Carciofi, carciofi, carciofi..... ma perché mi piacciono così tanto?
Li cucinerei in ogni modo e sinceramente, specie quando sono giovani e belli teneri, li trovo squisiti anche crudi, tagliati fini fini, in insalata.
In questo periodo pasquale i carciofi "furoreggiano" in molti blog come ingrediente di torte salate o come classico contorno alla carne d'agnello.
Io ho pensato di farli diventare un piatto unico abbinandoli al farro e condendoli con quei sapori tipici della dieta mediterranea: salsa di pomodoro, olive, capperi, cipolla e origano.
Che ne dite??!! Forse può essere una variante appetitosa e anche leggera!
INGREDIENTI: 2 porzioni
2 carciofi giovani e teneri
140 gr di farro
400 gr di passata di pomodoro
1/2 cipolla rossa
una dozzina di olive nere (io ho usato le olive greche di Kalamata)
una manciata di capperi ben dissalati
1 cucchiaino di origano essiccato
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale q.b.
PREPARAZIONE:
Lavate i carciofi, quindi rimuovete le foglie esterne e recidete solo la parte finale più dura dei gambi.
Tagliateli a metà per il lato lungo e fateli lessare in acqua leggermente salata per circa 5-6 minuti.
Nel frattempo tagliate a fettine la cipolla e fatela imbiondire in poco olio, aggiungete i capperi , le olive e l'origano.
Scolate i carciofi e metteteli nella padella del condimento ad insaporire. Conservate la loro l'acqua di cottura nella quale farete cuocere il farro.
Aggiungete la salsa di pomodoro ai carciofi, abbassate la fiamma, coprite e fate cuocere per il tempo di cottura del farro (circa 15 minuti). Se serve allungate il sugo con qualche cucchiaio dell'acqua di cottura del farro.
ATTENZIONE: assaggiate il sugo e regolate di sale solo se necessario: ricordate che i carciofi li avete lessati già in acqua salata e che capperi ed olive sono molto sapidi di loro.
A cottura ultimata togliete i carciofi dalla padella e disponeteli sul piatto di servizio insieme alle olive e ai capperi. Lasciate però nella padella qualche cucchiaio del sugo di pomodoro nel quale condirete il farro ben scolato.
Servite il farro a parte in piccole ciotole monoporzione.
martedì 30 marzo 2010
sabato 27 marzo 2010
Mi sono ... Rapata!
No, calma ragazzi, non ho fatto scempio dei miei capelli lunghi e lisci!!! Niente pazzie tricologiche, solo per me la prima volta alle prese con ... le rape.
Insomma ho fatto anch'io un po' come lei , andando alla ri-scoperta di quel cibo povero per eccellenza, che le famiglie contadine di un tempo mettevano in ogni minestra perchè praticamente a costo zero e per dare un po' di sapore in più.
Ho comprato quindi le classiche rape bianche e preparato un piatto tipico di tutta la cucina lombarda: la Rapata!
Dopo aver assaggiato questa minestra il gusto delle rape è stato una rivelazione ... anche io, come molti, pensavo che non sapessero di molto, in verità sono gustose. Hanno un gusto a mio parere sapido e dolce insieme.... come un sedano ma più dolce, ma forse non lo descrivo bene. Bisogna provarle!
E voi, come me, avete qualche altra verdura "sconosciuta e misteriosa" :) che non avete ancora provato nella vita?
La ricetta tradizionale viene direttamente dall'enciclopedia "Cucina dalla A alla Z" di Luigi Carnacina.
Rapata alla lombarda
INGREDIENTI: 4 porzioni
500 gr di rape fresche
200 gr di riso vialone nano
70 gr di grasso di prosciutto
40 gr di Parmigiano grattugiato
30 gr di burro
20 gr di prezzemolo tritato
1 cipolletta
sale
PREPARAZIONE:
Sbucciare, lavare e affettare le rape: lessarle al dente in acqua leggermente salata, sgocciolarle e farle insaporire nel burro.
Far appassire nel grasso di prosciutto la cipolletta tritata; versarvi 2 litri d'acqua (io ho messo anche quella della cottura delle rape), salare, far prendere l'ebollizione e cuocervi il riso.
Pochi minuti prima di ritirare la minestra dal fuoco, unire le rape, il prezzemolo e servire la "rapata" passando a parte il formaggio.
Insomma ho fatto anch'io un po' come lei , andando alla ri-scoperta di quel cibo povero per eccellenza, che le famiglie contadine di un tempo mettevano in ogni minestra perchè praticamente a costo zero e per dare un po' di sapore in più.
Ho comprato quindi le classiche rape bianche e preparato un piatto tipico di tutta la cucina lombarda: la Rapata!
Dopo aver assaggiato questa minestra il gusto delle rape è stato una rivelazione ... anche io, come molti, pensavo che non sapessero di molto, in verità sono gustose. Hanno un gusto a mio parere sapido e dolce insieme.... come un sedano ma più dolce, ma forse non lo descrivo bene. Bisogna provarle!
E voi, come me, avete qualche altra verdura "sconosciuta e misteriosa" :) che non avete ancora provato nella vita?
La ricetta tradizionale viene direttamente dall'enciclopedia "Cucina dalla A alla Z" di Luigi Carnacina.
Rapata alla lombarda
INGREDIENTI: 4 porzioni
500 gr di rape fresche
200 gr di riso vialone nano
70 gr di grasso di prosciutto
40 gr di Parmigiano grattugiato
30 gr di burro
20 gr di prezzemolo tritato
1 cipolletta
sale
PREPARAZIONE:
Sbucciare, lavare e affettare le rape: lessarle al dente in acqua leggermente salata, sgocciolarle e farle insaporire nel burro.
Far appassire nel grasso di prosciutto la cipolletta tritata; versarvi 2 litri d'acqua (io ho messo anche quella della cottura delle rape), salare, far prendere l'ebollizione e cuocervi il riso.
Pochi minuti prima di ritirare la minestra dal fuoco, unire le rape, il prezzemolo e servire la "rapata" passando a parte il formaggio.
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martedì 23 marzo 2010
Gratin di broccoletti e pecorino toscano
Siamo alla semplicità pura!
Trovo che certi piatti non necessitino di rivoluzionarie innovazioni o ingredienti ricercati ed insoliti per essere pur sempre dei "grandi" piatti.
È proprio il caso delle verdure gratinate, semplicemente cotte, ricoperte da morbida besciamella e poi infornate fino a formare quella deliziosa crosticina dorata che invoglia subito all'assaggio.
Nel mio caso ho soltanto sostituito il classico parmigiano con un formaggio dal profumo più intenso: un pecorino toscano semi-stagionato (io adoro il pecorino di Pienza ma anche gli altri pecorini toscani sono deliziosi), che regala ai broccoli ... quel gusto in più!
INGREDIENTI: 4 porzioni
500 gr di broccoli siciliani
500 gr di besciamella
150 gr di pecorino toscano poco stagionato
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
pepe nero
sale q.b.
PREPARAZIONE:
Mondate il broccolo e dividetelo in cimette. Il gambo più grosso io lo spelo leggermente in superficie con un pelapatate e poi lo taglio a pezzetti.
Lavate bene il broccolo sotto l'acqua corrente e fatelo quindi bollire in acqua leggermente salata per circa 5-6 minuti.
Scolate la verdura quando è ancora al dente e ponetela in una pirofila da forno leggermente unta d'olio.
Con una grattugia a fori larghi riducete a scaglie il pecorino e spargetene più della metà sopra i broccoli.
Preparate una besciamella classica con 30 gr di farina, 30 gr di burro e 400 ml di latte e versatela nella teglia avendo cura di ricoprire bene tutta la superficie.
Cospargete sopra la besciamella il restante pecorino grattugiato, date una leggera macinata di pepe e infornate per una ventina di minuti a 180°C.
Trovo che certi piatti non necessitino di rivoluzionarie innovazioni o ingredienti ricercati ed insoliti per essere pur sempre dei "grandi" piatti.
È proprio il caso delle verdure gratinate, semplicemente cotte, ricoperte da morbida besciamella e poi infornate fino a formare quella deliziosa crosticina dorata che invoglia subito all'assaggio.
Nel mio caso ho soltanto sostituito il classico parmigiano con un formaggio dal profumo più intenso: un pecorino toscano semi-stagionato (io adoro il pecorino di Pienza ma anche gli altri pecorini toscani sono deliziosi), che regala ai broccoli ... quel gusto in più!
INGREDIENTI: 4 porzioni
500 gr di broccoli siciliani
500 gr di besciamella
150 gr di pecorino toscano poco stagionato
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
pepe nero
sale q.b.
PREPARAZIONE:
Mondate il broccolo e dividetelo in cimette. Il gambo più grosso io lo spelo leggermente in superficie con un pelapatate e poi lo taglio a pezzetti.
Lavate bene il broccolo sotto l'acqua corrente e fatelo quindi bollire in acqua leggermente salata per circa 5-6 minuti.
Scolate la verdura quando è ancora al dente e ponetela in una pirofila da forno leggermente unta d'olio.
Con una grattugia a fori larghi riducete a scaglie il pecorino e spargetene più della metà sopra i broccoli.
Preparate una besciamella classica con 30 gr di farina, 30 gr di burro e 400 ml di latte e versatela nella teglia avendo cura di ricoprire bene tutta la superficie.
Cospargete sopra la besciamella il restante pecorino grattugiato, date una leggera macinata di pepe e infornate per una ventina di minuti a 180°C.
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