«È un cattivo cuoco quello che non sa leccarsi le dita.» William Shakespeare
Visualizzazione post con etichetta ACCIUGHE. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ACCIUGHE. Mostra tutti i post

sabato 19 settembre 2009

Spaghetti del marinaio

No, non aspettatevi succulenti frutti di mare, dolcissimi gamberoni o freschissime triglie in questo piatto.
Questi spaghetti li ho chiamati così perchè fatti con quegli ingredienti che bene o male ci sono sempre in tutte le cucine come anche nella più "povera" e sparuta dispensa di qualche marinaio sperduto in mezzo al mare.
Un piatto velocissimo da preparare, ma che non vi deluderà sicuramente nel sapore ... provatelo!

Spaghetti del marinaio

INGREDIENTI: x 2 persone
180 g. di spaghetti
5 acciughe sott'olio
10 olive nere
1 peperoncino piccante
2 spicchi d'aglio
origano secco
olio extravergine d'oliva
sale q.b.

PREPARAZIONE:
Fate lessare gli spaghetti in abbondante acqua leggermente salata.
In un tegame mettete qualche cucchiaio di olio. Unite l'aglio tritato e il peperoncino tagliato a piccoli pezzetti.
Fate rosolare e aggiungete le acciughe e le olive.
Abbassate la fiamma e fate sciogliere lentamente le acciughe unendo se serve un cucchiaio di acqua di cottura della pasta.
Scolate gli spaghetti e saltateli nella padella del condimento aggiungendo abbondante origano. Servite il piatto ben caldo!

Spaghetti del marinaio

domenica 13 settembre 2009

Pomodori ripieni di salsa "sardinata"!!!

So già che tra qualche settimana inizieranno le prime piogge e nel grigiore sognerò e ricorderò con nostalgia queste giornate.
Ma fino ad ora sembrerebbe che questo settembre sia dolcemente tiepido e ci regali gli ultimi attimi d'estate.
Nel mio orto qualche pomodoro tardivo continua a maturare sulle piante ormai "stanche" e così ne approfitto per gustare ancora qualche sapore estivo.


Pomodori ripieni di salsa "sardinata"!!!


I pomodori ripieni di salsa tonnata sono un classico antipasto dell'estate, ma mentre preparavo questa ricetta sfiziosa mi sono detta: perchè non provare a realizzare la salsa con le sardine?
Il risultato è stato ugualmente soddisfacente e il sapore è allo stesso tempo sapido ma delicato.
La prossima volta voglio provare anche con lo sgombro ... dopo la salsa "sardinata" anche la salsa "sgombrata"!



INGREDIENTI: x 4 persone
4 pomodori perini
150 gr di maionese
200 gr di sardine sott'olio
2 filetti di acciuga sott'olio
1 cucchiaio di capperi sott'aceto
3 cetriolini sott'aceto
1 cucchiaio di succo di limone
origano secco

PREPARAZIONE:
Lavate ed ascuigate i pomodori, tagliateli a metà nel senso della lunghezza e svuotateli con uno scavino o con un cucchiaio facendo attenzione a non bucarli, poi metteteli capovolti affinchè perdano l'acqua di vegetazione.
Nel frattempo passate al mixer la maionese con la polpa che avete estratto dai pomodori, aggiungendo le acciughe e le sardine ben scolate dall'olio, il succo di limone, i cetriolini e i capperi strizzati dall'aceto, fino ad ottenere una salsa ben omogenea.
Farcite i pomodori con il ripieno e trasferiteli sul piatto da portata. Serviteli decorando a piacere con insalatina fresca, qualche cappero e un po' di origano sbriciolato.


Pomodori ripieni di salsa "sardinata"!!!


... me ne stavo quasi dimenticando ...
oggi sono esattamente
2 ANNI di GUSTOSAMENTE!!!

sabato 13 giugno 2009

Spaghetti di farro con gamberi, zucchine e peperoncini ciliegino

Ho trovato al supermercato questi spaghetti di farina di farro bio. Ho deciso di provare ad abbinarli ad un sugo pesce-verdure e credo di aver azzeccato la combinazione.
La pasta è rustica e ha un sapore di cereali abbastanza pronunciato, che ben si adatta alla dolcezza delle zucchine e dei gamberi.
Per finire la sferzata piccantina dà a questo piatto quella nota di brio in più!



Note sul farro tratte da Alimentipedia

Farro (Tricutum Dicoccum)

Il farro è una pianta erbacea della famiglia delle graminacee. È il cereale da cui è nato il frumento. Per secoli è stato l'alimento base degli antichi romani, usato anche come merce di scambio, nel rituale del matrimonio e in alcune cerimonie religiose.
Il farro è senza dubbio il cereale in chicchi più indicato per la sua versatilità, la facilità di cottura, il gusto e le caratteristiche nutrizionali.
E' il cereale meno calorico in assoluto (335 calorie per 100 g);
- contiene ben il 15% di proteine, è quindi adatto per essere combinato con i legumi per ottenere piatti unici non troppo calorici.
La pasta di farro possiede un contenuto di fibre 10 volte maggiore alla comune pasta di semola (con un potere calorico analogo).




Spaghetti di farro con gamberi, zucchine e peperoncini ciliegino

INGREDIENTI: per 2 persone
160 gr di spaghetti di farro
200 gr di gamberi col guscio
2 zucchine
10 pomodorini pachino
3 peperoncini ciliegino
(freschi o sott'olio, ma freschi sono sicuramente più profumati, saporiti e piccanti)
1 acciuga sott'olio
1 spicchio d'aglio
vino bianco q.b.
olio extravergine q.b.
sale q.b.

PREPARAZIONE:
Lavare le zucchine e tagliarle a dadini non troppo piccoli.
Tagliare a metà un peperoncino ed eliminare i semini interni.
Tritare la polpa rossa molto finemente, insieme ad uno spicchio d'aglio.
Mettere in un tegame qualche cucchiaio di olio e il trito di aglio e peperoncino, e far scaldare il tutto a fiamma bassa insieme all'acciuga.
Unire la dadolata di zucchine e, alzando la fiamma, farle rosolare per 5 minuti. Aggiungere quindi i pomodorini taliati in quarti. Regolare di sale.
Nel frattempo in un'altra padella far scottare per 5 minuti i gamberi con un goccio di olio. Sfumare alla fine con pochissimo vino bianco. Levare i gamberi dal fuoco e sgusciarli.
Unire i gamberi alle zucchine, aggiungere qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta e mescolare.
Far cuocere la pasta in acqua salata, scolarla un po' al dente e saltarla un paio di minuti in padella con il sughetto.
Distribuire gli spaghetti nei piatti e decorare ogni porzione con un peperoncino intero.

~•~ ~•~ ~•~ ~•~ ~•~ ~•~ ~•~ ~•~ ~•~ ~•~ ~•~ ~•~ ~•~ ~•~ ~•~ ~•~

Con questa ricetta partecipo alla raccolta Red hot chili peppers ideata da lenny.

Raccolta peperoni


~•~ ~•~ ~•~ ~•~ ~•~ ~•~ ~•~ ~•~ ~•~ ~•~ ~•~ ~•~ ~•~ ~•~ ~•~ ~•~

Voglio ringraziare Ago del blog Pane burro e marmellata per questo carinissimo premio che ha voluto donarmi.
Anche io ti mando un lungo abbraccio... di cuore!!!

giovedì 19 febbraio 2009

Orecchiette alle cime di rapa

Un piatto di tradizione, classico ma sempre molto apprezzato.
Ingredienti semplici e poveri, ma dal gusto straordinario, che ci fanno godere dei profumi della Puglia .... insomma un inno alla "mediterraneità".


Orecchiette alle cime di rapa


INGREDIENTI: per 2 persone

400 gr di cime di rapa
180 gr di orecchiette
1 spicchio di aglio
2 filetti di acciughe
1 peperoncino piccolo
olio extravergine d'oliva (di quello buono!!!)
pecorino stagionato q.b. (Canestrato Pugliese DOP)

ATTENZIONE: un Pugliese doc mi ha fatto notare che nella ricetta originale è "proibito" tassativamente l'uso di qualsiasi formaggio.... in questo piatto sarebbe un "insulto"!!!

PREPARAZIONE:
Lavare e pulire le rape, eliminando le foglie e le coste più dure, tenendo solo le "cime".
Mettere a bollire in una pentola abbondante acqua salata e cuocervi le orecchiette per circa 10 minuti. Aggiungere quindi le cime di rapa e lasciare cuocere ancora per 4-5 minuti.
In una padella con del buon olio extravergine, far rosolare a fuoco lento 1 spicchio d’aglio, un piccolo peperoncino tritato e due acciughe. Quando le acciughe sono completamente sciolte, scolare la pasta e le cime di rapa e versarle nella padella.
Far insaporire bene il tutto e servire con pecorino grattugiato al momento.

NOTE: se usate le orecchiette di pasta fresca, calate nell'acqua le cime di rapa insieme alla pasta e controllate la cottura.

VINO IN ABBINAMENTO: Salice Salentino rosato
temperatura di servizio 12-14°C


Orecchiette alle cime di rapa

Testi ed immagini sono protetti dalla legge sul diritto d'autore.
Copyright © GustosaMente - All Rights Reserved

martedì 2 dicembre 2008

Riccioli al rosmarino con lattughino e fagioli

La preparazione di questo piatto è veramente semplice e veloce, ma vi assicuro "profumatissima".
Ho usato un tipo di pasta simile alle trofie ma di formato leggermente più grande.
Sulla confezione c'è scritto "RICCIOLI"... mah!!




Ingredienti: (per 2 persone)
160 gr. di pasta
70 gr. di fagioli borlotti lessati
1 cespetto di lattughino
2 acciughe sott'olio
rosmarino in abbondanza
olio extra-vergine d'oliva
sale

Preparazione:
Lessate la pasta in abbondante acqua salata. Mentre la pasta cuoce mettete due acciughe in una padella con 3 cucchiai di olio extra-vergine. Fatele sciogliere a fuoco basso.
Lavate e tagliate a pezzi grossi la lattuga e tritate finemente con una mezzaluna il rosmarino.
State attenti ad utilizzare soltanto le foglioline verdi del rosmarino, e non il gambo marrone più legnoso, che altrimenti darebbe al piatto un sapore piuttosto amaro.
Aggiungete nella padella i borlotti già lessati (potete usare anche quelli in scatola) e il lattughino; fate appassire soltanto un minuto la verdura così mantiene il colore ben verde.
Attenzione a non salare! il sugo è già saporito per la presenza delle acciughe.
Fate saltare in padella la pasta al dente, aggiungendo il rosmarino tritato e qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta.
Servite decorando il piatto con un rametto di rosmarino fresco e rosmarino tritato grossolanamente.
Condite con un filo di olio extra-vergine a crudo.

venerdì 8 febbraio 2008

Spaghetti alla puttanesca

Un derby roma-napoli per questa ricetta!
Cercando informazioni sull'origine regionale di questo semplice ma gustosissimo piatto, ho trovato invece queste curiosità sul significato etimologico...

"Alcuni dicono che il nome di questa ricetta derivò, all’inizio del secolo, dal proprietario di una casa di appuntamenti nei Quartieri Spagnoli, che era solito rifocillare i propri ospiti con questo piatto, sfruttandone la rapidità e facilità di preparazione. Altri fanno riferimento agli indumenti intimi delle ragazze della casa che, per attirare e allettare l’occhio del cliente, indossavano probabilmente biancheria di ogni tipo, di colori vistosi e ricca di promettenti trasparenze. I tanti colori di questo abbigliamento si ritroverebbero nell’omonima salsa: il verde del prezzemolo, il rosso dei pomodori,il viola scuro delle olive, il grigio-verde dei capperi, la tinta granato dei peperoncini.
Altri sostengono che l’origine del nome sia da attribuire alla fantasia di una ragazza di vita Yvette la Francese , che si ispirò alle proprie origini provenzali. Yvette, probabilmente, non era dotata solo di fantasia, ma anche di senso dell’umorismo e di un’ironia alquanto caustica, che forse sfruttò per celebrare, attraverso il nome di questo piatto, la professione più antica del mondo quando inaugurò il suo ristorante acquistato con i proventi del suo onorevole mestiere."
(Da “Napoli a tavola” (Naples at table) di Arthur Schwartz, ed. Harper Collins Pgg. 164)

In fondo quale sia la patria di questo strepitoso piatto, caratteristico della cucina mediterranea, poco importa. Bisogna solo assaggiarlo!




Questa la ricetta tradizionale campana trovata su Italianrecipes

INGREDIENTI: per 4 persone
4 pomodori maturi
4 cucchiai di olio extra-vergine d'oliva
6 filetti d'acciuga sott'olio
20 g di capperi sott'aceto
200 g di olive nere
2 cucchiai di prezzemolo fresco tritato
2 spicchi d'aglio
sale
peperoncino, se piace

PREPARAZIONE:
La preparazione del sugo è molto semplice e rapida.
In una casseruola mettere l'olio, i filetti di acciuga spezzettati, i capperi tritati grossolanamente, i pomodori spellati, privati dei semi e ridotti a filettini, le olive tagliate a rondelle (io ne ho lasciata anche qualcuna intera), l'aglio e un pezzetto di peperoncino, se piace. Avviare la cottura su fiamma vivace, regolando di sale. Far insaporire per circa 5 minuti.
Aggiungere solo alla fine, a fuoco spento, il prezzemolo.
Il sugo è pronto.
Condite gli spaghetti lessati al dente, impiattate e spolverate con altro prezzemolo fresco tritato.

venerdì 7 dicembre 2007

Salsa al pane e vino rosso

Ricetta tratta dal libro di Vincenzo Buonassisi "La Grande Cucina Italiana e le sue Salse".
Vi riporto esattamente la ricetta originale, tra parentesi trovate le mie due uniche varianti.

Questa salsa era molto usata nelle regioni che appartennero un tempo alla Magna Grecia; poi è stata quasi dimenticata, e a volte si fa confusione con una salsa analoga che si trova ancora, qualche volta, in Gran Bretagna. Questa è la variante nostrana.



INGREDIENTI:
160gr. di pane secco
2 o 3 cipolle
3 filetti di acciuga
1 peperoncino rosso (io ho usato 1/2 cucchiaino di peperoncino in polvere)
2 dl. di vino rosso corposo
6 cucchiaiate di olio d'oliva
3 cucchiaiate di burro (io ho usato 1 cucchiaio di panna da cucina)
sale

PREPARAZIONE:
Scaldate l'olio in un tegame, unite la cipolla tritate o affettata sottile, aspettate che questa appassisca senza prendere colore e unite i filetti di acciuga.
Aspettate che questi si disfino e unite il pane sbriciolato, ma dovete adoperare solo la parte interna della mollica, eliminando la crosta.
Proseguite la cottura a fuoco basso, finché non si formi nel tegame un sugo ben amalgamato; a questo punto bagnate, in diverse riprese, con il vino rosso.
Lasciate che questo si consumi in parte e unite il peperoncino a pezzetti.
Proseguite ancora la cottura non dimenticando di aggiustare di sale. Aspettate che si formi un sugo denso e fate un'ultima aggiunta: il burro (o panna).
Ancora un minuto sul fuoco perché tutto leghi e la salsa al pane è pronta.

Secondo la vecchia tradizione questa salsa è molto adatta ad accompagnare pesci oppure ortaggi bolliti o patate lesse; ma potrebbe accompagnarsi benissimo anche a pasta e riso.

L'ho utilizzata per dei tortini di patate al burro... e l'ho provata anche sulle tagliatelle... divina!!!

venerdì 14 settembre 2007

Pennette con bottarga, fagiolini e capperi

Ho trovato che si accostino molto bene la dolcezza dei fagiolini con il sapore forte della bottarga di tonno di Sicilia.
Vi consiglio di salare pochissimo l'acqua della pasta, in quanto le acciughe e i capperi danno al piatto una nota molto saporita.




INGREDIENTI: - per 2 persone
160 gr. di pennette, 200 gr. di fagiolini, 1 manciata di capperi, 3 acciughe sott'olio, bottarga di tonno grattugiata, un ciuffo di prezzemolo, olio extra-vergine, pepe nero, sale

PREPARAZIONE:
Pulite e sbollentate i fagiolini per 5 minuti in acqua NON SALATA.
Scolateli e tagliateli a pezzi regolari di circa 2 cm.
Fateli saltare in padella per qualche minuto con un cucchiaio di olio extra-vergine, un trito di prezzemolo e un acciuga.
Naturalmente nel frattempo avrete messo a cuocere la pasta!!
Aggiungete ai fagiolini una manciata di capperi sciacquati velocemente sotto l'acqua corrente.
Distribuite sui piatti un po' di bottarga.
Dopo averla scolata, saltate la pasta nella padella del condimento, macinando del pepe nero di mulinello.

PRESENTAZIONE DEL PIATTO:
Servite mettendo sulla sommità della porzione un'acciuga e spolverando generosamente la pasta con la bottarga.