«È un cattivo cuoco quello che non sa leccarsi le dita.» William Shakespeare
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sabato 7 aprile 2012

Budino arancia e limone... e Buona Pasqua!

E anche quest'anno è arrivata la Pasqua... che possiate trascorrerla serenamente, oziando un po' come sicuramente farò io, rilassandovi e divertendovi.
Vi lascio quindi, per qualche giorno di pausa, con questo dolcetto semplice da fare e delizioso nel sapore. Un dessert al cucchiaio ideale da servire dopo un pasto abbondante, perché rinfresca con i suoi sentori agrumati.
Se però proprio non avete voglia di sbattimenti ci sono sempre quelle "insulse vaschettine" di simil sorbetto ... baahhh. A voi la scelta!

Ah, dimenticavo la cosa più importante... la ricetta l'ho presa in prestito da Sapori diVini ;)
Riporto le mie dosi leggerissimamamente modificate (ho diminuito i tuorli e i fogli di colla di pesce perché non ne avevo abbastanza e il budino mi è sembrato ugualmente ben riuscito).

Budino arancia e limone


INGREDIENTI:
succo di 4 arance
scorza grattugiata di un'arancia
succo di 2 limoni
scorza grattugiata di un limone
5 tuorli d'uovo
5 cucchiai di zucchero (se preferite un sapore più dolce potete aumentare la dose)
4 fogli di colla di pesce
250 ml di panna fresca
1 arancia per decorare

PREPARAZIONE:
Ammollare i fogli di colla di pesce in acqua fredda. Sgusciare le uova e dividere i tuorli dagli albumi. Sbattere i tuorli e incorporarvi la panna.
In un pentolino scaldare il composto continuando a mescolare fino ad arrivare a circa 65° C. Spegnere il fuoco e aggiungere lo zucchero, continuando a mescolare.
Strizzare bene i fogli di colla di pesce ormai morbidi e unirli al composto ancora caldo. Mescolare per sciogliere bene la colla di pesce.
Aggiungere il succo delle arance e dei limoni e la scorza grattugiata di entrambi. Versare il composto ottenuto in stampini monoporzione (o direttamente nei bicchierini di servizio come ho fatto io) e porre a solidificare in frigorifero per almeno 6 ore.
Al momento di servire pelate un'arancia a vivo e decorate con uno spicchio su ogni budino.

martedì 12 aprile 2011

Trionfo di fragole alle due creme

Trionfo di fragole alle due creme


Credo che l'introduzione a questo dolce sia veramente superflua... vi dico solo di far salire la salivazione al massimo assaporando le foto, poi passate a stampare il testo della ricetta e infine provate a realizzare questa incredibile goduria.
Una torta che riunisce consistenze e gusti diversi, per soddisfare ogni voglia: dalla frutta fresca e succosa, alla fragranza della frolla fino ad affondare nelle due morbide creme racchiuse all'interno.


Trionfo di fragole alle due creme


INGREDIENTI
per uno stampo a cerniera da 24 cm


per la frolla viennese al cacao:
230 gr di farina 00
80 gr di zucchero a velo
50 gr di farina di mandorle (25 gr di mandorle spellate frullate con 25 gr di zucchero a velo)
150 gr di burro
20 gr di cacao amaro
2 uova
un pizzico di sale

per le due creme:
600 ml di latte intero
250 ml di panna fresca
60 gr di cioccolato fondente al 70% di cacao
60 gr di farina 00
50 gr di zucchero semolato
2 uova
scorza grattugiata di 1/2 limone

per decorare:
300 gr di fragole
un cucchiaio di marmellata di albicocche

PREPARAZIONE:

La frolla al cacao

Impastate con una frusta elettrica, o meglio ancora nella planetaria, la farina 00, lo zucchero a velo e la farina di mandorle con il burro fino ad ottenere un composto dall'aspetto sabbioso.
Unite le uova e un pizzico di sale mescolando fino a che il composto formi una palla. (se il composto fosse troppo asciutto potete aggiungere anche un goccio di acqua). Smettete di lavorare l'impasto non appena le uova avranno dato compattezza al composto.
Riponete l'impasto in un foglio di pellicola trasparente e fate riposare in frigorifero per almeno 2 ore.

Le due creme
Riunite in un tegame il latte, 100 ml di panna fresca, la scorza grattugiata di limone e fate scaldare.
Sbattete in una terrina le uova con lo zucchero fino a renderle chiare e spumose. Aggiungete quindi la farina setacciata e mescolate per amalgamare bene gli ingredienti. Unite a filo il composto di uova nel latte caldo, mescolando con una frusta. Lasciate cuocere fino a quando la crema si sarà addensata.
Togliete da fuoco e dividete la crema in due parti in questo modo:
- 2/3 di crema in una ciotola nella quale aggiungerete il cioccolato sciolto a bagnomaria, o al microonde (crema al cioccolato)
- 1/3 in una seconda ciotola dove unirete i restanti 150 gr di panna fresca ben montata (crema diplomatica).

Comporre la torta
Su un tagliere infarinato, stendete la frolla con un mattarello fino allo spessore di circa 5 mm. Rivestite quindi uno stampo a cerniera precedentemente imburrato ed infarinato. Versatevi la crema al cioccolato e cuocete in forno preriscaldato a 170° per circa 30 minuti. Sfornate e fate raffreddare completamente la torta.
Versate la crema diplomatica nella torta ormai fredda e livellate la superficie con una spatola in silicone.
Lavate le fragole, alle quali toglierete solo successivamente le foglioline verdi, e tagliatele a fettine sottili per il lato lungo. Distribuite le fettine di fragola disponendole a raggera partendo dal centro della torta e spennellatele con la marmellata diluita con poca acqua, in modo da renderla fluida. Le fragole in questo modo diventeranno belle lucide e non si avvizziranno.
Completate la decorazione con una fragola intera che metterete al centro della torta.

Consiglio di conservare il dolce in frigorifero fino al momento di servire in modo da mantenere ben soda la crema diplomatica.

Trionfo di fragole alle due creme



Con questa ricetta partecipo al Contest a Colori 
ideato da Stefania di Profumi&Sapori

il Contest a Colori

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mercoledì 9 febbraio 2011

Cocotte di zucca, catalogna e gorgonzola

La Cocotte è una piccola casseruola resistente al fuoco, generalmente con coperchio, adatta alla cottura e a servire in tavola delle porzioni individuali di cibo.

Cocotte di zucca, catalogna e gorgonzola


Lo stesso termine ha anche altri significati...
Lo sapevate per esempio che, in linguaggio infantile, il termine cocotte stà anche per gallina?
Questa stessa parola però significa anche prostituta. Deriverebbe dal termine coq, che in francese antico è il diminutivo femminile di cock cioè c...o (scusate ma non posso scrivere parolacce :)

Certo è che almeno se stai parlando di una donna "cocotte" non ti puoi sbagliare sul significato... lo scriveva anche Guido Gozzano.
"Una cocotte!..."
"Che vuol dire, mammina?"
"Vuol dire una cattiva signorina:
non bisogna parlare alla vicina!"
Co-co-tte... La strana voce parigina
dava alla mia fantasia bambina
un senso buffo d’ovo e di gallina...
[da "I colloqui", Guido Gozzano

Da noi ultimamente si usano le parole più assurde per definire una "cattiva signorina". Siamo passati dalla ingenua accompagnatrice, alla escort più alla moda, passando dalla igienista dentale fino ad arrivare alla Consigliere Regionale.
Forse dovremmo imparare anche noi a chiamarle "cocotte" ... almeno è più carino... più simpatico ... e magari ci girerebbero meno i cosiddetti. :)

Ma torniamo alla cucina, non divaghiamo troppo!

Questa mia ricetta è tutta dedicata alle "cocotte" di Imma (quelle per cuocere cibo) e al suo carinissimo contest. Qualche piatto nel mio blog l'avevo già preparato in queste cocottine, ma le avevo promesso una ricetta tutta nuova e quindi eccola qua.


Cocotte di zucca, catalogna e gorgonzola


Cocotte di zucca, catalogna e gorgonzola

INGREDIENTI: 2 porzioni abbondanti
400 gr di zucca
350 gr di catalogna
8 cucchiai di panna da cucina
60 gr di gorgonzola dolce
una manciata di capperi
qualche grano di pepe verde
un'acciuga sott'olio
uno spicchio d'aglio
burro q.b.
olio extravergine d'oliva q.b.
sale q.b.

PREPARAZIONE:
Mondare la zucca e togliere la buccia dura. Affettarla sottilmente e farla sbollentare in acqua salata per 5 minuti. Nella stessa acqua cuocere per due minuti la catalogna, lavata e tagliata a pezzetti.
Fate un soffritto con qualche cucchiaio d'olio, l'acciuga e lo spicchio d'aglio lasciato intero. Aggiungere quasi tutti i capperi e farvi rosolare la catalogna per qualche minuto.
Prendere due cocotte e imburrarle leggermente. Fare un primo strato di fettine di zucca, spalmarvi sopra una cucchiaio di panna, aggiungere metà della catalogna e distribuire qualche pezzetto di gorgonzola.
Fare un altro strato di fettine di zucca, il cucchiaio di panna, la rimanente catalogna e il gorgonzola. Finire l'ultimo strato con la zucca, la panna (ne serviranno due cucchiai), il gorgonzola e qualche fiocchetto di burro.
Distribuire qua e là qualche cappero e qualche bacca di pepe verde e infornare a 180° per circa 20 minuti. Accendere quindi il grill e far gratinare la superficie. Servire non troppo caldo.

Cocotte di zucca, catalogna e gorgonzola

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giovedì 18 novembre 2010

Torrette di mela e mandorle

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Questo è un dolce di quelli "easy & speedy" ... per parlare in inglese che a quanto pare fa figo! :)
La realizzazione infatti non occupa molto tempo, ma ha il suo bell'effetto visivo e direi anche di ottimo sapore. L'abbinamento degli ingredienti è un classico, mele e cannella, mandorle e cioccolato, ma trovo originale il modo in cui sono riuscita a combinarli.
Un dessert nato per caso, come molte delle ricette che propongo in questo blog, che non mancherò di proporre ai miei ospiti perché l'ho trovato semplice, delicato e delizioso. Spero piacerà anche a voi!

Ingredienti per il dessert


INGREDIENTI: 2 porzioni
100 gr di mandorle spellate
1 mela pink lady (o red delicious)
150  gr di pan di spagna già pronto
100 gr di panna fresca
1 cucchiaino di zucchero a velo vanigliato
20 gr di burro
2 cucchiai di zucchero di canna
2 cucchiai di liquore alla cannella
(potete usare del rum mescolato con 1/2 cucchiaino di cannella in polvere)
cioccolato fondente q.b.

PREPARAZIONE:
Fate tostare le mandorle in forno. Riducetele in granella tenendone da parte qualcuna intera che servirà per decorazione.
Detorsolate la mela (lavata ma non sbucciata) e tagliatene 8 fettine sottili (3 mm di spessore circa). Fate sciogliere il burro in una padella unitevi le fettine di mela e cospargetele con lo zucchero di canna. Rivoltatele dopo due minuti e lasciatele cuocere altri due minuti, spegnete e lasciate raffreddare.
La restante mela tagliatela a piccoli cubetti e fateli caramellare in padella con l'altro cucchiaio di zucchero e il liquore alla cannella. Lasciate raffreddare anche questi.
Montate leggermente la panna con lo zucchero a velo e mescolatevi quasi tutta la granella di mandorle (dovete tenerne da parte circa un cucchiaio).
Con un tagliapasta circolare ricavate 4 dischi dal pan di spagna che avrete tagliato precedentemente allo spessore di circa 1 cm (i dischi dovranno essere più o meno della grandezza delle fette di mela).
Prendete un piatto piano. Disponete al centro una fetta di mela e appoggiatevi sopra un disco di pan di spagna. Distribuite sopra il pan di spagna un cucchiaio del composto di panna e mandorle. Continuate con una fetta di mela, altro pan di spagna, altra panna. Chiudete con mela, panna e mela.
Distribuite tutto attorno alla torretta un po' della dadolata di mele. Guarnite con qualche mandorla intera e un po' di granella. Date il tocco finale grattugiando a scaglie il cioccolato fondente sopra tutto il dessert. Servite.

Torrette di mela e mandorle

mercoledì 27 ottobre 2010

Cheesecake al cioccolato, mascarpone, ricotta e noci

Una cheesecake davvero deliziosa e golosa scovata sul sito eCucinando.
Sarà perché ho usato le favolose noci nostrane che mi ha regalato il mio collega di lavoro Fabio? Merito forse di una buonissima e freschissima ricotta? Oppure tutto merito della cuoca (cioè io)? :)
Ma che importa... l'importante è che non ne sia rimasta nemmeno una briciola!

La mia foto N.201


[in viola le mie varianti alla ricetta originale]

INGREDIENTI

Ripieno:
- 100 g. cioccolato fondente al 75% di cacao
- 250 g. mascarpone
- 50 g. uvetta (io non l'ho messa)
- 110 g. noci
- 200 g. formaggio fresco (ho usato una ricotta vaccina)
- 2 uova grandi
- 40 g. zucchero

Per la base:
- 50 g. noci
- 110 g. biscotti d'avena dolci (ho usato 70 g. di biscotti secchi e 40 g. di frollini al cacao)
- 25 g. burro fuso (ne ho usati 50 g.)

Per decorare con riccioli di cioccolato:
- 100 g. cioccolato fondente al 75% di cacao (guarnizione facoltativa)

Per servire:
- Creme fraiche (panna fresca)
- 1 cucchiaino raso di cacao in polvere (non l'ho usato)

Servirà inoltre una tortiera, preferibilmente a cerniera, diametro 18 cm. e bordo alto 7,5 cm (ho usato una diametro 24)


PREPARAZIONE
Accendere il forno a 200 gradi. Prima di tutto, tostare in forno per 5 minuti tutte le noci necessarie per la base e per il ripieno, finchè raggiungeranno un colore oro scuro, proseguire per altri 5 minuti nel caso non fossero dorate a sufficienza. Togliere dal forno e lasciar raffreddare. Tenere da parte 110 g. per il ripieno. Nel frattempo fare la base del cheesecake con i biscotti sbriciolati (metteteli in un sacchetto di plastica e schiacciateli con un matterello rotolandolo sopra) e tritare anche le noci (io ho fatto tutto riunendo biscotti e noci nel mixer e tritato non troppo finemente).
In una ciotola mettere i biscotti sbriciolati, le noci tritate e il burro fuso e mischiare gli ingredienti, Versare la massa nella tortiera e pressare bene con le mani (ho trovato più pratico comprimere col dorso di un cucchiaio perché altrimenti mi rimanevano i biscotti appiccicati alle mani) formando uno strato compatto e cuocere in forno per 20 minuti. Quando pronto, togliere dal forno e lasciar raffreddare. Ridurre la temperatura del forno a 150 gradi.

Per il ripieno, sciogliere il cioccolato a bagnomaria. In una ciotola mettere il mascarpone, il formaggio fresco e mescolare bene tutti gli ingredienti, usando se possibile le fruste elettriche. Poi aggiungere le uova e lo zucchero e mischiare ancora con un giro di fruste prima di aggiungere il cioccolato sciolto, mescolare bene usando se possibile una spatola di gomma. Per ultimo unire l'uvetta e le noci tostate.

Versare il composto nella tortiera sopra la crosta di biscotti, livellando bene con il dorso di un cucchiaio, mettere in forno per un quarto d'ora (la mia crema era ancora abbastanza liquida e quindi ho prolungato la cottura di altri 10 minuti), dopodichè spegnere il forno ma lasciare dentro la torta finchè sarà completamente fredda (questo passaggio è fondamentale per rassodare completamente la crema).

Per fare i riccioli di cioccolato: sciogliere il cioccolato a bagnomaria, poi versarlo su una superficie piatta (tipo lastra di marmo ecc.), dovreste formare un disco circolare di circa 15 cm di diametro e 5 mm di spessore. Far raffreddare in frigorifero per 45 minuti. Dopodiché togliere dal frigo e con l'aiuto di un coltello da formaggio premere iniziando dal bordo esterno, si dovrebbero formare i riccioli. In caso avanzassero, si conservano chiusi in una ciotola in frigorifero.

Servire il cheesecake a fette, con sopra riccioli di cioccolato, spolverizzate di cacao e a parte la creme fraiche o panna leggermente montata.

No-ooo ... ho detto nemmeno una briciola! :))

martedì 27 luglio 2010

Crema di yogurt e fragole con coulis di more

Ecco l'ultima ricettina pre-vacanza.
Sono in pieno fermento ... lavo, stiro, scelgo, piego, pulisco, preparo, penso, programmo, spunto la lista, sogno... insomma non stò più nella pelle.
Venerdì si parte. La Grecia anche quest'anno mi aspetta e sò già che non mi deluderà.

"Ancora Grecia?" me lo chiedono tutti. Ormai sono 5 anni che trascorriamo le nostre vacanze lì. Posti diversi tutti ugualmente magici ed affascinanti. Dicono che ci sia il mal d'Africa... io avrò il mal di Grecia. :)

A questa meravigliosa nazione dedico questa semplice ricetta a base di yogurt ... ovviamente greco!
Così denso e dolce, già da solo è una vera bontà, con un cucchiaio di miele diventa una prelibatezza e se ci aggiungo anche della frutta è praticamente un vero e proprio dessert di quelli da leccarsi i baffi.

Beh ... buone vacanze a tutti, ci rileggiamo... tra un po'!





INGREDIENTI: 4 porzioni
250 gr. di yogurt greco compatto
2 cucchiai di miele di mirto (o di acacia)
100 gr. di panna fresca
8/10 fragole
24 more (12 per decorare)
poco succo di limone
zucchero a velo q.b.

PREPARAZIONE:
- Lavare e frullare le fragole. Mescolare lo yogurt con il miele e le fragole fino a farlo diventare cremoso. Aggiungere la panna semimontata e mescolare delicatamente. Tenere in fresco.
- Lavare le more e frullarne la metà con uno spruzzo di limone e un cucchiaino di zucchero a velo. Passare il composto al colino per togliere eventuali semini.
- Suddividere la crema di yogurt nei bicchierini. Versarvi sopra il coulis di more e decorare ogni bicchierino con 3 more intere, cospargendo di zucchero a velo.

venerdì 18 dicembre 2009

Quiche alla catalogna e Casera

Cosa fosse una quiche lo sapevo, che la quiche Lorraine fosse la più famosa anche, ma che ci fosse una variante chiamata quiche Alsacienne proprio no.
Praticamente ogni piccola aggiunta di ingrediente dà ad ogni quiche un nome diverso: ad esempio la Vosgienne vuole l'aggiunta di formaggio svizzero e quando si mette anche la cipolla diventa una Alsacienne.
Credo proprio che quest'ultima la assaggerò tra qualche giorno nel paese d'origine, se il tempo regge e non si mette a nevicare troppo.

Nell'attesa non ho resistito alla tentazione di provare a cucinarla io, ma anche questa volta ha preso il sopravvento la solita "contaminazione-italica" che non faccio quasi mai mancare nei miei esperimenti culinari.
Questa che ho preparato quindi potrei definirla una Quiche Alsac-Italien: l'uovo e la panna ci sono, e pure la cipolla, ma poi c'è un bel cespo di catalogna e come formaggio ho usato un Casera ... che ci posso fare? sono fatta così! ;o)

Quiche alla catalogna e Casera

INGREDIENTI:
300 gr di pasta briseé
500 gr di catalogna
200 gr di formaggio Casera DOP
1 grossa cipolla
2 uova
100 gr di panna fresca
una noce di burro
un pizzico di noce moscata
sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE:
Sbollentate in acqua salata la catalogna. Scolatela, tritatela grossolanamente con la mezzaluna e ripassatela in padella per qualche minuto con una noce di burro e la cipolla tagliata a fettine.
Battete le uova in una terrina insieme alla panna, aggiungendo un pizzico di sale, di pepe e di noce moscata.
Rivestite una tortiera con la pasta briseé, punzecchiate il fondo con una forchetta e ricopritelo con metà della catalogna.
Tagliate a piccoli dadini il formaggio casera e distribuitene metà sopra il primo strato di verdura. Versate metà del composto di uova e panna distribuendolo in modo uniforme.
Fate un altro strato di catalogna, aggiungete ancora i dadini di Casera e la rimanenza delle uova.
Cuocete in forno a 200°C per una trentina di minuti, finche il ripieno sia ben rappreso e la quiche diventi dorata in superficie.

Quiche alla catalogna e Casera

martedì 22 settembre 2009

Tinca alla panna

Tinca alla panna


Questo pescione l'ha pescato la mia dolce metà. Appassionato di pesca ogni tanto trascorre le sue serate in riva al fiume Adda a cercare di catturare qualche ignaro pesce che per caso decide di farlo contento.
Devo dire che quando al mattino mi sono svegliata e ho trovato questo "mostro" ben coperto dal ghiaccio che invadeva tutto il lavello della cucina, è stata veramente una sorpresa!!!
Un pesce gigante di quasi 2 Kg, bellissimo con i suoi riflessi aranciati e con labbra rosse e carnose ... quasi quasi mi dispiaceva non saperlo più a nuotare pacificamente nel fiume.
Ma piano piano nella mia mente cominciava ad affiorare quel tarlo, quell'idea che ogni volta appare quando mi trovo davanti qualcosa di commestibile e mai cucinato prima ... "Come lo faccio questo coso adesso?"
E così spulcio libri, cerco in internet, guardo enciclopedie e riviste e poi ... faccio di testa mia, come sempre!



INGREDIENTI: x 2 persone
4 filetti di tinca
1/2 bicchiere di vino bianco
30 gr di burro
100 gr di panna liquida
1/2 cipolla
1 ciuffo di prezzemolo
poco fumetto di pesce (o brodo vegetale)
sale, pepe

PREPARAZIONE:
In un tegame fate scaldare il burro con un po' di cipolla tritata.
Infarinate i filetti di tinca e fateli dorare su entrambi i lati.
Versate il vino, fate sfumare e poi incoperchiate lasciando cuocere per circa 8-10 minuti.
Versate sui filetti di tinca un mestolo di brodo, aggiungete la panna e regolate di sale e pepe.
Chiudete con coperchio e lasciate cuocere a fiamma bassa ancora per 15-20 minuti.
All'ultimo fate addensare bene il sugo e servite cospargendo il piatto con prezzemolo tritato e altro pepe macinato al momento.

lunedì 13 luglio 2009

Evviva il gelato!

Non ho certo scoperto l'acqua calda ... infatti della soluzione per fare il gelato senza avere a disposizione la gelatiera, ne hanno già parlato diversi siti o blog, ognuno con un metodo personale.
Io cercavo qualcosa di semplice ed immediato, per quella voglia di gelato che ti prende all'improvviso o per offrire un dessert ad ospiti inattesi.

Ho trovato quindi questa ricetta delle Cuoche dell'altro mondo e mi è sembrata fatta apposta per me. Non avrò scoperto l'acqua calda, ma un buonissimo e fresco gelato sì ... Grazie!!!

Gelato alle more e lamponi

GELATO ALLE MORE E LAMPONI

Ingredienti:

200 gr di more
300 gr di lamponi
200 gr di latte (nella ricetta originale 250 gr di yogurt magro)
150 ml di panna fresca liquida
1 cucchiaio di succo di limone
zucchero a piacere

Preparazione:
Versare il latte nelle vaschette per il ghiaccio e metterlo a surgelare, mettere anche la frutta divisa in sacchettini nel freezer e aspettare che vi venga una voglia pazzesca di gelato!
A questo punto prendere il robot da cucina e versarvi tutti gli ingredienti insieme.
Azionare il robot prima a piccoli intervalli, per iniziare a "spaccare" i cubetti di latte e ridurre la frutta a piccoli pezzi, poi azionarlo alla massima velocità, fino ad ottenere un composto cremoso ed omogeneo.
Suddividere nelle coppette ... mangiare subito avidamente!

Gelato alle more e lamponi

Nota importante:
Il gelato preparato con questo metodo và mangiato subito e non và messo nuovamente nel freezer, perchè altrimenti si cristallizza ghiacciandosi e non rimane più cremoso. Fate questo sforzo... mangiatelo tutto!!! ;o)

sabato 2 febbraio 2008

Gnocchetti sardi ai cavolini di Bruxelles e peperone

Un condimento improvvisato con "quello che trovo nel frigo".
Spesso mi succede di "inventare" dei piatti per consumare delle verdure che altrimenti si guasterebbero.
Ho trovato l'abbinamento del peperone e dei cavolini di una dolcezza e delicatezza molto particolare. Ottimo il contrasto con il sapore forte e sapido del pecorino romano.
Da ripetere!!!


INGREDIENTI: per 2 persone
160 gr. di gnocchetti sardi
6 cavolini di Bruxelles
1/2 peperone rosso
1/2 cipolla bianca
2 cucchiai di panna da cucina
1 mestolo scarso di brodo vegetale
1 noce di burro
pecorino romano
pepe nero
sale

PREPARAZIONE:
Togliete le foglie esterne ai cavolini e tagliateli grossolanamente.
Lavate il peperone e riducetelo a cubetti.
Fate imbiondire la cipolla tritata finemente in una noce di burro e aggiungete quindi i cavolini e il peperone. Salate e pepate.
Fate saltare le verdure per 5-6 minuti, mescolando spesso per non farle bruciare. Aggiungete quindi il brodo e la panna da cucina. Coprite e fate cuocere a fiamma bassa per il tempo di cottura della pasta.
Scolate gli gnocchetti ancora al dente e fateli mantecare nella padella del sugo per 2 minuti.
Servite spolverando con pecorino romano grattugiato.

martedì 11 dicembre 2007

Bauletti di risotto alla lattuga e limone



INGREDIENTI: per 2 persone
160 gr. di riso Carnaroli
70 cl. circa di brodo vegetale
succo di mezzo limone
scorza di mezzo limone
1 cespo di lattuga
parmigiano grattugiato
2 cucchiai di panna da cucina
1/2 bicchiere di vino bianco
poca cipolla bianca
4 cucchiai di olio evo
sale q.b.

PREPARAZIONE:
Fate il soffritto con olio evo e cipolla. Aggiungete il riso e fate tostare due minuti.
Spremete il limone e ricavate la scorza tagliata a julienne molto fine.
Fate sfumare con il vino bianco.
Cuocete il riso aggiungendo a mano a mano il brodo caldo, bagnando di tanto in tanto con il succo del limone fino ad esaurirlo.
Regolate di sale.
Togliete da 4 grandi foglie di lattuga la parte dura centrale.
Fatele sbollentare in acqua per 2 minuti.
Scolatele e immergetele subito in acqua fredda, per mantenere ben verde il colore.
Tagliate la restante lattuga a listarelle.
A cottura quasi ultimata, incorporate metà della scorza del limone e la lattuga tagliata a listarelle fini.
Terminata la cottura, mantecate con la panna e il parmigiano.
Asciugate bene con carta da cucina le foglie di lattuga che avevate sbollentato.
Appoggiate due foglie di lattuga su un piatto, accavallandole leggermente. Versateci sopra la porzione di risotto.
Ripiegate le foglie su se stesse, prima in un senso e poi nell'altro.
Appoggiate il piatto da portata sopra il "bauletto" e capovolgete in modo che la parte aperta delle foglie di lattuga rimanga sotto.
Decorate il piatto con scorze di limone e spolverate i "bauletti" con altro parmigiano.
Servite!!

preparazione bauletti di riso lattuga e limone

Waiting for Christmas 2007
Questa ricetta partecipa ad "Aspettando Natale 2007"

venerdì 2 novembre 2007

Panna da cucina, pronta in un attimo

Mi serviva della panna da cucina, e non avendola in casa ho trovato questo espediente che la sostituisce egregiamente. Un doveroso grazie a meggy di Cookaround!

• 100 ml. di latte parzialmente scremato (freddo da frigorifero)
• 200 ml. di olio di semi di girasole (io avevo solo quello di arachidi in casa ed è venuta ugualmente buona)
• Frullato con minipimer ad immersione a "velocità maionese"


Fatta... non ci potevo credere... ed è buonissima!

venerdì 26 ottobre 2007

Un dolcetto per festeggiare... oggi sono 30

Ebbene sì oggi compio 30 anni!
Non ho preparato una torta, perché credo che festeggerò domani, ma per non farmi mancare il dolce di rito, ho preparato queste coppette con yogurt greco e caffè.
Una ricetta davvero semplice e veloce da fare, anche se non propriamente autunnale.



COPPE ALLO YOGURT E CAFFÈ

Ingredienti: - per 2 persone
1 pacchetto di pavesini, 1 cucchiaio di caffè solubile, 1 cucchiaino di zucchero, 1 vasetto di yogurt greco, 5 cucchiai di panna da montare già zuccherata, un pezzetto di cioccolato fondente.

Preparazione:
Sciogliete il caffè solubile e lo zucchero in un po' di acqua. Inzuppatevi i pavesini e disponeteli a raggera sui lati di due coppette di vetro.
Montate la panna e aggiungetela a metà dello yogurt, mescolando piano per non farla smontare.
L'altra metà di yogurt unitelo al liquido al caffè rimasto.
Riempite le coppette per metà con il composto di yogurt al caffè. Sbriciolatevi sopra i pavesini rimasti.
Finite con il composto di yogurt e panna e grattuggiatevi sopra il cioccolato fondente. mettete in frigorifero fino al momento di servire.

giovedì 20 settembre 2007

Crespelline ai fagioli con Praga e fusione di Morlacco



Il formaggio Morlacco è tradizionale Veneto e si produce nella zona dell'altopiano del Grappa. Viene prodotto con latte vaccino, soltanto in estate ed in alpeggio. Gli alpeggi che ancora producono il Morlacco sono circa una ventina, ed ognuno produce al massimo 300 forme all'anno. Questo formaggio si può quindi definire quasi una rarità.

IL SAPORE: è un formaggio di pasta bianca, tenera con occhiature piccole, dal sapore salato e con un profumo intenso di pascolo, erba, fiori e nocciole.

Passiamo alla ricetta...

INGREDIENTI: per una porzione
80 gr. di fagioli prelessati, 1 uovo, 2 cucchiai di panna da cucina, 1 cucchiaio di fecola di patate, 1 fetta di Morlacco, 2 fette di prosciutto cotto di Praga, una noce di burro, sale, pepe nero

PREPARAZIONE:
Sbattete in una ciotola l'uovo con un pizzico di sale e pepe.
Unitevi la panna e la fecola di patate, e mescolate bene con la frusta.
Frullate i fagioli lessati con qualche foglia di prezzemolo.
Ottenuta una crema unitela all'uovo e mescolate.
Scaldate una piccola padella antiaderente, o una pentola per crepes.
Imburratela leggermente e versate qualche cucchiaio di composto.
Fate ruotare la padella per distribuire bene il tutto.
Fate cuocere 2 minuti da un lato, poi girate e lasciate cuocere ancora un minuto.
Ponete le crespelle sul piatto da portata (che possa andare nel microonde o in forno).
Distribuite su ogni crespella pezzetti di Morlacco e di prosciutto di Praga.
Formate quindi 4 strati e sull'ultimo mettete solamente del formaggio Morlacco.
Mettete il piatto nel microonde per due minuti a 750 W per fare sciogliere bene il formaggio.
Servite macinando al momento del pepe nero.

VINO IN ABBINAMENTO:
Sauvignon Colli Berici DOC - bianco di colore giallo paglierino e di sapore asciutto e pieno, con gradazione minima 11°. Oltre ai piatti a base di pesce, si serve accanto a minestre in brodo, formaggi locali e uova.

lunedì 17 settembre 2007

Malloreddus in crema di pecorino su vellutata di lattuga e speck croccante


INGREDIENTI: - per 2 persone
160 gr di malloreddus (gnocchetti sardi), 60 gr. di pecorino stagionato in grotta, 2 fette di speck tagliate sottili, 8 foglie di lattuga, 1 noce di burro, 40 ml. di panna fresca, olio extra-vergine, sale, pepe nero a piacere

PREPARAZIONE
Tagliate ogni fetta di speck in quattro strisce.
Mettetele senza sovrapporle in una teglia che possa andare nel forno.
Lasciatele diventare croccanti (10-15 min. a 170°).
Nel frattempo cuocete in acqua bollente salata i malloreddus (circa 15 min.).

LA CREMA DI PECORINO

Tagliate a cubetti piccolissimi due fette di pecorino.
Mettete in un padellino una noce di burro e la panna.
Aggiungete i cubetti di formaggio e fate sciogliere dolcemente a fuoco bassissimo (o a bagnomaria).
Mescolate e appena il pecorino è sciolto, spegnete la fiamma e tenete in caldo.

LA VELLUTATA DI LATTUGA
Lavate e tagliate grossolanamente delle foglie di lattuga.
Sbollentatele velocemente in pochissima acqua leggermente salata.
Scolatele e frullatele aggiungendo olio extra-vergine a filo fino ad ottenere un composto cremoso.
Mettete la vellutata a specchio sui piatti.

PRESENTAZIONE DEL PIATTO
Sul letto di lattuga mettete i malloreddus ben mantecati con la crema di pecorino e decorateli con le fettine di speck croccante. A piacere macinate al momento del pepe nero.

domenica 16 settembre 2007

Triangoli millefoglie alle ciliegie



INGREDIENTI: - per 2 persone
1 disco di pasta sfoglia, 70 ml di panna da montare, cioccolato fondente con nocciole, ciliegie, zuccchero semolato, zucchero di canna, una noce di burro

PREPARAZIONE:
Ricavare dalla pasta sfoglia 8 triangoli, e 6 striscioline di circa 1 cm di larghezza e punzecchiarli con una forchetta. Con gli avanzi formare delle roselline.
Mettere la pasta sfoglia a cuocere in forno a circa 180° per 10 minuti.
Nel frattempo sgretolare bene due quadretti da un tavoletta di cioccolata fondente alle nocciole; lavare e snocciolare le ciliegie.
Mettere le ciliegie in un padellino con una noce di burro e un cucchiaio di zucchero di canna. Far caramellare per 5 minuti.
Intanto montate la panna fresca con 1/2 cucchiaino di zucchero semolato. Tenerla in fresco.
Togliere la sfoglia dal forno e lasciarla raffreddare. Degli otto triangoli di sfoglia 6 schiacciateli leggermente, mentre 2 teneteli così come sono usciti dal forno.
E ora il "montaggio"!!!
Nappate il piattino da dessert con un po' di salsina ottenuta dalle ciliegie caramellate.
Appoggiate il primo triangolo di sfoglia, mettete sopra due cucchiaini di panna montata, qualche ciliegia e un po' di granella di cioccolato e così via fino al 4 triangolo, su cui metterete un po' di panna montata in centro e vi appoggiate la rosellina di pasta sfoglia.
Intingete le punte dei bastoncini di sfoglia nella panna montata avanzata. Appoggiateli sul piatto e cospargeteli anche loro di granella di cioccolato.
Decorate il piattino anche con qualche ciliegia caramellata avanzata e due ciliegie fresche.