Oggi vi propongo la zucca, tipico ingrediente autunnale, abbinata al pesce.
Ho trovato il gusto di questo piatto elegante e raffinato, e la combinazione di elementi dolci come crostacei e zucca viene ben bilanciato dalla crema di sedano dal profumo fresco ed amarognolo.
Vi consiglio di preparare la sfoglia dei ravioli con poche uova, in modo che non sovrasti il sapore delicato del pesce.
INGREDIENTI: (4 porzioni)
200 gr di farina 0
1 tuorlo d'uovo
vino bianco secco q.b.
8 gamberi
2 filetti di cernia (circa 150 gr)
200 gr di polpa di zucca mantovana
due coste di sedano
1 scalogno
150 ml di latte
1 ciuffo di aneto fresco
1 cucchiaio di farina 00
30 gr di burro
sale e pepe q.b.
olio extravergine d'oliva
PREPARAZIONE:
Disponete sulla spianatoia la farina 0. Fate la fontana, rompeteci il rosso d'uovo. Iniziate ad incorporare la farina e aggiungete poco alla volta il vino bianco. Impastate fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Copritelo con pellicola da cucina e lasciatelo riposare.
Sgusciate completamente 4 gamberi (conservate le teste) e tagliateli a piccoli pezzetti insieme
ai fletti di cernia. Saltate il pesce velocemente in padella con un filo
di olio e un pizzico di sale. Spegnete la fiamma e lasciate intiepidire
il pesce.
Lavate il sedano, togliete i filamenti e tagliatelo a tocchetti. Fate
tostare in un pentolino dai bordi alti il sedano, lo scalogno e le teste dei 4 gamberi. Fate
rosolare a fiamma vivace quindi sfumate con un goccio di vino bianco.
Fate evaporare l'alcool quindi togliete le teste dei gamberi e unite il
latte. A questo punto aggiuntete a piccoli pezzetti la farina 00 che avrete impastato con le mani insieme a 20 gr di
burro (beurre manie). Frullate con il frullatore
ad immersione e lasciate cuocere finche il liquido si addenserà ed otterrete la consistenza di una crema. Quindi spegnete la fiamma e unite l'aneto lavato e
tritato e regolate di sale e pepe.
Stendete la pasta sottilmente aiutandovi, se volete, con la macchinetta
per tirare la sfoglia. Disponete sulle striscie di pasta dei piccoli
mucchietti di pesce. Chiudete con un'altra striscia di pasta,
schiacciate ben i bordi per far fuoriuscire l'aria e tagliate i ravioli
con una rotella.
Sgusciate 4 gamberi mantenendo attaccata la testa e cuoceteli in padella con un filo d'olio per 3-4 minuti. Tenete in caldo.
Fate cuocere i ravioli in acqua salata e nel frattempo fate ammorbidire la zucca ridotta a cubetti in una padella con il restante burro. Scolate i ravioli e lucidateli nella padella insieme alla zucca e al burro.
Disponete nei piatti qualche cucchiaio di crema di sedano, distribuite 4/5 ravioli a porzione. aggiungete la dadolata di zucca e completate con un gambero e un ciuffo di foglie di sedano.
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sabato 28 settembre 2013
martedì 20 dicembre 2011
Riso venere con gamberi, spinaci e ... sardine d'annata
Da una scatoletta di sardine rimasta in dispensa a volte può scaturire l'idea per un piatto saporito e anche elegante.
Forse la mia è rimasta nascosta un po' troppo tempo, dietro qualche pacchetto di zucchero o di pasta. Mentre io continuavo ad ignorarla, abbandonata al suo triste destino, lei cacciava dei gridolini tipo "heeey... sono quiiii... mangiamiiii !!! ".
Niente da fare... il tempo passava e Angelo Parodi nel frattempo cambiava addirittura la grafica delle confezioni. Ma tantè... una volta ritrovata la scatolina, non sarà una stupida data di scadenza a farmi desistere.
Ecco quindi la mia proposta per il contest Impiatta e scatta 2, organizzato dalla dolce Sonia, con delle (ancora) fantastiche sardine Angelo Parodi ... d'annata! ^_^
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giovedì 3 febbraio 2011
Gamberi allo zenzero su passatina di soia verde
"Alla scoperta di una cosa nuova"... ecco cosa ho pensato davanti a quel sacchettino di soia verde (o Fagioli Mung).
I 40 minuti di cottura in pentola pressione (come consigliato sulla confezione) non mi hanno intimorito anche se io non ho questa pentola. Ho deciso di comprarla comunque e come tante altre volte mi sono detta "ci penseremo poi".
Soia verde... a noi due! :)
Ho fatto un soffrittino di cipolla, aglio e salvia tritata, aggiunto un pizzico di timo e due carote tagliate a piccoli pezzetti, aggiunto la soia e del brodo vegetale a coprire tutto. Sù un bel coperchio, giù la fiamma al minimo e dimenticato la pentola per una bella mezz'ora. Controllo di routine per aggiungere ancora un po' di brodo e lasciato cuocere ancora per mezz'ora. Assaggio (oddio ho dimenticato il sale!), regolato di sale e spento la fiamma. Un'ora in tutto e la mia bella soia verde è pronta.
Unico problema: da 150 gr di soia pesati, quei fagiolini che sembravano pochini pochini sono diventati ... tantissimiiiiiiii!!!
Buona è buona, ma mangiarla tutta così rischiavo un tracollo e allora ho improvvisato questa ricetta che la trasforma in tutt'altro piatto.
INGREDIENTI: (2 porzioni)
200 gr di soia verde già cotta (vedi sopra)
una tazza circa di brodo vegetale
20 code di gambero
una piccola radice di zenzero fresca
un goccio di vino bianco
olio extravergine d'oliva q.b.
sale q.b.
PREPARAZIONE:
Frullate con il mixer ad immersione la soia già cotta con il brodo vegetale, fino ad ottenere una crema liscia. Regolate di sale se necessario e fate scaldare la crema in un padellino.
Pelate la radice di zenzero e tagliatela a fettine sottili. Sgusciate le code di gambero.
In una padella fate scaldare due cucchiai di olio, aggiungete le fettine di zenzero e i gamberi. Spadellate per pochi minuti, aggiungete un pizzico di sale e sfumate con un goccio di vino bianco.
Dividete la passatina di soia nei piatti e distribuitevi sopra i gamberi. Guarnite con le fettine di zenzero e versate un filo d'olio a crudo. Servite subito.
P.S.: scusate la miriade di foto ma con la mia reflex mi sto divertendo un sacco! Credo che molti di voi sappiano cosa intendo. :)
I 40 minuti di cottura in pentola pressione (come consigliato sulla confezione) non mi hanno intimorito anche se io non ho questa pentola. Ho deciso di comprarla comunque e come tante altre volte mi sono detta "ci penseremo poi".
Soia verde... a noi due! :)
Ho fatto un soffrittino di cipolla, aglio e salvia tritata, aggiunto un pizzico di timo e due carote tagliate a piccoli pezzetti, aggiunto la soia e del brodo vegetale a coprire tutto. Sù un bel coperchio, giù la fiamma al minimo e dimenticato la pentola per una bella mezz'ora. Controllo di routine per aggiungere ancora un po' di brodo e lasciato cuocere ancora per mezz'ora. Assaggio (oddio ho dimenticato il sale!), regolato di sale e spento la fiamma. Un'ora in tutto e la mia bella soia verde è pronta.
Unico problema: da 150 gr di soia pesati, quei fagiolini che sembravano pochini pochini sono diventati ... tantissimiiiiiiii!!!
Buona è buona, ma mangiarla tutta così rischiavo un tracollo e allora ho improvvisato questa ricetta che la trasforma in tutt'altro piatto.
INGREDIENTI: (2 porzioni)
200 gr di soia verde già cotta (vedi sopra)
una tazza circa di brodo vegetale
20 code di gambero
una piccola radice di zenzero fresca
un goccio di vino bianco
olio extravergine d'oliva q.b.
sale q.b.
PREPARAZIONE:
Frullate con il mixer ad immersione la soia già cotta con il brodo vegetale, fino ad ottenere una crema liscia. Regolate di sale se necessario e fate scaldare la crema in un padellino.
Pelate la radice di zenzero e tagliatela a fettine sottili. Sgusciate le code di gambero.
In una padella fate scaldare due cucchiai di olio, aggiungete le fettine di zenzero e i gamberi. Spadellate per pochi minuti, aggiungete un pizzico di sale e sfumate con un goccio di vino bianco.
Dividete la passatina di soia nei piatti e distribuitevi sopra i gamberi. Guarnite con le fettine di zenzero e versate un filo d'olio a crudo. Servite subito.
P.S.: scusate la miriade di foto ma con la mia reflex mi sto divertendo un sacco! Credo che molti di voi sappiano cosa intendo. :)
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giovedì 24 giugno 2010
Fusilli al ferretto gamberi e taccole
Anche voi come me amate la verdura ma non avete molto tempo per stare a pulirla e prepararla?
Ci sono delle verdure che sono molto "pratiche" in cucina, ed è proprio il caso delle taccole conosciute anche come piattoni o fagiolini mangiatutto.
Una lavata, una spuntatina e via in cottura! Le trovo anche molto gustose e se consideriamo che contengono una buona quantità di fibre, vitamina C, proteine, ferro e sono poco caloriche, beh... perché non approfittarne!?!?
Oltre a cucinarle semplicemente sbollentate e condite in insalata sono una verdura molto versatile per essere utilizzata in numerose ricette.
io ho voluto provare ad abbinarle a dei crostacei in un primo piatto di pasta dalla consistenza piuttosto rustica come i fusilli al ferretto... un sapore davvero interessante!
INGREDIENTI:
200 gr di taccole
200 gr di code di gambero
150 gr di fusilli al ferretto
poca cipolla bianca
1 limone (scorza)
olio extravergine d'oliva q.b.
sale q.b.
PREPARAZIONE:
Lavare le taccole e spuntarle. Scottare le taccole in acqua bollente salata per 5-6 minuti, poi scolarle e sbianchirle subito in acqua fredda, per mantenere il colore verde brillante. Nel frattempo cuocere la pasta al dente.
Preparare un soffritto con qualche cucchiaio d'olio e poca cipolla bianca tritata finemente.
Tagliarle le taccole a pezzi e farle saltare nella padella del soffritto per qualche minuto. Aggiungere i gamberi, chiudere con coperchio e lasciar cuocere per 3-4 minuti a fiamma media.
Scolare la pasta, farla mantecare nella padella del condimento aggiungendo un po' di scorza di limone grattugiata e quindi servire.
Ci sono delle verdure che sono molto "pratiche" in cucina, ed è proprio il caso delle taccole conosciute anche come piattoni o fagiolini mangiatutto.
Una lavata, una spuntatina e via in cottura! Le trovo anche molto gustose e se consideriamo che contengono una buona quantità di fibre, vitamina C, proteine, ferro e sono poco caloriche, beh... perché non approfittarne!?!?
Oltre a cucinarle semplicemente sbollentate e condite in insalata sono una verdura molto versatile per essere utilizzata in numerose ricette.
io ho voluto provare ad abbinarle a dei crostacei in un primo piatto di pasta dalla consistenza piuttosto rustica come i fusilli al ferretto... un sapore davvero interessante!
INGREDIENTI:
200 gr di taccole
200 gr di code di gambero
150 gr di fusilli al ferretto
poca cipolla bianca
1 limone (scorza)
olio extravergine d'oliva q.b.
sale q.b.
PREPARAZIONE:
Lavare le taccole e spuntarle. Scottare le taccole in acqua bollente salata per 5-6 minuti, poi scolarle e sbianchirle subito in acqua fredda, per mantenere il colore verde brillante. Nel frattempo cuocere la pasta al dente.
Preparare un soffritto con qualche cucchiaio d'olio e poca cipolla bianca tritata finemente.
Tagliarle le taccole a pezzi e farle saltare nella padella del soffritto per qualche minuto. Aggiungere i gamberi, chiudere con coperchio e lasciar cuocere per 3-4 minuti a fiamma media.
Scolare la pasta, farla mantecare nella padella del condimento aggiungendo un po' di scorza di limone grattugiata e quindi servire.
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venerdì 14 maggio 2010
Gamberi in salsa creola
A Saint Martin, un'isola nel mar dei Caraibi che fà parte delle Piccole Antille, convive gente di 80 nazionalità diverse. Nella parte olandese dell'isola si parlano principalmente l'olandese e la lingua indigena di Curacao, mentre in quella francese predominano la lingua francese e il dialetto creolo. Si parla anche inglese e un po' di spagnolo. La miscela di culture rende, quest'isola divisa in due, un luogo affascinante, che meriterebbe di essere visitato.
Possiamo immaginare quindi quale sarà il mix di sapori che troveremo nella tradizione gastronomica di quest'isola. A "Saint Maarten", parte olandese, i negozi di alimentari sono pieni di prodotti provenienti dai Paesi Bassi e dalle nazioni limitrofe: formaggi quali il gouda e l'edam rossi e gialli, il brie e il camembert, birre olandesi, vini e cioccolato squisito.
I ristoranti offrono le stesse salsicce che si servono ad Amsterdam, mescolate però ai sapori piccanti della cucina delle Antille. C'è anche il risttafel indonesiano-olandese, un assortimento di una trentina di piatti, che include maiale, gamberi, pollo e frutta tropicale. Predomina anche la cucina francese, con le sue specialità come la bouillabaisse e il pâté de canard, deliziosi esattamente come a Parigi e Marsiglia.
Nella Saint Martin francese abbondano le caffetterie, in cui caffè e chiacchere si intrecciano proprio come in qualsiasi città europea. Dalle pasticcerie fuoriescono profumi di pane e dolci appena sfornati. I ristoranti offrono quella che si potrebbe definire la migliore espressione della cucina dell'isola, un mix di piatti americani, continentali e caraibici di qualità sopraffina.
Ed è proprio uno di questi piatti che voglio proporvi oggi, specialità dello chef Claude Mussington del ristorante "Le Palmier" di Sint Maarteen.
Per prepararlo ho utilizzato i nostri deliziosi gamberi rossi del Mediterraneo, per assaporare quelli caraibici dovrò recarmi sul posto ...
Gamberi in salsa creola (Crevettes sauce créole)
INGREDIENTI: per 2 persone
90 ml di olio extravergine d'oliva (di semi nella ricetta originale)
1 cipolla pelata e tagliata a dadini
1 peperone verde pelato e tagliato a dadini
1 gambo di sedano tagliato a dadini
1 peperoncino rosso privato dei semi e tritato
1 pomodoro fresco tagliato a dadini
1 spicchio d'aglio tritato finemente
1 rametto di timo fresco tritato
3 cucchiai di concentrato di pomodoro
250 ml di acqua
1 rametto di prezzemolo tritato
12 gamberi di media grandezza (sgusciati nella ricetta originale)
sale e pepe a piacere
PREPARAZIONE:
Mettete a scaldare 60 ml di olio in una padella grande e fate stufare la cipolla, il peperone, il sedano, il peperoncino, l'aglio e il timo finché non si ammorbidiscono.
Aggiungete il concentrato di pomodoro e mescolate il tutto. Versatevi poi l'acqua, unite il prezzemolo e lasciate cuocere finché il sugo non si restringa.
In un'altra padella più piccola fate soffriggere i gamberi in 30 ml d'olio finché non saranno dorati. Aggiungete la salsa creola e aggiustate di sale e pepe a piacere.
Servite accompagnando con riso bianco cotto a vapore.
[tratto dal libro "Caraibi: una cucina multicolore", edizioni Könemann-Culinaria]
Possiamo immaginare quindi quale sarà il mix di sapori che troveremo nella tradizione gastronomica di quest'isola. A "Saint Maarten", parte olandese, i negozi di alimentari sono pieni di prodotti provenienti dai Paesi Bassi e dalle nazioni limitrofe: formaggi quali il gouda e l'edam rossi e gialli, il brie e il camembert, birre olandesi, vini e cioccolato squisito.
I ristoranti offrono le stesse salsicce che si servono ad Amsterdam, mescolate però ai sapori piccanti della cucina delle Antille. C'è anche il risttafel indonesiano-olandese, un assortimento di una trentina di piatti, che include maiale, gamberi, pollo e frutta tropicale. Predomina anche la cucina francese, con le sue specialità come la bouillabaisse e il pâté de canard, deliziosi esattamente come a Parigi e Marsiglia.
Nella Saint Martin francese abbondano le caffetterie, in cui caffè e chiacchere si intrecciano proprio come in qualsiasi città europea. Dalle pasticcerie fuoriescono profumi di pane e dolci appena sfornati. I ristoranti offrono quella che si potrebbe definire la migliore espressione della cucina dell'isola, un mix di piatti americani, continentali e caraibici di qualità sopraffina.
Ed è proprio uno di questi piatti che voglio proporvi oggi, specialità dello chef Claude Mussington del ristorante "Le Palmier" di Sint Maarteen.
Per prepararlo ho utilizzato i nostri deliziosi gamberi rossi del Mediterraneo, per assaporare quelli caraibici dovrò recarmi sul posto ...
Gamberi in salsa creola (Crevettes sauce créole)
INGREDIENTI: per 2 persone
90 ml di olio extravergine d'oliva (di semi nella ricetta originale)
1 cipolla pelata e tagliata a dadini
1 peperone verde pelato e tagliato a dadini
1 gambo di sedano tagliato a dadini
1 peperoncino rosso privato dei semi e tritato
1 pomodoro fresco tagliato a dadini
1 spicchio d'aglio tritato finemente
1 rametto di timo fresco tritato
3 cucchiai di concentrato di pomodoro
250 ml di acqua
1 rametto di prezzemolo tritato
12 gamberi di media grandezza (sgusciati nella ricetta originale)
sale e pepe a piacere
PREPARAZIONE:
Mettete a scaldare 60 ml di olio in una padella grande e fate stufare la cipolla, il peperone, il sedano, il peperoncino, l'aglio e il timo finché non si ammorbidiscono.
Aggiungete il concentrato di pomodoro e mescolate il tutto. Versatevi poi l'acqua, unite il prezzemolo e lasciate cuocere finché il sugo non si restringa.
In un'altra padella più piccola fate soffriggere i gamberi in 30 ml d'olio finché non saranno dorati. Aggiungete la salsa creola e aggiustate di sale e pepe a piacere.
Servite accompagnando con riso bianco cotto a vapore.
[tratto dal libro "Caraibi: una cucina multicolore", edizioni Könemann-Culinaria]
Con questa ricetta partecipo al contest
RECIPIES FROM ALL OVER THE WORLD
ideato da Cristina di Magic in the Kitchen
RECIPIES FROM ALL OVER THE WORLD
ideato da Cristina di Magic in the Kitchen
mercoledì 24 giugno 2009
Insalata di ciliegini, cetrioli e mazzancolle con dressing allo yogurt e carote
Quando trovo sul banco del pesce quelle belle mazzancolle fresche non so resistere e pregusto già il sapore dolce e il loro profumo di mare.
Volevo valorizzarle al meglio, senza "pasticciarle" troppo. Abbinarle a verdure estive e fresche in modo da poterle assaporare in tutta la loro bontà.
INGREDIENTI: x 2 persone
20 pomodori (circa) varietà ciliegino
500 gr. di mazzancolle
2 cetrioli
1 carota
100 gr di yogurt bianco
un ciuffo di aneto
2 cucchiai di semi di sesamo
olio extravergine
sale e pepe
succo di limone
PREPARAZIONE:
Fate sbollentare per pochi minuti le mazzancolle in acqua bollente leggermente salata.
Sgusciateli lasciando attaccata la codina, che sono più carini da vedere.
Metteteli in una ciotola e conditeli con un cucchiaio di olio e poco succo di limone. Mescolate e lasciateli raffreddare.
Lavate i pomodori e tagliateli a spicchi. Sbucciate il cetriolo e tagliatelo a fettine sottili.
Grattugiate finemente una carota e mescolatela bene allo yogurt, unendo sale, un pizzico di pepe, olio e limone a piacere.
In una padellina antiaderente, senza nessun condimento, fate tostare leggermente i semi di sesamo.
Distribuite le verdure sui piatti da portata, versate sopra qualche cucchiaiata di dressing allo yogurt e carote, suddividete i gamberi e spargetevi sopra i semi di sesamo e l'aneto tritato.
Volevo valorizzarle al meglio, senza "pasticciarle" troppo. Abbinarle a verdure estive e fresche in modo da poterle assaporare in tutta la loro bontà.
INGREDIENTI: x 2 persone
20 pomodori (circa) varietà ciliegino
500 gr. di mazzancolle
2 cetrioli
1 carota
100 gr di yogurt bianco
un ciuffo di aneto
2 cucchiai di semi di sesamo
olio extravergine
sale e pepe
succo di limone
PREPARAZIONE:
Fate sbollentare per pochi minuti le mazzancolle in acqua bollente leggermente salata.
Sgusciateli lasciando attaccata la codina, che sono più carini da vedere.
Metteteli in una ciotola e conditeli con un cucchiaio di olio e poco succo di limone. Mescolate e lasciateli raffreddare.
Lavate i pomodori e tagliateli a spicchi. Sbucciate il cetriolo e tagliatelo a fettine sottili.
Grattugiate finemente una carota e mescolatela bene allo yogurt, unendo sale, un pizzico di pepe, olio e limone a piacere.
In una padellina antiaderente, senza nessun condimento, fate tostare leggermente i semi di sesamo.
Distribuite le verdure sui piatti da portata, versate sopra qualche cucchiaiata di dressing allo yogurt e carote, suddividete i gamberi e spargetevi sopra i semi di sesamo e l'aneto tritato.
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sabato 13 giugno 2009
Spaghetti di farro con gamberi, zucchine e peperoncini ciliegino
Ho trovato al supermercato questi spaghetti di farina di farro bio. Ho deciso di provare ad abbinarli ad un sugo pesce-verdure e credo di aver azzeccato la combinazione.
La pasta è rustica e ha un sapore di cereali abbastanza pronunciato, che ben si adatta alla dolcezza delle zucchine e dei gamberi.
Per finire la sferzata piccantina dà a questo piatto quella nota di brio in più!
INGREDIENTI: per 2 persone
160 gr di spaghetti di farro
200 gr di gamberi col guscio
2 zucchine
10 pomodorini pachino
3 peperoncini ciliegino
(freschi o sott'olio, ma freschi sono sicuramente più profumati, saporiti e piccanti)
1 acciuga sott'olio
1 spicchio d'aglio
vino bianco q.b.
olio extravergine q.b.
sale q.b.
PREPARAZIONE:
Lavare le zucchine e tagliarle a dadini non troppo piccoli.
Tagliare a metà un peperoncino ed eliminare i semini interni.
Tritare la polpa rossa molto finemente, insieme ad uno spicchio d'aglio.
Mettere in un tegame qualche cucchiaio di olio e il trito di aglio e peperoncino, e far scaldare il tutto a fiamma bassa insieme all'acciuga.
Unire la dadolata di zucchine e, alzando la fiamma, farle rosolare per 5 minuti. Aggiungere quindi i pomodorini taliati in quarti. Regolare di sale.
Nel frattempo in un'altra padella far scottare per 5 minuti i gamberi con un goccio di olio. Sfumare alla fine con pochissimo vino bianco. Levare i gamberi dal fuoco e sgusciarli.
Unire i gamberi alle zucchine, aggiungere qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta e mescolare.
Far cuocere la pasta in acqua salata, scolarla un po' al dente e saltarla un paio di minuti in padella con il sughetto.
Distribuire gli spaghetti nei piatti e decorare ogni porzione con un peperoncino intero.
~•~ ~•~ ~•~ ~•~ ~•~ ~•~ ~•~ ~•~ ~•~ ~•~ ~•~ ~•~ ~•~ ~•~ ~•~ ~•~
Con questa ricetta partecipo alla raccolta Red hot chili peppers ideata da lenny.

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Voglio ringraziare Ago del blog Pane burro e marmellata per questo carinissimo premio che ha voluto donarmi.
Anche io ti mando un lungo abbraccio... di cuore!!!
La pasta è rustica e ha un sapore di cereali abbastanza pronunciato, che ben si adatta alla dolcezza delle zucchine e dei gamberi.
Per finire la sferzata piccantina dà a questo piatto quella nota di brio in più!
Note sul farro tratte da Alimentipedia
Farro (Tricutum Dicoccum)
Il farro è una pianta erbacea della famiglia delle graminacee. È il cereale da cui è nato il frumento. Per secoli è stato l'alimento base degli antichi romani, usato anche come merce di scambio, nel rituale del matrimonio e in alcune cerimonie religiose.
Il farro è senza dubbio il cereale in chicchi più indicato per la sua versatilità, la facilità di cottura, il gusto e le caratteristiche nutrizionali.
E' il cereale meno calorico in assoluto (335 calorie per 100 g);
- contiene ben il 15% di proteine, è quindi adatto per essere combinato con i legumi per ottenere piatti unici non troppo calorici.
La pasta di farro possiede un contenuto di fibre 10 volte maggiore alla comune pasta di semola (con un potere calorico analogo).
INGREDIENTI: per 2 persone
160 gr di spaghetti di farro
200 gr di gamberi col guscio
2 zucchine
10 pomodorini pachino
3 peperoncini ciliegino
(freschi o sott'olio, ma freschi sono sicuramente più profumati, saporiti e piccanti)
1 acciuga sott'olio
1 spicchio d'aglio
vino bianco q.b.
olio extravergine q.b.
sale q.b.
PREPARAZIONE:
Lavare le zucchine e tagliarle a dadini non troppo piccoli.
Tagliare a metà un peperoncino ed eliminare i semini interni.
Tritare la polpa rossa molto finemente, insieme ad uno spicchio d'aglio.
Mettere in un tegame qualche cucchiaio di olio e il trito di aglio e peperoncino, e far scaldare il tutto a fiamma bassa insieme all'acciuga.
Unire la dadolata di zucchine e, alzando la fiamma, farle rosolare per 5 minuti. Aggiungere quindi i pomodorini taliati in quarti. Regolare di sale.
Nel frattempo in un'altra padella far scottare per 5 minuti i gamberi con un goccio di olio. Sfumare alla fine con pochissimo vino bianco. Levare i gamberi dal fuoco e sgusciarli.
Unire i gamberi alle zucchine, aggiungere qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta e mescolare.
Far cuocere la pasta in acqua salata, scolarla un po' al dente e saltarla un paio di minuti in padella con il sughetto.
Distribuire gli spaghetti nei piatti e decorare ogni porzione con un peperoncino intero.
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Con questa ricetta partecipo alla raccolta Red hot chili peppers ideata da lenny.
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Voglio ringraziare Ago del blog Pane burro e marmellata per questo carinissimo premio che ha voluto donarmi.
Anche io ti mando un lungo abbraccio... di cuore!!!
lunedì 27 aprile 2009
Mezzelune ai gamberi, ricotta e aneto con profumo di zenzero e limone
Dovranno essere eleganti, profumati, delicati... ecco cosa ho pensato quando mi è venuta l'idea di preparare questi ravioli e di abbinare questi ingredienti e questi sapori nel piatto.
Il risultato è stato apprezzato dai miei ospiti ... e voi cosa ne dite?
Ingredienti x 4 persone
Per la pasta
200 gr di farina 00
2 uova
1 cucchiaio di olio extravergine
acqua (se dovesse servire)
Preparate un classico impasto con questi ingredienti, formate una palla e mettetela a riposare in frigorifero, ricoperta con pellicola, per almeno 30 minuti.
Per la farcia e il condimento
500 gr di code di gambero
250 gr di ricotta
un ciuffo di aneto
scorza di limone
un pizzico di zenzero in polvere
vino bianco secco
1 carota
1 costa di sedano
2 scalogni
cognac
pochissimo burro
pochissima farina 00
olio extravergine q.b.
sale q.b.
pepe bianco q.b.
Sgusciate a crudo le code di gambero lasciandone 6 a testa con la "codina" attaccata ... sono più carini da vedersi nel piatto!
ATTENZIONE: non buttate i gusci!!!
In una pentola dai bordi alti, mettete qualche cucchiaio di olio, la carota, il sedano e uno scalogno tagliati a pezzi grossolani, e fate insaporire le verdure insieme ai gusci dei gamberi per qualche minuto.
Sfumate con un goccio di vino bianco.
Unite quindi acqua calda e coprite a filo tutti gli ingredienti. Chiudete con coperchio e fate sobbollire dolcemente fino a quando il brodo sarà ridotto a metà della metà.
Passate quindi al colino il brodo e al passaverdura tutti i gusci con anche le verdure per estrarre tutti i succhi e i sapori possibili.
Con pochissimo burro e pari quantità di farina preparate un impasto che aggiungerete a pezzetti nel brodo ottenuto per farlo addensare.
Scaldando il brodo unite poco alla volta questo composto, quando raggiunge la densità desiderata non unitene più altrimenti rischiate di ispessire troppo il sugo.
Questo sugo vi servirà per condire i ravioli.
Prendete ora i gamberi e metteteli in una padella dove avrete fatto imbiondire, in poco olio, uno scalogno tritato finemente.
Quando sono diventati rossi, unite un pizzico di pepe bianco, un po' di zenzero in polvere e regolate di sale. Sfumateli con un goccio, ma proprio un goccio, di cognac.
Tenete da parte i gamberi "con la coda" e tritate con la mezzaluna i restanti gamberi.
Unitevi la ricotta, ben scolata, e l'aneto tritato. Regolate di sale.
Aggiungete un pizzico di scorza di limone grattugiata e mescolate bene (farcia dei ravioli).
Tirate la sfoglia e con l'apposito attrezzo tagliate dei cerchi. Io ho usato la dimensione di 8 cm di diametro e ho quindi preparato 4 grossi ravioli a persona.
Riempite ogni raviolo con un cucchiaio di farcia e chiudete bene premendo i bordi.
Unite ai gamberi rimasti il brodo ispessito che avevate preparato in precedenza.
Tuffate i ravioli in acqua bollente salata, scolateli e conditeli con il sugo.
Disponete in ogni piatto 4 ravioli distribuitevi sopra 6 gamberi e decorate con un ciuffetto di aneto fresco.
Il risultato è stato apprezzato dai miei ospiti ... e voi cosa ne dite?
Ingredienti x 4 persone
Per la pasta
200 gr di farina 00
2 uova
1 cucchiaio di olio extravergine
acqua (se dovesse servire)
Preparate un classico impasto con questi ingredienti, formate una palla e mettetela a riposare in frigorifero, ricoperta con pellicola, per almeno 30 minuti.
Per la farcia e il condimento
500 gr di code di gambero
250 gr di ricotta
un ciuffo di aneto
scorza di limone
un pizzico di zenzero in polvere
vino bianco secco
1 carota
1 costa di sedano
2 scalogni
cognac
pochissimo burro
pochissima farina 00
olio extravergine q.b.
sale q.b.
pepe bianco q.b.
Sgusciate a crudo le code di gambero lasciandone 6 a testa con la "codina" attaccata ... sono più carini da vedersi nel piatto!
ATTENZIONE: non buttate i gusci!!!
In una pentola dai bordi alti, mettete qualche cucchiaio di olio, la carota, il sedano e uno scalogno tagliati a pezzi grossolani, e fate insaporire le verdure insieme ai gusci dei gamberi per qualche minuto.
Sfumate con un goccio di vino bianco.
Unite quindi acqua calda e coprite a filo tutti gli ingredienti. Chiudete con coperchio e fate sobbollire dolcemente fino a quando il brodo sarà ridotto a metà della metà.
Passate quindi al colino il brodo e al passaverdura tutti i gusci con anche le verdure per estrarre tutti i succhi e i sapori possibili.
Con pochissimo burro e pari quantità di farina preparate un impasto che aggiungerete a pezzetti nel brodo ottenuto per farlo addensare.
Scaldando il brodo unite poco alla volta questo composto, quando raggiunge la densità desiderata non unitene più altrimenti rischiate di ispessire troppo il sugo.
Questo sugo vi servirà per condire i ravioli.
Prendete ora i gamberi e metteteli in una padella dove avrete fatto imbiondire, in poco olio, uno scalogno tritato finemente.
Quando sono diventati rossi, unite un pizzico di pepe bianco, un po' di zenzero in polvere e regolate di sale. Sfumateli con un goccio, ma proprio un goccio, di cognac.
Tenete da parte i gamberi "con la coda" e tritate con la mezzaluna i restanti gamberi.
Unitevi la ricotta, ben scolata, e l'aneto tritato. Regolate di sale.
Aggiungete un pizzico di scorza di limone grattugiata e mescolate bene (farcia dei ravioli).
Tirate la sfoglia e con l'apposito attrezzo tagliate dei cerchi. Io ho usato la dimensione di 8 cm di diametro e ho quindi preparato 4 grossi ravioli a persona.
Riempite ogni raviolo con un cucchiaio di farcia e chiudete bene premendo i bordi.
Unite ai gamberi rimasti il brodo ispessito che avevate preparato in precedenza.
Tuffate i ravioli in acqua bollente salata, scolateli e conditeli con il sugo.
Disponete in ogni piatto 4 ravioli distribuitevi sopra 6 gamberi e decorate con un ciuffetto di aneto fresco.
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