«È un cattivo cuoco quello che non sa leccarsi le dita.» William Shakespeare

venerdì 8 febbraio 2008

Spaghetti alla puttanesca

Un derby roma-napoli per questa ricetta!
Cercando informazioni sull'origine regionale di questo semplice ma gustosissimo piatto, ho trovato invece queste curiosità sul significato etimologico...

"Alcuni dicono che il nome di questa ricetta derivò, all’inizio del secolo, dal proprietario di una casa di appuntamenti nei Quartieri Spagnoli, che era solito rifocillare i propri ospiti con questo piatto, sfruttandone la rapidità e facilità di preparazione. Altri fanno riferimento agli indumenti intimi delle ragazze della casa che, per attirare e allettare l’occhio del cliente, indossavano probabilmente biancheria di ogni tipo, di colori vistosi e ricca di promettenti trasparenze. I tanti colori di questo abbigliamento si ritroverebbero nell’omonima salsa: il verde del prezzemolo, il rosso dei pomodori,il viola scuro delle olive, il grigio-verde dei capperi, la tinta granato dei peperoncini.
Altri sostengono che l’origine del nome sia da attribuire alla fantasia di una ragazza di vita Yvette la Francese , che si ispirò alle proprie origini provenzali. Yvette, probabilmente, non era dotata solo di fantasia, ma anche di senso dell’umorismo e di un’ironia alquanto caustica, che forse sfruttò per celebrare, attraverso il nome di questo piatto, la professione più antica del mondo quando inaugurò il suo ristorante acquistato con i proventi del suo onorevole mestiere."
(Da “Napoli a tavola” (Naples at table) di Arthur Schwartz, ed. Harper Collins Pgg. 164)

In fondo quale sia la patria di questo strepitoso piatto, caratteristico della cucina mediterranea, poco importa. Bisogna solo assaggiarlo!




Questa la ricetta tradizionale campana trovata su Italianrecipes

INGREDIENTI: per 4 persone
4 pomodori maturi
4 cucchiai di olio extra-vergine d'oliva
6 filetti d'acciuga sott'olio
20 g di capperi sott'aceto
200 g di olive nere
2 cucchiai di prezzemolo fresco tritato
2 spicchi d'aglio
sale
peperoncino, se piace

PREPARAZIONE:
La preparazione del sugo è molto semplice e rapida.
In una casseruola mettere l'olio, i filetti di acciuga spezzettati, i capperi tritati grossolanamente, i pomodori spellati, privati dei semi e ridotti a filettini, le olive tagliate a rondelle (io ne ho lasciata anche qualcuna intera), l'aglio e un pezzetto di peperoncino, se piace. Avviare la cottura su fiamma vivace, regolando di sale. Far insaporire per circa 5 minuti.
Aggiungere solo alla fine, a fuoco spento, il prezzemolo.
Il sugo è pronto.
Condite gli spaghetti lessati al dente, impiattate e spolverate con altro prezzemolo fresco tritato.

martedì 5 febbraio 2008

M'illumino di meno.... a lume di candela

Per questa bella iniziativa di Caterpillar, Comida de mama ha proposto di inventare e pubblicare entro il 10 febbraio una ricetta a lume di candela. Una ricetta che sia economica, risparmiosa e soprattutto non preveda l'utilizzo di alcun Kw per la preparazione!
Ho pensato di contribuire dando un'idea di come illuminare la vostra tavola dalle 18.00 in poi, quando spegnerete tutte le luci e vi metterete a cena con qualcuna delle belle ricettine proposte ad esempio da Cuochetta, Tatiana, Sandra, Moscerino, Lilli, Aiuolik... e tantissimi altri, basta solo cercare.

Veniamo a noi...

Ho preparato due centrotavola velocissimi e davvero semplici da fare, ma di grande effetto!
È un'idea economica, da realizzare con quello che abbiamo bene o male tutti in casa. Anche perché poi la pasta la rimettiamo nel suo sacchettino e poi ce la "pappiamo".
Qui non si butta via niente!!!

COSA SERVE:
1- Formati diversi di pasta secca - meglio se di colori leggermente differenti: io ho usato fusilli (grossi e piccoli), trofie, nidi di tagliatelle, penne integrali, paccheri)
2- Un bicchiere a calice grande (tipo da degustazione vino)
3- Un'alzatina in ceramica
4- Un porta candeline
5- Candeline (tipo tea-light)



BICCHIERE CON NIDO DI TAGLIATELLA "LUMINOSO"
Centrotavola che trovo molto adatto ad una romantica cena a due.

Prendere il bicchiere a calice grande e riempirlo con un primo strato di fusilli di piccolo formato.
Fare un secondo strato con le penne integrali (si deve vedere bene lo stacco di colore).







Ultimare con un nido di tagliatelle ... e porvi sopra una candelina tea-light.





ALZATINA CON RAGGERA DI PASTA
Questo è adatto ad una tavola più grande, magari per una cena con ospiti.

Prendere un'alzatina in ceramica.
Appoggiarvi sopra un oggetto che faccia da rialzo al vostro porta-candelina (io ho usato un tappo del barattolo del sale).





Disporre tutto intorno i vari formati di pasta, suddividendoli in quattro sezioni diverse.
Ed ecco pronto il centrotavola!!!


sabato 2 febbraio 2008

Gnocchetti sardi ai cavolini di Bruxelles e peperone

Un condimento improvvisato con "quello che trovo nel frigo".
Spesso mi succede di "inventare" dei piatti per consumare delle verdure che altrimenti si guasterebbero.
Ho trovato l'abbinamento del peperone e dei cavolini di una dolcezza e delicatezza molto particolare. Ottimo il contrasto con il sapore forte e sapido del pecorino romano.
Da ripetere!!!


INGREDIENTI: per 2 persone
160 gr. di gnocchetti sardi
6 cavolini di Bruxelles
1/2 peperone rosso
1/2 cipolla bianca
2 cucchiai di panna da cucina
1 mestolo scarso di brodo vegetale
1 noce di burro
pecorino romano
pepe nero
sale

PREPARAZIONE:
Togliete le foglie esterne ai cavolini e tagliateli grossolanamente.
Lavate il peperone e riducetelo a cubetti.
Fate imbiondire la cipolla tritata finemente in una noce di burro e aggiungete quindi i cavolini e il peperone. Salate e pepate.
Fate saltare le verdure per 5-6 minuti, mescolando spesso per non farle bruciare. Aggiungete quindi il brodo e la panna da cucina. Coprite e fate cuocere a fiamma bassa per il tempo di cottura della pasta.
Scolate gli gnocchetti ancora al dente e fateli mantecare nella padella del sugo per 2 minuti.
Servite spolverando con pecorino romano grattugiato.