Che settimana ragazzi! La bronchite mi ha stroncato ed ora mi sto piano piano riprendendo.
I miei fornelli si sono decisamente riposati in questi giorni e a parte qualche risottino, del buon brodo di pollo, verdure e spremute, devo ammettere che non ho messo in tavola dei gran manicaretti.
Alla mia poca voglia (e forza) di cucinare è venuto però in aiuto un barattolino "magico" di Garofalo, perfetto per cucinare una gustosissima "past'eppatate" in maniera veloce.
Ho preparato il piatto usando delle mafalde corte (sempre Garofalo) e ho mantecato questa densa minestra con un bel pezzo di Taleggio... la salsa che avvolgeva la pasta è diventata così ancor più cremosa e saporita!
Visualizzazione post con etichetta TALEGGIO. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta TALEGGIO. Mostra tutti i post
lunedì 6 febbraio 2012
mercoledì 12 ottobre 2011
Insolita insalata con Taleggio
Una tavolozza autunnale che rende protagonista uno dei miei formaggi preferiti:
il Taleggio DOP.
Formaggio e pere ... gnam
Formaggio, pere e noci ... stra-gnam
Aggiungo del sedano croccante e salino ... ultra-gnam
Unisco dei cubetti di barbabietola dolce e morbida ... stra-ultra-super-iper-gnam !!!
INGREDIENTI: (2 porzioni)
due fette di Taleggio DOP
1 pera williams
2 coste di sedano
1 piccola barbabietola precotta
8 gherigli di noce
olio extravergine d'oliva
succo di limone
sale
pepe
PREPARAZIONE:
Tagliate a cubetti la barbabietola. Mondate il sedano levandogli i filamenti e tagliatelo a fettine. Lavate la pera e affettatela sottilmente senza sbucciarla. Preparate un'emulsione con sale, pepe, olio e pochissimo succo di limone. Tagliate a pezzetti le fette di Taleggio DOP.
Su un lato del piatto disponete a ventaglio le fettine di pera. Al centro mettete il formaggio e i cubetti di barbabietola. Sull'altro lato disponete le fettine di sedano.
Distribuitevi sopra le noci leggermente spezzettate. Irrorate tutto con l'emulsione di olio e servite.
Vino in abbinamento: Valcalepio bianco DOC
Trovate altre ricette "formaggiose" nell'ultimo numero autunnale di About Food, nelle pagine dedicate ad un "Giro d'Italia tra formaggi e vini".
Non avete ancora sfogliato la rivista???? Ahhhhhhhhhh ... che vi siete persi!!! ^_^

il Taleggio DOP.
Formaggio e pere ... gnam
Formaggio, pere e noci ... stra-gnam
Aggiungo del sedano croccante e salino ... ultra-gnam
Unisco dei cubetti di barbabietola dolce e morbida ... stra-ultra-super-iper-gnam !!!
Testi ed immagini sono protetti dalla legge sul diritto d'autore.
Copyright ©2011 GustosaMente - All Rights Reserved
INGREDIENTI: (2 porzioni)
due fette di Taleggio DOP
1 pera williams
2 coste di sedano
1 piccola barbabietola precotta
8 gherigli di noce
olio extravergine d'oliva
succo di limone
sale
pepe
PREPARAZIONE:
Tagliate a cubetti la barbabietola. Mondate il sedano levandogli i filamenti e tagliatelo a fettine. Lavate la pera e affettatela sottilmente senza sbucciarla. Preparate un'emulsione con sale, pepe, olio e pochissimo succo di limone. Tagliate a pezzetti le fette di Taleggio DOP.
Su un lato del piatto disponete a ventaglio le fettine di pera. Al centro mettete il formaggio e i cubetti di barbabietola. Sull'altro lato disponete le fettine di sedano.
Distribuitevi sopra le noci leggermente spezzettate. Irrorate tutto con l'emulsione di olio e servite.
Vino in abbinamento: Valcalepio bianco DOC
Trovate altre ricette "formaggiose" nell'ultimo numero autunnale di About Food, nelle pagine dedicate ad un "Giro d'Italia tra formaggi e vini".
Non avete ancora sfogliato la rivista???? Ahhhhhhhhhh ... che vi siete persi!!! ^_^

con questa ricetta partecipo alla raccolta
Etichette:
ANTIPASTO,
BARBABIETOLA,
FORMAGGIO,
INSALATA,
NOCI,
PERE,
PIATTO FREDDO,
SEDANO,
TALEGGIO
giovedì 23 dicembre 2010
Ravioli al taleggio
Mille cose ancora da fare e sempre meno tempo a disposizione!!!
Il salmone sta marinando nel frigorifero, la spesa è praticamente fatta e domani la giornata sarà tutta dedicata alla cucina.
Dato che, per ovvi motivi, non posso quindi pubblicare i piatti che preparerò per Natale, vi lascio questa ricettina preparata qualche tempo fà, presa pari pari dalla mia cara amica Claudia.
Un piatto bianco e candido come la neve, perfetto per entrare in pieno clima natalizio.
Null'altro da dire se non che questi ravioli sono semplici e deliziosi!
Il salmone sta marinando nel frigorifero, la spesa è praticamente fatta e domani la giornata sarà tutta dedicata alla cucina.
Dato che, per ovvi motivi, non posso quindi pubblicare i piatti che preparerò per Natale, vi lascio questa ricettina preparata qualche tempo fà, presa pari pari dalla mia cara amica Claudia.
Un piatto bianco e candido come la neve, perfetto per entrare in pieno clima natalizio.
Null'altro da dire se non che questi ravioli sono semplici e deliziosi!
Ingredienti:
300 gr di farina 0
3 uova
olio q.b.
sale q.b.
Taleggio a piacere
Burro
Salvia
Parmigiano
Preparazione:
300 gr di farina 0
3 uova
olio q.b.
sale q.b.
Taleggio a piacere
Burro
Salvia
Parmigiano
Preparazione:
Preparare la sfoglia con la farina, le uova, l'olio evo e il sale. Impastare il tutto e lasciare riposare un mezz'ora. Tirare la sfoglia sottile.
Spezzettare il taleggio e posarlo sulla sfoglia.
Coprire il tutto con una seconda striscia di pasta e tagliare con la rotellina.
Cuocere in acqua salata per 10 minuti circa.
Cospargere il ravioli con burro fuso e salvia e spolverare con abbondante parmigiano reggiano.
Spezzettare il taleggio e posarlo sulla sfoglia.
Coprire il tutto con una seconda striscia di pasta e tagliare con la rotellina.
Cuocere in acqua salata per 10 minuti circa.
Cospargere il ravioli con burro fuso e salvia e spolverare con abbondante parmigiano reggiano.
... Gioiose Feste a tutti voi!!!
Testi ed immagini sono protetti dalla legge sul diritto d'autore.
Copyright © GustosaMente - All Rights Reserved
Etichette:
FORMAGGIO,
NATALE,
PASTA RIPIENA,
PRIMO PIATTO,
RAVIOLI,
TALEGGIO
martedì 7 dicembre 2010
Radicchio brasato con taleggio di capra e miele di castagno
Questo piatto è veloce da fare e sorprende nel gusto.
Il radicchio con il suo sapore amarotico si sposa alla pefezione con la dolcezza di questo miele di castagno, dal profumo intenso.
La golosità massima si raggiunge quando il taleggio di capra, appoggiato sul radicchio caldo, incomincia a sciogliersi per deliziare il nostro palato in un connubio di sapori da veri "gourmand".
INGREDIENTI: 2 porzioni
2 cuori di radicchio Verona (a cespo lungo)
100 gr di taleggio di capra
2 cucchiai di miele di castagno
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
2 cucchiai di aceto di mele
sale q.b.
PREPARAZIONE:
Lavate e mondate il radicchio, tagliatelo per il lungo e fatelo arrostire per un minuto in una padella con un goccio di olio.
Regolate leggermente di sale, aggiungete l'aceto e il miele e spadellate il radicchio per ancora un minuto (non cuocete a lungo il radicchio, deve rimanere croccante).
Dividete il radicchio nei piatti, distribuitevi sopra dei pezzetti di taleggio e cospargete con un altro filo di miele, macinando del pepe nero a piacere. Servite subito.
Ho scoperto questa iniziativa grazie al sito Città del Miele che mi ha contattato per una collaborazione: alcune mie ricette verranno pubblicate nella loro sezione Area Gastronomica.
Non posso che esserne felice essendo io una abituale consumatrice di miele e sostenitrice della sua bontà e delle sue mille virtù.
In questo sito potrete scoprire tantissime varietà di miele Italiano dai migliori territori, che danno origine e identità ai grandi mieli italiani!
Il radicchio con il suo sapore amarotico si sposa alla pefezione con la dolcezza di questo miele di castagno, dal profumo intenso.
La golosità massima si raggiunge quando il taleggio di capra, appoggiato sul radicchio caldo, incomincia a sciogliersi per deliziare il nostro palato in un connubio di sapori da veri "gourmand".
INGREDIENTI: 2 porzioni
2 cuori di radicchio Verona (a cespo lungo)
100 gr di taleggio di capra
2 cucchiai di miele di castagno
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
2 cucchiai di aceto di mele
sale q.b.
PREPARAZIONE:
Lavate e mondate il radicchio, tagliatelo per il lungo e fatelo arrostire per un minuto in una padella con un goccio di olio.
Regolate leggermente di sale, aggiungete l'aceto e il miele e spadellate il radicchio per ancora un minuto (non cuocete a lungo il radicchio, deve rimanere croccante).
Dividete il radicchio nei piatti, distribuitevi sopra dei pezzetti di taleggio e cospargete con un altro filo di miele, macinando del pepe nero a piacere. Servite subito.
La ricetta è perfetta per celebrare la
che ricorre proprio oggi
Ho scoperto questa iniziativa grazie al sito Città del Miele che mi ha contattato per una collaborazione: alcune mie ricette verranno pubblicate nella loro sezione Area Gastronomica.
Non posso che esserne felice essendo io una abituale consumatrice di miele e sostenitrice della sua bontà e delle sue mille virtù.
In questo sito potrete scoprire tantissime varietà di miele Italiano dai migliori territori, che danno origine e identità ai grandi mieli italiani!
Testi ed immagini sono protetti dalla legge sul diritto d'autore.
Copyright © GustosaMente - All Rights Reserved
giovedì 29 maggio 2008
Risotto al Garganega e asparagi su fondue di taleggio
Un risotto dagli ingredienti semplici, ma che abbinati insieme danno al piatto un tocco di classe, rendendolo ideale per una cena "speciale" e raffinata!
INGREDIENTI: per 2 persone
160 gr. di riso Carnaroli
una dozzina di asparagi
50 cl. circa di brodo (acqua di cottura degli asparagi)
1/2 bicchiere di vino bianco Garganega
poca cipolla bianca
1 piccola carotina
1 fetta di taleggio
poco latte
burro
sale q.b.
PREPARAZIONE:
Lavate gli asparagi e tagliate l'ultimo pezzo del gambo nel caso sia troppo legnoso e duro.
Pulite la parte terminale dei gambi degli asparagi togliendo la parte superficiale con un pelapatate.
Lessateli in acqua leggermente salata per circa 5 minuti.
Scolateli e raffreddateli subito in acqua molto fredda (meglio acqua e ghiaccio) in modo che conservino il loro colore ben verde.
Una volta freddi levateli dall'acqua e tagliateli a pezzetti tenendo alcune cimette per decorare il piatto finito.
Non buttate l'acqua di cottura degli asparagi che vi servirà, in sostituzione del brodo, per cuocere il risotto.
Fate il soffritto con burro e un battuto molto fine di carota e cipolla.
Aggiungete il riso e fate tostare due minuti. Sfumate quindi con il Garganega.
Cuocete il riso aggiungendo a mano a mano l'acqua di cottura degli asparagi (ben calda). Regolate di sale.
A cottura quasi ultimata, aggiungete gli asparagi tagliati a pezzetti.
Per la fonduta scaldate in un padellino un po' di latte (nemmeno mezzo bicchiere) e scioglietevi dentro il taleggio tagliato a cubetti.
Tenete la fiamma al minimo oppure sciogliete il formaggio a bagnomaria in modo che non si formino grumi. Deve risultare una crema molto fluida e liscia.
Distribuite la fondue di taleggio a specchio sui piatti, sporzionate il risotto e decorate con le cimette di asparagi.
INGREDIENTI: per 2 persone
160 gr. di riso Carnaroli
una dozzina di asparagi
50 cl. circa di brodo (acqua di cottura degli asparagi)
1/2 bicchiere di vino bianco Garganega
poca cipolla bianca
1 piccola carotina
1 fetta di taleggio
poco latte
burro
sale q.b.
PREPARAZIONE:
Lavate gli asparagi e tagliate l'ultimo pezzo del gambo nel caso sia troppo legnoso e duro.
Pulite la parte terminale dei gambi degli asparagi togliendo la parte superficiale con un pelapatate.
Lessateli in acqua leggermente salata per circa 5 minuti.
Scolateli e raffreddateli subito in acqua molto fredda (meglio acqua e ghiaccio) in modo che conservino il loro colore ben verde.
Una volta freddi levateli dall'acqua e tagliateli a pezzetti tenendo alcune cimette per decorare il piatto finito.
Non buttate l'acqua di cottura degli asparagi che vi servirà, in sostituzione del brodo, per cuocere il risotto.
Fate il soffritto con burro e un battuto molto fine di carota e cipolla.
Aggiungete il riso e fate tostare due minuti. Sfumate quindi con il Garganega.
Cuocete il riso aggiungendo a mano a mano l'acqua di cottura degli asparagi (ben calda). Regolate di sale.
A cottura quasi ultimata, aggiungete gli asparagi tagliati a pezzetti.
Per la fonduta scaldate in un padellino un po' di latte (nemmeno mezzo bicchiere) e scioglietevi dentro il taleggio tagliato a cubetti.
Tenete la fiamma al minimo oppure sciogliete il formaggio a bagnomaria in modo che non si formino grumi. Deve risultare una crema molto fluida e liscia.
Distribuite la fondue di taleggio a specchio sui piatti, sporzionate il risotto e decorate con le cimette di asparagi.
martedì 18 settembre 2007
Taleggio...di sangue blu!
Eccolo, è uno dei miei formaggi preferiti, specialmente quando la stagionatura raggiunge quella perfezione tale da creare delle grasse goccioline. E allora, mentre ci si accinge a tagliare una fetta, già si pregusta sul palato lo sciogliersi di questo formaggio che molti considerano "rustico" e "vile", ma a mio parere si dovrebbe invece considerare "nobile".

ZONA DI PRODUZIONE:
Lombardia (nelle provincie di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Pavia), il Piemonte (provincia di Novara) e il Veneto (provincia di Treviso). Riconoscimento DOP/IGP: Reg. CE n.1107/96
Il Taleggio prende il nome dall’omonima valle, situata nell’alto bergamasco. La produzione di questo formaggio nasce dall'esigenza degli abitanti della zona di conservare il latte eccedente il consumo diretto. Inizialmente il formaggio cosí prodotto veniva chiamato “stracchino”, nome che per secoli in Lombardia ha contraddistinto, più che un determinato formaggio, in generale tutti i formaggi molli a forma quadrata. Il termine deriva dall’espressione dialettale “stracch”, che significa stanco, e allude probabilmente alle condizioni delle mucche che giungevano in pianura dopo un lungo periodo estivo di permanenza in alpeggio. Il nome “Taleggio” risale invece ai primi del ‘900, quando i casari della valle omonima sentirono la necessità di distinguere i loro formaggi da quelli provenienti da altre zone.
CARATTERISTICHE PRINCIPALI:
La crosta è sottile, di consistenza morbida e di colore rosato naturale, con presenza di muffe caratteristiche color grigio e verde – salvia chiaro. La pasta è uniforme e compatta, più morbida sotto la crosta e a fine stagionatura, più friabile al centro della forma. Il colore della pasta varia da bianco a paglierino, con qualche piccolissima occhiatura. Il sapore è dolce, con lievissima vena acidula, leggermente aromatico, alle volte con retrogusto tartufato; l’odore è caratteristico.
(da Wikipedia, l'enciclopedia libera)
ECCO ALCUNE RICETTE CON IL TALEGGIO:
Insolita insalata con taleggio
Past'eppatate col taleggio
Ravioli al taleggio
Risotto al garganega e asparagi su fondue di taleggio
Risotto con cipolle rosse e Chianti, mantecato al taleggio
ZONA DI PRODUZIONE:
Lombardia (nelle provincie di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Pavia), il Piemonte (provincia di Novara) e il Veneto (provincia di Treviso). Riconoscimento DOP/IGP: Reg. CE n.1107/96
Il Taleggio prende il nome dall’omonima valle, situata nell’alto bergamasco. La produzione di questo formaggio nasce dall'esigenza degli abitanti della zona di conservare il latte eccedente il consumo diretto. Inizialmente il formaggio cosí prodotto veniva chiamato “stracchino”, nome che per secoli in Lombardia ha contraddistinto, più che un determinato formaggio, in generale tutti i formaggi molli a forma quadrata. Il termine deriva dall’espressione dialettale “stracch”, che significa stanco, e allude probabilmente alle condizioni delle mucche che giungevano in pianura dopo un lungo periodo estivo di permanenza in alpeggio. Il nome “Taleggio” risale invece ai primi del ‘900, quando i casari della valle omonima sentirono la necessità di distinguere i loro formaggi da quelli provenienti da altre zone.
CARATTERISTICHE PRINCIPALI:
La crosta è sottile, di consistenza morbida e di colore rosato naturale, con presenza di muffe caratteristiche color grigio e verde – salvia chiaro. La pasta è uniforme e compatta, più morbida sotto la crosta e a fine stagionatura, più friabile al centro della forma. Il colore della pasta varia da bianco a paglierino, con qualche piccolissima occhiatura. Il sapore è dolce, con lievissima vena acidula, leggermente aromatico, alle volte con retrogusto tartufato; l’odore è caratteristico.
(da Wikipedia, l'enciclopedia libera)
ECCO ALCUNE RICETTE CON IL TALEGGIO:
Insolita insalata con taleggio
Past'eppatate col taleggio
Ravioli al taleggio
Risotto al garganega e asparagi su fondue di taleggio
Risotto con cipolle rosse e Chianti, mantecato al taleggio
Etichette:
DISPENSA,
ENCICLOPEDIA,
FORMAGGIO,
INFORMAZIONI,
TALEGGIO
venerdì 14 settembre 2007
Risotto con cipolle rosse e Chianti, mantecato al taleggio
INGREDIENTI: - per 2 persone
160 gr. di riso Carnaroli, 2 cipolle rosse, 2 fette di taleggio, 1 bicchiere di Chianti D.O.C.G., 30 gr. di burro, brodo vegetale (cipolla/carota/sedano/salvia), sale, pepe nero, bacche di ginepro, chiodi di garofano

PREPARAZIONE:
Preparare il brodo vegetale mettendo in una pentola con acqua fredda, 2 carote, 1/2 cipolla, qualche gambo di sedano, 2-3 foglie di salvia. Portare ad ebollizione e mantenere sempre bollente durante l'uso.
Pulire e tagliare a fette le cipolle. In una padella far "sudare" lentamente le cipolle rosse con il burro. Salare e pepare.
Intanto tagliare a cubetti il taleggio.
Dopo circa 5 minuti sfumare le cipolle con 1/2 bicchiere di Chianti. Cuocere ancora per 2 minuti.
Tenere da parte qualche fettina di cipolla cotta per la decorazione finale del piatto.
A questo punto aggiungere il riso e farlo tostare per 2 minuti.
Sfumare con metà del restante vino, aggiustare di sale e portare a cottura il risotto aggiungendo a mano a mano il brodo vegetale soltanto quando il riso ha assorbito il precedente.
Preparare una riduzione con il vino rimasto, mettendo in un padellino 4 bacche di ginepro, 4 grani di pepe nero, 3 chiodi di garofano, un pizzico di sale. Far bollire per due minuti facendo evaporare tutto l'alcool e fino a che il liquido si addensa leggermente.
Trascorsi circa 18 minuti il riso dovrebbe essere cotto. Quindi spegnere la fiamma e aggiungere il taleggio, mescolare bene per mantecare.
PRESENTAZIONE DEL PIATTO:
Ho servito decorando il piatto con le fettine di cipolla tenute da parte e del cicorino tagliato molto sottile.
Ho versato un cucchiaio della riduzione di Chianti sul risotto e alcune gocce sul piatto a decorare.
DOPO L'ASSAGGIO:
Il sapore è piuttosto dolciastro dovuto alle cipolle rosse, ma ben contrastato dall'acidulo della riduzione di vino (che è risultata molto aromatica con l'aggiunta delle spezie).
Con il taleggio, mantecatura e cremosità perfette!!
vedi note sul formaggio TALEGGIO
160 gr. di riso Carnaroli, 2 cipolle rosse, 2 fette di taleggio, 1 bicchiere di Chianti D.O.C.G., 30 gr. di burro, brodo vegetale (cipolla/carota/sedano/salvia), sale, pepe nero, bacche di ginepro, chiodi di garofano
PREPARAZIONE:
Preparare il brodo vegetale mettendo in una pentola con acqua fredda, 2 carote, 1/2 cipolla, qualche gambo di sedano, 2-3 foglie di salvia. Portare ad ebollizione e mantenere sempre bollente durante l'uso.
Pulire e tagliare a fette le cipolle. In una padella far "sudare" lentamente le cipolle rosse con il burro. Salare e pepare.
Intanto tagliare a cubetti il taleggio.
Dopo circa 5 minuti sfumare le cipolle con 1/2 bicchiere di Chianti. Cuocere ancora per 2 minuti.
Tenere da parte qualche fettina di cipolla cotta per la decorazione finale del piatto.
A questo punto aggiungere il riso e farlo tostare per 2 minuti.
Sfumare con metà del restante vino, aggiustare di sale e portare a cottura il risotto aggiungendo a mano a mano il brodo vegetale soltanto quando il riso ha assorbito il precedente.
Preparare una riduzione con il vino rimasto, mettendo in un padellino 4 bacche di ginepro, 4 grani di pepe nero, 3 chiodi di garofano, un pizzico di sale. Far bollire per due minuti facendo evaporare tutto l'alcool e fino a che il liquido si addensa leggermente.
Trascorsi circa 18 minuti il riso dovrebbe essere cotto. Quindi spegnere la fiamma e aggiungere il taleggio, mescolare bene per mantecare.
PRESENTAZIONE DEL PIATTO:
Ho servito decorando il piatto con le fettine di cipolla tenute da parte e del cicorino tagliato molto sottile.
Ho versato un cucchiaio della riduzione di Chianti sul risotto e alcune gocce sul piatto a decorare.
DOPO L'ASSAGGIO:
Il sapore è piuttosto dolciastro dovuto alle cipolle rosse, ma ben contrastato dall'acidulo della riduzione di vino (che è risultata molto aromatica con l'aggiunta delle spezie).
Con il taleggio, mantecatura e cremosità perfette!!
vedi note sul formaggio TALEGGIO
Iscriviti a:
Post (Atom)



