«È un cattivo cuoco quello che non sa leccarsi le dita.» William Shakespeare
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lunedì 23 dicembre 2013

Panettoncini e muffins salati per Natale

Uhhhh... da quanto tempo che non scrivo una ricettina! Beh almeno per Natale volevo tornare ancora qui e con qualcosa di sfizioso.
Siccome questi muffins salati stazionavano sul mio computer da un bel po' di tempo (quasi un anno), ma non li avevo mai pubblicati, eccoli tutti per voi, ben "impacchettati" per le feste. :)

Buon Natale !!!



Muffins mediterranei



Muffins mediterranei

Ingredienti per 6 muffins:
140 gr di farina 00; 100 gr latte tiepido; 1 uovo; 3 cucchiai olio extravergine di oliva; 40 gr pistacchi già sgusciati; 2 cucchiai capperi sotto sale; 8 pomodorini secchi sott'olio; 1 cucchiaino di origano secco; 1 cucchiaino lievito per torte salate; 1 punta di cucchiaino di bicarbonato; un pizzico di sale fino

Sminuzzate grossolanamente al coltello i pistacchi. Tagliate a pezzetti i pomodorini. Risciacquate bene i capperi dal sale. Setacciate la farina con il lievito, il sale e il bicarbonato. A parte sbattete l'uovo con l'olio e il latte. Versate il composto sulla farina e, con l'aiuto di una frusta, amalgamate fino ad ottenere una pastella piuttosto densa e senza grumi. Unite i pomodorini secchi, i capperi, i pistacchi e l'origano e mescolate bene. Disponete i pirottini di carta dentro uno stampo da muffins e versate per ogni stampo due cucchiaiate di composto (gli stampini dovranno essere riempiti circa per metà). Cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 15/20 minuti. 


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Panettoncini al 
Montasio



Panettoncini al Montasio

Ingredienti per 6 panettoncini:

80 gr farina di farro; 60 gr farina 00; 100 gr latte tiepido; 1 uovo; 30 gr burro; 60 gr formaggio Montasio; 30 gr uvetta sultanina; 1 cucchiaino lievito per torte salate; 1 punta di cucchiaino di bicarbonato; 1/2 cucchiaino sale fino

In una capiente ciotola setacciate le farine con il lievito, il sale e il bicarbonato. A parte sbattete l'uovo con il burro fuso e il latte. Versate il composto sulle farine e, con l'aiuto di una frusta, amalgamate fino ad ottenere una pastella piuttosto densa e senza grumi. Unite quindi l'uvetta ammollata in acqua tiepida e strizzata e il formaggio Montasio ridotto a piccoli cubetti. Mescolate bene. Disponete i pirottini di carta dentro uno stampo da muffins dai bordi piuttosto alti e versate per ogni stampo due generose cucchiaiate di composto (gli stampini dovranno essere riempiti circa per un terzo). Cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 15/20 minuti. 

venerdì 6 luglio 2012

Palline di riso e limone

In questi giorni di caldo, quando arrivo a casa la sera, mi piace aprire la mia acqua tonica e spruzzarci un bel po' di limone che da una bella sensazione di freschezza. Anche se dicono che niente disseti meglio dell'acqua, a me piace talmente tanto...
Il limone è un agrume che non deve mancare mai nel mio frigorifero perché facendo colazione quasi sempre con il tè, lo spruzzo di limone è d'obbligo.
Insomma il limone io lo metto un po' dappertutto: marinate, insalata, pollo, pesce e anche sulla frittura ... dai forza ditelo "che eresia!!!".  ^_^
In questa ricetta gli ingredienti sono basilari e semplicissimi, così come è semplice la preparazione: riso, parmigiano, erbe aromatiche, capperi. Infine l'ingrediente principe che darà a queste palline di riso un sapore fresco ed estivo non potrà essere che il... LIMONE!!!

Palline di riso e limone


INGREDIENTI: per 2 persone
120 gr di riso
2 limoni biologici
50 gr di parmigiano
1/2 spicchio d'aglio
1 ciuffo di prezzemolo
3 foglie di salvia
qualche rametto di timo fresco
1 cucchiaio di capperini sott'aceto
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE:
Lessare il riso al dente in una pentola con abbondante acqua salata, poi scolatelo e lasciatelo intiepidire stendendolo su un vassoio. Mi raccomando! per raffreddarlo non sciacquatelo sotto l'acqua altrimenti perderà l'amido che vi permetterà di formare le palline tenendo compatti i chicchi di riso.
Emulsionate in una ciotola l'olio con il succo di un limone, il timo, il prezzemolo, la salvia e l'aglio lavati e tritati, il sale, il pepe e la scorza grattugiata di 1/2 limone.
Con questa salsina condite il riso, aggiungendo poi il parmigiano grattugiato. Formate con il composto tante palline, della grandezza di una noce.
Tagliate il limone rimasto a fette molto sottili e disponetele armoniosamente sul piatto di portata. Disponete a questo punto le palline di riso sopra le fette di limone e decoratele con un cappero.
A piacere ornate il piatto da portata con qualche fogliolina di erba aromatica e portate in tavola.

[ricetta ispirata da L'enciclopedia della Cucina Italiana - Antipasti, Mondadori]

Palline di riso e limone

Se avessi un ristorante, sarebbe piccolo, con pochi tavoli, magari con le pareti, le sedie e le tovaglie colorate di blu, con una stupenda vista sul mare e in una assolata giornata estiva, sotto un fresco pergolato di vite servirei ai miei ospiti queste palline come "benvenuto" dello chef...
Sì, so anche dove lo vorrei, ma questo è un segreto di pochi! ;)

BluVerde


E allora con questi profumi, freschi, semplici, mediterranei ed estivi, partecipo al contest "Se avessi un ristorante" delle Pellegrine Artusi



La ricetta partecipa anche a "...freddo d'estate" il contest di #Food140
 

sabato 26 maggio 2012

Strozzapreti campagnoli

Il lardo che ho utilizzato in questa ricetta, non è il famoso lardo di Arnad o di Colonnata, ma quello bergamasco.
“Ol lard de la bergamasca”, così viene etichettato, è prodotto esclusivamente con “suino pesante italiano” (160 chili circa). La parte superiore della schiena e del collo del maiale viene salata e speziata manualmente anche con l'aggiunta di erbe aromatiche e fatta stagionare per 60 giorni. Successivamente viene messa a macerare per altri 30 giorni in un'infusione di vino bianco. Si ottiene così un prodotto morbido, dal colore bianco, venato di rosa e dal sapore dolce e delicato che si scioglie letteralmente in bocca.

Lardo bergamasco


Ho unito il lardo a degli ingredienti che aiutano a smorzare la sua grassezza e ne hanno esaltato tutto il sapore: pomodori, capperi e cipollotti freschi. Il tutto è servito per condire una pasta fresca di semola di grano duro, dall'ottima consistenza.
Beveteci assieme un rosso vivace come ad esempio un Lambrusco di Modena secco.

Strozzapreti campagnoli


INGREDIENTI: 2 porzioni
170 gr di strozzapreti
2 pomodori di media grandezza
2 cipollotti
1 fetta di lardo bergamasco tagliato spesso
un cucchiaio di capperi sotto sale
olio extravergine d'oliva
una punta di cucchiaio di zucchero
pepe nero
un rametto di rosmarino
sale q.b.

PREPARAZIONE:
Tagliate la fetta di lardo a pezzetti e fatelo sciogliere in una padella con qualche cucchiaio di olio.
Tagliate i cipollotti a rondelle sottili e fateli cuocere molto lentamente insieme al lardo. Aggiungete anche un goccio di acqua in modo che si ammorbidiscano (non devono soffriggere).
Nel frattempo tagliate a falde i pomodori, dissalate i capperi e tritate finemente gli aghi di rosmarino,
quindi unite questi ingredienti ai cipollotti. Regolate di sale e aggiungete anche lo zucchero. Unite un po' di acqua e lasciate cuocere per una decina di minuti.
Fate cuocere in acqua bollente salata gli strozzapreti, scolateli al dente e saltateli nella padella del condimento. Aggiungete un goccio di acqua di cotura della pasta e mantecate per un minuto spadellando.
Servite profumando a piacere con del pepe nero macinato fresco e decorate con un rametto di rosmarino.


Con questa ricetta partecipo al contest "5 solo 5" 
ideato da Leivinvita
5 solo 5

giovedì 26 aprile 2012

Spiedini di salmone al Martini dry con salsa tonnata

Sto ricevendo tantissime richieste di amiciza su Facebook e penso proprio che siano di persone che seguono o che comunque sono interessate al mio blog... la cosa non può farmi che un immenso piacere.
Ho deciso quindi di aprire la pagina fan del mio blog!!! Quindi chi vorrà seguirmi anche lì, potrà scoprire le ricette, i consigli e soprattutto le novità di GustosaMente, semplicemente cliccando su "mi piace". ^_^



Bene... pubblicità fatta, passiamo alla ricetta di oggi.

Questi spiedini di salmone sono un ottimo e, a mio avviso, originale secondo piatto. Ma li potete servire anche come antipasto, naturalmente in dosi ridotte (uno spiedino a persona). Potete abbinarci uno shot di Martini dry ghiacciato e aromatizzato con un goccio di succo di limone.

Spiedini di salmone al Martini dry con salsa tonnata


INGREDIENTI: 2 porzioni (3 spiedini a testa)
salmone in tranci (circa 300 gr)
Martini dry
6 cucchiai di maionese
10 capperi
1 acciuga sott'olio
80 gr di tonno sott'olio
1 limone
pepe bianco q.b.
sale q.b.

PREPARAZIONE:
Sgocciolate il tonno dall'olio di conserva, aggungete un cucchiaio di succo di limone, l'acciuga, i capperi e la maionese. Frullate il tutto fino ad ottenere una crema omogenea. Dividete la salsa in ciotoline individuali e decorate con qualche cappero.
Levate la pelle e la lisca centrale al trancio di salmone e tagliatelo a cubetti di circa 3 cm. Infilzate i pezzzetti di salmone su spiedini lunghi di bamboo e fateli cuocere in una padella antiaderente 3 minuti per lato. A fine cottura spruzzateli leggermente con un goccio di Martini dry e regolate di sale e pepe.
Servite 3 spiedini a persona accompagnandoli con la salsa tonnata.

Spiedini di salmone al Martini dry con salsa tonnata

venerdì 9 marzo 2012

Schiaffoni al sugo giallo con olive e capperetti

Schiaffoni, o paccheri, chiamateli come volete, di quelli buoni buoni conditi con un sugo che fa sembrare un sole giallo il vostro piatto.
Gli altri ingredienti sono mediterranei che più mediterranei non si può. Piccolissimi capperi di Salina... saporiti e deliziosi. Le mie olive nere preferite... greche di Kalamata. Origano... profumatissimo. Una buona dose di peperoncino per quello "zing" in più, come direbbe la mitica Fiammetta.
Io a guardare queste foto penso già all'estate e ai suoi colori... per il momento mi accontento della primavera! Ora voi prendete la forchetta e ... gnam

Schiaffoni al sugo giallo con olive e capperetti

mercoledì 22 febbraio 2012

A pezzi ...

Avete presente il film "Harry a pezzi" del grande Woody Allen?
Ecco io in questi giorni mi sento un po' così... bloccata nella fantasia, ho voglia di fare mille cose ma allo stesso tempo non concludo niente. Quando mi metto al computer, vi confesso che "cazzeggio" per la maggior parte del tempo.
Forse perché il tempo è sempre poco, o perché quando torno a casa dal lavoro sono stanca e non ho voglia di cucinare niente di originale. Le ricette scarseggiano, anzi ormai sono proprio a zero. Ho qualche foto fatta nei mesi scorsi, ma niente che valga la pena di essere postato.
Questa situazione mi  rende un po' malinconica, perché non riuscire a fare ciò che si desidera è forse la peggior cosa.

"I desideri sono la cosa più importante che abbiamo e non si può prenderli in giro più di tanto. Così, alle volte, vale la pena di non dormire per star dietro ad un proprio desiderio."
[A. Baricco]

Ma veniamo al motivo di questo post... "A pezzi" è il titolo che mi ha ispirato la nuova scultura di Stefano Bianco. Bellissima come sempre, ma in questo periodo di pochissima ispirazione, guardandola non mi è venuto in mente altro. Pezzi, tocchetti, fette, tranci... fate voi..... sta di fatto che questa sua opera cade proprio "a fagiuolo", in sintonia con il mio umore.

Colgo al volo l'occasione di partecipare all'undicesima ricetta di Carving in the Kitchen, e lo faccio ovviamente con una ricetta già pubblicata.

Carving in the kitchen Recipe number eleven


Nell'attesa di vedere cosa succederà, vi lascio il link alla ricetta, nel caso qualcuno se la sia persa... dei tranci (pezzi) di tonno, gustosi, saporiti, deliziosi... ma soprattutto ISPIRATI!!!

Tranci di tonnetto con panatura ai
pomodori secchi e capperi su letto di patate 


Tranci di tonnetto con panatura ai pomodori secchi e capperi su letto di patate
Tranci di tonnetto con panatura ai pomodori secchi e capperi su letto di patate


sabato 15 ottobre 2011

Pollo arrosto con salsa asprigna alle verdure semplici

Forse l'autunno è arrivato. Oggi l'aria è frizzantina e la temperatura incomincia ad abbassarsi. Non è ancora il caso di accendere il riscaldamento, ma in tutta onestà stare davanti al forno acceso è quasi un piacere.
Non sono molto in forma, colpa di questo mal di gola e di questa brutta tosse, che mi ha già preso in pieno... uffa. Quindi ho "programmato" un weekend in casa all'insegna del relax e mi sono dedicata ad un po' di quella cucina che mi permette di fare le cose bene e con calma. Che bellezza!

Avrò anche tutto il tempo di aggiornare le ultime ricette che arriveranno per il mio contest Glossy Food che scade domenica sera, quindi affrettatevi!!! :)

Oggi a pranzo ho preparato uno dei nostri piatti preferiti (sì, ne abbiamo tanti... troppi): il pollo arrosto al limone. Volevo però accompagnarlo con una salsina particolare così da renderlo un po' diverso dal solito.
Ho aperto il frigorifero e mi sono lasciata ispirare dagli ingredienti ... ed ho pensato "questa cosa succede un po' troppo spesso" :)


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Ho utilizzato quelle verdure che bene o male abbiamo sempre nel frigorifero, perché sono la base del classico soffritto (sedano, carote, cipolla).
Ho aggiunto un po' di erbe a profumare (basilico, timo, alloro).  Ho dato una nota aspra ed aromatica con il succo e la scorza di limone. Qualche cappero di Salina per una sferzata di gusto in più!

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INGREDIENTI per 4 persone (ma noi ce lo siamo pappato tutto in due!)

Per il pollo arrosto:
1 pollo ruspante da circa 1,5 kg
un cucchiaio di erbe aromatiche tritate (salvia, rosmarino, timo)
succo di un limone
brodo vegetale q.b.
due cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale q.b.

Per la salsa:
2 carote
1 costa di sedano
1 piccola cipolla dorata
1 foglia di alloro
4 foglie di basilico
3 rametti di timo
succo e scorza di mezzo limone
un cucchiaio di capperi di Salina sotto sale
20 gr di burro
2 mestoli di brodo vegetale (ottenuto dalla cottura delle verdure)
sale q.b.

PREPARAZIONE:
Fiammeggiare il pollo sul fornello per togliere i residui di piume. Sciacquarlo in acqua fresca ed asciugarlo tamponando con carta da cucina.
Distribuite un po' del trito di erbe aromatiche all'interno del pollo e salate leggermente. Legate insieme le zampe del pollo e legate anche il petto e le ali, in modo che non si scomponga e sia più facile rigirarlo durante la cottura. Spennellate il pollo con l'olio e riponetelo in una teglia. 
Cuocete in forno già caldo a 180°, girando il pollo su tutti i lati, per farlo dorare bene. Dopo circa mezz'ora di cottura cospargete il pollo con metà del succo di limone, le restanti erbe aromatiche e salatelo  in superficie. Dopo un'altra mezz'ora versate il restante succo e aggiungete un goccio di brodo vegetale per non farlo seccare troppo. Bagnate con il fondo di cottura la pelle del pollo; in questo modo la carne si manterrà succosa e la pelle diventerà bella croccante. 
In totale la cottura del pollo sarà di circa un'ora e mezza. In questa ora e mezza avrete tutto il tempo per preparare la salsa di accompagnamento...

Pollo arrosto con salsa asprigna alle verdure semplici

Mondate le verdure (spellate le carote, togliete i filamenti al sedano, sbucciate la cipolla). Tagliate sedano e carota a tocchetti mentre la cipolla tagliatela solo a metà. Fate lessare le verdure in acqua leggermente salata per 10 minuti. Scolate le verdure (conservate il brodo, lo userete per bagnare il pollo) e frullatele con un mestolo di brodo vegetale.
Fate sciogliere in un tegame il burro, unitevi il frullato di verdure. Aggiungete la foglia di alloro e un trito di basilico, timo e capperi (precedentemente dissalati).
Lasciate cuocere per qualche minuto dopodiché unite il succo e la scorza di limone finemente grattugiata.
Regolate di sale e aggiungete un altro mestolo di brodo se dovesse servire. Lasciate cuocere per altri 10 minuti, finché la salsa non si sarà addensata.
Servite il pollo, tranciandolo a pezzi e cospargendo la carne con qualche cucchiaio di salsa.

Pollo arrosto con salsa asprigna alle verdure semplici
 
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Con questa ricetta partecipo al contest de La Cuochina Sopraffina con Food&Life



e al contest di American Pie & Dintorni

giovedì 28 luglio 2011

Speck in barchette di pomodorini con salsa agre alla senape

Eccomi qui, finalmente le tanto agognate ferie sono arrivate. La valigia è quasi pronta e tra pochissimo il mare blu di Cefalonia mi accoglierà e cullerà tra le sue onde. Non sono molto sicura se tra sole, mare e cenette greche, avrò il tempo di pensarvi... non prometto niente ma posso provarci. ^_^
Vi saluto quindi con questa ricettina, colorata, fresca e sfiziosa: un finger-food estivo velocissimo da realizzare, ma che fa la sua bella figura in tavola.

Speck in barchette di pomodorini con salsa agre alla senape

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INGREDIENTI: 4 persone
4 pomodori ciliegini (non troppo piccoli)
8 fettine di speck Alto Adige
3 cucchiai di maionese
1/2 cucchiaio di senape dolce
40 capperi in salamoia
1 limone

PREPARAZIONE:
Lavate ed asciugate i pomodori, tagliateli a metà e svuotateli con uno scavino o con un cucchiaino facendo attenzione a non bucarli, poi metteteli capovolti affinchè perdano l'acqua di vegetazione.
Nel frattempo preparate la salsa: tritate una dozzina di capperi e mescolateli con la maionese, la senape, un cucchiaio di succo di limone e un po' della scorza grattugiata.
Arrotolate le fettine di speck formando delle "roselline" e posizionatele all'interno dei pomodori. Riempite al centro con la salsa alla senape e decorate ogni pomodorino con qualche cappero.
Conservate in fresco fino al momento di servire.

Speck in barchette di pomodorini con salsa agre alla senape

Questa ricetta la troverete, insieme ad altre "finger-ricettine", nel numero speciale di About Food dedicato al contest L'estate in un Boccone ... correte a sfogliarlo! Io correrò al mare!!!

sabato 23 luglio 2011

Simil caponata con prosciutto crudo

Dopo gli arancini rivisitati, rimaniamo in Sicilia con questa ricetta liberamente ispirata alla classica Caponata.
Le "padellate" di verdure in questo periodo sono all'ordine del giorno e mi ritrovo a volte con il cassetto del frigorifero pieno di verdure miste da consumare velocemente, per far spazio alle altre che sono ormai pronte da raccogliere.
Questo piatto è proprio nato così, semplicemente unendo a melanzane, sedano, cipolla e pomodori un pezzetto di prosciutto crudo tagliato a cubetti, che ha dato a tutto l'insieme una bella nota saporita.
Chissà quale mix di verdura preparerò domani? ^_^

Simil caponata con prosciutto crudo

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INGREDIENTI:
2 melanzane medie
2 cipolle dorate
3 coste di sedano
4 pomodori perini ben maturi
100 gr di prosciutto crudo in una sola fetta
6 foglie di basilico
una manciata di sale grosso
1/2 cucchiaio di zucchero di canna
1/2 bicchiere d'aceto di mele (o di vino bianco)
olio extravergine d'oliva q.b.
sale fino q.b.

PREPARAZIONE:
Lavate le melanzane tagliatele a cubetti e mettetele in un recipiente con acqua fredda e una manciata di sale grosso. Lasciatele per circa mezz'ora, dopodiché scolatele bene e tamponatele con carta da cucina per asciugarle. Friggetele quindi in olio extravergine d'oliva, quindi mettetele su carta assorbente a perdere l'unto in eccesso.
Nella padella dove avete cotto le melanzane fate imbiondire a fuoco dolce le cipolle tagliate a fettine sottili con il prosciutto crudo tagliato a cubettini. Aggiungete i capperi e il sedano tagliato a pezzetti. Unite un mestolo di acqua calda e lasciate cuocere per 5 minuti.
Aggiungete i pomori spezzettati, mescolate, regolate di sale se dovesse servire e lasciate cuocere per altri 5 minuti. Unite quindi le melanzane che avete tenuto da parte, spolverate le verdure con lo zucchero, versate l'aceto e mescolate finché il forte dell'aceto sarà sfumato. Spegnete e profumate con foglie di basilico spezzettate con le mani.
Vi consiglio di gustare le verdure tiepide o a temperatura ambiente. Si possono servire come antipasto o, in dose più generosa, come contorno o piatto unico.


Partecipo con questa ricetta al contest "Aceto Sopraffino"

sabato 5 marzo 2011

Fiori e stelle di uova ai capperi e finocchio

Fiori e stelle di uova ai capperi e finocchio


Ho voglia di primavera... ma tanta! 
Il freddo continua a non dare tregua e io invece ho voglia di vedere erbetta verde e prati fioriti.
Sò che prima o poi arriverà ma nel frattempo ho pensato che sarebbe stato bellissimo creare un prato verde nel piatto. Un praticello croccante e profumato con delle frittatine soffici a forma di fiori e stelle... per sognare un po'... è così bello sognare...


uova, capperi, finocchio

fiori e stelle di uova


INGREDIENTI: per 2 porzioni
1 finocchio
4 uova
una ventina di capperi
sale e pepe q.b.
olio extravergine d'oliva q.b.

PREPARAZIONE:
Lavate il finocchio, togliete le barbe e tritatele insieme ai capperi. In una ciotola sguaciate le uova e unite il trito di capperi e un pizzico di sale e pepe. Sbattete leggermente il composto con una forchetta. Oliate una padella antiaderente e disponetevi all'interno delle formine tagliabiscotti, anch'esse leggermente unte. Io ho usato quelle a forma di fiore e stella, ma voi potete utilizzare quelle che più preferite.
Versate all'interno delle formine il composto di uova e coprite con un coperchio. Fate cuocere a fiamma bassa finché le uova non si sono rapprese. Nel frattempo tagliate sottilmente il finocchio e disponete le fettine sul fondo dei piatti. Conditele con un pizzico di sale, del pepe nero macinato al momento e un filo d'olio.
Sformate le frittatine sopra i finocchi e decorate il piatto con qualche cappero e delle barbe di finocchio.

Fiori e stelle di uova ai capperi e finocchio



Anche questa ricetta, dato che ha le uova tra gli ingredienti protagonisti, verrà inserita nel ricettario PDF di Eggs in Smoking.

Ricordo a chi volesse ancora partecipare che c'è ancora qualche ora di tempo a disposizione.
Il contest chiuderà il 6 marzo alle ore 23.59.

EGGS_IN_SMOKING

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mercoledì 9 febbraio 2011

Cocotte di zucca, catalogna e gorgonzola

La Cocotte è una piccola casseruola resistente al fuoco, generalmente con coperchio, adatta alla cottura e a servire in tavola delle porzioni individuali di cibo.

Cocotte di zucca, catalogna e gorgonzola


Lo stesso termine ha anche altri significati...
Lo sapevate per esempio che, in linguaggio infantile, il termine cocotte stà anche per gallina?
Questa stessa parola però significa anche prostituta. Deriverebbe dal termine coq, che in francese antico è il diminutivo femminile di cock cioè c...o (scusate ma non posso scrivere parolacce :)

Certo è che almeno se stai parlando di una donna "cocotte" non ti puoi sbagliare sul significato... lo scriveva anche Guido Gozzano.
"Una cocotte!..."
"Che vuol dire, mammina?"
"Vuol dire una cattiva signorina:
non bisogna parlare alla vicina!"
Co-co-tte... La strana voce parigina
dava alla mia fantasia bambina
un senso buffo d’ovo e di gallina...
[da "I colloqui", Guido Gozzano] 

Da noi ultimamente si usano le parole più assurde per definire una "cattiva signorina". Siamo passati dalla ingenua accompagnatrice, alla escort più alla moda, passando dalla igienista dentale fino ad arrivare alla Consigliere Regionale.
Forse dovremmo imparare anche noi a chiamarle "cocotte" ... almeno è più carino... più simpatico ... e magari ci girerebbero meno i cosiddetti. :)

Ma torniamo alla cucina, non divaghiamo troppo!

Questa mia ricetta è tutta dedicata alle "cocotte" di Imma (quelle per cuocere cibo) e al suo carinissimo contest. Qualche piatto nel mio blog l'avevo già preparato in queste cocottine, ma le avevo promesso una ricetta tutta nuova e quindi eccola qua.


Cocotte di zucca, catalogna e gorgonzola


Cocotte di zucca, catalogna e gorgonzola

INGREDIENTI: 2 porzioni abbondanti
400 gr di zucca
350 gr di catalogna
8 cucchiai di panna da cucina
60 gr di gorgonzola dolce
una manciata di capperi
qualche grano di pepe verde
un'acciuga sott'olio
uno spicchio d'aglio
burro q.b.
olio extravergine d'oliva q.b.
sale q.b.

PREPARAZIONE:
Mondare la zucca e togliere la buccia dura. Affettarla sottilmente e farla sbollentare in acqua salata per 5 minuti. Nella stessa acqua cuocere per due minuti la catalogna, lavata e tagliata a pezzetti.
Fate un soffritto con qualche cucchiaio d'olio, l'acciuga e lo spicchio d'aglio lasciato intero. Aggiungere quasi tutti i capperi e farvi rosolare la catalogna per qualche minuto.
Prendere due cocotte e imburrarle leggermente. Fare un primo strato di fettine di zucca, spalmarvi sopra una cucchiaio di panna, aggiungere metà della catalogna e distribuire qualche pezzetto di gorgonzola.
Fare un altro strato di fettine di zucca, il cucchiaio di panna, la rimanente catalogna e il gorgonzola. Finire l'ultimo strato con la zucca, la panna (ne serviranno due cucchiai), il gorgonzola e qualche fiocchetto di burro.
Distribuire qua e là qualche cappero e qualche bacca di pepe verde e infornare a 180° per circa 20 minuti. Accendere quindi il grill e far gratinare la superficie. Servire non troppo caldo.

Cocotte di zucca, catalogna e gorgonzola

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martedì 24 agosto 2010

Tartare di manzo al basilico

La "tartare" di manzo è un piatto estivo molto raffinato, un classico della cucina francese a base di carne cruda.
La carne, che deve essere di ottima qualità, viene solitamente tagliata al coltello e condita con salsa Worcester, cipolla, acciughe, prezzemolo, senape, tabasco, ecc. e servita con un tuorlo di uovo a crudo.
Amando la carne cruda, ma non le uova crude, ecco la mia versione di "carne alla tartara", semplificata nella realizzazione e dal gusto più ... mediterraneo.



Tartara di manzo al basilico

Ingredienti: 4 porzioni
400 g di filetto di manzo (o di macinata di prima scelta)
6 foglie di basilico
mezzo cucchiaio di trito di capperi sottaceto
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
succo di mezzo limone
sale e pepe q.b.

Preparazione:
Se volete velocizzare la preparazione vi consiglio di usare la carne già macinata a grana piuttosto grossa, sempre però freschissima. Ma se invece volete rispettare la tradizione, vi dovrete armare di un coltello ben affilato e dividere il filetto di manzo prima a fette, poi a striscioline, poi a cubetti e per ultimo battere ripetutamente la carne con la lama del coltello fino a ridurla a piccoli pezzetti.
Mettete in una terrina la carne e conditela con sale e pepe, l'olio, il succo di limone e i capperi. Mescolate bene e lasciare insaporire la carne in firgorifero per almeno un ora.
Lavate le foglie di basilico e spezzettatele finemente con le mani. Togliete dal frigo la tartare una decina di minuti prima di servirla, in modo da servirla a temperatura ambiente, e mescolatevi il basilico tritato.
Volendo potete guarnire il piatto con qualche foglia di basilico fresco. Ottima accompagnata con delle verdure grigliate.

venerdì 9 luglio 2010

Kamut profumato su zuppetta fredda di pomodoro e ricotta

Kamut.
Chissà quante volte ormai abbiamo sentito questa parola, associata ovviamente alla pasta realizzata con farina di Kamut. Ma quanti di noi sanno veramente di cosa si stà parlando?



Il Kamut è un cereale, antenato del grano duro moderno ed ha origini antichissime che risiedono nella "mezzaluna fertile" tra Egitto e Mesopotamia.
Rispetto al grano duro classico contiene dal 20 al 40% in più di proteine e presenta percentuali più elevate di amminoacidi, vitamine e minerali, oltre che caratteristiche di elevata digeribilità.

Un'altra nota sicuramente a favore di questo cereale è che il Kamut produce raccolti di alta qualità senza l'utilizzo di fertilizzanti artificiali e senza pesticidi, una caratteristica che lo rende perfettamente adatto per la coltivazione biologica. Attualmente, il grano Kamut è prodotto esclusivamente tramite coltivazione biologica in diverse aree del mondo.

Grazie al suo dolce sapore naturale, per il quale viene soprannominato il "grano dolce", non occorre aggiungere zucchero come agli altri cereali per nascondere il gusto leggermente amarognolo. Molti sfruttano la sua buona consistenza naturale per realizzare saporiti pilaf o per aggiungerlo a insalate fredde o minestre. Il suo sapore dolce con un delicato retrogusto alla noce, trasforma couscous e boulghour in vere prelibatezze.

[fonte notizie www.lamadreterra.com]




INGREDIENTI: 2 porzioni
140 gr di kamut biologico
300 gr circa di pomodori perini da sugo
2 piccole e tenere coste di sedano bianco
4 cucchiai di ricotta vaccina (tipo romana)
un ciuffo di prezzemolo
una dozzina di capperi sott'aceto
3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
una punta di cucchiaino di zucchero
sale q.b.

PREPARAZIONE:
Cuocete il kamut in acqua bollente salata. Scolatelo, allargatelo su di un piatto, conditelo con un filo di olio e fatelo raffreddare.
Praticate dei tagli a croce sulla buccia dei pomodori e tuffateli per 30 secondi in acqua bollente.
Scolateli e sbucciateli. Tagliateli a metà, levate i semi e riduceteli a pezzi.
Lavate il sedano, togliete con cura i filamenti e tagliatelo a tocchetti.
Riunite in un frullatore i pomodori a pezzi e il sedano, aggiungete lo zucchero, poco sale, la ricotta, un cucchiaio di olio e frullate fino ad ottenere una crema morbida.
Preparate un trito con il prezzemolo e i capperi e utilizzatelo per profumare il Kamut.
Distribuite a specchio sui piatti la "zuppetta" fredda di pomodoro e ricotta e suddividete al centro il kamut ormai freddo.
Decorate con qualche cappero, un ciuffo di prezzemolo fresco e servite.


Ho ideato questa ricetta per il contest del Gatto Goloso
in collaborazione con Prometeo Urbino

Raccogliamo i cereali


Partecipo anche alla raccolta di Cucina e Cantina

martedì 30 marzo 2010

Carciofi e farro alla mediterranea

Carciofi, carciofi, carciofi..... ma perché mi piacciono così tanto?
Li cucinerei in ogni modo e sinceramente, specie quando sono giovani e belli teneri, li trovo squisiti anche crudi, tagliati fini fini, in insalata.

In questo periodo pasquale i carciofi "furoreggiano" in molti blog come ingrediente di torte salate o come classico contorno alla carne d'agnello.
Io ho pensato di farli diventare un piatto unico abbinandoli al farro e condendoli con quei sapori tipici della dieta mediterranea: salsa di pomodoro, olive, capperi, cipolla e origano.


Che ne dite??!! Forse può essere una variante appetitosa e anche leggera!

Carciofi e farro alla mediterranea

INGREDIENTI: 2 porzioni
2 carciofi giovani e teneri
140 gr di farro
400 gr di passata di pomodoro
1/2 cipolla rossa
una dozzina di olive nere (io ho usato le olive greche di Kalamata)
una manciata di capperi ben dissalati
1 cucchiaino di origano essiccato
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale q.b.


PREPARAZIONE:
Lavate i carciofi, quindi rimuovete le foglie esterne e recidete solo la parte finale più dura dei gambi.
Tagliateli a metà per il lato lungo e fateli lessare in acqua leggermente salata per circa 5-6 minuti.
Nel frattempo tagliate a fettine la cipolla e fatela imbiondire in poco olio, aggiungete i capperi , le olive e l'origano.
Scolate i carciofi e metteteli nella padella del condimento ad insaporire. Conservate la loro l'acqua di cottura nella quale farete cuocere il farro.
Aggiungete la salsa di pomodoro ai carciofi, abbassate la fiamma, coprite e fate cuocere per il tempo di cottura del farro (circa 15 minuti). Se serve allungate il sugo con qualche cucchiaio dell'acqua di cottura del farro.

ATTENZIONE: assaggiate il sugo e regolate di sale solo se necessario: ricordate che i carciofi li avete lessati già in acqua salata e che capperi ed olive sono molto sapidi di loro.

A cottura ultimata togliete i carciofi dalla padella e disponeteli sul piatto di servizio insieme alle olive e ai capperi. Lasciate però nella padella qualche cucchiaio del sugo di pomodoro nel quale condirete il farro ben scolato.
Servite il farro a parte in piccole ciotole monoporzione.

Carciofi e farro alla mediterranea

sabato 26 settembre 2009

Clafoutis salati con caponatina su couscous allo zafferano

Mischiare, mischiare, mischiare!
Era la parola d'ordine che aleggiava in cucina mentre preparavo questo piatto.
Mischiare sapori, profumi, culture, tradizioni ... Italia, Sicilia, Francia, Europa, Africa ... verdure, semola, zafferano, uova ...

Che bello mischiare e lasciarsi poi sorpendere dal risultato ... sarà per questo motivo che amo così tanto la cucina??!!!

Clafoutis salati con caponatina su couscous allo zafferano

INGREDIENTI: 6/8 porzioni
1 melanzana violetta
1 gambo di sedano
1/2 cipolla rossa
2 pomodori perini
1 peperone rosso
1 peperone giallo
una dozzina di olive verdi snocciolate
una manciatina di capperi
un ciuffo di prezzemolo
2 cucchiai di aceto di mele
1 cucchiaio di zucchero di canna
2 uova
50 ml di panna liquida
2 cucchiai di farina 00
200 gr di couscous precotto
1 bustina di zafferano
olio extravergine d'oliva q.b.
pangrattato q.b.
sale q.b.

PREPARAZIONE:
Affettate la cipolla e fatela stufare nell'olio. Aggiungete il sedano e i peperoni tagliati a tocchetti.
Fate rosolare le verdure per qualche minuto e unite la melanzana e i pomodori tagliati a cubetti. Regolate di sale e lasciate cuocere finchè le verdure si sono ammorbidite.
Unite quindi i capperi, le olive tagliate a rondelle e il prezzemolo tritato. Spargete sopra le verdure lo zucchero di canna e versate l'aceto. Alzate la fiamma, mescolate per un minuto per far evaporare il forte dell'aceto e quindi togliete dal fuoco.
Prendete degli stampini di alluminio di quelli usa e getta, oliateli, cospargeteli con il pangrattato e riempiteli con le verdure fino a 1 cm dal bordo.
Sbattete le uova con la farina, la panna e un pizzico di sale e versate qualche cucchiaio del composto negli stampini fino ad arrivare a filo sopra le verdure.
Infornate a 180° C per circa 20-30 minuti o comunque fino a rassodare il composto. Sfornate gli stampini e lasciateli leggermente intiepidire.
Nel frattempo preparate il couscous come indicato sulla confezione, ma bagnandolo con un brodo vegetale che avrete profumato sciogliendovi una bustina di zafferano.
Suddividete il couscous in ciotoline monoporzione e sformatevi sopra gli stampini. Servite tiepido, si sentono meglio i sapori e i profumi.

Clafoutis salati con caponatina su couscous allo zafferano

Clafoutis salati con caponatina su couscous allo zafferano

domenica 13 settembre 2009

Pomodori ripieni di salsa "sardinata"!!!

So già che tra qualche settimana inizieranno le prime piogge e nel grigiore sognerò e ricorderò con nostalgia queste giornate.
Ma fino ad ora sembrerebbe che questo settembre sia dolcemente tiepido e ci regali gli ultimi attimi d'estate.
Nel mio orto qualche pomodoro tardivo continua a maturare sulle piante ormai "stanche" e così ne approfitto per gustare ancora qualche sapore estivo.


Pomodori ripieni di salsa "sardinata"!!!


I pomodori ripieni di salsa tonnata sono un classico antipasto dell'estate, ma mentre preparavo questa ricetta sfiziosa mi sono detta: perchè non provare a realizzare la salsa con le sardine?
Il risultato è stato ugualmente soddisfacente e il sapore è allo stesso tempo sapido ma delicato.
La prossima volta voglio provare anche con lo sgombro ... dopo la salsa "sardinata" anche la salsa "sgombrata"!



INGREDIENTI: x 4 persone
4 pomodori perini
150 gr di maionese
200 gr di sardine sott'olio
2 filetti di acciuga sott'olio
1 cucchiaio di capperi sott'aceto
3 cetriolini sott'aceto
1 cucchiaio di succo di limone
origano secco

PREPARAZIONE:
Lavate ed ascuigate i pomodori, tagliateli a metà nel senso della lunghezza e svuotateli con uno scavino o con un cucchiaio facendo attenzione a non bucarli, poi metteteli capovolti affinchè perdano l'acqua di vegetazione.
Nel frattempo passate al mixer la maionese con la polpa che avete estratto dai pomodori, aggiungendo le acciughe e le sardine ben scolate dall'olio, il succo di limone, i cetriolini e i capperi strizzati dall'aceto, fino ad ottenere una salsa ben omogenea.
Farcite i pomodori con il ripieno e trasferiteli sul piatto da portata. Serviteli decorando a piacere con insalatina fresca, qualche cappero e un po' di origano sbriciolato.


Pomodori ripieni di salsa "sardinata"!!!


... me ne stavo quasi dimenticando ...
oggi sono esattamente
2 ANNI di GUSTOSAMENTE!!!

sabato 31 gennaio 2009

Crostini "strapazzati" ai profumi mediterranei

Vi trovate all'improvviso a dover inventare un antipastino sfizioso con pochi ingredienti a disposizione?
Questi crostini sono velocissimi da fare, servono pochissime cose e li ho trovati ... irresistibilmente profumati!!!

Crostini "strapazzati" ai profumi mediterranei

INGREDIENTI: per una dozzina di crostini
2 uova fresche
qualche cucchiaio di salsa di pomodoro
poco latte
una manciata di capperi sott'aceto
origano essiccato
1 baguette (o altro pane per crostini)
olio extravergine q.b.
sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE:
Tagliate una baguette a fette alte circa 1 cm e mettetele a tostare in una padella antiaderente con pochissimo olio (deve solo ungere leggermente il fondo della padella).
Rigirate le fette di pane fino a quando sono belle dorate.
Nella stessa padella mettete due cucchiaio di olio e sgusciatevi le uova.
Rompetele subito con un mestolo di legno per non farle rapprendere velocemente e aggiungete pochissimo latte per rendere il composto più morbido.
Unite subito anche la passata di pomodoro e regolate di sale e pepe. Mescolate bene "strapazzando" le vostre uova. Spegnete la fiamma e unite un po' di origano.
Distribuite quindi le uova sulle fettine di pane tostato e disponete su ogni crostino due o tre capperi.

Crostini "strapazzati" ai profumi mediterranei