«È un cattivo cuoco quello che non sa leccarsi le dita.» William Shakespeare
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domenica 13 febbraio 2011

Risotto alla carbonara ... perché Eggs in Smoking continua!

No, no, tranquilli, avete letto bene. Ho scritto proprio RISOTTO alla carbonara!
Ma che avrò contro i classici spaghetti? Niente anzi mi piacciono davvero molto, ma è che l'altro giorno ho detto "faccio un risottino semplice, di quelli cotti col brodo e mantecato con un bel po' di parmigiano alla fine" e poi ho visto un ovetto che faceva capolino dal frigorifero insieme ad un pezzetto di pancetta e allora...

Preparando la carbonara

Ne è uscito un risotto meraviglioso, molto gustoso e con una cremosità stre-pi-to-sa!
Al diavolo i "teorici" della carbonara perfetta e le "regole" da seguire per la ricetta di tradizione (che poi devo ancora trovarla)... Viva la sperimentazione, se questo è il risultato!

Risotto alla carbonara

INGREDIENTI: 2 porzioni
180 gr di riso carnaroli
60 gr. di guanciale (o pancetta)
2 uova piccine (se sono grandi usate solo il tuorlo)
3 cucchiai di pecorino romano grattugiato
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
1/2 bicchiere di vino bianco secco
un goccio di aceto di mele
brodo vegetale q.b.
sale e pepe q.b.

P.S.: l'olio o il burro non me li son dimenticati, non ci vogliono proprio!

P.P.S.: per fare questo piatto avrete bisogno di 3 padelle sul fornello. Esagerata? Direi di no se lo volete fare proprio buono-buonissimo, poi scegliete voi la strada che preferite!

PREPARAZIONE:
Fate scaldare il brodo vegetale in una pentola e tenetelo sempre ben caldo durante tutta la preparazione del risotto.
In una padella a parte (meglio se a base larga) fate tostare il riso per qualche minuto, mescolando o facendolo saltare per tostarlo uniformemente.
Prendete un tegame e fate rosolare pian piano il guanciale tagliato a cubettini finché diventa ben dorato (non secco) e avrà rilasciato tutto il suo grasso. Spruzzate quindi con un goccio di aceto di mele e fate sfumare. Unite il riso, mescolate e sfumate con il vino, fate evaporare l'alcool e iniziate ad aggiungere il brodo.
Portate a cottura il risotto aggiungendo brodo man mano che si asciuga. Regolate di sale se dovesse servire, ma fate attenzione perché il guanciale è saporito e ricordate che alla fine dovrete aggiungere ancora il formaggio.
Mentre il riso cuoce, sbattete in una ciotola le uova con i formaggi e una macinata di pepe.
Quando il risotto è pronto, allontanate il tegame dal fuoco e aggiungete il composto di uova e formaggi. Mescolate subito energicamente per mantecare ed amalgamare il composto al risotto. Fate riposare un minuto o due e poi servite, a piacere, con un'altra macinata di pepe sulla superficie.

Risotto alla carbonara

Questa ricetta, dato che ha le uova tra gli ingredienti protagonisti, verrà inserita nel ricettario PDF di Eggs in Smoking.
Come cos'è?!?!? 
Ma è il meraviglioso contest che vede protagoniste le uova nel piatto! 

Se vuoi partecipare (anzi DEVI partecipare :) clicca sul banner qui sotto
e ricorda che c'è tempo fino al 6 marzo.

EGGS_IN_SMOKING


IMPORTANTISSIMO!!!
Le 5 ricette finaliste del contest, quelle che poi verranno messe ai voti per decretare il vincitore, verranno inserite nelle pagine del prossimo numero di About Food

Che occasione... non lasciartela sfuggire!

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lunedì 17 gennaio 2011

Risotto al gutturnio, porri e guanciale

Beh ragazzi, dopo la settimana Zanzibarina è dura ripartire con il "tran tran" quotidiano. Devo dire che dopo aver fatto una scorpacciata di pesce fresco, che tra l'altro adoro, riprendere le redini della cucina di casa è un po' faticoso.
Ma qui, con questa nebbiolina e questa temperatura, che in contrasto con quella africana mi sembra POLARE, mi viene voglia di un classico comfort-food.
E allora cosa c'è di meglio di un bel risottino morbido e caldo per addolcire la giornata e magari togliere un po' di nostalgia da vacanza dall'animo?


Risotto al Gutturnio, porri e guanciale

INGREDIENTI: 2 porzioni

180 gr di riso Vialone Nano
1 porro
150 gr di guanciale
2 bicchieri di Gutturnio secco
40 gr di burro
brodo vegetale q.b.
sale q.b.

PREPARAZIONE:

Tagliate il porro a metà, sfogliatelo e lavatelo bene sotto l'acqua corrente per togliere qualsiasi residuo di terra. Tagliatelo quindi a piccoli pezzi.
Fate sciogliere il burro in un tegame e aggiungete i porri. Salateli leggermente e fateli appassire a fuoco dolce (circa 5 minuti).
Nel frattempo fate tostare il riso in una padella a parte, senza alcun condimento.
Unite ai porri il guanciale tagliato a cubetti e il riso. Fate scaldare in un padellino il vino e quando è ben caldo aggiungetelo al riso.
Quando il vino è asciugato aggiungete due mestoli di brodo bollente e regolate di sale se dovesse servire (attenzione a non salare troppo perché il guanciale è già saporito).
Portate a cottura il riso aggiungendo altro brodo soltanto quando il precedente è stato assorbito.
A cottura ultimate spegnete la fiamma e mantecate il risotto con una noce di burro e servite.

Risotto al Gutturnio, porri e guanciale

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mercoledì 27 agosto 2008

La vera Amatriciana

Sembra un piatto semplice che conosciamo praticamente tutti, ma come si fa la vera Amatriciana?
Chissà quanti di noi fanno il sugo con un soffritto di cipolla o aglio e poi ci aggiungono la pancetta. Chissà quanti altri cuociono i bucatini e ci spargono poi sopra del Parmigiano. Ai veri puristi dell'Amatriciana verrebbe "un colpo" sentendo queste cose!

Ho voluto quindi informarmi meglio sulla tradizione di questa ricetta originaria di Amatrice, paesino in provincia di Rieti.
Quando questo piatto è nato, Amatrice geograficamente era in Abruzzo. Si dice che fosse il pasto principale dei pastori che allora erano numerosissimi, per la sua semplicità e rapidità di preparazione.
Originariamente era senza il pomodoro e si chiamava "Gricia", poi con la scoperta dell'America da parte di Cristoforo Colombo che importò in Europa il pomodoro, furono aggiunti i pomodori e divenne "Amatriciana".


Amatriciana

Ingredienti: per 4
500 gr. di spaghetti (assolutamente spaghetti!!!)
500 gr. di pomodori S.Marzano ben maturi
100 gr. di guanciale di maiale ben grasso tagliato spesso
100 gr. di pecorino non troppo saporito
(possibilmente dei Monti Sibillini)
1 cucchiaio di olio extra vergine
1/2 bicchiere di vino bianco secco
poco peperoncino
sale q.b.

Preparazione:
Sbollentate per pochi secondi i pomodori in acqua in ebollizione quindi passateli sotto l'acqua fredda, pelateli e tagliateli a filettini, privandoli dei semi (se utilizzate i pelati, sminuzzateli prima con le mani sfilacciandoli).
Tagliate il guanciale a mattoncini e mettetelo in una padella preferibilmente di ferro con l'olio e poco peperoncino.
Fate rosolare a fuoco vivace per qualche minuto fino a quando il guanciale avrà preso colore.
Bagnate con il vino e, non appena è sfumato, togliete dalla padella i pezzetti di guanciale e teneteli da parte possibilmente in caldo.
Mettete nel fondo di cottura i pomodori, poco sale e fateli cuocere a fuoco vivace per qualche minuto.
Rimettete in padella il guanciale, dopo un altro minuto di fuoco il sugo è pronto.
Nel frattempo avrete messo a cuocere la pasta, scolatela al dente e versatela in un recipiente possibilmente preriscaldato.
Spolverate la pasta con la metà del pecorino e versateci sopra la salsa ben calda.
Mescolate bene e servite la pasta ben calda passando a parte il resto del pecorino.


Per chi volesse deliziarsi con questo piatto...
Questo fine settimana ad Amatrice si terrà la 42 Sagra degli Spaghetti all'Amatriciana. In questa edizione, come per le 3 precedenti, sarà presente uno stand che distribuirà anche pasta senza glutine. Ecco il programma della Sagra

fonte della ricetta amatriciana.org