«È un cattivo cuoco quello che non sa leccarsi le dita.» William Shakespeare
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venerdì 21 giugno 2013

Scottadito di agnello in panure aromatica con cipolle di Tropea agrodolci

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Dopo la ricetta in white eccomi con un nuovo piatto per la week in red, dedicato ad un abbinamento con un vino rosso.
Questa iniziativa promossa da Rallo mi sta davvero coinvolgendo... è fantastico assaggiare un vino e cercare un piatto che si abbina al meglio! :)
Con questo Nero d'Avola, vino morbido e pieno, dai profumi che richiamano i frutti rossi, ho pensato di abbinare un piatto di carne, ma dal gusto piuttosto dolce e intenso come la carne d'agnello. Ho panato le costolette con mandorle tritate, pane in cassetta ed erbe aromatiche fresche. Sono risultate così croccantissime all'esterno e al tempo stesso profumate e succulenti.
In aggiunta alla carne ho servito delle cipolle di Tropea a filetti che ho cotto in agrodolce e fatto sudare lentamente in padella in modo che diventassero dolcissime.

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INGREDIENTI (per 2 porzioni)

Per la carne:
4 costolette di agnello
3 fette di pane in cassetta
10 mandorle spellate
1 rametto di rosmarino
4 foglie di salvia
1 ciuffetto di prezzemolo
2 albumi d'uovo
olio extravergine d'oliva q.b.
sale in fiocchi q.b.

Preparate la panure tritando le mandorle con il pane (privato della crosta scura) e le erbe aromatiche lavate ed asciugate. Battete leggermente le costolette di agnello. Sbattete gli albumi d'uovo e immergetevi le costolette, quindi passatele nella panatura premendola leggermente con il palmo della mano per farla ben aderire alla carne.
Scaldate poco olio in una padella di ceramica, o antiaderente, e cuocete le costolette per qualche minuto su entrambe i lati. Non cuocetele troppo, dovranno diventare dorate all'esterno ma la carne ancora rosata all'interno. Salatele leggermente con sale in fiocchi.

Per le cipolle agrodolci:
2 cipolle di Tropea
1/2 cucchiaio di zucchero di canna
2 cucchiai di aceto di mele
1 noce di burro
1 bacca di ginepro
sale q.b.

Sbucciate le cipolle e tagliatele a filetti. Fatele cuocere in una padella con il burro, la bacca di ginepro leggermente schiacciata e un pizzico di sale. Dovranno cuocere a fiamma bassa e molto lentamente in modo da ammorbidirsi senza prendere colore. Dopo circa 10 minuti aggiungete lo zucchero e l'aceto, mescolate e fate evaporare il forte dell'aceto. Quindi unite mezzo bicchiere d'acqua, chiudete con un coperchio e fate cuocere finché il liquido si sarà completamente assorbito.

Servite due costolette per persona accompagnando con le cipolle agrodolci. Decorate con erbe aromatiche fresche.


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vino in abbinamento: Il Principe / Nero d'Avola D.O.P. Sicilia Bio / Patti Piccolo
produttore: Cantine Rallo (Marsala, TP)
temperatura di servizio: 16°C
grado alcolico: 13%

giovedì 10 novembre 2011

Bruschette di taragna con radicchio, cipolla rossa e capocollo

Adoro riciclare gli avanzi di polenta del giorno prima. In qualsiasi modo io decida di "acconciarli" sono sempre strepitosi e mi piace trovare ogni volta un modo nuovo.
Ultimamente ho trovato anche il modo di "rigenerare" la polenta avanzata per renderla di nuovo morbida, ma per questo vi rimanderò ad un altro post che magari pubblicherò nei prossimi giorni.
Per il momento vi propongo questa bruschetta che ho realizzato partendo dalla polenta taragna, tipico piatto della Valtellina, ma anche delle valli bergamasche e bresciane. Per chi non la conoscesse, la taragna è farina di mais mescolata a farina di grano saraceno. Ha un colore scuro e un sapore a mio parere più rustico rispetto a quella di solo mais. Il suo nome deriva dal tarai ("tarel"), un lungo bastone usato per mescolarla all'interno del paiolo di rame in cui veniva preparata.
Inutile dire che si abbina divinamente ai formaggi, ma in questa preparazione ho voluto provare ad abbinarla a delle verdure di stagione e dare un tocco piccantino con delle striscioline di capocollo.

Bruschette di taragna con radicchio, cipolla rossa e capocollo


mercoledì 26 ottobre 2011

Cipolle rosse gratinate al Ragusano

Ma come si fà a festeggiare un compleanno con una cipolla?!?!?
Sì può... si può... per una come me poi, che preferisce mille volte un piatto salato ad uno dolce.

Voglio quindi festeggiare con voi i miei (sigh) 34 anni, deliziandomi con queste cipolle cotte al forno e ripiene di un gustoso caciocavallo Ragusano.

E poi, fino a non molto tempo fà, non ero forse io la "cipolla" che scriveva su questo blog? :)


Cipolle rosse gratinate al Ragusano
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INGREDIENTI: (2 porzioni)
4 cipolle rosse di media grandezza
100 gr di formaggio Ragusano
1 tuorlo d'uovo
30 gr di burro
un ciuffo di menta
noce moscata
sale e pepe

PREPARAZIONE:
Sbucciate le cipolle e fatele lessare il acqua leggermente salata per circa 20 minuti. Lasciatele raffreddare, tagliate da ognuna la calotta superiore e svuotatele per 2/3 della polpa interna facendo attenzione a non bucarle (potete aiutarvi con uno scavino).
Tritate finemente la polpa asportata con le foglie di menta, aggiungete un pizzico di sale e pepe, una grattugiata abbondante di noce moscata e il ragusano tagliato a cubetti. Unite il tuorlo d'uovo e mescolate bene per legare il tutto.
Riempite con il composto le cipolle e disponetele in un tegame da forno. Se vi è avanzato del ripieno mettetelo sul fondo del tegame aggiungendo qualche cucchiaio di acqua.
Distribuite sopra ogni cipolla qualche ciuffetto di burro e infornate a 180° per circa 20 minuti.


Vino in abbinamento:  Nero d'Avola Feudo Principi di Butera - Deliella IGT 2006


Ragusano DOP

Zona di produzione:
Sicilia nella provincia di Ragusa; nella provincia di Siracusa nei comuni di Noto, Palazzolo Acreide e Rosolini.
Lavorazione: prodotto esclusivamente con latte vaccino crudo intero da allevamenti che rispettano il disciplinare; il latte viene coagulato a circa 34° con caglio in pasta di agnello. Dopo la spezzatura della cagliata in granuli di dimensioni simili ad un chicco di riso, la massa viene pressata e poi lasciata asciugare per circa 20 ore. Viene quindi tagliata a fette e lavorata in acqua ad elevata temperatura fino a farla filare. Successivamente la pasta viene inserita in contenitori di legno detti “mastredde” che conferiranno al formaggio la caratteristica forma di parallelepipedo. Le forme vengono appese in coppia a sostegni di legno in locali solitamente interrati, umidi e ventilati, dove la temperatura è compresa tra i 14° e i 16°. Se il formaggio è destinato a lunga stagionatura, si procede alla cappatura con olio d'oliva.
Stagionatura: minima di 3 mesi, massima di 12 mesi.
Caratteristiche: la pasta è di colore bianco o giallo paglierino; l'odore è caratteristico di sapore dolce, gradevole e con note delicate, tende ad insaporirsi con la stagionatura; la crosta è di colore giallo tendente al marrone.
Degustazione: ideale in abbinamento a cime di rapa, cipolle e spinaci. Merita di essere degustato anche in purezza accompagnato con pane locale.

Oggi ho ricevuto una sorpresa meravigliosa per il mio compleanno. Imma mi ha annunciato che sono la vincitrice del suo contest Take Away ... che bellezza!!!! :)) grazie ancora Imma!

sabato 15 ottobre 2011

Pollo arrosto con salsa asprigna alle verdure semplici

Forse l'autunno è arrivato. Oggi l'aria è frizzantina e la temperatura incomincia ad abbassarsi. Non è ancora il caso di accendere il riscaldamento, ma in tutta onestà stare davanti al forno acceso è quasi un piacere.
Non sono molto in forma, colpa di questo mal di gola e di questa brutta tosse, che mi ha già preso in pieno... uffa. Quindi ho "programmato" un weekend in casa all'insegna del relax e mi sono dedicata ad un po' di quella cucina che mi permette di fare le cose bene e con calma. Che bellezza!

Avrò anche tutto il tempo di aggiornare le ultime ricette che arriveranno per il mio contest Glossy Food che scade domenica sera, quindi affrettatevi!!! :)

Oggi a pranzo ho preparato uno dei nostri piatti preferiti (sì, ne abbiamo tanti... troppi): il pollo arrosto al limone. Volevo però accompagnarlo con una salsina particolare così da renderlo un po' diverso dal solito.
Ho aperto il frigorifero e mi sono lasciata ispirare dagli ingredienti ... ed ho pensato "questa cosa succede un po' troppo spesso" :)


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Ho utilizzato quelle verdure che bene o male abbiamo sempre nel frigorifero, perché sono la base del classico soffritto (sedano, carote, cipolla).
Ho aggiunto un po' di erbe a profumare (basilico, timo, alloro).  Ho dato una nota aspra ed aromatica con il succo e la scorza di limone. Qualche cappero di Salina per una sferzata di gusto in più!

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INGREDIENTI per 4 persone (ma noi ce lo siamo pappato tutto in due!)

Per il pollo arrosto:
1 pollo ruspante da circa 1,5 kg
un cucchiaio di erbe aromatiche tritate (salvia, rosmarino, timo)
succo di un limone
brodo vegetale q.b.
due cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale q.b.

Per la salsa:
2 carote
1 costa di sedano
1 piccola cipolla dorata
1 foglia di alloro
4 foglie di basilico
3 rametti di timo
succo e scorza di mezzo limone
un cucchiaio di capperi di Salina sotto sale
20 gr di burro
2 mestoli di brodo vegetale (ottenuto dalla cottura delle verdure)
sale q.b.

PREPARAZIONE:
Fiammeggiare il pollo sul fornello per togliere i residui di piume. Sciacquarlo in acqua fresca ed asciugarlo tamponando con carta da cucina.
Distribuite un po' del trito di erbe aromatiche all'interno del pollo e salate leggermente. Legate insieme le zampe del pollo e legate anche il petto e le ali, in modo che non si scomponga e sia più facile rigirarlo durante la cottura. Spennellate il pollo con l'olio e riponetelo in una teglia. 
Cuocete in forno già caldo a 180°, girando il pollo su tutti i lati, per farlo dorare bene. Dopo circa mezz'ora di cottura cospargete il pollo con metà del succo di limone, le restanti erbe aromatiche e salatelo  in superficie. Dopo un'altra mezz'ora versate il restante succo e aggiungete un goccio di brodo vegetale per non farlo seccare troppo. Bagnate con il fondo di cottura la pelle del pollo; in questo modo la carne si manterrà succosa e la pelle diventerà bella croccante. 
In totale la cottura del pollo sarà di circa un'ora e mezza. In questa ora e mezza avrete tutto il tempo per preparare la salsa di accompagnamento...

Pollo arrosto con salsa asprigna alle verdure semplici

Mondate le verdure (spellate le carote, togliete i filamenti al sedano, sbucciate la cipolla). Tagliate sedano e carota a tocchetti mentre la cipolla tagliatela solo a metà. Fate lessare le verdure in acqua leggermente salata per 10 minuti. Scolate le verdure (conservate il brodo, lo userete per bagnare il pollo) e frullatele con un mestolo di brodo vegetale.
Fate sciogliere in un tegame il burro, unitevi il frullato di verdure. Aggiungete la foglia di alloro e un trito di basilico, timo e capperi (precedentemente dissalati).
Lasciate cuocere per qualche minuto dopodiché unite il succo e la scorza di limone finemente grattugiata.
Regolate di sale e aggiungete un altro mestolo di brodo se dovesse servire. Lasciate cuocere per altri 10 minuti, finché la salsa non si sarà addensata.
Servite il pollo, tranciandolo a pezzi e cospargendo la carne con qualche cucchiaio di salsa.

Pollo arrosto con salsa asprigna alle verdure semplici
 
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Con questa ricetta partecipo al contest de La Cuochina Sopraffina con Food&Life



e al contest di American Pie & Dintorni

sabato 17 settembre 2011

Pennette con zucca, cipolla rossa e speck

Qualla di oggi è una ricetta gustosissima, colorata, allegra e soprattuto semplice.
Quando alle persone dico che ho un blog di cucina, non conoscendomi a fondo, pensano che tutti i giorni a casa mia confeziono manicaretti complicati o mi diletto con ricette insolite. Ma invece chi mi conosce meglio sa che amo trovare la ricetta "originale" anche usando pochi e semplici ingredienti.
E' proprio il caso di questo primo piatto... chi volesse provarlo non resterà deluso e, se volesse usarlo per una cenetta, potrà fare un'ottima figura senza spendere un patrimonio. Poca spesa... tanta resa! :)

Pennette con zucca, cipolla rossa e speck

 
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INGREDIENTI: 2 porzioni
170 gr di pennette rigate
150 gr di zucca
1 cipolla rossa
70 gr di speck (in una sola fetta)
una noce di burro
sale e pepe

PREPARAZIONE:
Togliete la scorza dura alla zucca e tagliatela a piccoli pezzetti. Dovete tagliarli proprio piccolini così cuoceranno nel tempo di cottura della pasta. Tagliate a cubettini anche lo speck. Affettate la cipolla sottilmente ma senza tritarla, dovete ridurla a filetti.
Mettete a cuocere la pasta in abbondante acqua salata e nel frattempo preparate il condimento. fate sciogliere in una padella una noce di burro, aggiungete lo speck e la zucca e fate rosolare per un minuto. Unite quindi la cipolla e lasciate cuocere a fiamma medio / bassa per 5 minuti. Se il sugo dovesse asciugare troppo unite qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta. Io vi consiglio di non salare il condimento perché lo speck è già saporito e la pasta è stata cotta in acqua salata.
Quando le pennette sono cotte, scolatele e unitele nella pdella del condimento. Macinate un po' di pepe nero e fate saltare la pasta per mantecarla. La zucca ormai ammorbidita incomincerà a disfarsi e creerà una deliziosa cremina.

Ho trovato delizioso questo piatto per i suoi colori e perché riunisce il sapore dolce di zucca e cipolla con la sapidità e golosità dello speck.


con questa ricetta partecipo al contest "Fuori di ... zucca!" di Sulemaniche

martedì 17 maggio 2011

Insalata di sgombro e ceci al profumo di menta

Amo lo sgombro, anche quello in scatola, soprattutto se al naturale. Lo condisco solitamente con un filo d'olio buono e un po di succo di limone, ma lo trovo anche adattissimo come ingrediente principe in golose insalatone miste, proprio come questa.
Una tavolozza di colori che abbina sapori decisi e contrastanti!

Insalata di sgombro e ceci al profumo di menta

INGREDIENTI:
1 porzione (piatto unico)


150 gr di sgombro al naturale
80 gr di ceci prelessati
4 ravanelli
2 foglie di radicchio di chioggia
2 foglie di lattuga romana
1/4 di cipolla bianca
menta fresca
succo di limone
olio extravergine d'oliva
pepe nero
sale q.b.

PREPARAZIONE:
Tagliate la cipolla a fettine sottilissime e mettetela a bagno in acqua fredda per una decina di minuti, dopodichè sgrondatela bene dall'acqua. Lavate le insalate e tagliatele a tocchetti. Mondate i ravanelli e tagliateli a rondelle sottili.
Preparate un emulsione con qualche cucchiaio di olio, del succo di limone a piacere e un pizzico di sale.
Riunite le verdure sul piatto, sgocciolate lo sgombro dal liquido di conserva e disponete i filetti di pesce sopra le verdure. Irrorate l'insalata con l'emulsione di olio e limone e macinate del pepe nero a piacere.
Decorate il piatto con delle profumate foglioline di menta fresca.

Insalata di sgombro e ceci al profumo di menta
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giovedì 17 febbraio 2011

Zuppetta di fregola al pomodoro con cime di rapa

Che giornate del cavolo! Il sole della scorsa settimana mi aveva fatto già sognare la primavera e invece... eccomi qui a guardare questo cielo grigio e a soffiarmi il naso continuamente (sob!).
Non sento praticamente quasi nessun odore, figuriamoci i sapori. Ma in tavola ho voglia lo stesso di colori vivaci, forse per compensare. :)
Mi rifugio quindi in un piatto di zuppa calda, arricchita di verdura e con un bel tono rosso che mette allegria.


Zuppetta di fregola al pomodoro con cime di rapa


INGREDIENTI: 2 porzioni
80 gr di fregola sarda
1/2 tazza di passata di pomodoro
1 litro circa di brodo vegetale
1/2 cipolla dorata
1 spicchio d'aglio
3 foglie di basilico
300 gr di cime di rapa
un pizzico di peperoncino
olio extravergine d'oliva q.b.
sale q.b.

PREPARAZIONE:
Preparare un soffritto con la cipolla tritata finemente e un cucchiaio d'olio, unire la passata di pomodoro e far cuocere per 10 minuti. Aggiungere la fregola e il brodo vegetale bollente.
Lasciare cuocere la fregola per il tempo necessario (circa 15 minuti), regolando di sale. A fine cottura aggiungere le foglie di basilico sminuzzate.
Lavare le cime di rapa, tagliarle a pezzetti e sbollentarle in pochissima acqua per massimo 5 minuti. Scolarle e ripassarle in padella con un cucchiaio d'olio, lo spicchio d'aglio schiacciato e del peperoncino a piacere.
Servire la zuppa di fregola nelle fondine e disporre al centro un po' delle cime di rapa ripassate in padella e un filo d'olio a crudo.

Zuppetta di fregola al pomodoro con cime di rapa


Con questo piatto, dagli ingredienti sicuramente molto salutari, vorrei partecipare all'interessante Contest perBene di Oggi pane e salame, domani... creato per sostenere il progetto ILLA for people - A.P.E. Onlus.

"Non sarà la solita gara finalizzata a creare una ricetta “spaziale” ... bensì, un modo intelligente di utilizzare la nostra passione, la cucina, per essere uno “strumento di informazione e sensibilizzazione” ovvero creare ricette ad hoc per aiutare le donne colpite da una dolorosa malattia femminile, poco conosciuta e purtroppo molto diffusa: l’endometriosi."

Contest perBene


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giovedì 14 ottobre 2010

La mia ricetta per Ortocori

Da qualche settimana ho ricevuto questo graditissimo pacco da Ortocori, un'azienda della provincia di Latina, che mi ha scelto tra cento blog italiani (e di questo ne sono onorata) per assaggiare e dare un parere sui suoi prodotti.

Devo dire che appena aperta la scatola non ho resistito all'assaggio della Crema Mediterranea spalmata su una fetta di pane.

Altri succulenti vasetti, nascosti sotto una colorata carta verde, mi dicevano da subito "mangiami": la Crema Piccante (che userò sicuramente per una bella spaghettata), le Zucchine alla brace, i tradizionalissimi e gustosi Carciofi alla romana e per ultime, mia insana passione (come se loro lo sapessero quasi), le Cipolle alla brace!

Ed ecco ... finalmente ce l'ho fatta a realizzare la ricetta che da un po' mi frullava in testa, per valorizzare al meglio queste deliziose cipolle che già da sole sono davvero buonissime.



Arrosto di maiale alla senape con cipolle borrettane


INGREDIENTI: 4 porzioni
600 gr di lonza di maiale
4 cucchiai circa di senape di Digione
un vasetto di cipolle alla brace Ortocori
2 rametti di rosmarino
2 carote
1 costa di sedano
1 scalogno
2 cucchiai di panna da cucina
1 bicchiere di vino bianco secco
brodo di carne q.b.
olio extravergine d'oliva
una noce di burro
sale q.b.

PREPARAZIONE:
La sera prima spennellate la carne di maiale con la senape (3 cucchiai circa) e lasciatela marinare coperta in frigorifero.
Scaldate in una pentola da arrosto la noce di burro e qualche cucchiaio di olio e fate sigillare da tutti i lati la lonza.
Togliete l'arrosto dalla pentola e unitevi le verdure (carote, sedano, scalogno) tagliate a piccoli pezzetti e il rosmarino tritato finemente. Fatele rosolare per qualche minuto dopodiché aggiungete il vino.
Riponete nella pentola l'arrosto, regolate di sale e copritelo a filo con il brodo bollente. Coprite e lasciate cuocere a fiamma bassa per circa un'ora e mezza, anche due.
Levate l'arrosto dalla pentola e tenetelo in caldo; aggiungete la panna e il rimanente cucchiaio di senape e frullate per ridurre il fondo di cottura ad una crema (se il sugo è troppo denso aggiungete qualche cucchiaio di brodo).
Unite a questo punto le cipolle borrettane scolate dal liquido di conserva e fatele scaldare per qualche minuto.
Nel frattempo tagliate la lonza a fette sottili e disponetela nel piatto di servizio. Irroratela con la salsa alla senape e disponetevi attorno le cipolle. Servite il piatto ben caldo.

mercoledì 21 luglio 2010

La Panzanella ... poesia di sapore

Eh sì... così si è sentito probabilmente ispirato il mitico Aldo Fabrizi, cuoco indiscusso dei migliori piatti della tradizione romana, grandioso attore e anche poeta, mentre con gesti sicuri e quotidiani si preparava per pranzo una gustosissima panzanella.

E che ce vo’
pe’ fa’ la Panzanella?
Nun è ch’er condimento sia un segreto,
oppure è stabbilito da un decreto,
però la qualità dev’esse quella.
In primise: acqua fresca de cannella,
in secondise: ojo d’uliveto,
e come terzo: quer di-vino aceto
che fa’ venì la febbre magnarella.
Pagnotta paesana un po’ intostata,
cotta all’antica, co’ la crosta scura,
bagnata fino a che nun s’è ammollata.
In più, per un boccone da signori,
abbasta rifinì la svojatura
co’ basilico, pepe e pommidori.




Da lui ispirata, e devo dire anche un po' dalle verdure di stagione dell'orto, ecco la mia versione ... una poesia di sapori d'estate!

INGREDIENTI: per 2-3 porzioni
5-6 fette di pane di grano duro raffermo
2 pomodori cuore di bue
1 peperone verde dolce
2 coste di sedano piccole e tenere
1/2 cipolla bianca
6-8 foglie di basilico
aceto di vino bianco q.b. (io preferisco l'aceto di mele)
olio extravergine d'oliva q.b.
sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE:
Affettate la cipolla sottilmente e mettetela in una ciotola con acqua e ghiaccio per farle perdere il sapore troppo forte.
Lavate tutte le verdure, tagliate i pomodori e il sedano a fettine e il peperone a tocchetti.
Bagnate con poca acqua fresca le fette di pane ... io non amo ammollarle troppo, perché preferisco che assorbano i liquidi e i sapori delle verdure che aggiungo dopo.
Prendete una capiente ciotola e adagiatevi sul fondo 3 fette di pane. Irroratele con olio e spruzzatele con un po' di aceto.
Distribuite sopra il pane la metà delle verdure, metà delle cipolle ben scolate dall'acqua e qualche foglia di basilico spezzettata con le mani. Condite anche lo strato di verdure con un pizzico di sale, pepe a piacere e un filo d'olio.
Ricominciate con un altro strato con le altre fette di pane e distribuite le rimanenti verdure.
Mettete in fresco per qualche ora a far insaporire per bene.
Togliete la panzanella dal frigorifero almeno 30-40 minuti prima di servirla.


venerdì 14 maggio 2010

Gamberi in salsa creola

A Saint Martin, un'isola nel mar dei Caraibi che fà parte delle Piccole Antille, convive gente di 80 nazionalità diverse. Nella parte olandese dell'isola si parlano principalmente l'olandese e la lingua indigena di Curacao, mentre in quella francese predominano la lingua francese e il dialetto creolo. Si parla anche inglese e un po' di spagnolo. La miscela di culture rende, quest'isola divisa in due, un luogo affascinante, che meriterebbe di essere visitato.

Possiamo immaginare quindi quale sarà il mix di sapori che troveremo nella tradizione gastronomica di quest'isola. A "Saint Maarten", parte olandese, i negozi di alimentari sono pieni di prodotti provenienti dai Paesi Bassi e dalle nazioni limitrofe: formaggi quali il gouda e l'edam rossi e gialli, il brie e il camembert, birre olandesi, vini e cioccolato squisito.
I ristoranti offrono le stesse salsicce che si servono ad Amsterdam, mescolate però ai sapori piccanti della cucina delle Antille. C'è anche il risttafel indonesiano-olandese, un assortimento di una trentina di piatti, che include maiale, gamberi, pollo e frutta tropicale. Predomina anche la cucina francese, con le sue specialità come la bouillabaisse e il pâté de canard, deliziosi esattamente come a Parigi e Marsiglia.


Nella Saint Martin francese abbondano le caffetterie, in cui caffè e chiacchere si intrecciano proprio come in qualsiasi città europea. Dalle pasticcerie fuoriescono profumi di pane e dolci appena sfornati. I ristoranti offrono quella che si potrebbe definire la migliore espressione della cucina dell'isola, un mix di piatti americani, continentali e caraibici di qualità sopraffina.

Ed è proprio uno di questi piatti che voglio proporvi oggi, specialità dello chef Claude Mussington del ristorante "Le Palmier" di Sint Maarteen.
Per prepararlo ho utilizzato i nostri deliziosi gamberi rossi del Mediterraneo, per assaporare quelli caraibici dovrò recarmi sul posto ...



Gamberi in salsa creola (Crevettes sauce créole)

INGREDIENTI: per 2 persone
90 ml di olio extravergine d'oliva (di semi nella ricetta originale)
1 cipolla pelata e tagliata a dadini
1 peperone verde pelato e tagliato a dadini
1 gambo di sedano tagliato a dadini
1 peperoncino rosso privato dei semi e tritato
1 pomodoro fresco tagliato a dadini
1 spicchio d'aglio tritato finemente
1 rametto di timo fresco tritato
3 cucchiai di concentrato di pomodoro
250 ml di acqua
1 rametto di prezzemolo tritato
12 gamberi di media grandezza (sgusciati nella ricetta originale)
sale e pepe a piacere

PREPARAZIONE:
Mettete a scaldare 60 ml di olio in una padella grande e fate stufare la cipolla, il peperone, il sedano, il peperoncino, l'aglio e il timo finché non si ammorbidiscono.
Aggiungete il concentrato di pomodoro e mescolate il tutto. Versatevi poi l'acqua, unite il prezzemolo e lasciate cuocere finché il sugo non si restringa.
In un'altra padella più piccola fate soffriggere i gamberi in 30 ml d'olio finché non saranno dorati. Aggiungete la salsa creola e aggiustate di sale e pepe a piacere.
Servite accompagnando con riso bianco cotto a vapore.

[tratto dal libro "Caraibi: una cucina multicolore", edizioni Könemann-Culinaria]




Con questa ricetta partecipo al contest
RECIPIES FROM ALL OVER THE WORLD

ideato da Cristina di
Magic in the Kitchen

mercoledì 5 maggio 2010

Polpettine di carne e zucchine al profumo di rosmarino

Quanto mi piacciono le polpette! Specie in questa stagione primaverile dove non fà ancora caldo e mettersi a friggere non è una condanna.
Queste che ho preparato mescolano alla tradizionale carne macinata anche della verdura, e per questo motivo le ho trovate più leggere, succose e dal sapore delicato, nonostante la nota più intensa della cipolla, che però in cottura diventa dolcissima e ben si amalgama a tutto il resto (basta non esagerare).
L'aggiunta del rosmarino fresco, che in questo periodo sta dando il meglio di sè, dà a queste piccole polpettine un tocco profumato ed invitante.



INGREDIENTI: per circa 20 polpettine
350 gr di macinata di bovino adulto
1 zucchina (circa 130 gr)
1 cipolla bianca (circa 100 gr)
1 uovo
2 cucchiai di pangrattato
2 cucchiai di Parmigiano grattugiato
3 rametti di rosmarino
sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE:
Mondate la zucchina e la cipolla e grattugiatele finemente. Regolate leggermente di sale, mescolate e lasciate riposare per 15 minuti in modo che facciano un po' d'acqua.
Mettete in una capiente ciotola la macinata di manzo e unitevi la zuccchina e la cipolla grattugiate che avrete ben schiacciato per far fuoriuscire il liquido in eccesso.
Tritate finemente gli aghi verdi del rosmarino e uniteli alla carne.
Rompete a parte l'uovo, unitevi il parmigiano, un pizzico di sale e pepe, sbattete il tutto con una forchetta e aggiungete il composto alla carne.
Mescolate tutti gli ingredienti e unite circa 2 cucchiai di pangrattato (aggiungetene di più se vedete che il composto è troppo morbido).
Con le mani leggermente bagnate formate delle piccole polpette della grandezza di una noce.
Friggetele in olio ben caldo per qualche minuto, finchè saranno belle dorate.
Non fatele cuocere troppo, devono rimanere morbide e succose. Scolate le polpette su carta da cucina per assorbire l'olio in eccesso.
Servite su un letto di insalatina fresca, decorando a piacere con rametti di rosmarino fiorito.



Con questo piatto partecipo alla bellissima raccolta
"Il cibo in un boccone" di Sapore di vaniglia

sabato 24 aprile 2010

Rinascita a nuovo ... nik

Sì, sono sempre io! ... la vostra Cipolla incorreggibile, che ha deciso dopo quasi tre anni di blog di cambiare nickname.
Sarà l'influenza di questi giorni che ha surriscaldato le mie cellule celebrali e mi fa fare cose strane?

Non mi stancherò mai di sentire qualcuno di voi chiamarmi ancora "Cipolla" o "Cip" perché ci sono affezionata, ma in questi giorni ho pensato che fosse giunto il momento di firmare i miei post con il mio vero nome ... Leda



Un nome che tra l'altro mi piace davvero molto e per questa scelta originale, rispetto al panorama di nomi italiani che si sentono di solito, devo ringraziare i miei genitori.

Quindi nei prossi tempi non stupitevi se mi firmerò con "Leda" ... Sì, perché sarò sempre io!

sabato 6 febbraio 2010

Insalata tiepida di cavolo nero, cipolle e fichi secchi

In questo periodo sto mangiando moltissima verdura, non so come mai ma in ogni piatto noto che abbondo sempre con i vegetali e devo dire che il gusto non manca affatto.... anzi.Questo è a mio parere un esempio azzeccato di piatto praticamente quasi a base di sola verdura, che combina sapori contrastanti ma in ottimo accordo.
Si può considerare un piatto unico se mangiato in una porzione abbondante oppure un antipastino sfizioso e diverso dal solito se diminuiamo le dosi nel piatto.


Insalata tiepida di cavolo nero, cipolle e fichi secchi

Ed ecco ciò di cui avremo bisogno: del cavolo nero toscano freschissimo e tenero ... quello con le foglioline piccole, di colore verde intenso con riflessi quasi blu.
Anche se si trova durante tutto il periodo invernale, sarebbe l'ideale acquistarlo dopo le prime gelate perchè diventa più tenero e meno amaro, e dato che quest'anno ormai di gelate ce ne sono state davvero molte, il cavolo nero è alla sua massima bontà!Questa verdura, come del resto tutte quelle che appartengono alla famiglia dei cavoli, è una pianta straordinaria per le sue proprietà: ricchissimo di sali minerali come calcio, ferro e potassio, ha un elevato contenuto di vitamina C, previene numerose forme tumorali ed ha un bassissimo potere calorico (da 19 a 25 kcal ogni 100 gr).Per mantenere intatte tutte le proprietà nutrizionali del cavolo nero, è consigliata una cottura veloce e con pochissima acqua. Inoltre una cottura prolungata lo renderebbe alquanto indigesto e di odore sgradevole.

Un'ultima curiosità su questa verdura: sembrerebbe che già in epoca romana venisse considerato un valido alleato per allontanare la tristezza, quell'apatia e malinconia tipica dei cambi di stagione... sarà vero? Non so, ma a me questo piatto un sorriso l'ha strappato!


INGREDIENTI: 2 porzioni

300 gr di cavolo nero
1/2 cipolla rossa
4 fichi secchi
un cucchiaio di olio extravergine d'oliva
sale grosso q.b.
pepe nero

PREPARAZIONE:
Lavate bene le singole foglie di cavolo nero e spezzettatele grossolanamente con le mani.
Scaldate in una padella l'olio e aggiungete la cipolla tagliata a fettine sottili. Lasciatela brasare lentamente aggiungendo qualche grano di sale grosso in modo che appassisca più velocemente.
Unite il cavolo ancora grondante d'acqua, mescolate e coprite con il coperchio. Lasciate stufare per 5 max 10 minuti. Macinate un pizzico di pepe, spegnete la fiamma e lasciate intiepidere sempre a padella coperta.
Nel frattempo tagliate a piccoli pezzi i fichi secchi. Distribuite la verdura nei piatti o in picole ciotole e unite i fichi.
Volendo si può servire questo piatto con una fetta di pane integrale spalmata di crema di fegatini per crostini toscani.

mercoledì 3 febbraio 2010

Paccheri con lenticchie, carciofi e sedano

È da quando ho preparato questo riso e lenticchie che mi stavo chiedendo ... perchè non fare la stessa cosa con la pasta?
Devo dire che questa operazione è utilissima per chi vuole ottimizzare i tempi di cottura di un piatto e soprattutto permette di non sporcare mille pentole per preparare una buona pietanza.
Inoltre trovo che il cuocere la pasta insieme a qualche altro ingrediente la renda più saporita e profumata, cosa che si fà abitualmente quando si cuociono ad esempio le orecchiette con le cime di rapa oppure i pizzoccheri con le biete o le verze.
Ma ora torniamo a questo piatto ... una volta deciso di abbinare pasta e lenticchie dovevo trovare il condimento giusto.
Ci voleva un sapore vegetale e rustico, ma al tempo stesso delicato e non invadente, per poter assaporare appieno tutto il profumo di grano di questi paccheri artigianali.
Ed ecco spuntare dal frigorifero verdure di stagione e combinarsi in questo primo piatto dalle tonalità ... campagnole!

Paccheri con lenticchie, carciofi e sedano

INGREDIENTI: per 2 persone
150 gr di Paccheri di Gragnano
40 gr di lenticchie marroni di piccolo formato
2 coste di sedano verde
2 carciofi varietà Spinoso Sardo
poca cipolla bianca
un ciuffo di prezzemolo
un goccio di vino bianco secco
olio extravergine d'oliva q.b.
sale e pepe nero q.b.

PREPARAZIONE:
Tagliate a fettine sottili la cipolla e fatela appassire in poco olio. Lavate il sedano e tagliatelo a tocchetti. Pulite i carciofi e tenete solo il cuore tenero. Dividete ogni cuore in piccoli spicchi.
Unite sedano e carciofi al soffritto di cipolla, regolate di sale e pepe e lasciate cuocere per 5-10 minuti. Sfumate con un goccio di vino bianco, aggiungete un po' di acqua bollente e lasciate cuocere a fiamma media per il tempo di cottura della pasta. Portate a bollore abbondante acqua salata, e lessatevi per circa 10 minuti le lenticchie. Poi unite i paccheri e lasciate cuocere per il tempo indicato sulla confezione (circa 15-20 minuti).
Scolate pasta e lenticchie e fate insaporire tutto nella padella del condimento aggiungendo un po' di prezzemolo tritato.



venerdì 18 dicembre 2009

Quiche alla catalogna e Casera

Cosa fosse una quiche lo sapevo, che la quiche Lorraine fosse la più famosa anche, ma che ci fosse una variante chiamata quiche Alsacienne proprio no.
Praticamente ogni piccola aggiunta di ingrediente dà ad ogni quiche un nome diverso: ad esempio la Vosgienne vuole l'aggiunta di formaggio svizzero e quando si mette anche la cipolla diventa una Alsacienne.
Credo proprio che quest'ultima la assaggerò tra qualche giorno nel paese d'origine, se il tempo regge e non si mette a nevicare troppo.

Nell'attesa non ho resistito alla tentazione di provare a cucinarla io, ma anche questa volta ha preso il sopravvento la solita "contaminazione-italica" che non faccio quasi mai mancare nei miei esperimenti culinari.
Questa che ho preparato quindi potrei definirla una Quiche Alsac-Italien: l'uovo e la panna ci sono, e pure la cipolla, ma poi c'è un bel cespo di catalogna e come formaggio ho usato un Casera ... che ci posso fare? sono fatta così! ;o)

Quiche alla catalogna e Casera

INGREDIENTI:
300 gr di pasta briseé
500 gr di catalogna
200 gr di formaggio Casera DOP
1 grossa cipolla
2 uova
100 gr di panna fresca
una noce di burro
un pizzico di noce moscata
sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE:
Sbollentate in acqua salata la catalogna. Scolatela, tritatela grossolanamente con la mezzaluna e ripassatela in padella per qualche minuto con una noce di burro e la cipolla tagliata a fettine.
Battete le uova in una terrina insieme alla panna, aggiungendo un pizzico di sale, di pepe e di noce moscata.
Rivestite una tortiera con la pasta briseé, punzecchiate il fondo con una forchetta e ricopritelo con metà della catalogna.
Tagliate a piccoli dadini il formaggio casera e distribuitene metà sopra il primo strato di verdura. Versate metà del composto di uova e panna distribuendolo in modo uniforme.
Fate un altro strato di catalogna, aggiungete ancora i dadini di Casera e la rimanenza delle uova.
Cuocete in forno a 200°C per una trentina di minuti, finche il ripieno sia ben rappreso e la quiche diventi dorata in superficie.

Quiche alla catalogna e Casera

giovedì 19 novembre 2009

Arrosto di lonza alle verdure

In questi giorni purtroppo non sono stata molto bene di stomaco e quindi il cibo non è stato proprio il mio migliore amico! ;o)
Per postare qualcosa sul blog, si può dire che quindi "vivo di rendita" di qualche ricetta preparata nelle scorse settimane.
Non ho da proporvi niente di sconvolgente o alternativo, ma avevo in serbo questa ricettina semplice e gustosa. Un arrosto da preparare in modo classico, ma contornato da tante saporite verdure che creano, cuocendo insieme alla carne, un sughetto profumato e delizioso.
Spero che nei prossimi giorni la mia voglia di "mettermi ai fornelli" torni più che mai, per potervi stupire con qualcosa di nuovo. Baci a tutti!!!

Arrosto di lonza alle verdure

INGREDIENTI: per 5-6 persone
850 gr di lonza di maiale
350 gr di carote
200 gr di sedano
2 cipolle rosse
4 rametti di rosmarino
10 foglie di salvia
una noce di burro
4 cucchiai di olio
1/2 bicchiere di vino bianco
abbondante brodo di carne
sale grosso e pepe q.b.

PREPARAZIONE:
In un mixer riunite un pizzico di sale grosso, qualche grano di pepe nero, le foglioline di 2 rametti di rosmarino e 5 foglie di salvia. Tritate finemente e usate questo trito aromatico per massaggiare la lonza su tutti i lati.
In una pentola fate sciogliere il burro con l'olio, aggiungete l'arrosto e fatelo sigillare uniformemente, anche alle estremità, mettendo l'arrosto in posizione verticale.
Quando l'arrosto è diventato di un bel colore dorato aggiungete tutte le verdure tagliate a pezzi abbastanza grossolani e ancora un trito aromatico di rosmarino e salvia.
Sfumate quindi con il vino bianco, fate evaporare e aggiungete quindi qualche mestolo di brodo.
Coprite e cuocete a fiamma bassa per circa 2 ore, girando l'arrosto ogni tanto e aggiungendo altro brodo man mano che il fondo di cottura di asciuga.
A cottura ultimata avvolgete l'arrosto in carta alluminio e lasciatelo riposare per 10-15 minuti.
Con un mixer ad immersione frullate leggermente le verdure rimaste nella pentola senza ridurle completamente in purea, dovete solo ispessire la salsa.
Tagliate quindi la lonza a fette abbastanza sottili e servitela con qualche cucchiaio del sugo di verdure.

Arrosto di lonza alle verdure

venerdì 23 ottobre 2009

Tubetti con sugo delicato di cipolla bianca e uova di lompo

Questo è uno di quegli esperimenti ben riusciti che meritano di essere archiviati.
Un sugo delicato ma dal sapore salino ben contrastato dalla dolcezza delle cipolle.
Certo, ad avere delle uove di pesce fresco sarebbe stato il massimo, di quelle che capita di trovare, e non è affatto facile, nella sacca delle femmine pescate nel periodo giusto, con uno stupendo sapore e profumo di mare.
Ma anche chi non fosse così fortunato può accontentarsi delle uova di lompo, non altrettanto speciali, ma adatte comunque a preparare questo condimento.
I più raffinati - o con il portafoglio a fisarmonica ;o) - potrebbero pensare di realizzarlo con il caviale!

Tubetti con sugo delicato di cipolla bianca e uova di lompo

INGREDIENTI: per 2 persone
180 gr di pasta tipo tubetti (o sedanini rigati)
2 cucchiai di uova di lompo
1/2 bicchiere di latte
1 grossa cipolla bianca
pepe bianco
un ciuffo di prezzemolo
una noce di burro
un goccio di rum
sale q.b.

PREPARAZIONE:
Tritate grossolanamente la cipolla bianca e finemente il prezzemolo.
Fate sciogliere il burro in un tegame, aggiungete la cipolla e pochissimo sale. Tenete la fiamma molto bassa e fatela appassire dolcemente per circa 10 minuti. Aggiungete il rum e lasciate evaporare l'alcool.
Unite il latte e lasciate cuocere fino a quando il sugo si è addensato (altri 10 minuti circa).
Nel frattempo fate cuocere la pasta in abbondante acqua salata.
Scolate la pasta e mantecatela nella padella del sugo, aggiungendo 1 cucchiaio di uova di lompo, un po' di pepe bianco a piacere e il prezzemolo tritato.
Servite nei piatti distribuendo sulle porzioni le restanti uova di pesce.

Nota: se vi dovesse capitare di preparare questo piatto con uova di pesce fresche, unitele quando aggiungete il latte, in modo da cuocerle insieme al sugo ... fidarsi del pesce fresco è bene ma non fidarsi è meglio. ;o)

Tubetti con sugo delicato di cipolla bianca e uova di lompo

Tubetti con sugo delicato di cipolla bianca e uova di lompo

giovedì 16 luglio 2009

Insalata "da spiaggia" con cereali e verdure agrodolci

Sono stata invitata dal forum di Giallo Zafferano a partecipare ad una carinissima sfida dal titolo "Ricette sotto l'ombrellone".
Come rifiutare? Ecco quindi la mia proposta per questa simpatica gara.

In estate c'è il trionfo dei piatti freddi, delle insalate, delle verdure ricchissime di sali minerali, vitamine, antiossidanti e fibre. Ho quindi pensato di riunire in un unico piatto tutte queste caratteristiche.

A mio parere questa è una ricetta semplice e stuzzicante, particolarmente adatta a questa caldissima stagione. Per portare al mare il vostro pranzo, vi consiglio di utilizzare dei contenitori ermetici soprattutto per evitare che entri della sabbia. Inseriteli in borse termiche che manterrete al fresco, magari proprio.... sotto l'ombrellone!

Insalata "da spiaggia" con cereali e verdure agrodolci

INGREDIENTI: x 2 persone
160 gr di cereali misti (riso, avena, orzo, farro, miglio)
1 peperone giallo
1 zucchina di media grossezza
2 pomodori San Marzano
1/4 di cipolla rossa
6 cetriolini sott'aceto
un rametto di timo
1 cucchiaio di aceto di mele
1 cucchiaino di zucchero di canna
2 cucchiai di olio extravergine
sale q.b.

PREPARAZIONE:
Fate cuocere i cereali in abbondante acqua salata.
Quando sono cotti (circa 15 minuti) scolateli e raffreddateli velocemente con acqua fresca.
Lasciateli nel colapasta e fateli scolare e raffreddare bene.
Nel frattempo mettete in una padella l'olio e la cipolla tagliata finemente.
Unite per primi i peperoni tagliati a filetti e dopo 5 minuti la zucchina tagliata a cubetti.
Regolate di sale e lasciate cuocere ancora per 5 minuti.
Aggiungete lo zucchero di canna e l'aceto, mescolate e lasciate evaporare il forte dell'aceto. Unite per ultime le foglioline di timo, spegnete la fiamma e lasciate raffreddare il tutto.
Intanto tagliate i pomodori a cubetti e i cetriolini a rondelle.
Riunite tutti gli ingredienti in una insalatiera insieme ai cereali e mescolate bene.
Trasferite tutto nei contenitori ermetici e teneteli in frigorifero fino a che deciderete di andare in spiaggia.

Insalata "da spiaggia" con cereali e verdure agrodolci

venerdì 5 giugno 2009

Bicchierini di couscous speziato con macedonia di verdure estive

Un altro piatto (se così si può dire visto che l'ho servito in un bicchiere) fresco, profumato e adatto all'estate ...
Sarà la voglia di vacanza e di mare, che ormai mi stà divorando la mente, a consigliarmi queste ricettine leggere e colorate?!?!


Bicchierini di couscous speziato con macedonia di verdure estive

(dosi per 4 persone)

Per il couscous:

250 gr di couscous precotto a grana media
1/4 di litro d'acqua
1 cucchiaio d'olio
1 cucchiaino di sale
un mazzetto di erbe aromatiche fresche (menta, basilico, timo, prezzemolo)
1 cucchiaino di garam masala (miscela di spezie composta da coriandolo, cumino, pimento, noce moscata, pepe, cardamomo, chiodi di garofano, finocchio, allora)

Mettere in una pentola l'acqua, l'olio e il sale e far bollire. Togliere dal fuoco e versare il couscous mescolando delicatamente.
Coprire e lasciar gonfiare per circa 5-10 minuti. Aggiungere le erbe aromatiche finemente tritate e il garam masala e sgranare bene il couscous con una forchetta. Lasciar raffreddare.

Per la macedonia di verdure:
100 gr di germogli di soia
1 zucchina
1/2 peperone rosso
1/2 cipolla bianca novella
2 coste di sedano
il succo di 1/2 limone
3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale q.b.

Lavare e mondare le verdure. Tagliare a piccoli cubettini la zucchina, il sedano e il peperone e riunirle in una ciotola
Tagliare a fettine sottili la cipolla e metterla in una ciotola con acqua, ghiaccio e un cucchiaio di aceto bianco. Lasciarla in ammollo per 15 minuti, poi scolarla bene ed aggiungerla, con i germogli di soia, al resto delle verdure.
Condire le verdure con il succo di limone, l'olio extravergine e sale a piacere. Mescolare bene.

Riempire i bicchierini con un primo strato di verdurine, un secondo strato di couscous e completare con altre verdure.

Bicchierini di couscous speziato con macedonia di verdure estive


Naturalmente con questi "Bicchierini golosi", così sfiziosi e freschi partecipo alla bellissima raccolta ideata dal Gatto Goloso.

lunedì 1 giugno 2009

Scaloppine di manzo in carpione

Scaloppine di manzo in carpione

(dosi per 2 persone)

Per la carne:

400 gr. di fesa di manzo tagliata a fette sottili
una noce di burro
poco olio extravergine
farina 00 q.b.

Infarinare le fettine di carne e scuotetele bene per eliminarne l'eccesso.
Cuocerle in padella con l'olio e il burro su entrambi i lati per pochi minuti.
Toglierle dal fuoco e disporle in un grande recipiente di pirex o ceramica tentando di distribuirle in uno strato unico.

Per la marinata:
1 bicchiere di aceto bianco
1/2 bicchiere di vino bianco secco
1/4 bicchiere d'acqua
3 foglie di salvia
3 chiodi di garofano
1 cipolla bionda
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale q.b.

Affettare la cipolla sottilmente e farla brasare molto lentamente in un tegame con l'olio. Quando la cipolla è ammorbidita aggiungere la salvia tritata e i chiodi di garofano.
Versare l'aceto e farlo ridurre della metà quindi unire il vino e l'acqua e lasciar sobbollire ancora per 5 minuti.
Quando la marinata è pronta, versarla ancora calda (non bollente) sulle fette di carne.
Lasciare riposare il tutto coperto in frigorifero per 12 ore.
Servire le scaloppine di manzo in carpione a temperatura ambiente, quindi ricordatevi di togliere la carne dal frigorifero almeno mezz'ora prima di portarla in tavola.

Io ho accompagnato le scaloppine con degli spinaci teneri appena scottati in padella con poco olio e uno spicchio d'aglio, serviti tiepidi.


Con questa ricetta fresca ed estiva vorrei partecipare alla raccolta "L'insolita fettina" ideata da Lady Cocca.