«È un cattivo cuoco quello che non sa leccarsi le dita.» William Shakespeare

mercoledì 26 ottobre 2011

Cipolle rosse gratinate al Ragusano

Ma come si fà a festeggiare un compleanno con una cipolla?!?!?
Sì può... si può... per una come me poi, che preferisce mille volte un piatto salato ad uno dolce.

Voglio quindi festeggiare con voi i miei (sigh) 34 anni, deliziandomi con queste cipolle cotte al forno e ripiene di un gustoso caciocavallo Ragusano.

E poi, fino a non molto tempo fà, non ero forse io la "cipolla" che scriveva su questo blog? :)


Cipolle rosse gratinate al Ragusano
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INGREDIENTI: (2 porzioni)
4 cipolle rosse di media grandezza
100 gr di formaggio Ragusano
1 tuorlo d'uovo
30 gr di burro
un ciuffo di menta
noce moscata
sale e pepe

PREPARAZIONE:
Sbucciate le cipolle e fatele lessare il acqua leggermente salata per circa 20 minuti. Lasciatele raffreddare, tagliate da ognuna la calotta superiore e svuotatele per 2/3 della polpa interna facendo attenzione a non bucarle (potete aiutarvi con uno scavino).
Tritate finemente la polpa asportata con le foglie di menta, aggiungete un pizzico di sale e pepe, una grattugiata abbondante di noce moscata e il ragusano tagliato a cubetti. Unite il tuorlo d'uovo e mescolate bene per legare il tutto.
Riempite con il composto le cipolle e disponetele in un tegame da forno. Se vi è avanzato del ripieno mettetelo sul fondo del tegame aggiungendo qualche cucchiaio di acqua.
Distribuite sopra ogni cipolla qualche ciuffetto di burro e infornate a 180° per circa 20 minuti.


Vino in abbinamento:  Nero d'Avola Feudo Principi di Butera - Deliella IGT 2006


Ragusano DOP

Zona di produzione:
Sicilia nella provincia di Ragusa; nella provincia di Siracusa nei comuni di Noto, Palazzolo Acreide e Rosolini.
Lavorazione: prodotto esclusivamente con latte vaccino crudo intero da allevamenti che rispettano il disciplinare; il latte viene coagulato a circa 34° con caglio in pasta di agnello. Dopo la spezzatura della cagliata in granuli di dimensioni simili ad un chicco di riso, la massa viene pressata e poi lasciata asciugare per circa 20 ore. Viene quindi tagliata a fette e lavorata in acqua ad elevata temperatura fino a farla filare. Successivamente la pasta viene inserita in contenitori di legno detti “mastredde” che conferiranno al formaggio la caratteristica forma di parallelepipedo. Le forme vengono appese in coppia a sostegni di legno in locali solitamente interrati, umidi e ventilati, dove la temperatura è compresa tra i 14° e i 16°. Se il formaggio è destinato a lunga stagionatura, si procede alla cappatura con olio d'oliva.
Stagionatura: minima di 3 mesi, massima di 12 mesi.
Caratteristiche: la pasta è di colore bianco o giallo paglierino; l'odore è caratteristico di sapore dolce, gradevole e con note delicate, tende ad insaporirsi con la stagionatura; la crosta è di colore giallo tendente al marrone.
Degustazione: ideale in abbinamento a cime di rapa, cipolle e spinaci. Merita di essere degustato anche in purezza accompagnato con pane locale.

Oggi ho ricevuto una sorpresa meravigliosa per il mio compleanno. Imma mi ha annunciato che sono la vincitrice del suo contest Take Away ... che bellezza!!!! :)) grazie ancora Imma!

sabato 22 ottobre 2011

Paccheri ripieni di zucca e amaretti

Mio marito è qui ancora che si lecca i baffi e mi chiede di ripetere questo piatto. Lui adora i tortelli di zucca, ma l'altro giorno ero un po' pigra per mettermi a fare l'impasto, tirare la sfoglia e confezionare tortelli.
Ho aperto la dispensa e ho visto quel bel pacchetto di paccheri che aspettavano il loro lieto fine. E così è arrivata l'ispirazione... paccheri ripieni!

Paccheri ripieni di zucca e amaretti


Un ripieno dolce e morbido che ad ogni morso si fonde con la consistenza soda della pasta di grano duro. Il sapore acidulo del pomodoro che smorza e contrasta la dolcezza della zucca. La granella croccante degli amaretti sbriciolati e il profumo intenso della salvia....
Forse abbiamo solo esagerato con le dosi, perché a mio parere nove paccheri a testa erano davvero tanti, ma mio marito è riuscito comunque a finire il piatto. :)


Paccheri ripieni di zucca e amaretti
 
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INGREDIENTI: 2 persone
18 paccheri (di media grandezza)
1 tazza di salsa di pomodoro
1 spicchio di aglio
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
40 g di burro
5 foglie di salvia
1 amaretto secco
sale
pepe


Per il ripieno dei paccheri:
400 g di zucca
qualche cucchiaio di latte
una noce di burro
20 gr di mostarda di frutta
50 gr di parmigiano grattugiato
5 amaretti secchi
un pizzico di noce moscata
sale
pepe


Preparazione del ripieno:
Pulire la zucca levando i filamenti e i semi interni, togliere la buccia e ridurre la polpa a pezzetti. Far sciogliere la noce di burro in una padella unire la dadolata di zucca e versare il latte. Cuocere  fino a quando la polpa sarà ben ammorbidita e avrà assorbito tutto il latte. Frullarla fino a ridurla in purea.
Pestare gli amaretti polverizzandoli e tritare finemente con una mezzaluna la mostarda di frutta. Riunire la polpa di zucca, gli amaretti e la mostarda in una ciotola, unirvi il parmigiano grattugiato e condire con un pizzico di sale, pepe e noce moscata. Mescolare per amalgamare bene gli ingredienti.

Preparazione del condimento:
Fate inbiondire lo spicchio d'aglio con l'olio in una padella. Levate l'aglio e aggiungete la salsa di pomodoro, qualche cucchiaio d'acqua, sale e pepe. Lasciate cuocere finché la salsa si addensa (circa 10 minuti).
In un padellino fate soffriggere il burro con le foglie di salvia in modo che si profumi.
Fate lessare i paccheri in abbondante acqua salata. Scolate la pasta e riempitela con l'impasto di zucca e amaretti, aiutandovi con una sac-a-poche (o un cucchiaino); man mano che riempite i paccheri ricordatevi di tenerli in caldo (io uso scaldare bene un piatto e lo tengo appoggiato sopra la pentola dove c'è l'acqua di cottura della pasta ancora bollente).

Composizione del piatto:
Disponete i paccheri sui piatti (io li ho composti a piramide), versatevi sopra il burro fuso alla salvia. Distribuite lateralmente alla pasta due cucchiaiate di sugo di pomodoro e cospargete con la granella di amaretto sbriciolato.
Decorate con della salvia fresca e servite.

Paccheri ripieni di zucca e amaretti Paccheri ripieni di zucca e amaretti

Paccheri ripieni di zucca e amaretti
 
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Con questa ricetta partecipo al contest de La Ricetta della Felicità
in collaborazione con la scuola di cucina ConGusto


e al contest di Farina, Lievito e Fantasia
in collaborazione con Ballarini


martedì 18 ottobre 2011

Una "schiscetta" mediterranea

Da tempo ormai non pranzo più in ufficio. Ho la fortuna di poter lavorare vicino a casa e per la pausa mi concedo un po' di relax tra le mura domestiche. E' uno stacco dalla routine lavorativa che, devo dire onestamente, ormai ritengo indispensabile.
Certo mi preparo qualcosa di semplice, niente pietanze complicate... ma almeno mi prendo i miei tempi, guardo un po' di TV, navigo un po' in internet. A volte riesco anche a fare qualche mestiere in casa, tipo stendere i panni o sistemare la cucina. Insomma in un'ora e mezza si possono fare mille cose.

Ma ricordo bene cosa vuol dire fare pausa al lavoro. Ho provato per anni restare 10 ore nello stesso ambiente e rischiare di lavorare anche mentre si stà pasteggiando. Cibarsi dei fatidici "avanzi del giorno prima" che il giorno prima, appunto, ti sembravano così appetitosi, e invece lì, tra il calendario da tavolo e la tastiera del computer, non hanno un aria affatto invitante. Quando fa caldo un'insalata spesso risolve la situazione ma d'inverno? Bisogna pensare a qualcosa che si possa gustare anche appena tiepida, ma che scaldi l'umore nero di una pessima giornata di lavoro.

Una forchettata di questo cous cous piccante e al vostro capo farete fare una brutta fine.... speriamo solo che non vi faccia incaz...... io non ho nessuna responsabilità!!! :)

Cous cous piccante con ragù di peperoni e feta

 
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Cous cous piccante con ragù di peperoni e feta

INGREDIENTI: 1 porzione
100 gr di cous cous precotto (io integrale e da agricoltura biologica)
120 gr di brodo vegetale già salato
2 peperoni friggitelli
1 tazza di passata di pomodoro
1 punta di cucchiaio di peperoncino macinato
1/2 cucchiaino di paprika dolce
40 gr di feta
olio extravergine d'oliva q.b.
sale q.b.

PREPARAZIONE:
Mescolate il peperoncino e la paprika al couscous. Mettete in una pentola il brodo e fate bollire. Togliete dal fuoco, unite un cucchiaio di olio e versate il couscous mescolando delicatamente.
Coprite e lasciate gonfiare per circa 5-10 minuti dopodichè sgranate bene il couscous con una forchetta.
Lavate i peperoni, puliteli da semi ed eventuali filamenti e tagliateli a piccoli pezzetti. Fateli rosolare in poco olio e salateli leggermente. Unite la salsa di pomodoro e un cucchiaino di origano. Lasciate cuocere finchè la salsa si sarà addensata leggermente (circa 10 minuti).
Mettete il couscous nel recipiente che porterete al lavoro, lasciando al centro un incavo nel quale verserete il ragù di peperoni. Tagliate a cubetti la feta e disponetela a raggera intorno al ragù.

Se non avete la fortuna di avere a disposizione un microonde o un fornetto sul posto di lavoro, potete scaldare leggermente il couscous a casa nel microonde e conservarlo in un contenitore termico (lo gusterete tiepido). Il piatto è ottimo anche freddo per la stagione estiva.

Buona pausa pranzo a tutti!!!

Cous cous piccante con ragù di peperoni e feta

 
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Con questa ricetta partecipo al contest Take Away della dolce Imma in collaborazione con Valira e la linea Nomad

Take Away