troppo, perché preferisco che assorbano i liquidi e i sapori delle verdure che aggiungo dopo.
Prendete una capiente ciotola e adagiatevi sul fondo 3 fette di pane. Irroratele con olio e spruzzatele con un po' di aceto.
Distribuite sopra il pane la metà delle verdure, metà delle cipolle ben scolate dall'acqua e qualche foglia di basilico spezzettata con le mani. Condite anche lo strato di verdure con un pizzico di sale, pepe a piacere e un filo d'olio.
Ricominciate con un altro strato con le altre fette di pane e distribuite le rimanenti verdure.
Mettete in fresco per qualche ora a far insaporire per bene.
Togliete la panzanella dal frigorifero almeno 30-40 minuti prima di servirla.
E che ce vo’
pe’ fa’ la Panzanella?
Nun è ch’er condimento sia un segreto,
oppure è stabbilito da un decreto,
però la qualità dev’esse quella.
In primise: acqua fresca de cannella,
in secondise: ojo d’uliveto,
e come terzo: quer di-vino aceto
che fa’ venì la febbre magnarella.
Pagnotta paesana un po’ intostata,
cotta all’antica, co’ la crosta scura,
bagnata fino a che nun s’è ammollata.
In più, per un boccone da signori,
abbasta rifinì la svojatura
co’ basilico, pepe e pommidori.
pe’ fa’ la Panzanella?
Nun è ch’er condimento sia un segreto,
oppure è stabbilito da un decreto,
però la qualità dev’esse quella.
In primise: acqua fresca de cannella,
in secondise: ojo d’uliveto,
e come terzo: quer di-vino aceto
che fa’ venì la febbre magnarella.
Pagnotta paesana un po’ intostata,
cotta all’antica, co’ la crosta scura,
bagnata fino a che nun s’è ammollata.
In più, per un boccone da signori,
abbasta rifinì la svojatura
co’ basilico, pepe e pommidori.
Da lui ispirata, e devo dire anche un po' dalle verdure di stagione dell'orto, ecco la mia versione ... una poesia di sapori d'estate!
INGREDIENTI: per 2-3 porzioni
5-6 fette di pane di grano duro raffermo
2 pomodori cuore di bue
1 peperone verde dolce
2 coste di sedano piccole e tenere
1/2 cipolla bianca
6-8 foglie di basilico
aceto di vino bianco q.b. (io preferisco l'aceto di mele)
olio extravergine d'oliva q.b.
sale e pepe q.b.
PREPARAZIONE:
Affettate la cipolla sottilmente e mettetela in una ciotola con acqua e ghiaccio per farle perdere il sapore troppo forte.
Lavate tutte le verdure, tagliate i pomodori e il sedano a fettine e il peperone a tocchetti.
Bagnate con poca acqua fresca le fette di pane ... io non amo ammollarle troppo, perché preferisco che assorbano i liquidi e i sapori delle verdure che aggiungo dopo.
Prendete una capiente ciotola e adagiatevi sul fondo 3 fette di pane. Irroratele con olio e spruzzatele con un po' di aceto.
Distribuite sopra il pane la metà delle verdure, metà delle cipolle ben scolate dall'acqua e qualche foglia di basilico spezzettata con le mani. Condite anche lo strato di verdure con un pizzico di sale, pepe a piacere e un filo d'olio.
Ricominciate con un altro strato con le altre fette di pane e distribuite le rimanenti verdure.
Mettete in fresco per qualche ora a far insaporire per bene.
Togliete la panzanella dal frigorifero almeno 30-40 minuti prima di servirla.
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giovedì 27 maggio 2010
Straccetti di tacchino con panatura leggera al sesamo e timo e riduzione di balsamico
La bistecca impanata e fritta è davvero irresistibile, purtroppo però non è molto salutare.
Ho voluto provare a realizzare una panatura che eliminasse completamente l'uovo in modo da rendere più leggero e digeribile questo piatto.
Se a tutto questo sommiamo il fatto che ho scelto della carne bianca di tacchino e che più che una frittura si tratta di una normale rosolatura in padella con poco olio, questa ricetta diventa davvero ... "light" ... ufffff che brutta parola ... ma non sapevo come dirlo!
INGREDIENTI: 2 porzioni
300 gr di fesa di tacchino a fette
1 cucchiaio di semi di sesamo
1 cucchiaino di timo essiccato
150 gr di pangrattato
poco olio extravergine d'oliva
1/4 di bicchiere di aceto balsamico
1 cucchiaino di zucchero di canna grezzo
sale q.b.
verdure a piacere per accompagnare
PREPARAZIONE:
Tagliuzzate a forme irregolari le fettine di fesa di tacchino (io uso le forbici per fare prima).
In un piatto mescolate il pangrattato con il timo e i semi di sesamo.
Prendete gli straccetti di tacchino ed impanateli premendo bene con le mani per far attaccare bene gli ingredienti alla carne. Vedrete che, anche senza usare il classico uovo sbattuto, questa operazione non sarà complicata, perché la carne di tacchino, o volendo di pollo, è già abbastanza "appiccicosa" e la panatura rimane attaccata facilmente.
Scaldate qualche cucchiaio di olio in una padella e fate rosolare per qualche minuto gli straccetti di tacchino su entrambi i lati.
Preparate nel frattempo la riduzione di balsamico: versate l'aceto in un pentolino aggiungendo lo zucchero di canna, continuando a mescolare portate a bollore finchè questo non raggiungerà una consistenza cremosa.
Lavate le verdure e tagliatele (io ho utilizzato dei pomodori ciliegini tipo pachino e delle fettine di cetriolo, messi a raggera sul piatto in modo alternato).
Ponete sul piatto di servizio le verdure e gli straccetti di tacchino, salate leggermente e irrorate carne e verdure con la riduzione di balsamico.
Comunicazione di servizio: per qualche giorno non ci sarò ... ogni tanto un piccolo periodo di ferie fà bene! :)
Ho voluto provare a realizzare una panatura che eliminasse completamente l'uovo in modo da rendere più leggero e digeribile questo piatto.
Se a tutto questo sommiamo il fatto che ho scelto della carne bianca di tacchino e che più che una frittura si tratta di una normale rosolatura in padella con poco olio, questa ricetta diventa davvero ... "light" ... ufffff che brutta parola ... ma non sapevo come dirlo!
INGREDIENTI: 2 porzioni
300 gr di fesa di tacchino a fette
1 cucchiaio di semi di sesamo
1 cucchiaino di timo essiccato
150 gr di pangrattato
poco olio extravergine d'oliva
1/4 di bicchiere di aceto balsamico
1 cucchiaino di zucchero di canna grezzo
sale q.b.
verdure a piacere per accompagnare
PREPARAZIONE:
Tagliuzzate a forme irregolari le fettine di fesa di tacchino (io uso le forbici per fare prima).
In un piatto mescolate il pangrattato con il timo e i semi di sesamo.
Prendete gli straccetti di tacchino ed impanateli premendo bene con le mani per far attaccare bene gli ingredienti alla carne. Vedrete che, anche senza usare il classico uovo sbattuto, questa operazione non sarà complicata, perché la carne di tacchino, o volendo di pollo, è già abbastanza "appiccicosa" e la panatura rimane attaccata facilmente.
Scaldate qualche cucchiaio di olio in una padella e fate rosolare per qualche minuto gli straccetti di tacchino su entrambi i lati.
Preparate nel frattempo la riduzione di balsamico: versate l'aceto in un pentolino aggiungendo lo zucchero di canna, continuando a mescolare portate a bollore finchè questo non raggiungerà una consistenza cremosa.
Lavate le verdure e tagliatele (io ho utilizzato dei pomodori ciliegini tipo pachino e delle fettine di cetriolo, messi a raggera sul piatto in modo alternato).
Ponete sul piatto di servizio le verdure e gli straccetti di tacchino, salate leggermente e irrorate carne e verdure con la riduzione di balsamico.
Comunicazione di servizio: per qualche giorno non ci sarò ... ogni tanto un piccolo periodo di ferie fà bene! :)
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giovedì 16 luglio 2009
Insalata "da spiaggia" con cereali e verdure agrodolci
Sono stata invitata dal forum di Giallo Zafferano a partecipare ad una carinissima sfida dal titolo "Ricette sotto l'ombrellone".
Come rifiutare? Ecco quindi la mia proposta per questa simpatica gara.
In estate c'è il trionfo dei piatti freddi, delle insalate, delle verdure ricchissime di sali minerali, vitamine, antiossidanti e fibre. Ho quindi pensato di riunire in un unico piatto tutte queste caratteristiche.
A mio parere questa è una ricetta semplice e stuzzicante, particolarmente adatta a questa caldissima stagione. Per portare al mare il vostro pranzo, vi consiglio di utilizzare dei contenitori ermetici soprattutto per evitare che entri della sabbia. Inseriteli in borse termiche che manterrete al fresco, magari proprio.... sotto l'ombrellone!
INGREDIENTI: x 2 persone
160 gr di cereali misti (riso, avena, orzo, farro, miglio)
1 peperone giallo
1 zucchina di media grossezza
2 pomodori San Marzano
1/4 di cipolla rossa
6 cetriolini sott'aceto
un rametto di timo
1 cucchiaio di aceto di mele
1 cucchiaino di zucchero di canna
2 cucchiai di olio extravergine
sale q.b.
PREPARAZIONE:
Fate cuocere i cereali in abbondante acqua salata.
Quando sono cotti (circa 15 minuti) scolateli e raffreddateli velocemente con acqua fresca.
Lasciateli nel colapasta e fateli scolare e raffreddare bene.
Nel frattempo mettete in una padella l'olio e la cipolla tagliata finemente.
Unite per primi i peperoni tagliati a filetti e dopo 5 minuti la zucchina tagliata a cubetti.
Regolate di sale e lasciate cuocere ancora per 5 minuti.
Aggiungete lo zucchero di canna e l'aceto, mescolate e lasciate evaporare il forte dell'aceto. Unite per ultime le foglioline di timo, spegnete la fiamma e lasciate raffreddare il tutto.
Intanto tagliate i pomodori a cubetti e i cetriolini a rondelle.
Riunite tutti gli ingredienti in una insalatiera insieme ai cereali e mescolate bene.
Trasferite tutto nei contenitori ermetici e teneteli in frigorifero fino a che deciderete di andare in spiaggia.
Come rifiutare? Ecco quindi la mia proposta per questa simpatica gara.
In estate c'è il trionfo dei piatti freddi, delle insalate, delle verdure ricchissime di sali minerali, vitamine, antiossidanti e fibre. Ho quindi pensato di riunire in un unico piatto tutte queste caratteristiche.
A mio parere questa è una ricetta semplice e stuzzicante, particolarmente adatta a questa caldissima stagione. Per portare al mare il vostro pranzo, vi consiglio di utilizzare dei contenitori ermetici soprattutto per evitare che entri della sabbia. Inseriteli in borse termiche che manterrete al fresco, magari proprio.... sotto l'ombrellone!
INGREDIENTI: x 2 persone
160 gr di cereali misti (riso, avena, orzo, farro, miglio)
1 peperone giallo
1 zucchina di media grossezza
2 pomodori San Marzano
1/4 di cipolla rossa
6 cetriolini sott'aceto
un rametto di timo
1 cucchiaio di aceto di mele
1 cucchiaino di zucchero di canna
2 cucchiai di olio extravergine
sale q.b.
PREPARAZIONE:
Fate cuocere i cereali in abbondante acqua salata.
Quando sono cotti (circa 15 minuti) scolateli e raffreddateli velocemente con acqua fresca.
Lasciateli nel colapasta e fateli scolare e raffreddare bene.
Nel frattempo mettete in una padella l'olio e la cipolla tagliata finemente.
Unite per primi i peperoni tagliati a filetti e dopo 5 minuti la zucchina tagliata a cubetti.
Regolate di sale e lasciate cuocere ancora per 5 minuti.
Aggiungete lo zucchero di canna e l'aceto, mescolate e lasciate evaporare il forte dell'aceto. Unite per ultime le foglioline di timo, spegnete la fiamma e lasciate raffreddare il tutto.
Intanto tagliate i pomodori a cubetti e i cetriolini a rondelle.
Riunite tutti gli ingredienti in una insalatiera insieme ai cereali e mescolate bene.
Trasferite tutto nei contenitori ermetici e teneteli in frigorifero fino a che deciderete di andare in spiaggia.
sabato 20 giugno 2009
Pasta fredda con patè d'olive nere e mais
Non esagero dicendo che questa ricettina è di quasi 3 anni fà, ma qui non l'avevo mai postata. Dato che l'altro giorno ho preparato per pranzo una pasta fredda con il patè di olive, sono andata a spulciare il mio gigante ed infinito archivio di ricette e l'ho ritrovata.
Voglio proporvela perchè mi sembra una variante alla solita pasta fredda e con un gusto originale!
INGREDIENTI: per 2 persone
160 gr. di pasta corta (io ho usato i sedanini)
2-3 cucchiai di patè di olive nere
70 gr. di mais in scatola (più un po' per decorare il piatto)
60 gr. di giardiniera di verdure sott'aceto
5/6 foglie di basilico
olio extra vergine d'oliva
sale
PREPARAZIONE:
Far bollire abbondante acqua salata in una pentola e buttare la pasta. Se utilizzate i sedanini calcolate circa 7/8 minuti al dente (ma dipende dal tipo di pasta e dalla marca).
Nel frattempo sminuzzate la giardiniera sottaceto a pezzettini piccoli. Preparate anche un trito di basilico fresco.
In una ciotola riunite la giardiniera, il mais sgocciolato e mettete due cucchiai di patè di olive nere (ottimo anche con patè di olive verdi).
Scolate la pasta e raffreddatela sotto il getto dell'acqua fredda. Mettetela nella ciotola e aggiungete un filo di olio extra-vergine a crudo.
Mescolate bene e servite spolverando con il basilico tritato e guarnendo il piatto con qualche chicco di mais.
Voglio proporvela perchè mi sembra una variante alla solita pasta fredda e con un gusto originale!
INGREDIENTI: per 2 persone
160 gr. di pasta corta (io ho usato i sedanini)
2-3 cucchiai di patè di olive nere
70 gr. di mais in scatola (più un po' per decorare il piatto)
60 gr. di giardiniera di verdure sott'aceto
5/6 foglie di basilico
olio extra vergine d'oliva
sale
PREPARAZIONE:
Far bollire abbondante acqua salata in una pentola e buttare la pasta. Se utilizzate i sedanini calcolate circa 7/8 minuti al dente (ma dipende dal tipo di pasta e dalla marca).
Nel frattempo sminuzzate la giardiniera sottaceto a pezzettini piccoli. Preparate anche un trito di basilico fresco.
In una ciotola riunite la giardiniera, il mais sgocciolato e mettete due cucchiai di patè di olive nere (ottimo anche con patè di olive verdi).
Scolate la pasta e raffreddatela sotto il getto dell'acqua fredda. Mettetela nella ciotola e aggiungete un filo di olio extra-vergine a crudo.
Mescolate bene e servite spolverando con il basilico tritato e guarnendo il piatto con qualche chicco di mais.
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venerdì 5 settembre 2008
Peperoni rossi in agrodolce
Erano lì, mi guardavano... gli ultimi della stagione!
Non avrei dovuto di certo farmeli scappare... dei peperoni carnosi, succosi, pieni di sole e profumo d'estate.

Ingredienti:
1 kg. circa di peperoni rossi
1 cipolla rossa
1 pomodoro San Marzano
4 cucchiai di olio extravergine
1/2 bicchiere di aceto
(io uso metà aceto di mele e metà aceto balsamico)
1 cucchiaino di zucchero
1 pizzico di origano essiccato
sale q.b.
Preparazione:
Lavare i peperoni, tagliarli a metà ed eliminare i semi e i filamenti bianchi. Tagliarli a strisce di circa 1 cm di larghezza.
Farli rosolare in padella con l'olio e un po' di sale, che servirà per far uscire la loro acqua e mantenere ben vivo il colore dei peperoni.
Quando iniziano a rosolare aggiungere la cipolla affettata e il pomodoro spellato e tagliato a cubetti. Coprire e lasciar cuocere fino a quando i peperoni diventano teneri, mescolando spesso.
Qualche minuto prima di togliere dal fuoco unire l'origano e l'aceto nel quale è stato sciolto lo zucchero. Mescolare bene per far evaporare l'aceto e togliere dal fuoco.
Questo piatto andrebbe servito freddo, ma se qualcuno lo trovasse un po' difficile da digerire può scaldarlo leggermente.
Non avrei dovuto di certo farmeli scappare... dei peperoni carnosi, succosi, pieni di sole e profumo d'estate.
Ingredienti:
1 kg. circa di peperoni rossi
1 cipolla rossa
1 pomodoro San Marzano
4 cucchiai di olio extravergine
1/2 bicchiere di aceto
(io uso metà aceto di mele e metà aceto balsamico)
1 cucchiaino di zucchero
1 pizzico di origano essiccato
sale q.b.
Preparazione:
Lavare i peperoni, tagliarli a metà ed eliminare i semi e i filamenti bianchi. Tagliarli a strisce di circa 1 cm di larghezza.
Farli rosolare in padella con l'olio e un po' di sale, che servirà per far uscire la loro acqua e mantenere ben vivo il colore dei peperoni.
Quando iniziano a rosolare aggiungere la cipolla affettata e il pomodoro spellato e tagliato a cubetti. Coprire e lasciar cuocere fino a quando i peperoni diventano teneri, mescolando spesso.
Qualche minuto prima di togliere dal fuoco unire l'origano e l'aceto nel quale è stato sciolto lo zucchero. Mescolare bene per far evaporare l'aceto e togliere dal fuoco.
Questo piatto andrebbe servito freddo, ma se qualcuno lo trovasse un po' difficile da digerire può scaldarlo leggermente.
mercoledì 14 maggio 2008
Loanghina con crauti agrodolci alla senape
Forse il piatto è ancora un po' invernale.
Ma finché non arriva il caldo-caldo, si può mangiare tranquillamente.
La "loanghina" bergamasca è una salsiccia prodotta con carni suine fresche provenienti, per la parte magra, da coscia, spalla e coppa e, per la parte grassa, da gola, sottogola e panettone.
La concia avviene aggiungendo direttamente all'impasto sale marino, vino rosso e spezie. Quindi l'impasto è insaccato utilizzando il budello di ovino detto "groppino".
Il prodotto ha caratteristiche inconfondibili: forma cilindrica, consistenza morbida e sapore dolce.
(fonte www.vivisulserio.it)

INGREDIENTI: per 2-3 persone
400 gr. di loanghina (salsiccia tipica della provincia di Bergamo)
1/2 cavolo cappuccio (o crauto)
una cimetta di rosmarino
1 cucchiaio di aceto di mele
1 cucchiaino di zucchero di canna grezzo
bacche di ginepro
1 punta di senape di Digione
1/2 bicchiere di vino bianco
burro
olio d'oliva
PREPARAZIONE:
Tagliate a striscioline sottilissime il cavolo e lavatelo in acqua fredda.
Scolatelo bene e fatelo appassire in una padella con poco burro, aggiungendo le bacche di ginepro leggermente schiacciate. Salate subito in modo che il cavolo si ammorbidisca e disperda la sua acqua.
Quando nel tegame il liquido si è esaurito versate metà del vino, il cucchiaio di aceto e lo zucchero. Aggiungete anche una punta di senape (a piacere), mescolate e fate evaporare l'alcool in eccesso.
Coprite e lasciate cuocere per almeno 20 minuti.
Tagliate la loanghina a pezzi regolari e cuocetela in padella con un cucchiaio di olio e il rosmarino.
Quando è ben rosolata sfumate con il vino bianco rimasto e coprite. Lasciate cuocere per altri 5 minuti.
Distribuite i crauti nei piatti, contornate con i pezzi di loanghina e versateci sopra il sughetto rimasto nella padella.

Ma finché non arriva il caldo-caldo, si può mangiare tranquillamente.
La "loanghina" bergamasca è una salsiccia prodotta con carni suine fresche provenienti, per la parte magra, da coscia, spalla e coppa e, per la parte grassa, da gola, sottogola e panettone.
La concia avviene aggiungendo direttamente all'impasto sale marino, vino rosso e spezie. Quindi l'impasto è insaccato utilizzando il budello di ovino detto "groppino".
Il prodotto ha caratteristiche inconfondibili: forma cilindrica, consistenza morbida e sapore dolce.
(fonte www.vivisulserio.it)
INGREDIENTI: per 2-3 persone
400 gr. di loanghina (salsiccia tipica della provincia di Bergamo)
1/2 cavolo cappuccio (o crauto)
una cimetta di rosmarino
1 cucchiaio di aceto di mele
1 cucchiaino di zucchero di canna grezzo
bacche di ginepro
1 punta di senape di Digione
1/2 bicchiere di vino bianco
burro
olio d'oliva
PREPARAZIONE:
Tagliate a striscioline sottilissime il cavolo e lavatelo in acqua fredda.
Scolatelo bene e fatelo appassire in una padella con poco burro, aggiungendo le bacche di ginepro leggermente schiacciate. Salate subito in modo che il cavolo si ammorbidisca e disperda la sua acqua.
Quando nel tegame il liquido si è esaurito versate metà del vino, il cucchiaio di aceto e lo zucchero. Aggiungete anche una punta di senape (a piacere), mescolate e fate evaporare l'alcool in eccesso.
Coprite e lasciate cuocere per almeno 20 minuti.
Tagliate la loanghina a pezzi regolari e cuocetela in padella con un cucchiaio di olio e il rosmarino.
Quando è ben rosolata sfumate con il vino bianco rimasto e coprite. Lasciate cuocere per altri 5 minuti.
Distribuite i crauti nei piatti, contornate con i pezzi di loanghina e versateci sopra il sughetto rimasto nella padella.

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sabato 5 gennaio 2008
Un'insalata un po' "capricciosa"
Di questa insalata esistono numerose varianti. Io quella che preferisco è di sole verdure tagliate a julienne e condite con la maionese.
Ecco quindi la mia insalata capricciosa che ho portato al cenone di Capodanno a casa di amici.

INGREDIENTI: (dosi per una bella ciotolona)
1 sedano rapa
1 barbabietola (fresca, non precotta)
4 carote
500 gr. di maionese
2 cucchiai di aceto di mele
il succo di 1/2 limone
sale
PREPARAZIONE:
Se avete un robot da cucina di quelli "superaccessoriati" tutto risulterà più facile. Se non l'avete potete usare una grattugia a fori larghi (anche se non viene proprio uguale).
Bisogna innanzitutto tagliare a julienne le verdure.
Poi prendete una pentola e sbollentate per 2-3 minuti, in acqua leggermente salata, il sedano rapa a julienne.
Scolatelo con un mestolo forato e immergetelo subito in una ciotola con acqua fredda in cui avrete messo qualche cubetto di ghiaccio e un po' di succo di limone.
Fate la stessa cosa poi con la barbabietola a julienne.
Attenzione: non fate l'inverso altrimenti il sedano rapa vi diventerà rosa!!
Le carote invece non sbollentatele, rimarranno più croccanti.
Riunite le verdure, ben scolate dall'acqua, in una ciotola.
Aggiungete l'aceto e un pizzico di sale e lasciatele riposare per 1/2 ora così si insaporiscono un po'.
Nel frattempo preparate la maionese (se ho tempo preferisco non usare quella comprata!).
Aggiungetela alle verdure, mescolate bene e mettete in frigorifero per almeno un'ora. Servite l’insalata capricciosa fredda.
DOPO L'ASSAGGIO:
Trovo che questa insalata capricciosa sia molto più delicata di quella comprata, nella quale utilizzano le verdure sott'aceto a volte troppo forti di sapore.
VARIANTI:
Alcune ricette prevedono anche l'aggiunta di prosciutto cotto tagliato a pezzetti o ancora di fontina o cetriolini... ma io la preferisco così!
Ecco quindi la mia insalata capricciosa che ho portato al cenone di Capodanno a casa di amici.
INGREDIENTI: (dosi per una bella ciotolona)
1 sedano rapa
1 barbabietola (fresca, non precotta)
4 carote
500 gr. di maionese
2 cucchiai di aceto di mele
il succo di 1/2 limone
sale
PREPARAZIONE:
Se avete un robot da cucina di quelli "superaccessoriati" tutto risulterà più facile. Se non l'avete potete usare una grattugia a fori larghi (anche se non viene proprio uguale).
Bisogna innanzitutto tagliare a julienne le verdure.
Poi prendete una pentola e sbollentate per 2-3 minuti, in acqua leggermente salata, il sedano rapa a julienne.
Scolatelo con un mestolo forato e immergetelo subito in una ciotola con acqua fredda in cui avrete messo qualche cubetto di ghiaccio e un po' di succo di limone.
Fate la stessa cosa poi con la barbabietola a julienne.
Attenzione: non fate l'inverso altrimenti il sedano rapa vi diventerà rosa!!
Le carote invece non sbollentatele, rimarranno più croccanti.
Riunite le verdure, ben scolate dall'acqua, in una ciotola.
Aggiungete l'aceto e un pizzico di sale e lasciatele riposare per 1/2 ora così si insaporiscono un po'.
Nel frattempo preparate la maionese (se ho tempo preferisco non usare quella comprata!).
Aggiungetela alle verdure, mescolate bene e mettete in frigorifero per almeno un'ora. Servite l’insalata capricciosa fredda.
DOPO L'ASSAGGIO:
Trovo che questa insalata capricciosa sia molto più delicata di quella comprata, nella quale utilizzano le verdure sott'aceto a volte troppo forti di sapore.
VARIANTI:
Alcune ricette prevedono anche l'aggiunta di prosciutto cotto tagliato a pezzetti o ancora di fontina o cetriolini... ma io la preferisco così!
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mercoledì 28 novembre 2007
Insalata di fagiolini, finocchi e radicchio con salsina al prezzemolo
Vi presento questa insalata, semplicissima, ma dal gusto originale negli abbinamenti. La dolcezza del finocchio ben si accorda con l'amarognolo del radicchio. Carina anche per il contrasto di colori nel piatto.
C'è bisogno della ricetta? Direi di no, solo una semplice spiegazione.

Fate sbollentare i fagiolini in acqua leggermente salata. Scolateli al dente e fateli raffreddare.
Tagliate a fettine sottili il finocchio ben lavato. Lavate anche il radicchio e spezzettatelo con le mani.
Preparate una emulsione con due cucchiai di olio extravergine d'oliva, 1 cucchiaino di aceto bianco, un pizzico di sale e del prezzemolo tritato.
Versate sopra le verdure, mescolate e servite!
Scusate forse la banalità, ma in questi giorni ho mangiato leggero!
C'è bisogno della ricetta? Direi di no, solo una semplice spiegazione.
Fate sbollentare i fagiolini in acqua leggermente salata. Scolateli al dente e fateli raffreddare.
Tagliate a fettine sottili il finocchio ben lavato. Lavate anche il radicchio e spezzettatelo con le mani.
Preparate una emulsione con due cucchiai di olio extravergine d'oliva, 1 cucchiaino di aceto bianco, un pizzico di sale e del prezzemolo tritato.
Versate sopra le verdure, mescolate e servite!
Scusate forse la banalità, ma in questi giorni ho mangiato leggero!
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