In questi giorni di caldo, quando arrivo a casa la sera, mi piace aprire la mia acqua tonica e spruzzarci un bel po' di limone che da una bella sensazione di freschezza. Anche se dicono che niente disseti meglio dell'acqua, a me piace talmente tanto...
Il limone è un agrume che non deve mancare mai nel mio frigorifero perché facendo colazione quasi sempre con il tè, lo spruzzo di limone è d'obbligo.
Insomma il limone io lo metto un po' dappertutto: marinate, insalata, pollo, pesce e anche sulla frittura ... dai forza ditelo "che eresia!!!". ^_^
In questa ricetta gli ingredienti sono basilari e semplicissimi, così come è semplice la preparazione: riso, parmigiano, erbe aromatiche, capperi. Infine l'ingrediente principe che darà a queste palline di riso un sapore fresco ed estivo non potrà essere che il... LIMONE!!!
INGREDIENTI: per 2 persone
120 gr di riso
2 limoni biologici
50 gr di parmigiano
1/2 spicchio d'aglio
1 ciuffo di prezzemolo
3 foglie di salvia
qualche rametto di timo fresco
1 cucchiaio di capperini sott'aceto
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale e pepe q.b.
PREPARAZIONE:
Lessare il riso al dente in una pentola con abbondante acqua salata, poi scolatelo e lasciatelo intiepidire stendendolo su un vassoio. Mi raccomando! per raffreddarlo non sciacquatelo sotto l'acqua altrimenti perderà l'amido che vi permetterà di formare le palline tenendo compatti i chicchi di riso.
Emulsionate in una ciotola l'olio con il succo di un limone, il timo, il prezzemolo, la salvia e l'aglio lavati e tritati, il sale, il pepe e la scorza grattugiata di 1/2 limone.
Con questa salsina condite il riso, aggiungendo poi il parmigiano grattugiato. Formate con il composto tante palline, della grandezza di una noce.
Tagliate il limone rimasto a fette molto sottili e disponetele armoniosamente sul piatto di portata. Disponete a questo punto le palline di riso sopra le fette di limone e decoratele con un cappero.
A piacere ornate il piatto da portata con qualche fogliolina di erba aromatica e portate in tavola.
[ricetta ispirata da L'enciclopedia della Cucina Italiana - Antipasti, Mondadori]
Se avessi un ristorante, sarebbe piccolo, con pochi tavoli, magari con le pareti, le sedie e le tovaglie colorate di blu, con una stupenda vista sul mare e in una assolata giornata estiva, sotto un fresco pergolato di vite servirei ai miei ospiti queste palline come "benvenuto" dello chef...
Sì, so anche dove lo vorrei, ma questo è un segreto di pochi! ;)
E allora con questi profumi, freschi, semplici, mediterranei ed estivi, partecipo al contest "Se avessi un ristorante" delle Pellegrine Artusi
La ricetta partecipa anche a "...freddo d'estate" il contest di #Food140
Visualizzazione post con etichetta SALVIA. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta SALVIA. Mostra tutti i post
venerdì 6 luglio 2012
sabato 22 ottobre 2011
Paccheri ripieni di zucca e amaretti
Mio marito è qui ancora che si lecca i baffi e mi chiede di ripetere questo piatto. Lui adora i tortelli di zucca, ma l'altro giorno ero un po' pigra per mettermi a fare l'impasto, tirare la sfoglia e confezionare tortelli.
Ho aperto la dispensa e ho visto quel bel pacchetto di paccheri che aspettavano il loro lieto fine. E così è arrivata l'ispirazione... paccheri ripieni!
Un ripieno dolce e morbido che ad ogni morso si fonde con la consistenza soda della pasta di grano duro. Il sapore acidulo del pomodoro che smorza e contrasta la dolcezza della zucca. La granella croccante degli amaretti sbriciolati e il profumo intenso della salvia....
Forse abbiamo solo esagerato con le dosi, perché a mio parere nove paccheri a testa erano davvero tanti, ma mio marito è riuscito comunque a finire il piatto. :)
INGREDIENTI: 2 persone
18 paccheri (di media grandezza)
1 tazza di salsa di pomodoro
1 spicchio di aglio
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
40 g di burro
5 foglie di salvia
1 amaretto secco
sale
pepe
Per il ripieno dei paccheri:
400 g di zucca
qualche cucchiaio di latte
una noce di burro
20 gr di mostarda di frutta
50 gr di parmigiano grattugiato
5 amaretti secchi
un pizzico di noce moscata
sale
pepe
Preparazione del ripieno:
Pulire la zucca levando i filamenti e i semi interni, togliere la buccia e ridurre la polpa a pezzetti. Far sciogliere la noce di burro in una padella unire la dadolata di zucca e versare il latte. Cuocere fino a quando la polpa sarà ben ammorbidita e avrà assorbito tutto il latte. Frullarla fino a ridurla in purea.
Pestare gli amaretti polverizzandoli e tritare finemente con una mezzaluna la mostarda di frutta. Riunire la polpa di zucca, gli amaretti e la mostarda in una ciotola, unirvi il parmigiano grattugiato e condire con un pizzico di sale, pepe e noce moscata. Mescolare per amalgamare bene gli ingredienti.
Preparazione del condimento:
Fate inbiondire lo spicchio d'aglio con l'olio in una padella. Levate l'aglio e aggiungete la salsa di pomodoro, qualche cucchiaio d'acqua, sale e pepe. Lasciate cuocere finché la salsa si addensa (circa 10 minuti).
In un padellino fate soffriggere il burro con le foglie di salvia in modo che si profumi.
Fate lessare i paccheri in abbondante acqua salata. Scolate la pasta e riempitela con l'impasto di zucca e amaretti, aiutandovi con una sac-a-poche (o un cucchiaino); man mano che riempite i paccheri ricordatevi di tenerli in caldo (io uso scaldare bene un piatto e lo tengo appoggiato sopra la pentola dove c'è l'acqua di cottura della pasta ancora bollente).
Composizione del piatto:
Disponete i paccheri sui piatti (io li ho composti a piramide), versatevi sopra il burro fuso alla salvia. Distribuite lateralmente alla pasta due cucchiaiate di sugo di pomodoro e cospargete con la granella di amaretto sbriciolato.
Decorate con della salvia fresca e servite.
Ho aperto la dispensa e ho visto quel bel pacchetto di paccheri che aspettavano il loro lieto fine. E così è arrivata l'ispirazione... paccheri ripieni!
Un ripieno dolce e morbido che ad ogni morso si fonde con la consistenza soda della pasta di grano duro. Il sapore acidulo del pomodoro che smorza e contrasta la dolcezza della zucca. La granella croccante degli amaretti sbriciolati e il profumo intenso della salvia....
Forse abbiamo solo esagerato con le dosi, perché a mio parere nove paccheri a testa erano davvero tanti, ma mio marito è riuscito comunque a finire il piatto. :)
Testi ed immagini sono protetti dalla legge sul diritto d'autore.
Copyright ©2011 GustosaMente - All Rights Reserved
INGREDIENTI: 2 persone
18 paccheri (di media grandezza)
1 tazza di salsa di pomodoro
1 spicchio di aglio
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
40 g di burro
5 foglie di salvia
1 amaretto secco
sale
pepe
Per il ripieno dei paccheri:
400 g di zucca
qualche cucchiaio di latte
una noce di burro
20 gr di mostarda di frutta
50 gr di parmigiano grattugiato
5 amaretti secchi
un pizzico di noce moscata
sale
pepe
Preparazione del ripieno:
Pulire la zucca levando i filamenti e i semi interni, togliere la buccia e ridurre la polpa a pezzetti. Far sciogliere la noce di burro in una padella unire la dadolata di zucca e versare il latte. Cuocere fino a quando la polpa sarà ben ammorbidita e avrà assorbito tutto il latte. Frullarla fino a ridurla in purea.
Pestare gli amaretti polverizzandoli e tritare finemente con una mezzaluna la mostarda di frutta. Riunire la polpa di zucca, gli amaretti e la mostarda in una ciotola, unirvi il parmigiano grattugiato e condire con un pizzico di sale, pepe e noce moscata. Mescolare per amalgamare bene gli ingredienti.
Preparazione del condimento:
Fate inbiondire lo spicchio d'aglio con l'olio in una padella. Levate l'aglio e aggiungete la salsa di pomodoro, qualche cucchiaio d'acqua, sale e pepe. Lasciate cuocere finché la salsa si addensa (circa 10 minuti).
In un padellino fate soffriggere il burro con le foglie di salvia in modo che si profumi.
Fate lessare i paccheri in abbondante acqua salata. Scolate la pasta e riempitela con l'impasto di zucca e amaretti, aiutandovi con una sac-a-poche (o un cucchiaino); man mano che riempite i paccheri ricordatevi di tenerli in caldo (io uso scaldare bene un piatto e lo tengo appoggiato sopra la pentola dove c'è l'acqua di cottura della pasta ancora bollente).
Composizione del piatto:
Disponete i paccheri sui piatti (io li ho composti a piramide), versatevi sopra il burro fuso alla salvia. Distribuite lateralmente alla pasta due cucchiaiate di sugo di pomodoro e cospargete con la granella di amaretto sbriciolato.
Decorate con della salvia fresca e servite.
Testi ed immagini sono protetti dalla legge sul diritto d'autore.
Copyright ©2011 GustosaMente - All Rights Reserved
Con questa ricetta partecipo al contest de La Ricetta della Felicità
in collaborazione con la scuola di cucina ConGusto
in collaborazione con la scuola di cucina ConGusto
Etichette:
AMARETTI,
PACCHERI,
PASTA,
PASTA RIPIENA,
POMODORO,
PRIMO PIATTO,
SALSA,
SALVIA,
SUGO,
ZUCCA
sabato 9 luglio 2011
Sogliola mission-impossible
Sembra così facile pubblicare qualcosa sul blog, ma ultimamente sta diventando una "mission-impossible"!
Cucinare si cucina tutti i giorni, quindi come faranno a mancare le ricette? Come? Tempo, tempo, tempo... ecco qual'è il problema.
Mi sembra che le giornate siano di due ore, lo spazio per fare quello che davvero vorrei è sempre poco. Si lavora tutto il giorno e, una volta arrivati a casa, si fà qualche pulizia (poche in effetti) e la giornata è praticamente finita.
Avrei voglia di avere un pomeriggio a disposizione ogni tanto da dedicare a me ... una mattina dove la sveglia non suona sempre alla stessa maledetta ora. Un giorno diverso dagli altri, per sperare che non siano tutti praticamente identici uno all'altro. Sto cadendo nel pessimismo dilagante... quindi ora la smetto e mi trasformo.
Mi trasformo nel lato di me che amo di più. Quello positivo ed allegro. Quello creativo e colorato. Quello che ha voglia di sedersi davanti al computer e di scrivere qualche riga sul suo amato blog. Quello che ieri mentre a pranzo cucinava e poi assaggiava questa sogliola pensava: "Questa la pubblico"!

Sogliola con pachino e asparagi
INGREDIENTI: 2 porzioni
4 filetti di sogliola
10 pomodorini pachino
20 punte di asparagi
una cipolla bianca fresca
30 gr di burro
4 foglie di salvia
un goccio di vino bianco
sale q.b.
PREPARAZIONE:
Fate sciogliere il burro in una padella e aggiungete la cipolla tagliata a rondelle. Fatela ammorbidire leggermente quindi unitevi le punte di asparagi mondate. Aggiungete un pizzico di sale, qualche cucchiaio di acqua, chiudete con coperchio e lasciate cuocere per 5 minuti a fimma medio-bassa.
Nel frattempo lavate e tagliate i pomodorini a metà. Lavate le foglie di salvia e tagliatele finemente.
Unite i pomodorini nella pentola e adagiate i filetti di sogliola sopra le verdure. Spargete la salvia tritata sopra il pesce e conditelo con un pizzico di sale. Incoperchiate nuovamente e lasciate cuocere per altri 5-7 minuti.
Verso fine cottura alzate la fiamma e spruzzate con un goccio di vino bianco. Non rimettete il coperchio in modo da lasciar sfumare l'alcool. Servite i filetti di sogliola con le verdure attorno e irrorate con il sughetto che si sarà formato nella padella.

Cucinare si cucina tutti i giorni, quindi come faranno a mancare le ricette? Come? Tempo, tempo, tempo... ecco qual'è il problema.
Mi sembra che le giornate siano di due ore, lo spazio per fare quello che davvero vorrei è sempre poco. Si lavora tutto il giorno e, una volta arrivati a casa, si fà qualche pulizia (poche in effetti) e la giornata è praticamente finita.
Avrei voglia di avere un pomeriggio a disposizione ogni tanto da dedicare a me ... una mattina dove la sveglia non suona sempre alla stessa maledetta ora. Un giorno diverso dagli altri, per sperare che non siano tutti praticamente identici uno all'altro. Sto cadendo nel pessimismo dilagante... quindi ora la smetto e mi trasformo.
Mi trasformo nel lato di me che amo di più. Quello positivo ed allegro. Quello creativo e colorato. Quello che ha voglia di sedersi davanti al computer e di scrivere qualche riga sul suo amato blog. Quello che ieri mentre a pranzo cucinava e poi assaggiava questa sogliola pensava: "Questa la pubblico"!
Sogliola con pachino e asparagi
INGREDIENTI: 2 porzioni
4 filetti di sogliola
10 pomodorini pachino
20 punte di asparagi
una cipolla bianca fresca
30 gr di burro
4 foglie di salvia
un goccio di vino bianco
sale q.b.
PREPARAZIONE:
Fate sciogliere il burro in una padella e aggiungete la cipolla tagliata a rondelle. Fatela ammorbidire leggermente quindi unitevi le punte di asparagi mondate. Aggiungete un pizzico di sale, qualche cucchiaio di acqua, chiudete con coperchio e lasciate cuocere per 5 minuti a fimma medio-bassa.
Nel frattempo lavate e tagliate i pomodorini a metà. Lavate le foglie di salvia e tagliatele finemente.
Unite i pomodorini nella pentola e adagiate i filetti di sogliola sopra le verdure. Spargete la salvia tritata sopra il pesce e conditelo con un pizzico di sale. Incoperchiate nuovamente e lasciate cuocere per altri 5-7 minuti.
Verso fine cottura alzate la fiamma e spruzzate con un goccio di vino bianco. Non rimettete il coperchio in modo da lasciar sfumare l'alcool. Servite i filetti di sogliola con le verdure attorno e irrorate con il sughetto che si sarà formato nella padella.
Testi ed immagini sono protetti dalla legge sul diritto d'autore.
Copyright ©2011 GustosaMente - All Rights Reserved
mercoledì 3 novembre 2010
Sarde verdi e profumate
Come rendere gustose e un po' speciali delle semplicissime ma buonissime e freschissime sarde?
Non serve niente di complicato, solo qualche erba aromatica e un po' di pane raffermo. Ecco come le ho cucinate qualche giorno fà ... spazzolando poi completamente tutta la teglia. :)
INGREDIENTI: per 2 persone
500 gr di sarde
2 fette di pane raffermo senza crosta
un ciuffo di prezzemolo
qualche foglia di salvia
un rametto di rosmarino
succo di 1 limone
olio extravergine d'oliva
sale e pepe q.b.
PREPARAZIONE:
Staccate la testa alle sarde e tiratela infilando la punta di un dito dentro il pancino per eviscerarle.
Sciacquatele velocemente sotto l'acqua fresca e lasciatele in un colapasta a sgrondare per bene.
Nel frattempo preparate la panatura: mettete nel mixer il pane raffermo tagliato a pezzetti, le erbe aromatiche lavate ed asciugate (togliendo il rametto centrale e più legnoso del rosmarino).
Unite 4 cucchiai di olio, un pizzico di sale e di pepe e frullate fino ad ottenere una panatura omogenea ma non troppo fine. Se la panatura vi sembra troppo asciutta unite ancora un goccio di olio.
Disponete a questo punto le sarde in una teglia da forno leggermente oliata, spremete il limone sulla superficie del pesce e distribuitevi sopra la panatura.
Infornate per 10 minuti a 180°C.
Non serve niente di complicato, solo qualche erba aromatica e un po' di pane raffermo. Ecco come le ho cucinate qualche giorno fà ... spazzolando poi completamente tutta la teglia. :)
INGREDIENTI: per 2 persone
500 gr di sarde
2 fette di pane raffermo senza crosta
un ciuffo di prezzemolo
qualche foglia di salvia
un rametto di rosmarino
succo di 1 limone
olio extravergine d'oliva
sale e pepe q.b.
PREPARAZIONE:
Staccate la testa alle sarde e tiratela infilando la punta di un dito dentro il pancino per eviscerarle.
Sciacquatele velocemente sotto l'acqua fresca e lasciatele in un colapasta a sgrondare per bene.
Nel frattempo preparate la panatura: mettete nel mixer il pane raffermo tagliato a pezzetti, le erbe aromatiche lavate ed asciugate (togliendo il rametto centrale e più legnoso del rosmarino).
Unite 4 cucchiai di olio, un pizzico di sale e di pepe e frullate fino ad ottenere una panatura omogenea ma non troppo fine. Se la panatura vi sembra troppo asciutta unite ancora un goccio di olio.
Disponete a questo punto le sarde in una teglia da forno leggermente oliata, spremete il limone sulla superficie del pesce e distribuitevi sopra la panatura.
Infornate per 10 minuti a 180°C.
Etichette:
ERBE AROMATICHE,
PANATURA,
PESCE,
PREZZEMOLO,
ROSMARINO,
SALVIA,
SARDE,
SECONDO PIATTO
sabato 1 maggio 2010
Uselì scapà
Ecco ora so già che se vedrà questa foto, mio papà direbbe che lui l'alloro non lo mette, perché si deve usare la salvia. Ma io cosa potevo farci se quando ho preparato questo piatto la mia piantina di salvia era ancora tutta intirizzita dall'inverno e con delle foglioline talmente piccole da far quasi ridere?
Spero potrà perdonarmi, perché tutto il resto l'ho eseguito seguendo quella ricetta che a lui riesce davvero benissimo, anche se è da un po' che non lo vedo più ai fornelli, perché ormai è completamente immerso nel mondo letterale ...e chi se lo aspettava un padre poeta!?!
Il nome di questo piatto dovrebbe derivare dai "consolatori" involtini cucinati in sostituzione delle prede che uno sfortunato cacciatore, ma fortunati uccellini!, non è riuscito a portare a casa.
Ho letto anche però da qualche parte, e non ricordo dove purtroppo, che potrebbe derivare dal fatto che questi involtini messi nel piatto ricordano degli uccellini senza testa, quindi "scapati", cioè senza capo.
INGREDIENTI:
4 porzioni (3 involtini a persona)
12 fettine di fesa di manzo
12 fettine di lonza di maiale
12 fettine di pancetta fresca (o guanciale)
12 grandi foglie di salvia (o alloro)
20 gr di burro
2 cucchiai di olio d'oliva
1 bicchiere di vino bianco secco
2 limoni
brodo di carne o di verdura q.b.
sale q.b.
PREPARAZIONE:
Battete sottilmente con il pestacarne le fettine di manzo e di maiale. Sovrapponete ad ogni fettina di pancetta una foglia di salvia (o di alloro) poi la fettina di lonza di maiale e poi la fettina di manzo. Arrotolate e formate un involtino che fermerete con normali stuzzicadenti.
Fate scaldare il burro e l'olio in una padella e rosolate gli involtini su tutti i lati. Sfumate con il vino e cuoceteli coperti per circa 1 ora aggiungendo ogni tanto qualche mestolo di brodo ben caldo.
Verso fine cottura spremete il succo dei limoni e versatelo sugli involtini, salando leggermente. Lasciate cuocere ancora qualche minuto e servite gli "uselì scapà" ben caldi accompagnandoli con polenta di mais irrorata dal sugo di cottura della carne.
Spero potrà perdonarmi, perché tutto il resto l'ho eseguito seguendo quella ricetta che a lui riesce davvero benissimo, anche se è da un po' che non lo vedo più ai fornelli, perché ormai è completamente immerso nel mondo letterale ...e chi se lo aspettava un padre poeta!?!
Il nome di questo piatto dovrebbe derivare dai "consolatori" involtini cucinati in sostituzione delle prede che uno sfortunato cacciatore, ma fortunati uccellini!, non è riuscito a portare a casa.
Ho letto anche però da qualche parte, e non ricordo dove purtroppo, che potrebbe derivare dal fatto che questi involtini messi nel piatto ricordano degli uccellini senza testa, quindi "scapati", cioè senza capo.
INGREDIENTI:
4 porzioni (3 involtini a persona)
12 fettine di fesa di manzo
12 fettine di lonza di maiale
12 fettine di pancetta fresca (o guanciale)
12 grandi foglie di salvia (o alloro)
20 gr di burro
2 cucchiai di olio d'oliva
1 bicchiere di vino bianco secco
2 limoni
brodo di carne o di verdura q.b.
sale q.b.
PREPARAZIONE:
Battete sottilmente con il pestacarne le fettine di manzo e di maiale. Sovrapponete ad ogni fettina di pancetta una foglia di salvia (o di alloro) poi la fettina di lonza di maiale e poi la fettina di manzo. Arrotolate e formate un involtino che fermerete con normali stuzzicadenti.
Fate scaldare il burro e l'olio in una padella e rosolate gli involtini su tutti i lati. Sfumate con il vino e cuoceteli coperti per circa 1 ora aggiungendo ogni tanto qualche mestolo di brodo ben caldo.
Verso fine cottura spremete il succo dei limoni e versatelo sugli involtini, salando leggermente. Lasciate cuocere ancora qualche minuto e servite gli "uselì scapà" ben caldi accompagnandoli con polenta di mais irrorata dal sugo di cottura della carne.
giovedì 19 novembre 2009
Arrosto di lonza alle verdure
In questi giorni purtroppo non sono stata molto bene di stomaco e quindi il cibo non è stato proprio il mio migliore amico! ;o)
Per postare qualcosa sul blog, si può dire che quindi "vivo di rendita" di qualche ricetta preparata nelle scorse settimane.
Non ho da proporvi niente di sconvolgente o alternativo, ma avevo in serbo questa ricettina semplice e gustosa. Un arrosto da preparare in modo classico, ma contornato da tante saporite verdure che creano, cuocendo insieme alla carne, un sughetto profumato e delizioso.
Spero che nei prossimi giorni la mia voglia di "mettermi ai fornelli" torni più che mai, per potervi stupire con qualcosa di nuovo. Baci a tutti!!!
INGREDIENTI: per 5-6 persone
850 gr di lonza di maiale
350 gr di carote
200 gr di sedano
2 cipolle rosse
4 rametti di rosmarino
10 foglie di salvia
una noce di burro
4 cucchiai di olio
1/2 bicchiere di vino bianco
abbondante brodo di carne
sale grosso e pepe q.b.
PREPARAZIONE:
In un mixer riunite un pizzico di sale grosso, qualche grano di pepe nero, le foglioline di 2 rametti di rosmarino e 5 foglie di salvia. Tritate finemente e usate questo trito aromatico per massaggiare la lonza su tutti i lati.
In una pentola fate sciogliere il burro con l'olio, aggiungete l'arrosto e fatelo sigillare uniformemente, anche alle estremità, mettendo l'arrosto in posizione verticale.
Quando l'arrosto è diventato di un bel colore dorato aggiungete tutte le verdure tagliate a pezzi abbastanza grossolani e ancora un trito aromatico di rosmarino e salvia.
Sfumate quindi con il vino bianco, fate evaporare e aggiungete quindi qualche mestolo di brodo.
Coprite e cuocete a fiamma bassa per circa 2 ore, girando l'arrosto ogni tanto e aggiungendo altro brodo man mano che il fondo di cottura di asciuga.
A cottura ultimata avvolgete l'arrosto in carta alluminio e lasciatelo riposare per 10-15 minuti.
Con un mixer ad immersione frullate leggermente le verdure rimaste nella pentola senza ridurle completamente in purea, dovete solo ispessire la salsa.
Tagliate quindi la lonza a fette abbastanza sottili e servitela con qualche cucchiaio del sugo di verdure.
Per postare qualcosa sul blog, si può dire che quindi "vivo di rendita" di qualche ricetta preparata nelle scorse settimane.
Non ho da proporvi niente di sconvolgente o alternativo, ma avevo in serbo questa ricettina semplice e gustosa. Un arrosto da preparare in modo classico, ma contornato da tante saporite verdure che creano, cuocendo insieme alla carne, un sughetto profumato e delizioso.
Spero che nei prossimi giorni la mia voglia di "mettermi ai fornelli" torni più che mai, per potervi stupire con qualcosa di nuovo. Baci a tutti!!!
INGREDIENTI: per 5-6 persone
850 gr di lonza di maiale
350 gr di carote
200 gr di sedano
2 cipolle rosse
4 rametti di rosmarino
10 foglie di salvia
una noce di burro
4 cucchiai di olio
1/2 bicchiere di vino bianco
abbondante brodo di carne
sale grosso e pepe q.b.
PREPARAZIONE:
In un mixer riunite un pizzico di sale grosso, qualche grano di pepe nero, le foglioline di 2 rametti di rosmarino e 5 foglie di salvia. Tritate finemente e usate questo trito aromatico per massaggiare la lonza su tutti i lati.
In una pentola fate sciogliere il burro con l'olio, aggiungete l'arrosto e fatelo sigillare uniformemente, anche alle estremità, mettendo l'arrosto in posizione verticale.
Quando l'arrosto è diventato di un bel colore dorato aggiungete tutte le verdure tagliate a pezzi abbastanza grossolani e ancora un trito aromatico di rosmarino e salvia.
Sfumate quindi con il vino bianco, fate evaporare e aggiungete quindi qualche mestolo di brodo.
Coprite e cuocete a fiamma bassa per circa 2 ore, girando l'arrosto ogni tanto e aggiungendo altro brodo man mano che il fondo di cottura di asciuga.
A cottura ultimata avvolgete l'arrosto in carta alluminio e lasciatelo riposare per 10-15 minuti.
Con un mixer ad immersione frullate leggermente le verdure rimaste nella pentola senza ridurle completamente in purea, dovete solo ispessire la salsa.
Tagliate quindi la lonza a fette abbastanza sottili e servitela con qualche cucchiaio del sugo di verdure.
martedì 9 dicembre 2008
Pizzoccheri "a modo mio"
Trovo che questo sia un piatto estremamente invitante, specie in queste giornate così fredde!
Piatto morbido, caldo e ricco di sapori, riesce ad appagare il palato e ad esaudire la voglia di qualcosa di buono.
Di ricette sui pizzoccheri se ne sentono migliaia di versioni, ma da me si usa preparare quasi sempre questa. Pensavo che la mia fosse molto differente dalla ricetta originale della Valtellina ed invece, sul sito "Accademia del pizzocchero di Teglio", ho scoperto che io eseguo la ricetta (quasi) alla lettera.

Ingredienti: per 2
160 gr di pizzoccheri Valtellinesi
100 gr di formaggio Casera DOP (oppure formaggio filante a vostra scelta)
50 gr di Parmigiano grattugiato
70 gr di burro
150 gr di patate
150 gr di coste
1 spicchio d'aglio
salvia
sale
pepe
Preparazione:
Metto a bollire abbondante acqua non molto salata.
Lavo le coste e taglio i gambi a piccoli tocchetti e le foglie a pezzi più grossi, tenendoli separati.
Sbuccio le patate e le faccio a dadini.
Metto a cuocere per prime le patate e i gambi delle coste, aspetto 3 minuti poi butto le foglie e i pizzoccheri. Lascio cuocere tutto circa 10-12 minuti.
Nel frattempo taglio a cubettini il Casera, grattugio il Parmigiano e preparo il burro fuso insaporendolo con delle foglie di salvia tritate insieme allo spicchio d'aglio.
Cotti i pizzoccheri li scolo e li metto a strati in una teglia, alternandoli ai formaggi e al burro. Cospargo con pepe nero macinato al momento e li servo caldissimi.
Questa ricetta è inclusa nella raccolta di Laura...
Piatto morbido, caldo e ricco di sapori, riesce ad appagare il palato e ad esaudire la voglia di qualcosa di buono.
Di ricette sui pizzoccheri se ne sentono migliaia di versioni, ma da me si usa preparare quasi sempre questa. Pensavo che la mia fosse molto differente dalla ricetta originale della Valtellina ed invece, sul sito "Accademia del pizzocchero di Teglio", ho scoperto che io eseguo la ricetta (quasi) alla lettera.
Ingredienti: per 2
160 gr di pizzoccheri Valtellinesi
100 gr di formaggio Casera DOP (oppure formaggio filante a vostra scelta)
50 gr di Parmigiano grattugiato
70 gr di burro
150 gr di patate
150 gr di coste
1 spicchio d'aglio
salvia
sale
pepe
Preparazione:
Metto a bollire abbondante acqua non molto salata.
Lavo le coste e taglio i gambi a piccoli tocchetti e le foglie a pezzi più grossi, tenendoli separati.
Sbuccio le patate e le faccio a dadini.
Metto a cuocere per prime le patate e i gambi delle coste, aspetto 3 minuti poi butto le foglie e i pizzoccheri. Lascio cuocere tutto circa 10-12 minuti.
Nel frattempo taglio a cubettini il Casera, grattugio il Parmigiano e preparo il burro fuso insaporendolo con delle foglie di salvia tritate insieme allo spicchio d'aglio.
Cotti i pizzoccheri li scolo e li metto a strati in una teglia, alternandoli ai formaggi e al burro. Cospargo con pepe nero macinato al momento e li servo caldissimi.
Questa ricetta è inclusa nella raccolta di Laura...
Etichette:
BURRO,
CASERA,
COSTE,
FORMAGGIO,
PARMIGIANO,
PATATE,
PIZZOCCHERI,
PRIMO PIATTO,
SALVIA,
VALTELLINA
sabato 20 settembre 2008
Antipast'aperitivo
Troppa fame prima di cena, e allora ho unito antipasto e aperitivo con questi crostoni!
CROSTONI AL CAPRINO E PROSCIUTTO AFFUMICATO
Ingredienti:
120 gr. di caprino fresco
40 gr. di prosciutto cotto affumicato
6 fette di pane per toast ai cereali
2 foglie di salvia
2 rametti di rosmarino
olio extra-vergine d'oliva
sale
pepe
Preparazione:
Prendete le erbe aromatiche e tritatele finemente con la mezzaluna e unitele al caprino (di latte di capra, non di mucca, altrimenti non dovrebbero chiamarlo caprino, ma mucchino o vacchino ). Unitevi anche due cucchiai di olio extra-vergine, un pizzico di sale e uno di pepe nero.
Mescolate bene con una forchetta, sbattendo il formaggio fino ad ottenere una crema quasi spumosa.
Fate tostare circa 2-3 minuti le fette di pane ai cereali (io ho usato un tostapane, ma si possono mettere anche sotto il grill del forno).
Tagliate a cubettini molto piccoli il prosciutto affumicato e mettetelo in un padella antiaderente senza nessun condimento.
Fatelo rosolare bene mescolando spesso.
Spalmate sulle fette di pane tostato la crema di caprino e distribuitevi sopra i cubetti di prosciutto.

Servite i crostoni accompagnando con una ciotolina di giardiniera di verdure sottaceto, e un buon bicchiere di Prosecco, servito ben freddo.
L' antipast'aperitivo è servito!!!
CROSTONI AL CAPRINO E PROSCIUTTO AFFUMICATO
Ingredienti:
120 gr. di caprino fresco
40 gr. di prosciutto cotto affumicato
6 fette di pane per toast ai cereali
2 foglie di salvia
2 rametti di rosmarino
olio extra-vergine d'oliva
sale
pepe
Preparazione:
Prendete le erbe aromatiche e tritatele finemente con la mezzaluna e unitele al caprino (di latte di capra, non di mucca, altrimenti non dovrebbero chiamarlo caprino, ma mucchino o vacchino ). Unitevi anche due cucchiai di olio extra-vergine, un pizzico di sale e uno di pepe nero.
Mescolate bene con una forchetta, sbattendo il formaggio fino ad ottenere una crema quasi spumosa.
Fate tostare circa 2-3 minuti le fette di pane ai cereali (io ho usato un tostapane, ma si possono mettere anche sotto il grill del forno).
Tagliate a cubettini molto piccoli il prosciutto affumicato e mettetelo in un padella antiaderente senza nessun condimento.
Fatelo rosolare bene mescolando spesso.
Spalmate sulle fette di pane tostato la crema di caprino e distribuitevi sopra i cubetti di prosciutto.
Servite i crostoni accompagnando con una ciotolina di giardiniera di verdure sottaceto, e un buon bicchiere di Prosecco, servito ben freddo.
L' antipast'aperitivo è servito!!!
domenica 8 giugno 2008
Pane raffermo? Ecco come te lo trasformo!
Ma sì, dato che la scadenza per partecipare è spostata al 14 giugno, eccomi qui con un'altra riciclo-ricetta veloce veloce.
Non vi stò a scrivere dosi esatte o ingredienti perché qui davvero si tratta di comporre ascoltando il vostro naso, a seconda se amate di più un'erba aromatica piuttosto che un'altra, se vi piace più o meno saporito, se preferite più pane o più condimento ... insomma siete o non siete tutti ottimi chef???

SPAGHETTONI CON LA MOLLICA AROMATICA
Per questo primo piatto velocissimo ma davvero saporito ho usato erbe aromatiche fresche come timo, limoncina, rosmarino, prezzemolo e salvia.
Lavare bene le erbe aromatiche con acqua fresca, asciugarle e tritarle con un po' di pane raffermo, un'acciuga e dell'olio extravergine fino ad ottenere un composto a briciole molto profumato. Cuocere la pasta in acqua poco salata. Scolare gli spaghetti al dente e cospargerli con la mollìca di pane aromatica.
Non vi stò a scrivere dosi esatte o ingredienti perché qui davvero si tratta di comporre ascoltando il vostro naso, a seconda se amate di più un'erba aromatica piuttosto che un'altra, se vi piace più o meno saporito, se preferite più pane o più condimento ... insomma siete o non siete tutti ottimi chef???

SPAGHETTONI CON LA MOLLICA AROMATICA
Per questo primo piatto velocissimo ma davvero saporito ho usato erbe aromatiche fresche come timo, limoncina, rosmarino, prezzemolo e salvia.
Lavare bene le erbe aromatiche con acqua fresca, asciugarle e tritarle con un po' di pane raffermo, un'acciuga e dell'olio extravergine fino ad ottenere un composto a briciole molto profumato. Cuocere la pasta in acqua poco salata. Scolare gli spaghetti al dente e cospargerli con la mollìca di pane aromatica.
Etichette:
LIMONCINA,
PREZZEMOLO,
PRIMO PIATTO,
riciclo-ricetta,
ROSMARINO,
SALVIA,
SPAGHETTI,
TIMO
lunedì 3 marzo 2008
Pasta "risottata" zucchine e carote, profumata alla salvia
Un metodo per preparare la pasta, in modo che assorba tutti i sapori del condimento, è quello di cuocerla come fosse un risotto, aggiungendo brodo man mano che si asciuga. Questo procedimento fa sì inoltre che la pasta disperda i suoi amidi nel sugo, che così rimane morbido e ben "mantecato". Consiglio di utilizzare pasta di piccolo formato (io ho usato delle "mini" farfalline da minestra).
Qualcuno potrebbe obiettare che in questo modo la pasta non è molto digeribile, quindi se avete questo problema consiglio di cuocerla prima in acqua e di dare una mantecata in padella solo quasi a fine cottura!
Naturalmente così la pasta non è più "risottata", ma condita normalmente con il suo sugo!

INGREDIENTI: per 2 persone
150 gr. di pasta
1 zucchina
1 carota abb.za grossa
1/2 cipolla rossa
10 foglie di salvia
brodo vegetale q.b.
parmigiano grattugiato
un goccio di latte
farina bianca q.b.
una noce di burro
olio di oliva
sale
PREPARAZIONE:
Preparate un soffritto con burro e cipolla tagliata non troppo finemente.
Tagliate carota e zucchina a dadini.
Quando la cipolla è appassita unitevi le verdure, salate e mescolate.
Dopo 5 minuti unite la pasta e iniziate a bagnare con brodo vegetale ben caldo.
Aggiungete il brodo poco alla volta, proprio come se preparaste un risotto.
Mentre la pasta cuoce, lavate la salvia e asciugatela bene con carta da cucina.
Tenetene da parte 6 foglie e le rimanenti tritatele con una mezzaluna.
Preparate una pastella con latte, farina e un pizzico di sale fino ad ottenere un composto abbastanza denso.
Immergete nella pastella le foglie di salvia e friggetele in olio ben caldo per pochi minuti.
A cottura ultimata della pasta, spegnete la fiamma e mantecate con due cucchiai di parmigiano grattugiato. Unite anche la salvia tritata.
Servite guarnendo il piatto con le foglie di salvia in pastella, e spolverate con altro parmigiano.

Please tell me in english...
INGREDIENTS: for 2 persons
150 gr. pasta
1 zucchini
1 big carrot
1/2 red onion
10 leaves of salvia
vegetable broth
parmesan
milk
white flour
10 gr. butter
olive oil
salt
Cut the onion not too much thin. Cook it in butter for one minute. Cut carrot and zucchini in small pieces and join it in the pot. After 5 minutes you add pasta and begin to add very warm broth. You add the broth little to the time, just like when you prepare a risotto. While the pasta cooks, wash the salvia and dries it with kitchen paper. Make tempura with milk, flour and salt until obtaining a enough dense compound. You dip in pastella the leaves of salvia and fry it in very warm oil for two minutes. To completed baking of the pasta, you extinguish the flame and mishing with two spoons of parmesan.
Qualcuno potrebbe obiettare che in questo modo la pasta non è molto digeribile, quindi se avete questo problema consiglio di cuocerla prima in acqua e di dare una mantecata in padella solo quasi a fine cottura!
Naturalmente così la pasta non è più "risottata", ma condita normalmente con il suo sugo!
INGREDIENTI: per 2 persone
150 gr. di pasta
1 zucchina
1 carota abb.za grossa
1/2 cipolla rossa
10 foglie di salvia
brodo vegetale q.b.
parmigiano grattugiato
un goccio di latte
farina bianca q.b.
una noce di burro
olio di oliva
sale
PREPARAZIONE:
Preparate un soffritto con burro e cipolla tagliata non troppo finemente.
Tagliate carota e zucchina a dadini.
Quando la cipolla è appassita unitevi le verdure, salate e mescolate.
Dopo 5 minuti unite la pasta e iniziate a bagnare con brodo vegetale ben caldo.
Aggiungete il brodo poco alla volta, proprio come se preparaste un risotto.
Mentre la pasta cuoce, lavate la salvia e asciugatela bene con carta da cucina.
Tenetene da parte 6 foglie e le rimanenti tritatele con una mezzaluna.
Preparate una pastella con latte, farina e un pizzico di sale fino ad ottenere un composto abbastanza denso.
Immergete nella pastella le foglie di salvia e friggetele in olio ben caldo per pochi minuti.
A cottura ultimata della pasta, spegnete la fiamma e mantecate con due cucchiai di parmigiano grattugiato. Unite anche la salvia tritata.
Servite guarnendo il piatto con le foglie di salvia in pastella, e spolverate con altro parmigiano.
Please tell me in english...
INGREDIENTS: for 2 persons
150 gr. pasta
1 zucchini
1 big carrot
1/2 red onion
10 leaves of salvia
vegetable broth
parmesan
milk
white flour
10 gr. butter
olive oil
salt
Cut the onion not too much thin. Cook it in butter for one minute. Cut carrot and zucchini in small pieces and join it in the pot. After 5 minutes you add pasta and begin to add very warm broth. You add the broth little to the time, just like when you prepare a risotto. While the pasta cooks, wash the salvia and dries it with kitchen paper. Make tempura with milk, flour and salt until obtaining a enough dense compound. You dip in pastella the leaves of salvia and fry it in very warm oil for two minutes. To completed baking of the pasta, you extinguish the flame and mishing with two spoons of parmesan.
Etichette:
CAROTE,
PASTA,
PRIMO PIATTO,
SALVIA,
ZUCCHINE
mercoledì 20 febbraio 2008
Pane ai pinoli ed erbe aromatiche
Ho trovato una ricetta per dei panini alle noci, ma avevo dei pinoli da utilizzare e così l'ho leggermente cambiata.
Il risultato sono questi buonissimi pani, croccanti e profumati alla salvia e rosmarino!
INGREDIENTI:
500 gr farina bianca 00
patata lessa 150 gr
1 cubetto di lievito fresco
150 gr latte tiepido
acqua calda
1 cucchiaino di miele
50 gr di pinoli
salvia e rosmarino (1 cucchiaio)
PREPARAZIONE:
Mescolare la farina con un pizzico di sale e la patata lessata e passata allo schiacciapatate.
Sbriciolare il lievito nel latte tiepido addizionato con 1 cucchiaino di miele ed unire il tutto all’impasto.
Lavorare molto bene la pasta per circa 10 - 15 minuti finchè l’impasto sarà liscio e perfettamente omogeneo.
Far lievitare al caldo per 1 ora e mezza circa.
Riprendere la pasta e sgonfiarla.
Mescolare i pinoli all’impasto insieme alle erbe finemente tritate.
Formare dei panini del peso di circa 30 gr l’uno e porli su una placca rivestita di carta forno.
Rimettere a lievitare per circa 40 minuti e cuocere quindi in forno a 180° per circa 20 minuti.
venerdì 4 gennaio 2008
Gnocchi "integrali" con salsa allo zafferano
Questa è una ricetta che ho preparato tempo fa, ma non avevo ancora postato nel mio blog... mi sembra adatta a questo tempo freddo e nevoso!
Con queste dosi vengono circa 4 porzioni, ma dipende anche da quanta fame si ha!!

INGREDIENTI:
Per l'impasto degli gnocchi
300 gr. di farina integrale
600 gr. di acqua
(queste dosi sono approssimative, poi dipende molto dalla consistenza dell'impasto)
2 uova
sale grosso
un goccio d'olio
Per la salsa e il condimento:
1 bustina di zafferano
200 ml. di panna da cucina
20 gr. di burro
qualche foglia di salvia
parmigiano grattuggiato
pepe nero
PREPARAZIONE:
In una pentola far bollire l'acqua salata con un goccio d'olio. Gettare la farina tutta in una volta e mescolare energicamente fino a formare un impasto di consistenza abbastanza solida (non preoccupatevi).
Versarlo sulla spianatoia e allargarlo per farlo raffreddare un po'.
Quando si sarà intiepidito aggiungere due uova, e iniziare a impastare. A seconda della consistenza aggiungete farina quanto basta. Formare una palla, infarinarla e lasciarla riposare per 1/2 ora.

Prendere un pezzo alla volta di impasto e formare delle "biscioline" grosse come un dito. Tagliare dei pezzetti di circa 2 cm. Con una forchetta premere i quadratini per rigarli ed incavarli dandogli la tipica forna di "gnocco"


Farli cuocere un po' alla volta in acqua bollente e appena salgono a galla scolarli e condirli con un goccio di olio d'oliva.
Preparare una salsa con panna da cucina, zafferano, qualche foglia di salvia e salare.
Versare la salsa sugli gnocchi, mescolare bene aggiungendo una noce di burro, e servire con una generosa spolverata di parmigiano e pepe nero macinato al momento.
Con queste dosi vengono circa 4 porzioni, ma dipende anche da quanta fame si ha!!
INGREDIENTI:
Per l'impasto degli gnocchi
300 gr. di farina integrale
600 gr. di acqua
(queste dosi sono approssimative, poi dipende molto dalla consistenza dell'impasto)
2 uova
sale grosso
un goccio d'olio
Per la salsa e il condimento:
1 bustina di zafferano
200 ml. di panna da cucina
20 gr. di burro
qualche foglia di salvia
parmigiano grattuggiato
pepe nero
PREPARAZIONE:
In una pentola far bollire l'acqua salata con un goccio d'olio. Gettare la farina tutta in una volta e mescolare energicamente fino a formare un impasto di consistenza abbastanza solida (non preoccupatevi).
Versarlo sulla spianatoia e allargarlo per farlo raffreddare un po'.
Quando si sarà intiepidito aggiungere due uova, e iniziare a impastare. A seconda della consistenza aggiungete farina quanto basta. Formare una palla, infarinarla e lasciarla riposare per 1/2 ora.
Prendere un pezzo alla volta di impasto e formare delle "biscioline" grosse come un dito. Tagliare dei pezzetti di circa 2 cm. Con una forchetta premere i quadratini per rigarli ed incavarli dandogli la tipica forna di "gnocco"
Farli cuocere un po' alla volta in acqua bollente e appena salgono a galla scolarli e condirli con un goccio di olio d'oliva.
Preparare una salsa con panna da cucina, zafferano, qualche foglia di salvia e salare.
Versare la salsa sugli gnocchi, mescolare bene aggiungendo una noce di burro, e servire con una generosa spolverata di parmigiano e pepe nero macinato al momento.
Etichette:
BURRO,
GNOCCHI,
INVERNO,
PARMIGIANO,
PRIMO PIATTO,
SALVIA,
ZAFFERANO
mercoledì 7 novembre 2007
Risotto "Puzzone" all'uva bianca e grappa Chardonnay
Mentre aspetto il risultato del sondaggio, non posso certo stare a girarmi i pollici!
Ho quindi preparato questo risotto cremosissimo e gustosissimo... spero piaccia anche a voi!

INGREDIENTI: per 2 persone
Riso per risotti - 180 g
Uva bianca (matura ma soda) - 1 grappolino
Formaggio "Puzzone di Moena" - 70 g
Brodo vegetale - 700 ml circa
Grappa di Pinot Chardonnay - 30 ml
Salvia - 4 foglie
Burro - 1 noce
Aceto balsamico - 1 cucchiaino per piatto
PREPARAZIONE:
Preparare il brodo vegetale.
Nel frattempo in una casseruola larga, a bordi bassi, mettere il burro, la salvia e il riso.
Far prendere colore al riso per 3 - 4 minuti e aggiungere la grappa; farla evaporare a fiamma vivace.
A questo punto aggiungere il brodo bollente, un mestolo alla volta, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.
Nel frattempo lavare e asciugare l'uva; tagliare a metà gli acini ed eliminare i semi.
A 5 minuti dalla fine della cottura aggiungere l'uva preparata.
Negli ultimi istanti alzare la fiamma per far asciugare bene il risotto, evitando che si attacchi al fondo della padella.
Spegnere il fornello, aggiungere il formaggio tagliato a dadini, mescolare bene per mantecare.
Spruzzare sul risotto qualche goccia di aceto balsamico di Modena, e servire.
Ho quindi preparato questo risotto cremosissimo e gustosissimo... spero piaccia anche a voi!
INGREDIENTI: per 2 persone
Riso per risotti - 180 g
Uva bianca (matura ma soda) - 1 grappolino
Formaggio "Puzzone di Moena" - 70 g
Brodo vegetale - 700 ml circa
Grappa di Pinot Chardonnay - 30 ml
Salvia - 4 foglie
Burro - 1 noce
Aceto balsamico - 1 cucchiaino per piatto
PREPARAZIONE:
Preparare il brodo vegetale.
Nel frattempo in una casseruola larga, a bordi bassi, mettere il burro, la salvia e il riso.
Far prendere colore al riso per 3 - 4 minuti e aggiungere la grappa; farla evaporare a fiamma vivace.
A questo punto aggiungere il brodo bollente, un mestolo alla volta, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.
Nel frattempo lavare e asciugare l'uva; tagliare a metà gli acini ed eliminare i semi.
A 5 minuti dalla fine della cottura aggiungere l'uva preparata.
Negli ultimi istanti alzare la fiamma per far asciugare bene il risotto, evitando che si attacchi al fondo della padella.
Spegnere il fornello, aggiungere il formaggio tagliato a dadini, mescolare bene per mantecare.
Spruzzare sul risotto qualche goccia di aceto balsamico di Modena, e servire.
Etichette:
ACETO BALSAMICO,
BURRO,
FORMAGGIO,
GRAPPA,
PRIMO PIATTO,
RISO,
SALVIA,
UVA
mercoledì 31 ottobre 2007
Risotto viola... chi l'ha detto che Halloween è solo zucca!?
Spinta dalla curiosità di vedere se, dato il periodo, sui blog di cucina stanno imperversando ricette "Halloweeniane", sono capitata sul blog di Cuoca per caso che ha ideato insieme a Coco una bella iniziativa: raccogliere ricette per la "Cena delle streghe". Colta al volo l'opportunità, mi sono automaticamente invitata alla loro cena virtuale.
Ho pensato di preparare questo risotto, i cui colori richiamano la notte di Halloween e gli ingredienti utilizzati sono propri di questa stagione autunnale!!
INGREDIENTI: - per 2 persone
140 gr. di riso Carnaroli, 150 gr. di cavolo rosso, 1/2 bicchiere di vino rosso corposo, 2 arance, poca cipolla, 3 foglie di salvia, 4 cucchiai di Parmigiano Reggiano, 20 gr. di burro, circa 1 litro di brodo vegetale (cipolla/carota/sedano/salvia), sale
PREPARAZIONE:
Fate imbiondire la cipolla con il burro e la salvia tritata molto finemente.
Tagliate il cavolo rosso molto sottilmente e unitelo al soffritto.
Salate e fate ammorbidire bene il cavolo per almeno 10 minuti, aggiungendo brodo caldo se necessario.
Unite poi il succo di un arancia spremuta.
Aggiungete il riso e fate sfumare con il vino rosso.
Portate a cottura con il brodo e mantecate infine, a fiamma spenta, con il parmigiano grattugiato.
Togliete la polpa dalle arance e decoratele a piacere. Riempite mezza arancia con un po' di riso, e fate colare il resto sul piatto. Chiudete con l'altra metà della calotta di arancia e servite!
Buon appetito e buona "notte delle streghe" a tutti!!
Etichette:
ARANCIA,
BURRO,
CAVOLO CAPPUCCIO,
HALLOWEEN,
PARMIGIANO,
PRIMO PIATTO,
RISO,
SALVIA,
VINO
venerdì 28 settembre 2007
Schiacciata alle erbe aromatiche

Con questi ingredienti ho preparato due teglie come quelle che vedete nella fotografia.
INGREDIENTI:
500 gr. farina 00, 20 gr. lievito di birra, 1 bicchiere latte, olio extravergine d'oliva, acqua q.b., 1/2 cucchiaino di zucchero, 1 cucchiaino di sale, pepe, 4/5 foglie di salvia fresca, 3 rametti di rosmarino fresco, 2 cucchiaini di origano essicato, 2 cucchiaini di timo essicato
PREPARAZIONE:
Setacciare in una terrina la farina, aggiungere il sale e una macinata di pepe.
Lavare le erbe fresche e tritarle finemente.
Aggiungerle alla farina insieme al timo e all'origano essicati, e a 4 o 5 cucchiai di olio.
In una piccola ciotola sciogliere il lievito con un po' latte tiepido e il mezzo cucchiaino di zucchero.
Aggiungerlo quindi alla farina con il rimanente latte e incominciare ad impastare.
Sicuramente la farina sarà ancora asciutta, quindi aggiungere a poco a poco acqua tiepida.
Lavorare fino ad ottenere un impasto morbido ed elastico.
Coprire quindi la terrina con un panno e lasciare lievitare in forno chiuso e spento per circa 1 ora.
Riscaldare il forno a 200°.
Nel frattempo prendere la pasta lievitata, e lavorarla ancora un po' su un piano infarinato.
Mettere nella teglia un foglio di carta forno e incominciare a stendere l'impasto con le dita ben unte di olio fino a raggiungere uno spessore di mezzo cm. circa.
Punzecchiare quindi con una forchetta l'impasto steso.
Salare leggermente la superficie e infornare per circa 15/20 minuti.
Attenzione a non farla seccare troppo: sopra la schiacciata sarà dorata e croccante, ma all'interno deve rimanere soffice.
Etichette:
ERBE AROMATICHE,
FOCACCIA,
FORNO,
LIEVITO,
ORIGANO,
ROSMARINO,
SALVIA,
SCHIACCIATA,
TIMO
venerdì 14 settembre 2007
Risotto "Arlecchino" con toma alle erbe
Un risottino con tante belle verdure tutte colorate, non poteva che chiamarsi "Arlecchino"!!!
Ma non c'è solo verdura: la dadolata di toma alle erbe, fatta sciogliere sopra il risotto, lo rende un piatto davvero goloso.

INGREDIENTI: per 2 belle porzioni
160 gr. di riso carnaroli, 1 peperone rosso, 1 zucchina abbastanza grande, 2 carote, 40 gr. di toma alle erbe, qualche foglia di salvia, 1 cucchiaino di curry in polvere, 1/2 bicchiere di vino bianco secco, brodo vegetale q.b., olio extra-vergine d'oliva, sale
PREPARAZIONE:
Lavate le verdure. Pulite il peperone dai semi e dai filamenti bianchi. Spuntate la zucchina e raschiate le carote.
Tagliate quindi tutte le verdure a dadini.
Prendete una capiente padella antiaderente (che userete anche per la cottura del riso), mettete qualche cucchiaio di olio e fatevi rosolare le verdure con le foglie di salvia per 6-7 minuti, salando leggermente.
Aggiungete il curry in polvere e sfumate con un po' di vino bianco.
Quando il vino è evaporato aggiungete il riso, fatelo tostare leggermente e sfumate con il restante vino.
Portate a cottura il risotto aggiungendo a mano a mano il brodo vegetale soltanto quando il riso ha assorbito il precedente. Regolate di sale. Mentre il riso cuoce, tagliate a piccoli cubetti la toma alle erbe.
A cottura ultimata, cospargete i cubetti di toma sopra il risotto e fate sciogliere il formaggio.
ATTENZIONE!! mettete il riso in piatti che possano andare in forno o nel microonde.
Quando la toma è ben sciolta potete servire!
Ma non c'è solo verdura: la dadolata di toma alle erbe, fatta sciogliere sopra il risotto, lo rende un piatto davvero goloso.
INGREDIENTI: per 2 belle porzioni
160 gr. di riso carnaroli, 1 peperone rosso, 1 zucchina abbastanza grande, 2 carote, 40 gr. di toma alle erbe, qualche foglia di salvia, 1 cucchiaino di curry in polvere, 1/2 bicchiere di vino bianco secco, brodo vegetale q.b., olio extra-vergine d'oliva, sale
PREPARAZIONE:
Lavate le verdure. Pulite il peperone dai semi e dai filamenti bianchi. Spuntate la zucchina e raschiate le carote.
Tagliate quindi tutte le verdure a dadini.
Prendete una capiente padella antiaderente (che userete anche per la cottura del riso), mettete qualche cucchiaio di olio e fatevi rosolare le verdure con le foglie di salvia per 6-7 minuti, salando leggermente.
Aggiungete il curry in polvere e sfumate con un po' di vino bianco.
Quando il vino è evaporato aggiungete il riso, fatelo tostare leggermente e sfumate con il restante vino.
Portate a cottura il risotto aggiungendo a mano a mano il brodo vegetale soltanto quando il riso ha assorbito il precedente. Regolate di sale. Mentre il riso cuoce, tagliate a piccoli cubetti la toma alle erbe.
A cottura ultimata, cospargete i cubetti di toma sopra il risotto e fate sciogliere il formaggio.
ATTENZIONE!! mettete il riso in piatti che possano andare in forno o nel microonde.
Quando la toma è ben sciolta potete servire!
Iscriviti a:
Post (Atom)



