È stata una settimana piena (di lavoro purtroppo) e senza molto tempo libero. Posto questa ricettina veloce veloce, ma molto gustosa. Un modo diverso di gustare i cavolini di Bruxelles.
Con il loro sapore piuttosto dolciastro a molti non piacciono, ma i profumi intensi della senape e dell'aglio donano a questa verdura una sferzata di gusto.
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giovedì 16 febbraio 2012
venerdì 18 marzo 2011
Arrosto di maiale al timo, aglio e vino rosso
Per fare questa ricetta dovrete chiedere al macellaio di tagliarvi un arrosto dalla parte della lombata, perché questo taglio ha il giusto equilibrio tra carne e grasso e permette le cotture prolungate. Otterrete in questo modo un arrosto morbido e succulento, invece di uno asciutto e stopposo.
La preparazione è veramente semplice, si tratta solo di avere un po' di pazienza a tenere la carne regolarmente bagnata con il vino.
INGREDIENTI:
1 arrosto dalla lombata di maiale (da 1 kg circa)
4 spicchi d'aglio
350 ml di vino rosso corposo (consiglio un Valcalepio)
1 cucchiaino di timo essiccato
fleur de sel
pepe nero
olio extravergine d'oliva
PREPARAZIONE:
Fate scaldare il vino in un padellino con il timo e gli spicchi d'aglio schiacciati, in modo che si aromatizzi.
Legate l'arrosto (se il macellaio non l'ha già fatto gentilmente per voi) e rosolatelo in una cocotte con qualche cucchiaio di olio. Fate sigillare bene la carne su tutti i lati. Trasferite quindi la cocotte nel forno e cuocete per 1 ora e 30 minuti a 160°. Bagnate regolarmente la carne con il vino aromatizzato (tenuto sempre caldo). Condite l'arrosto con il fleur de sel soltanto a metà cottura.
Ottimo servito con delle semplici patate al forno.
[l'ispirazione per questa ricetta viene dal libro Arrosti, di Stéphane Reynaud]
La preparazione è veramente semplice, si tratta solo di avere un po' di pazienza a tenere la carne regolarmente bagnata con il vino.
INGREDIENTI:
1 arrosto dalla lombata di maiale (da 1 kg circa)
4 spicchi d'aglio
350 ml di vino rosso corposo (consiglio un Valcalepio)
1 cucchiaino di timo essiccato
fleur de sel
pepe nero
olio extravergine d'oliva
PREPARAZIONE:
Fate scaldare il vino in un padellino con il timo e gli spicchi d'aglio schiacciati, in modo che si aromatizzi.
Legate l'arrosto (se il macellaio non l'ha già fatto gentilmente per voi) e rosolatelo in una cocotte con qualche cucchiaio di olio. Fate sigillare bene la carne su tutti i lati. Trasferite quindi la cocotte nel forno e cuocete per 1 ora e 30 minuti a 160°. Bagnate regolarmente la carne con il vino aromatizzato (tenuto sempre caldo). Condite l'arrosto con il fleur de sel soltanto a metà cottura.
Ottimo servito con delle semplici patate al forno.
[l'ispirazione per questa ricetta viene dal libro Arrosti, di Stéphane Reynaud]
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domenica 24 ottobre 2010
E chi se la scorda la Skordalià?!?!
Difficile da scordare, soprattutto il giorno dopo! :)
Questa "salsa-crema" con il suo forte e pungente aroma d'aglio deve proprio piacere... e a me piace!
In Grecia è l'accompagnamento indispensabile per il baccalà fritto, ma si abbina splendidamente con melanzane e zucchine fritte.
La ricetta originale vuole che la skordalià venga preparata con mollica di pane, ma esiste anche la variante realizzata con patate lessate. Io sinceramente preferisco quest'ultima versione, avendole assaggiate entrambe... a voi la scelta.
Skordalià di pane ... l'originale
INGREDIENTI:
1/2 tazza d'olio extravergine d'oliva
5-6 spicchi d'aglio
la mollica di 5 fette di pane (un vero pane rustico e casereccio)
poco aceto di vino bianco
sale q.b.
PREPARAZIONE:
Pulite l'aglio e lasciatelo nell'aceto per 5 ore circa. Inumidite il pane con poca acqua, strizzatelo molto bene e aggiungete l'aglio che avrete nel frattempo quasi sciolto con la forchetta. Versate 2-3 cucchiaiate di aceto, un pizzico di sale e sbattete il composto aggiungendo l'olio a filo. Se la crema vi sembra troppo densa aggiungete un goccio di acqua. Servite la skordalià in un piatto piano decorando con olive nere.
Skordalià di patate ... la mia variante
INGREDIENTI:
5 cucchiai d'olio extravergine d'oliva
2-3 spicchi d'aglio
5 patate medie
2 cucchiai di aceto di vino bianco (o di mele)
sale q.b.
PREPARAZIONE:
Lessate le patate con la buccia. Pelatele e schiacciatele quando sono ancora calde. Unite l'olio e gli spicchi d'aglio grattugiati finissimi. Aggiungete l'aceto e un pizzico di sale. Mescolate energicamente fino ad ottenere una crema omogenea. Se la crema vi sembra troppo densa aggiungete un goccio di acqua. Servite la skordalià in un piatto piano decorando con olive nere e condendo con un filo d'olio a crudo.
Questa "salsa-crema" con il suo forte e pungente aroma d'aglio deve proprio piacere... e a me piace!
In Grecia è l'accompagnamento indispensabile per il baccalà fritto, ma si abbina splendidamente con melanzane e zucchine fritte.
La ricetta originale vuole che la skordalià venga preparata con mollica di pane, ma esiste anche la variante realizzata con patate lessate. Io sinceramente preferisco quest'ultima versione, avendole assaggiate entrambe... a voi la scelta.
Skordalià di pane ... l'originale
INGREDIENTI:
1/2 tazza d'olio extravergine d'oliva
5-6 spicchi d'aglio
la mollica di 5 fette di pane (un vero pane rustico e casereccio)
poco aceto di vino bianco
sale q.b.
PREPARAZIONE:
Pulite l'aglio e lasciatelo nell'aceto per 5 ore circa. Inumidite il pane con poca acqua, strizzatelo molto bene e aggiungete l'aglio che avrete nel frattempo quasi sciolto con la forchetta. Versate 2-3 cucchiaiate di aceto, un pizzico di sale e sbattete il composto aggiungendo l'olio a filo. Se la crema vi sembra troppo densa aggiungete un goccio di acqua. Servite la skordalià in un piatto piano decorando con olive nere.
Skordalià di patate ... la mia variante
INGREDIENTI:
5 cucchiai d'olio extravergine d'oliva
2-3 spicchi d'aglio
5 patate medie
2 cucchiai di aceto di vino bianco (o di mele)
sale q.b.
PREPARAZIONE:
Lessate le patate con la buccia. Pelatele e schiacciatele quando sono ancora calde. Unite l'olio e gli spicchi d'aglio grattugiati finissimi. Aggiungete l'aceto e un pizzico di sale. Mescolate energicamente fino ad ottenere una crema omogenea. Se la crema vi sembra troppo densa aggiungete un goccio di acqua. Servite la skordalià in un piatto piano decorando con olive nere e condendo con un filo d'olio a crudo.
martedì 13 aprile 2010
Tzatziki al cucchiaio con boccioli di prosciutto cotto e olive
Finger food non è solo cibo da mangiare "con le dita" ma può essere anche un piccolo boccone servito in cucchiai monoporzione.
E proprio da questa idea nasce la raccolta "Il gusto in un cucchiaio" una proposta di Sale e Pepe quanto basta per festeggiare con originalità il suo 3° blog-compleanno. E' un'idea molto carina che raccoglierà sicuramente tante adesioni e che sono certa vedrà la partecipazione di ricettine molto sfiziose.
Per la raccolta di Cocò ho pensato di preparare questi cucchiai molto freschi, che mi riportano a gusti estivi, ottimi da servire come antipasto o aperitivo.
I sapori sono delicati e decisi allo stesso tempo e, per chi ha già assaggiato lo tzatziki, sa benissimo di cosa sto parlando.
Questa salsa infatti, formata da un freschissimo e denso yogurt greco e dai delicati cetrioli grattugiati, si arricchisce di sapore grazie alla nota piccante dell'aglio.
L'ho accompagnata con due altri ingredienti semplicissimi, che penso possano piacere a molti, ma in fondo alla ricetta troverete anche due varianti che sicuramente non mancheranno di stuzzicare la fantasia e la voglia di provare ad inventare il vostro "cucchiaio preferito".
INGREDIENTI: (per 8 cucchiai)
8 cucchiai di tzatziki
4 fette di prosciutto cotto tagliate sottili
8 olive verdi denocciolate
PREPARAZIONE:
Per prima cosa bisognerà preparare lo tzatziki e per fare questa salsa vi rimando alla ricetta che avevo già postato tempo fà.
Utilizzando due cucchiai formate delle quenelle e disponetele sui cucchiai di servizio.
Dividete a metà per il lungo le fette di prosciutto cotto e arrotolatele cercando di formare un bocciolo.
Diponetele sullo tzatziki facendole affondare un poco nella salsa in modo che non si "srotolino".
Mettete un'oliva snocciolata al centro di ogni fetta di prosciutto (a vostro piacere scegliere olive verdi o nere).
Altre possibili varianti
- Usate del carpaccio di salmone fresco o affumicato al posto del prosciutto cotto.
- Al posto delle olive mettere al centro un cubetto di feta greca.
Un consiglio
Non usate dei cucchiai di formato troppo grande altrimenti sarà complicato degustare tutto in un singolo boccone. Questa piccola regola è da tenere in considerazione per qualsiasi ricetta presentata nel cucchiaio ... non tutti hanno una bocca da gigante! ;o)

"Il gusto in un cucchiaio"
si può partecipare fino al 15 aprile 2010
E proprio da questa idea nasce la raccolta "Il gusto in un cucchiaio" una proposta di Sale e Pepe quanto basta per festeggiare con originalità il suo 3° blog-compleanno. E' un'idea molto carina che raccoglierà sicuramente tante adesioni e che sono certa vedrà la partecipazione di ricettine molto sfiziose.
Per la raccolta di Cocò ho pensato di preparare questi cucchiai molto freschi, che mi riportano a gusti estivi, ottimi da servire come antipasto o aperitivo.
I sapori sono delicati e decisi allo stesso tempo e, per chi ha già assaggiato lo tzatziki, sa benissimo di cosa sto parlando.
Questa salsa infatti, formata da un freschissimo e denso yogurt greco e dai delicati cetrioli grattugiati, si arricchisce di sapore grazie alla nota piccante dell'aglio.
L'ho accompagnata con due altri ingredienti semplicissimi, che penso possano piacere a molti, ma in fondo alla ricetta troverete anche due varianti che sicuramente non mancheranno di stuzzicare la fantasia e la voglia di provare ad inventare il vostro "cucchiaio preferito".
INGREDIENTI: (per 8 cucchiai)
8 cucchiai di tzatziki
4 fette di prosciutto cotto tagliate sottili
8 olive verdi denocciolate
PREPARAZIONE:
Per prima cosa bisognerà preparare lo tzatziki e per fare questa salsa vi rimando alla ricetta che avevo già postato tempo fà.
Utilizzando due cucchiai formate delle quenelle e disponetele sui cucchiai di servizio.
Dividete a metà per il lungo le fette di prosciutto cotto e arrotolatele cercando di formare un bocciolo.
Diponetele sullo tzatziki facendole affondare un poco nella salsa in modo che non si "srotolino".
Mettete un'oliva snocciolata al centro di ogni fetta di prosciutto (a vostro piacere scegliere olive verdi o nere).
Altre possibili varianti
- Usate del carpaccio di salmone fresco o affumicato al posto del prosciutto cotto.
- Al posto delle olive mettere al centro un cubetto di feta greca.
Un consiglio
Non usate dei cucchiai di formato troppo grande altrimenti sarà complicato degustare tutto in un singolo boccone. Questa piccola regola è da tenere in considerazione per qualsiasi ricetta presentata nel cucchiaio ... non tutti hanno una bocca da gigante! ;o)
"Il gusto in un cucchiaio"
si può partecipare fino al 15 aprile 2010
giovedì 11 febbraio 2010
Fusi di pollo allo zafferano
Una ricetta gustosa, profumata e semplice da preparare. Lo zafferano con la sua polvere dorata regalerà al pollo un colore intenso e brillante e potrebbe essere, perchè no, una ricetta "passionale" da preparare per la sera di San Valentino.
Sì, perché il pregiatissimo zafferano, che si ricava dai fiori di Croco, è considerato una spezia afrodisiaca da millenni.
Tutto deriva dalla mitologia greca: il giovane e bello Krokos parte alla ricerca della ninfa Smilax nelle foreste vicino ad Atene. In un primo periodo di amore idilliaco Smilax è lusingata dalle attenzioni di Krokos, ma presto inizia ad annoiarsi. Krokos continuava a darle attenzioni, fino a perseguitarla, così gli dei nel vedere questo amore tramutare in infelicità, trasformano Krokos in un fiore di zafferano, con tre bellissimi stimmi rossi, fiore del desiderio d’amore e simbolo della passione di Krokos per Smilax.
[fonte www.laconteaincantata.net]
INGREDIENTI: x 2 porzioni
2 fusi di pollo abbastanza grossi
1 bustina di zafferano
½ bicchiere di vino bianco
2 spicchi d'aglio
1 rametto di rosmarino fresco
1 cucchiaino di timo essiccato
2 cucchiai di olio extra-vergine di oliva
brodo vegetale q.b.
sale e pepe q.b.
PREPARAZIONE:
Lavare velocemente le cosce di pollo con acqua fresca e asciugarle tamponandole con carta da cucina. Fiammeggiarle per eliminare eventuali residui di piccole piume.
Sollevare in alcuni punti la pelle e infilarvi sotto dei pezzetti di spicchi d'aglio e degli aghi di rosmarino. Il restante rosmarino tritarlo finemente.
Mettere le cosce in una terrina, spolverarle con il timo e il trito di rosmarino e irrorarle con il vino bianco.
Lasciarle riposare in frigorifero per circa 1 ora, dopodichè sgocciolarle bene e farle rosolare in padella con l'olio a fiamma vivace.
Una volta che sono ben dorate su tutti i lati, versare il vino della marinatura fatto scaldare a parte e nel quale avrete sciolto lo zafferano.
Lasciare evaporare l'alcool, regolare di sale e pepe, coprire e lasciare cuocere per circa 30 minuti, aggiungendo del brodo caldo se dovessero asciugare troppo.
Partecipo con questa ricetta alla raccolta tutta dedicata a questa fantastica spezia
Oro nel piatto - 1000 e una ricetta con lo ZAFFERANO
È un'idea del blog "Note di Cioccolato"
Sì, perché il pregiatissimo zafferano, che si ricava dai fiori di Croco, è considerato una spezia afrodisiaca da millenni.
Tutto deriva dalla mitologia greca: il giovane e bello Krokos parte alla ricerca della ninfa Smilax nelle foreste vicino ad Atene. In un primo periodo di amore idilliaco Smilax è lusingata dalle attenzioni di Krokos, ma presto inizia ad annoiarsi. Krokos continuava a darle attenzioni, fino a perseguitarla, così gli dei nel vedere questo amore tramutare in infelicità, trasformano Krokos in un fiore di zafferano, con tre bellissimi stimmi rossi, fiore del desiderio d’amore e simbolo della passione di Krokos per Smilax.
[fonte www.laconteaincantata.net]
INGREDIENTI: x 2 porzioni
2 fusi di pollo abbastanza grossi
1 bustina di zafferano
½ bicchiere di vino bianco
2 spicchi d'aglio
1 rametto di rosmarino fresco
1 cucchiaino di timo essiccato
2 cucchiai di olio extra-vergine di oliva
brodo vegetale q.b.
sale e pepe q.b.
PREPARAZIONE:
Lavare velocemente le cosce di pollo con acqua fresca e asciugarle tamponandole con carta da cucina. Fiammeggiarle per eliminare eventuali residui di piccole piume.
Sollevare in alcuni punti la pelle e infilarvi sotto dei pezzetti di spicchi d'aglio e degli aghi di rosmarino. Il restante rosmarino tritarlo finemente.
Mettere le cosce in una terrina, spolverarle con il timo e il trito di rosmarino e irrorarle con il vino bianco.
Lasciarle riposare in frigorifero per circa 1 ora, dopodichè sgocciolarle bene e farle rosolare in padella con l'olio a fiamma vivace.
Una volta che sono ben dorate su tutti i lati, versare il vino della marinatura fatto scaldare a parte e nel quale avrete sciolto lo zafferano.
Lasciare evaporare l'alcool, regolare di sale e pepe, coprire e lasciare cuocere per circa 30 minuti, aggiungendo del brodo caldo se dovessero asciugare troppo.
Partecipo con questa ricetta alla raccolta tutta dedicata a questa fantastica spezia
Oro nel piatto - 1000 e una ricetta con lo ZAFFERANO
È un'idea del blog "Note di Cioccolato"
mercoledì 27 gennaio 2010
Cozze alla marinara
La preparazione di questo piatto è veramente semplice e rapida a patto che compriate delle cozze già raschiate e pulite.
Non fate come me che ho passato più di un'ora chinata sul lavello della cucina a raschiare gusci... a meno che non possiate resistere al profumo irresistibile di mare che sprigiona questo piatto.
Ecco, io non ho resistito... di cozze potrei farne indigestione. Le adoro davvero!!!
INGREDIENTI: per 4 persone
1,5 kg di cozze
3 spicchi d'aglio
un mazzetto di prezzemolo
un pezzetto di peperoncino piccante
1 dl di vino bianco secco
1 dl di olio extravergine d'oliva
PREPARAZIONE:
Raschiare e lavare ripetutamente le cozze. Far soffriggere in una capiente padella l'olio con l'aglio a fettine e il peperoncino.
Unirvi le cozze ben sgocciolate, bagnare con il vino e aggiungere il prezzemolo tritato. Cuocere con il coperchio e a calore moderato, fin quando tutte le valve si saranno aperte.
Potete servire le cozze con fette di pane sfregate con dell'aglio e tostate per renderle più croccanti. Saranno ottime da intingere nel sughetto che si sarà formato durante la cottura delle cozze.
Non fate come me che ho passato più di un'ora chinata sul lavello della cucina a raschiare gusci... a meno che non possiate resistere al profumo irresistibile di mare che sprigiona questo piatto.
Ecco, io non ho resistito... di cozze potrei farne indigestione. Le adoro davvero!!!
INGREDIENTI: per 4 persone
1,5 kg di cozze
3 spicchi d'aglio
un mazzetto di prezzemolo
un pezzetto di peperoncino piccante
1 dl di vino bianco secco
1 dl di olio extravergine d'oliva
PREPARAZIONE:
Raschiare e lavare ripetutamente le cozze. Far soffriggere in una capiente padella l'olio con l'aglio a fettine e il peperoncino.
Unirvi le cozze ben sgocciolate, bagnare con il vino e aggiungere il prezzemolo tritato. Cuocere con il coperchio e a calore moderato, fin quando tutte le valve si saranno aperte.
Potete servire le cozze con fette di pane sfregate con dell'aglio e tostate per renderle più croccanti. Saranno ottime da intingere nel sughetto che si sarà formato durante la cottura delle cozze.
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venerdì 13 novembre 2009
Pici, biete e briciole
Mi piace il nome di questo piatto, sembra quasi uno scioglilingua!
E vi assicuro che la lingua si scioglie davvero assaggiando una forchettata di questa fusione di sapori. Un primo di quelli espressi, da preparare con pochi ingredienti semplici, ma che sorprende nel gusto.
Ho trovato tra l'altro al discount questa pasta fresca di produzione toscana, davvero buona. Gli ingredienti in etichetta sono pochi pochi, e si sà che meno ingredienti ci sono sulla confezione, più, solitamente, si alza la qualità di un prodotto.
Insomma il consiglio è che se avete tempo da dedicare alla preparazione dei pici freschi, questa ricetta risulterà sicuramente ancora migliore!
INGREDIENTI: per 2 persone
200 gr di pici freschi
300 gr di biete piccole e tenere
1 spicchio d'aglio
70 gr di mollica di pane toscano raffermo
2 cucchiai di pecorino toscano stagionato grattugiato
3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale q.b.
PREPARAZIONE:
Fate lessare i pici al dente in abbondante acqua salata (10 minuti circa). A due minuti dalla fine della cottura unite le bietole pulite.
In una padella imbiondite lo spicchio d'aglio (intero o tritato) con l'olio. Aggiungete la mollica di pane ridotta in briciole e fatela dorare.
Scolate bene la pasta e versatela nella padella del condimento. Aggiungete il pecorino grattugiato e fate saltare il tutto per un minuto.
E vi assicuro che la lingua si scioglie davvero assaggiando una forchettata di questa fusione di sapori. Un primo di quelli espressi, da preparare con pochi ingredienti semplici, ma che sorprende nel gusto.
Ho trovato tra l'altro al discount questa pasta fresca di produzione toscana, davvero buona. Gli ingredienti in etichetta sono pochi pochi, e si sà che meno ingredienti ci sono sulla confezione, più, solitamente, si alza la qualità di un prodotto.
Insomma il consiglio è che se avete tempo da dedicare alla preparazione dei pici freschi, questa ricetta risulterà sicuramente ancora migliore!
INGREDIENTI: per 2 persone
200 gr di pici freschi
300 gr di biete piccole e tenere
1 spicchio d'aglio
70 gr di mollica di pane toscano raffermo
2 cucchiai di pecorino toscano stagionato grattugiato
3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale q.b.
PREPARAZIONE:
Fate lessare i pici al dente in abbondante acqua salata (10 minuti circa). A due minuti dalla fine della cottura unite le bietole pulite.
In una padella imbiondite lo spicchio d'aglio (intero o tritato) con l'olio. Aggiungete la mollica di pane ridotta in briciole e fatela dorare.
Scolate bene la pasta e versatela nella padella del condimento. Aggiungete il pecorino grattugiato e fate saltare il tutto per un minuto.
lunedì 5 ottobre 2009
Moscardini alla genovese coi piselli
Questa è una di quelle ricette sempre deliziose.
Ho voluto fare una piccola modifica alla tradizionale ricetta dei moscardini alla genovese, che vorrebbe l'aggiunta dei funghi secchi durante la cottura.
Io ho eliminato questo ingrediente sostituendolo con i piselli, perché .... perché a noi piacciono così! ;o)
Per questo piatto non occorre essere grandi chef e la preparazione è molto semplice, basta saper scegliere dei bei moscardini freschi e possibilmente non troppo grandi, in modo che siano più teneri e si possa così diminuire il tempo di cottura.
INGREDIENTI: x 4 persone
750 gr. di moscardini
250 gr. di piselli (vanno bene anche quelli surgelati)
1/2 cipolla
2 spicchi di aglio
200 gr di salsa di pomodoro
1 peperoncino
un ciuffo di prezzemolo
2 rametti di rosmarino
1/2 bicchiere di vino bianco
olio extravergine d'oliva q.b.
sale q.b.
PREPARAZIONE:
Fate bollire in una pentola d'acqua leggermente salata i piselli, per circa 10 minuti.
Pulitre i moscardini, vuotate la parte della testa, togliete il becco e gli occhi, lavateli, asciugateli bene e tagliateli a listarelle.
In un tegame possibilmente di coccio, fate imbiondire la cipolla tritata in poco olio, aggiungete un trito di aglio, rosmarino, peperoncino e prezzemolo e, mescolando, fate insaporire per qualche secondo.
Unite i moscardini e fateli diventare rosati, aggiungete un goccio di vino bianco, fate sfumare e quindi unite la passata di pomodoro.
Coprite e fate cuocere per circa 10 minuti. Unite quindi i piselli e un mestolo della loro acqua di cottura se il sugo si dovesse ispessire troppo. Regolate di sale se serve, coprite e lasciate cuocere ancora 20 minuti.
Provate la cottura dei moscardini pungendoli con una forchetta, se entra facilmente e sono belli morbidi sono pronti, altrimenti lasciateli cuocere ancora un poco aggiungendo del liquido.
Io li ho serviti accompagnandoli con una polenta di mais.
Per la polenta:
un litro d'acqua
250 gr. di farina gialla bramata
sale q.b.
In un paiolo, far bollire l'acqua salata e aggiungere a pioggia la farina gialla. Fate cuocere a fuoco basso per almeno 45 minuti, continuando a rimestare con un cucchiaio di legno. La polenta è pronta quando inizia a staccarsi dalle pareti del paiolo.
Ho voluto fare una piccola modifica alla tradizionale ricetta dei moscardini alla genovese, che vorrebbe l'aggiunta dei funghi secchi durante la cottura.
Io ho eliminato questo ingrediente sostituendolo con i piselli, perché .... perché a noi piacciono così! ;o)
Per questo piatto non occorre essere grandi chef e la preparazione è molto semplice, basta saper scegliere dei bei moscardini freschi e possibilmente non troppo grandi, in modo che siano più teneri e si possa così diminuire il tempo di cottura.
INGREDIENTI: x 4 persone
750 gr. di moscardini
250 gr. di piselli (vanno bene anche quelli surgelati)
1/2 cipolla
2 spicchi di aglio
200 gr di salsa di pomodoro
1 peperoncino
un ciuffo di prezzemolo
2 rametti di rosmarino
1/2 bicchiere di vino bianco
olio extravergine d'oliva q.b.
sale q.b.
PREPARAZIONE:
Fate bollire in una pentola d'acqua leggermente salata i piselli, per circa 10 minuti.
Pulitre i moscardini, vuotate la parte della testa, togliete il becco e gli occhi, lavateli, asciugateli bene e tagliateli a listarelle.
In un tegame possibilmente di coccio, fate imbiondire la cipolla tritata in poco olio, aggiungete un trito di aglio, rosmarino, peperoncino e prezzemolo e, mescolando, fate insaporire per qualche secondo.
Unite i moscardini e fateli diventare rosati, aggiungete un goccio di vino bianco, fate sfumare e quindi unite la passata di pomodoro.
Coprite e fate cuocere per circa 10 minuti. Unite quindi i piselli e un mestolo della loro acqua di cottura se il sugo si dovesse ispessire troppo. Regolate di sale se serve, coprite e lasciate cuocere ancora 20 minuti.
Provate la cottura dei moscardini pungendoli con una forchetta, se entra facilmente e sono belli morbidi sono pronti, altrimenti lasciateli cuocere ancora un poco aggiungendo del liquido.
Io li ho serviti accompagnandoli con una polenta di mais.
Per la polenta:
un litro d'acqua
250 gr. di farina gialla bramata
sale q.b.
In un paiolo, far bollire l'acqua salata e aggiungere a pioggia la farina gialla. Fate cuocere a fuoco basso per almeno 45 minuti, continuando a rimestare con un cucchiaio di legno. La polenta è pronta quando inizia a staccarsi dalle pareti del paiolo.
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sabato 19 settembre 2009
Spaghetti del marinaio
No, non aspettatevi succulenti frutti di mare, dolcissimi gamberoni o freschissime triglie in questo piatto.
Questi spaghetti li ho chiamati così perchè fatti con quegli ingredienti che bene o male ci sono sempre in tutte le cucine come anche nella più "povera" e sparuta dispensa di qualche marinaio sperduto in mezzo al mare.
Un piatto velocissimo da preparare, ma che non vi deluderà sicuramente nel sapore ... provatelo!
INGREDIENTI: x 2 persone
180 g. di spaghetti
5 acciughe sott'olio
10 olive nere
1 peperoncino piccante
2 spicchi d'aglio
origano secco
olio extravergine d'oliva
sale q.b.
PREPARAZIONE:
Fate lessare gli spaghetti in abbondante acqua leggermente salata.
In un tegame mettete qualche cucchiaio di olio. Unite l'aglio tritato e il peperoncino tagliato a piccoli pezzetti.
Fate rosolare e aggiungete le acciughe e le olive.
Abbassate la fiamma e fate sciogliere lentamente le acciughe unendo se serve un cucchiaio di acqua di cottura della pasta.
Scolate gli spaghetti e saltateli nella padella del condimento aggiungendo abbondante origano. Servite il piatto ben caldo!
Questi spaghetti li ho chiamati così perchè fatti con quegli ingredienti che bene o male ci sono sempre in tutte le cucine come anche nella più "povera" e sparuta dispensa di qualche marinaio sperduto in mezzo al mare.
Un piatto velocissimo da preparare, ma che non vi deluderà sicuramente nel sapore ... provatelo!
INGREDIENTI: x 2 persone
180 g. di spaghetti
5 acciughe sott'olio
10 olive nere
1 peperoncino piccante
2 spicchi d'aglio
origano secco
olio extravergine d'oliva
sale q.b.
PREPARAZIONE:
Fate lessare gli spaghetti in abbondante acqua leggermente salata.
In un tegame mettete qualche cucchiaio di olio. Unite l'aglio tritato e il peperoncino tagliato a piccoli pezzetti.
Fate rosolare e aggiungete le acciughe e le olive.
Abbassate la fiamma e fate sciogliere lentamente le acciughe unendo se serve un cucchiaio di acqua di cottura della pasta.
Scolate gli spaghetti e saltateli nella padella del condimento aggiungendo abbondante origano. Servite il piatto ben caldo!
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mercoledì 16 settembre 2009
Orate alla curcuma
La Curcuma longa, o zafferano delle indie, è una pianta originaria dell'Asia ed è la spezia base per la preparazione del curry e del masala.
La polvere di colore giallo ocra molto intenso viene prodotta dai rizomi della pianta che vengono bolliti e successivamente seccati e polverizzati.
Il suo ingrediente attivo è la curcumina che ha un sapore terroso, amaro e piccante.
La medicina Ayurvedica ritiene che la curcuma sia dotata di molte proprietà medicinali; molti la usano in India come antisettico per tagli, scottature e contusioni, come antibatterico e per i problemi di stomaco. [fonte Wikipedia]
INGREDIENTI: x 2 persone
2 orate da 250 gr ciascuna
4 cucchiai di olio extravergine
succo di 1/2 limone
qualche stelo di erba cipollina
1 cucchiaio colmo di curcuma
1 cucchiaino di origano secco
2 spicchi d'aglio
poco vino bianco secco
sale e pepe q.b.
PREPARAZIONE:
Eviscerate le orate, squamatele e lavatele velocemente sotto l'acqua fresca.
Tamponatele con carta da cucina sia esternamente che internamente.
Riunite in una ciotola l'olio, il succo di limone, l'origano, l'erba cipollina tagliuzzata, il sale e il pepe. Mescolate e spalmate il composto all'interno e all'esterno dei pesci.
Disponeteli quindi in una pirofila da forno e spolverateci sopra la curcuma e l'aglio tritato.
Infornate a 180°C per circa 15 minuti, dopodichè spruzzate i pesci con un goccio di vino bianco.
Abbassate il forno a 160°C e infornate le orate ancora per circa 10 minuti.
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giovedì 3 aprile 2008
Spicchi di carciofi in tegame
Il carciofo è un ortaggio che si distingue per il suo sapore amarognolo.
Ad alcuni questa caratteristica può non piacere, mentre io la trovo assolutamente deliziosa.
È un alimento molto ricco di fibra ed estremamente digeribile consumato sia crudo che cotto.
I carciofi inoltre favoriscono l'abbassamento del colesterolo e sono ricchi di "cinarina", una sostanza naturale utile nei disturbi di origine epatica e renale prevenendo la formazione dei calcoli.
Hanno anche un buon contenuto di ferro quindi sono utili a chi soffre di anemia.
Insomma, se oltre ad essere buoni, fanno anche bene... consumiamo più carciofi!

INGREDIENTI:
4 carciofi (io preferisco per il sapore la varietà "spinoso sardo")
1 spicchio d'aglio
3 cucchiai di olio d'oliva
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
1/2 limone spremuto
poco prezzemolo fresco tritato
sale
pepe
PREPARAZIONE:
Pulite con cura i carciofi, togliendo le foglie esterne piu dure e spuntandoli per eliminare le spine. Tagliateli a spicchi, eliminando la barba interna e teneteli per 10 minuti a bagno in acqua acidulata con il succo di limone. In un tegame scaldate l'olio con lo spicchio d'aglio intero e toglietelo quando è diventato dorato. Aggiungete prima gli spicchi di carciofi, scolati e asciugati, lasciateli colorire a fiamma vivace, poi mettete nel tegame il concentrato di pomodoro disciolto in un po' di acqua calda. Salate, pepate con moderazione, e bagnate con altra acqua calda. Mescolate bene, coprite e portate a cottura, ci vorrà circa mezz'ora. Verso la fine scoperchiate per fare asciugare l'eventuale liquido in eccedenza e aggiungete il prezzemolo tritato.
Ad alcuni questa caratteristica può non piacere, mentre io la trovo assolutamente deliziosa.
È un alimento molto ricco di fibra ed estremamente digeribile consumato sia crudo che cotto.
I carciofi inoltre favoriscono l'abbassamento del colesterolo e sono ricchi di "cinarina", una sostanza naturale utile nei disturbi di origine epatica e renale prevenendo la formazione dei calcoli.
Hanno anche un buon contenuto di ferro quindi sono utili a chi soffre di anemia.
Insomma, se oltre ad essere buoni, fanno anche bene... consumiamo più carciofi!
INGREDIENTI:
4 carciofi (io preferisco per il sapore la varietà "spinoso sardo")
1 spicchio d'aglio
3 cucchiai di olio d'oliva
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
1/2 limone spremuto
poco prezzemolo fresco tritato
sale
pepe
PREPARAZIONE:
Pulite con cura i carciofi, togliendo le foglie esterne piu dure e spuntandoli per eliminare le spine. Tagliateli a spicchi, eliminando la barba interna e teneteli per 10 minuti a bagno in acqua acidulata con il succo di limone. In un tegame scaldate l'olio con lo spicchio d'aglio intero e toglietelo quando è diventato dorato. Aggiungete prima gli spicchi di carciofi, scolati e asciugati, lasciateli colorire a fiamma vivace, poi mettete nel tegame il concentrato di pomodoro disciolto in un po' di acqua calda. Salate, pepate con moderazione, e bagnate con altra acqua calda. Mescolate bene, coprite e portate a cottura, ci vorrà circa mezz'ora. Verso la fine scoperchiate per fare asciugare l'eventuale liquido in eccedenza e aggiungete il prezzemolo tritato.
venerdì 8 febbraio 2008
Spaghetti alla puttanesca
Un derby roma-napoli per questa ricetta!
Cercando informazioni sull'origine regionale di questo semplice ma gustosissimo piatto, ho trovato invece queste curiosità sul significato etimologico...
"Alcuni dicono che il nome di questa ricetta derivò, all’inizio del secolo, dal proprietario di una casa di appuntamenti nei Quartieri Spagnoli, che era solito rifocillare i propri ospiti con questo piatto, sfruttandone la rapidità e facilità di preparazione. Altri fanno riferimento agli indumenti intimi delle ragazze della casa che, per attirare e allettare l’occhio del cliente, indossavano probabilmente biancheria di ogni tipo, di colori vistosi e ricca di promettenti trasparenze. I tanti colori di questo abbigliamento si ritroverebbero nell’omonima salsa: il verde del prezzemolo, il rosso dei pomodori,il viola scuro delle olive, il grigio-verde dei capperi, la tinta granato dei peperoncini.
Altri sostengono che l’origine del nome sia da attribuire alla fantasia di una ragazza di vita Yvette la Francese , che si ispirò alle proprie origini provenzali. Yvette, probabilmente, non era dotata solo di fantasia, ma anche di senso dell’umorismo e di un’ironia alquanto caustica, che forse sfruttò per celebrare, attraverso il nome di questo piatto, la professione più antica del mondo quando inaugurò il suo ristorante acquistato con i proventi del suo onorevole mestiere."
(Da “Napoli a tavola” (Naples at table) di Arthur Schwartz, ed. Harper Collins Pgg. 164)
In fondo quale sia la patria di questo strepitoso piatto, caratteristico della cucina mediterranea, poco importa. Bisogna solo assaggiarlo!

Questa la ricetta tradizionale campana trovata su Italianrecipes
INGREDIENTI: per 4 persone
4 pomodori maturi
4 cucchiai di olio extra-vergine d'oliva
6 filetti d'acciuga sott'olio
20 g di capperi sott'aceto
200 g di olive nere
2 cucchiai di prezzemolo fresco tritato
2 spicchi d'aglio
sale
peperoncino, se piace
PREPARAZIONE:
La preparazione del sugo è molto semplice e rapida.
In una casseruola mettere l'olio, i filetti di acciuga spezzettati, i capperi tritati grossolanamente, i pomodori spellati, privati dei semi e ridotti a filettini, le olive tagliate a rondelle (io ne ho lasciata anche qualcuna intera), l'aglio e un pezzetto di peperoncino, se piace. Avviare la cottura su fiamma vivace, regolando di sale. Far insaporire per circa 5 minuti.
Aggiungere solo alla fine, a fuoco spento, il prezzemolo.
Il sugo è pronto.
Condite gli spaghetti lessati al dente, impiattate e spolverate con altro prezzemolo fresco tritato.
Cercando informazioni sull'origine regionale di questo semplice ma gustosissimo piatto, ho trovato invece queste curiosità sul significato etimologico...
"Alcuni dicono che il nome di questa ricetta derivò, all’inizio del secolo, dal proprietario di una casa di appuntamenti nei Quartieri Spagnoli, che era solito rifocillare i propri ospiti con questo piatto, sfruttandone la rapidità e facilità di preparazione. Altri fanno riferimento agli indumenti intimi delle ragazze della casa che, per attirare e allettare l’occhio del cliente, indossavano probabilmente biancheria di ogni tipo, di colori vistosi e ricca di promettenti trasparenze. I tanti colori di questo abbigliamento si ritroverebbero nell’omonima salsa: il verde del prezzemolo, il rosso dei pomodori,il viola scuro delle olive, il grigio-verde dei capperi, la tinta granato dei peperoncini.
Altri sostengono che l’origine del nome sia da attribuire alla fantasia di una ragazza di vita Yvette la Francese , che si ispirò alle proprie origini provenzali. Yvette, probabilmente, non era dotata solo di fantasia, ma anche di senso dell’umorismo e di un’ironia alquanto caustica, che forse sfruttò per celebrare, attraverso il nome di questo piatto, la professione più antica del mondo quando inaugurò il suo ristorante acquistato con i proventi del suo onorevole mestiere."
(Da “Napoli a tavola” (Naples at table) di Arthur Schwartz, ed. Harper Collins Pgg. 164)
In fondo quale sia la patria di questo strepitoso piatto, caratteristico della cucina mediterranea, poco importa. Bisogna solo assaggiarlo!
Questa la ricetta tradizionale campana trovata su Italianrecipes
INGREDIENTI: per 4 persone
4 pomodori maturi
4 cucchiai di olio extra-vergine d'oliva
6 filetti d'acciuga sott'olio
20 g di capperi sott'aceto
200 g di olive nere
2 cucchiai di prezzemolo fresco tritato
2 spicchi d'aglio
sale
peperoncino, se piace
PREPARAZIONE:
La preparazione del sugo è molto semplice e rapida.
In una casseruola mettere l'olio, i filetti di acciuga spezzettati, i capperi tritati grossolanamente, i pomodori spellati, privati dei semi e ridotti a filettini, le olive tagliate a rondelle (io ne ho lasciata anche qualcuna intera), l'aglio e un pezzetto di peperoncino, se piace. Avviare la cottura su fiamma vivace, regolando di sale. Far insaporire per circa 5 minuti.
Aggiungere solo alla fine, a fuoco spento, il prezzemolo.
Il sugo è pronto.
Condite gli spaghetti lessati al dente, impiattate e spolverate con altro prezzemolo fresco tritato.
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venerdì 9 novembre 2007
Tzatziki... un po' di Grecia in tavola
Bene... finalmente ho fatto lo TZATZIKI con le mie manine per accompagnare delle buonissime orate alla griglia.
Devo dire che assaggiandolo, mi sembrava di essere in un ristorantino sul mare in Grecia .... vabbè non esageriamo... comunque è venuto davvero buono.
Sò che questa salsa è molto fresca e adatta alle stagioni calde, ma un po' di "estate in tavola" non guasta nemmeno a novembre.

INGREDIENTI:
250 gr di yogurt greco
1/2 cetriolo
1 spicchio d'aglio
1 ciuffo di aneto fresco tritato
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
aceto (pochissimo)
sale, pepe
PREPARAZIONE:
Lavate e grattugiate il cetriolo in una grattugia a fori larghi.
Strizzate bene con le mani la polpa ottenuta, per far fuoriuscire più acqua possibile.
Questa operazione è veramente indispensabile se si vuole ottenere una salsa cremosa e densa, altrimenti lo tzatziki rimane troppo liquido. Grattugiate finemente l'aglio e tritate l'aneto.
Mescolate tutti gli ingredienti allo yogurt greco, aggiungendo sale, pepe, 1 cucchiaio di olio extravergine, e una piccolissima spruzzata di aceto.
Vi consiglio di prepararlo con largo anticipo (anche il giorno prima) e di tenerlo in frigorifero fino al momento di servirlo, in modo tale che i vari profumi si mescolino perfettamente tra loro!!
Questa salsa si utilizza per accompagnare carne alla griglia come ad esempio i "souvlaki" (spiedini), oppure accompagna divinamente il "pita-gyros". Il gyros è uno dei piatti nazionali greci: si tratta di carne di maiale allo spiedo tagliata in strisce sottili, e spesso accompagnata da pane pita e verdure come pomodori e cipolle.
Devo dire che assaggiandolo, mi sembrava di essere in un ristorantino sul mare in Grecia .... vabbè non esageriamo... comunque è venuto davvero buono.
Sò che questa salsa è molto fresca e adatta alle stagioni calde, ma un po' di "estate in tavola" non guasta nemmeno a novembre.
INGREDIENTI:
250 gr di yogurt greco
1/2 cetriolo
1 spicchio d'aglio
1 ciuffo di aneto fresco tritato
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
aceto (pochissimo)
sale, pepe
PREPARAZIONE:
Lavate e grattugiate il cetriolo in una grattugia a fori larghi.
Strizzate bene con le mani la polpa ottenuta, per far fuoriuscire più acqua possibile.
Questa operazione è veramente indispensabile se si vuole ottenere una salsa cremosa e densa, altrimenti lo tzatziki rimane troppo liquido. Grattugiate finemente l'aglio e tritate l'aneto.
Mescolate tutti gli ingredienti allo yogurt greco, aggiungendo sale, pepe, 1 cucchiaio di olio extravergine, e una piccolissima spruzzata di aceto.
Vi consiglio di prepararlo con largo anticipo (anche il giorno prima) e di tenerlo in frigorifero fino al momento di servirlo, in modo tale che i vari profumi si mescolino perfettamente tra loro!!
Questa salsa si utilizza per accompagnare carne alla griglia come ad esempio i "souvlaki" (spiedini), oppure accompagna divinamente il "pita-gyros". Il gyros è uno dei piatti nazionali greci: si tratta di carne di maiale allo spiedo tagliata in strisce sottili, e spesso accompagnata da pane pita e verdure come pomodori e cipolle.
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