L'ultima zucchina della stagione, raccolta proprio l'altro giorno, è finita in questa padellata di verdure miste, insaporite da gustosissimi funghi porcini.
Un tocco di basilico fresco alla fine per profumare il tutto e voilà, è pronto un delizioso contorno che unisce estate e autunno in un unico piatto.
INGREDIENTI:
1 zucchina
2 patate di media grandezza
100 gr di porcini (freschi o surgelati)
1/2 cipolla bianca
qualche foglia di basilico
olio extravergine d'oliva q.b.
sale e pepe
PREPARAZIONE:
Sbucciate le patate, tagliatele a tocchetti e fatele cuocere in acqua bollente leggermente salata per circa 6/7 minuti.
Nel frattempo tagliate a julienne la cipolla e fatela appassire in una padella con un filo d'olio. Quindi unitevi i funghi e la zucchina, alzate la fiamma e fateli arrostire per qualche minuto.
Scolate le patate e aggiungetele nella padella con le zucchine e i funghi facendol saltare ancora il tutto per 2-3 minuti circa. Regolate di sale e pepe e alla fine insaporite con le foglie di basilico spezzettate grossolanamente.
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giovedì 9 ottobre 2014
lunedì 22 luglio 2013
Frittata al forno con patate, salsiccia e peperoni
Tra meno di due settimane si parte per il mare e io ormai sento profumo di Grecia nell'aria. Non ho più voglia di fare nulla se non preparare la valigia e viaaaaaa...
Anche in cucina sto riducendo le preparazioni al minimo, cercando di fare piatti che assemblo velocemente e dei quali non devo curare ogni secondo la cottura.
Questa frittata è proprio un esempio perfetto. Cucinare velocissimamente alcuni ingredienti, mescolare il tutto, infornare e voilà... il gioco è fatto! :)
INGREDIENTI:
6 uova
100 gr di salsiccia
1/2 peperone rosso
2 patate non troppo grandi già lessate e sbucciate
2 cucchiai di farina 00
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
1/2 bicchiere di latte
un ciuffo di prezzemolo
olio extravergine d'oliva
sale e pepe q.b.
PREPARAZIONE:
Lavate il peperone e tagliatelo prima a strisce e poi a cubetti piccoli. Fate scaldare in una padella un filo di olio e unitevi i peperoni e la salsiccia sbriciolata. Fate cuocere, mescolando, per circa 5 minuti. Quindi spegnete la fiamma e lasciate intiepidire.
In una terrina sbattete le uova con la farina, il parmigiano e il latte. Aggiungete un pizzico di sale e di pepe.
Tagliate le patate a cubetti, tritate il prezzemolo e uniteli alle uova. Mescolate e versate il composto in una tortiera o in una teglia da forno leggermente unta.
Infornate per 20 minuti a 180°. Servite la frittata tiepida o anche fredda tagliandola a fette o a cubotti.
Anche in cucina sto riducendo le preparazioni al minimo, cercando di fare piatti che assemblo velocemente e dei quali non devo curare ogni secondo la cottura.
Questa frittata è proprio un esempio perfetto. Cucinare velocissimamente alcuni ingredienti, mescolare il tutto, infornare e voilà... il gioco è fatto! :)
INGREDIENTI:
6 uova
100 gr di salsiccia
1/2 peperone rosso
2 patate non troppo grandi già lessate e sbucciate
2 cucchiai di farina 00
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
1/2 bicchiere di latte
un ciuffo di prezzemolo
olio extravergine d'oliva
sale e pepe q.b.
PREPARAZIONE:
Lavate il peperone e tagliatelo prima a strisce e poi a cubetti piccoli. Fate scaldare in una padella un filo di olio e unitevi i peperoni e la salsiccia sbriciolata. Fate cuocere, mescolando, per circa 5 minuti. Quindi spegnete la fiamma e lasciate intiepidire.
In una terrina sbattete le uova con la farina, il parmigiano e il latte. Aggiungete un pizzico di sale e di pepe.
Tagliate le patate a cubetti, tritate il prezzemolo e uniteli alle uova. Mescolate e versate il composto in una tortiera o in una teglia da forno leggermente unta.
Infornate per 20 minuti a 180°. Servite la frittata tiepida o anche fredda tagliandola a fette o a cubotti.
venerdì 13 aprile 2012
Purè di cavolfiore con piselli e champignons
Da quando ho visto il purè di patate e cavolfiore da lei e da quando l'ho provato per la prima volta... è stata una rivelazione!
Non amo moltissimo il cavolfiore (quello bianco per capirci) specialmente se mi "scappa" la cottura e diventa un po' troppo molliccio. Lo preferisco più al dente, ma ogni tanto mi distraggo e passo oltre e così questa verdura perde di consistenza oltre che di gusto.
Ma un rimedio c'è.... schiacciare tutto e farne un gustoso purè. L'ho accompagnato con piselli e champignon, preparando così un piatto unico tutto vegetariano.
INGREDIENTI: 2 porzioni
300 gr di purè di patate e cavolfiore (per la ricetta vi rimando QUI)
200 gr di piselli prelessati
200 gr di funghi champignons
un mazzetto di prezzemolo
1 spicchio d'aglio
olio extravergine d'oliva
sale
pepe
PREPARAZIONE:
Mondate i funghi togliendo i residui di terra (non lavateli ma tagliate solo la base e puliteli con carta da cucina leggermente inumidita) e tagliateli a fettine sottili.
Fate imbiondire in poco olio lo spicchio d'aglio leggermente schiacciato, aggiungete i funghi e fateli cuocere per 6-7 minuti tenendoli mescolati. Aggiungete i piselli e regolate di sale. Lasciate cuocere per altri 5 minuti.
Nel frattempo tritate il prezzemolo (io metto anche i gambi quando sono piccoli e teneri perché profumano più delle foglie). Spegnete la fiamma, aggiungete il prezzemolo e un pizzico di pepe e mescolate.
Servite il purè ben caldo con i piselli e i funghi trifolati. Buon appetito!
Non amo moltissimo il cavolfiore (quello bianco per capirci) specialmente se mi "scappa" la cottura e diventa un po' troppo molliccio. Lo preferisco più al dente, ma ogni tanto mi distraggo e passo oltre e così questa verdura perde di consistenza oltre che di gusto.
Ma un rimedio c'è.... schiacciare tutto e farne un gustoso purè. L'ho accompagnato con piselli e champignon, preparando così un piatto unico tutto vegetariano.
INGREDIENTI: 2 porzioni
300 gr di purè di patate e cavolfiore (per la ricetta vi rimando QUI)
200 gr di piselli prelessati
200 gr di funghi champignons
un mazzetto di prezzemolo
1 spicchio d'aglio
olio extravergine d'oliva
sale
pepe
PREPARAZIONE:
Mondate i funghi togliendo i residui di terra (non lavateli ma tagliate solo la base e puliteli con carta da cucina leggermente inumidita) e tagliateli a fettine sottili.
Fate imbiondire in poco olio lo spicchio d'aglio leggermente schiacciato, aggiungete i funghi e fateli cuocere per 6-7 minuti tenendoli mescolati. Aggiungete i piselli e regolate di sale. Lasciate cuocere per altri 5 minuti.
Nel frattempo tritate il prezzemolo (io metto anche i gambi quando sono piccoli e teneri perché profumano più delle foglie). Spegnete la fiamma, aggiungete il prezzemolo e un pizzico di pepe e mescolate.
Servite il purè ben caldo con i piselli e i funghi trifolati. Buon appetito!
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mercoledì 22 febbraio 2012
A pezzi ...
Avete presente il film "Harry a pezzi" del grande Woody Allen?
Ecco io in questi giorni mi sento un po' così... bloccata nella fantasia, ho voglia di fare mille cose ma allo stesso tempo non concludo niente. Quando mi metto al computer, vi confesso che "cazzeggio" per la maggior parte del tempo.
Forse perché il tempo è sempre poco, o perché quando torno a casa dal lavoro sono stanca e non ho voglia di cucinare niente di originale. Le ricette scarseggiano, anzi ormai sono proprio a zero. Ho qualche foto fatta nei mesi scorsi, ma niente che valga la pena di essere postato.
Questa situazione mi rende un po' malinconica, perché non riuscire a fare ciò che si desidera è forse la peggior cosa.
Ma veniamo al motivo di questo post... "A pezzi" è il titolo che mi ha ispirato la nuova scultura di Stefano Bianco. Bellissima come sempre, ma in questo periodo di pochissima ispirazione, guardandola non mi è venuto in mente altro. Pezzi, tocchetti, fette, tranci... fate voi..... sta di fatto che questa sua opera cade proprio "a fagiuolo", in sintonia con il mio umore.
Colgo al volo l'occasione di partecipare all'undicesima ricetta di Carving in the Kitchen, e lo faccio ovviamente con una ricetta già pubblicata.

Tranci di tonnetto con panatura ai
Ecco io in questi giorni mi sento un po' così... bloccata nella fantasia, ho voglia di fare mille cose ma allo stesso tempo non concludo niente. Quando mi metto al computer, vi confesso che "cazzeggio" per la maggior parte del tempo.
Forse perché il tempo è sempre poco, o perché quando torno a casa dal lavoro sono stanca e non ho voglia di cucinare niente di originale. Le ricette scarseggiano, anzi ormai sono proprio a zero. Ho qualche foto fatta nei mesi scorsi, ma niente che valga la pena di essere postato.
Questa situazione mi rende un po' malinconica, perché non riuscire a fare ciò che si desidera è forse la peggior cosa.
"I desideri sono la cosa più importante che abbiamo e non si può prenderli in giro più di tanto. Così, alle volte, vale la pena di non dormire per star dietro ad un proprio desiderio."
[A. Baricco]
Ma veniamo al motivo di questo post... "A pezzi" è il titolo che mi ha ispirato la nuova scultura di Stefano Bianco. Bellissima come sempre, ma in questo periodo di pochissima ispirazione, guardandola non mi è venuto in mente altro. Pezzi, tocchetti, fette, tranci... fate voi..... sta di fatto che questa sua opera cade proprio "a fagiuolo", in sintonia con il mio umore.
Colgo al volo l'occasione di partecipare all'undicesima ricetta di Carving in the Kitchen, e lo faccio ovviamente con una ricetta già pubblicata.
Nell'attesa di vedere cosa succederà, vi lascio il link alla ricetta, nel caso qualcuno se la sia persa... dei tranci (pezzi) di tonno, gustosi, saporiti, deliziosi... ma soprattutto ISPIRATI!!!
Tranci di tonnetto con panatura ai
pomodori secchi e capperi su letto di patate
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lunedì 6 febbraio 2012
Past'eppatate col Taleggio
Che settimana ragazzi! La bronchite mi ha stroncato ed ora mi sto piano piano riprendendo.
I miei fornelli si sono decisamente riposati in questi giorni e a parte qualche risottino, del buon brodo di pollo, verdure e spremute, devo ammettere che non ho messo in tavola dei gran manicaretti.
Alla mia poca voglia (e forza) di cucinare è venuto però in aiuto un barattolino "magico" di Garofalo, perfetto per cucinare una gustosissima "past'eppatate" in maniera veloce.
Ho preparato il piatto usando delle mafalde corte (sempre Garofalo) e ho mantecato questa densa minestra con un bel pezzo di Taleggio... la salsa che avvolgeva la pasta è diventata così ancor più cremosa e saporita!
I miei fornelli si sono decisamente riposati in questi giorni e a parte qualche risottino, del buon brodo di pollo, verdure e spremute, devo ammettere che non ho messo in tavola dei gran manicaretti.
Alla mia poca voglia (e forza) di cucinare è venuto però in aiuto un barattolino "magico" di Garofalo, perfetto per cucinare una gustosissima "past'eppatate" in maniera veloce.
Ho preparato il piatto usando delle mafalde corte (sempre Garofalo) e ho mantecato questa densa minestra con un bel pezzo di Taleggio... la salsa che avvolgeva la pasta è diventata così ancor più cremosa e saporita!
domenica 25 settembre 2011
La mia ratatouille
Sono le ultime e forse proprio per questo le sento ancora più buone!
Sì sono le ultime verdure dell'estate: melanzane, zucchine, pomodori... per ritrovarle così saporite dovremo aspettare un'altra estate.
Decido di combinarle tutte assieme in una ratatouille cotta totalmente al forno, e insaporita alla fine con una generosa spolverata di parmigiano.
Ho disposto verticalmente le verdure nella teglia in modo che i condimenti entrassero meglio negli spazi vuoti tra una fettina di verdura e l'altra. Inoltre in questo modo le verdure cuociono in modo uniforme e i bordi diventano belli croccanti e saporiti.
INGREDIENTI:
2 zucchine
1 melanzana
2 pomodori medio grandi
2 patate
100 gr di parmigiano grattugiato
olio extravergine d'oliva
1 cucchiaino di origano essiccato
sale
pepe
PREPARAZIONE:
Lavate e mondate le verdure e sbucciate le patate. Tagliatele a rondelle molto sottili (circa 3 mm di spessore) e, se le fette di melanzana sono molto grandi, tagliatele a metà. Insomma le fettine di verdura dovranno avere circa le stesse dimensioni e lo stesso spessore.
Prendete una teglia da forno dai bordi un po' alti, ungetela con dell'olio e disponete le fettine di verdure alternandole a piacere e tentando di tenerle in verticale. Una volta riempita la teglia condite le verdure con sale, pepe e origano e distribuite un po' d'olio sulla superficie.
Versate sul fondo della teglia un po' d'acqua (circa mezzo bicchiere) e infornate in forno già caldo a 170° per circa 45 minuti. Dieci minuti prima della fine della cottura spargete il parmigiano sopra le verdure.
Sono ottime servite tiepide.
Sì sono le ultime verdure dell'estate: melanzane, zucchine, pomodori... per ritrovarle così saporite dovremo aspettare un'altra estate.
Decido di combinarle tutte assieme in una ratatouille cotta totalmente al forno, e insaporita alla fine con una generosa spolverata di parmigiano.
Ho disposto verticalmente le verdure nella teglia in modo che i condimenti entrassero meglio negli spazi vuoti tra una fettina di verdura e l'altra. Inoltre in questo modo le verdure cuociono in modo uniforme e i bordi diventano belli croccanti e saporiti.
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INGREDIENTI:
2 zucchine
1 melanzana
2 pomodori medio grandi
2 patate
100 gr di parmigiano grattugiato
olio extravergine d'oliva
1 cucchiaino di origano essiccato
sale
pepe
PREPARAZIONE:
Lavate e mondate le verdure e sbucciate le patate. Tagliatele a rondelle molto sottili (circa 3 mm di spessore) e, se le fette di melanzana sono molto grandi, tagliatele a metà. Insomma le fettine di verdura dovranno avere circa le stesse dimensioni e lo stesso spessore.
Prendete una teglia da forno dai bordi un po' alti, ungetela con dell'olio e disponete le fettine di verdure alternandole a piacere e tentando di tenerle in verticale. Una volta riempita la teglia condite le verdure con sale, pepe e origano e distribuite un po' d'olio sulla superficie.
Versate sul fondo della teglia un po' d'acqua (circa mezzo bicchiere) e infornate in forno già caldo a 170° per circa 45 minuti. Dieci minuti prima della fine della cottura spargete il parmigiano sopra le verdure.
Sono ottime servite tiepide.
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giovedì 28 aprile 2011
Quando in tavola c'è il profumo del mare
E dovevo arrivare quasi all'ultimo per partecipare al bellissimo contest Mise en Place di Il Gatto Ghiotto.
Pensa che ti ripensa ho scelto come tema una delle cose che amo di più: il mare!
Azzurro, fresco, riposante ... questo ho pensato mentre apparecchiavo la mia tavola tutta sui toni dell'azzurro.


Era pulita, semplice: tovaglia bianca e sopra poche cose, giusto il necessario, proprio come quando sei in vacanza e passi tutto il giorno con il costume da bagno. Sì perché in una giornata di mare ti serve solo quello.


E cosa servire come pietanza con una mise en place del genere? beh un piatto unico profumato e dai colori vivaci e contrastanti. Un giallo sole che gioca con le onde del mare.
Calamari ripieni gratinati con patate arrosto allo zafferano
INGREDIENTI: per 2 porzioni
Per i calamari:
8 calamari non troppo grossi
2 fette di pane bianco senza crosta
scorza e succo di 1/2 limone
una dozzina di capperi dissalati
1 spicchio d'aglio
un bel ciuffo di prezzemolo
100 gr di pangrattato
30 gr di parmigiano grattugiato
1/2 cucchiaino di curry
olio extravergine d'oliva q.b.
Pulite i calamari, sciacquateli con acqua fresca e togliete i tentacoli.
Preparate un trito con lo spicchio aglio e metà del prezzemolo e fatelo rosolare in padella con poco olio insieme ai tentacoli di calamaro tagliati a pezzetti. Lasciate cuocere giusto due minuti dopodichè frullate il tutto insieme al pane bianco e ai capperi. Aggiungete al composto la scorza di limone grattugiata e mescolate.
Punzecchiate con uno stecchino le sacche dei calamari, in modo che durante la cottura non si gonfino rischiando di spaccarsi. Riempitele quindi con il composto preparato e chiudetele con uno stuzzicadenti. Tritate il rimanente prezzemolo e mescolatelo al pangrattato, aggiungete il parmigiano, 4 cucchiai di olio, il succo di limone e il curry.
Disponete i calamari in una teglia da forno leggermente unta d'olio e distribuitevi sopra il pangrattato aromatico. Infornate a 180°C per 20 minuti circa fino a che la superficie sia ben dorata e croccante.
Per le patate:
400 gr di patate
1 rametto di rosmarino
1 bustina di zafferano
olio extravergine d'oliva q.b.
sale q.b.
Sbucciate le patate, tagliatele a tocchetti non troppo grossi e mettetele a bagno in acqua fredda. In questo modo perderanno l'amido in eccesso e non diventeranno scure.
Fate scaldare qualche cucchiaio di olio in una padella e unitevi il rosmarino tritato. Aggiungete quindi le patate ben scolate e asciugate dall'acqua e a fiamma vivace fatele dorare per bene. Abbassate la fiamma al minimo, chiudete la padella con coperchio e lasciate cuocere per circa 20 minuti, mescolando ogni tanto.
A fine cottura sciogliete lo zafferano in una tazzina da caffè di acqua calda e versatelo sulle patate. Mescolate bene per colorare uniformemente le patate. Regolate di sale e servite.

Pensa che ti ripensa ho scelto come tema una delle cose che amo di più: il mare!
Azzurro, fresco, riposante ... questo ho pensato mentre apparecchiavo la mia tavola tutta sui toni dell'azzurro.
Era pulita, semplice: tovaglia bianca e sopra poche cose, giusto il necessario, proprio come quando sei in vacanza e passi tutto il giorno con il costume da bagno. Sì perché in una giornata di mare ti serve solo quello.
E cosa servire come pietanza con una mise en place del genere? beh un piatto unico profumato e dai colori vivaci e contrastanti. Un giallo sole che gioca con le onde del mare.
Calamari ripieni gratinati con patate arrosto allo zafferano
INGREDIENTI: per 2 porzioni
Per i calamari:
8 calamari non troppo grossi
2 fette di pane bianco senza crosta
scorza e succo di 1/2 limone
una dozzina di capperi dissalati
1 spicchio d'aglio
un bel ciuffo di prezzemolo
100 gr di pangrattato
30 gr di parmigiano grattugiato
1/2 cucchiaino di curry
olio extravergine d'oliva q.b.
Pulite i calamari, sciacquateli con acqua fresca e togliete i tentacoli.
Preparate un trito con lo spicchio aglio e metà del prezzemolo e fatelo rosolare in padella con poco olio insieme ai tentacoli di calamaro tagliati a pezzetti. Lasciate cuocere giusto due minuti dopodichè frullate il tutto insieme al pane bianco e ai capperi. Aggiungete al composto la scorza di limone grattugiata e mescolate.
Punzecchiate con uno stecchino le sacche dei calamari, in modo che durante la cottura non si gonfino rischiando di spaccarsi. Riempitele quindi con il composto preparato e chiudetele con uno stuzzicadenti. Tritate il rimanente prezzemolo e mescolatelo al pangrattato, aggiungete il parmigiano, 4 cucchiai di olio, il succo di limone e il curry.
Disponete i calamari in una teglia da forno leggermente unta d'olio e distribuitevi sopra il pangrattato aromatico. Infornate a 180°C per 20 minuti circa fino a che la superficie sia ben dorata e croccante.
Per le patate:
400 gr di patate
1 rametto di rosmarino
1 bustina di zafferano
olio extravergine d'oliva q.b.
sale q.b.
Sbucciate le patate, tagliatele a tocchetti non troppo grossi e mettetele a bagno in acqua fredda. In questo modo perderanno l'amido in eccesso e non diventeranno scure.
Fate scaldare qualche cucchiaio di olio in una padella e unitevi il rosmarino tritato. Aggiungete quindi le patate ben scolate e asciugate dall'acqua e a fiamma vivace fatele dorare per bene. Abbassate la fiamma al minimo, chiudete la padella con coperchio e lasciate cuocere per circa 20 minuti, mescolando ogni tanto.
A fine cottura sciogliete lo zafferano in una tazzina da caffè di acqua calda e versatelo sulle patate. Mescolate bene per colorare uniformemente le patate. Regolate di sale e servite.
Se anche tu ami rendere speciale la tua tavola partecipa al contest,
ma affrettati perché restano ancora solo due giorni di tempo!
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lunedì 20 dicembre 2010
Simil patate duchesse ai pomodorini secchi
Questo è un antipasto sfizioso che si prepara in poco tempo e può essere declinato in mille varianti.
Sotto la ricetta ne ho segnalate alcune che mi sembrava meritassero, poi sta voi sbizzarrirvi con tutti gli ingredienti che volete, mantenendo le patate come base.
Stuzzichini finger-food perfetti per l'aperitivo natalizio!!!! :)
INGREDIENTI: circa 30/40 pezzi
400 gr di patate lesse
100 gr di prosciutto cotto
10 pomodori secchi sott'olio
5 cucchiai di parmigiano grattugiato
1 uovo
un goccio di olio
sale e pepe q.b.
PREPARAZIONE:
1. Spellate e schiacciate le patate ancora calde, poi fatele raffreddare.
2. Riunite nel mixer tutti gli ingredienti e frullate fino ad ottenere un composto omogeneo.
3. Trasferite il composto in una tasca da pasticceria e distribuite dei mucchietti regolari su un foglio di carta forno.
4. Infornate a 180° per 15/20 minuti circa e servite subito.
variante "aromatica": al posto dei pomodorini potete mescolare alle patate un trito di erbe aromatiche fresche (salvia, rosmarino, timo, erba cipollina, ecc.)
variante "piccantina": utilizzate della spianata calabra o del salamino piccante al posto del prosciutto cotto.
variante "di magro": abbinate alle patate lesse del salmone affumicato e un po' di aneto fresco.
Sotto la ricetta ne ho segnalate alcune che mi sembrava meritassero, poi sta voi sbizzarrirvi con tutti gli ingredienti che volete, mantenendo le patate come base.
Stuzzichini finger-food perfetti per l'aperitivo natalizio!!!! :)
INGREDIENTI: circa 30/40 pezzi
400 gr di patate lesse
100 gr di prosciutto cotto
10 pomodori secchi sott'olio
5 cucchiai di parmigiano grattugiato
1 uovo
un goccio di olio
sale e pepe q.b.
PREPARAZIONE:
1. Spellate e schiacciate le patate ancora calde, poi fatele raffreddare.
2. Riunite nel mixer tutti gli ingredienti e frullate fino ad ottenere un composto omogeneo.
3. Trasferite il composto in una tasca da pasticceria e distribuite dei mucchietti regolari su un foglio di carta forno.
4. Infornate a 180° per 15/20 minuti circa e servite subito.
variante "aromatica": al posto dei pomodorini potete mescolare alle patate un trito di erbe aromatiche fresche (salvia, rosmarino, timo, erba cipollina, ecc.)
variante "piccantina": utilizzate della spianata calabra o del salamino piccante al posto del prosciutto cotto.
variante "di magro": abbinate alle patate lesse del salmone affumicato e un po' di aneto fresco.
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domenica 24 ottobre 2010
E chi se la scorda la Skordalià?!?!
Difficile da scordare, soprattutto il giorno dopo! :)
Questa "salsa-crema" con il suo forte e pungente aroma d'aglio deve proprio piacere... e a me piace!
In Grecia è l'accompagnamento indispensabile per il baccalà fritto, ma si abbina splendidamente con melanzane e zucchine fritte.
La ricetta originale vuole che la skordalià venga preparata con mollica di pane, ma esiste anche la variante realizzata con patate lessate. Io sinceramente preferisco quest'ultima versione, avendole assaggiate entrambe... a voi la scelta.
Skordalià di pane ... l'originale
INGREDIENTI:
1/2 tazza d'olio extravergine d'oliva
5-6 spicchi d'aglio
la mollica di 5 fette di pane (un vero pane rustico e casereccio)
poco aceto di vino bianco
sale q.b.
PREPARAZIONE:
Pulite l'aglio e lasciatelo nell'aceto per 5 ore circa. Inumidite il pane con poca acqua, strizzatelo molto bene e aggiungete l'aglio che avrete nel frattempo quasi sciolto con la forchetta. Versate 2-3 cucchiaiate di aceto, un pizzico di sale e sbattete il composto aggiungendo l'olio a filo. Se la crema vi sembra troppo densa aggiungete un goccio di acqua. Servite la skordalià in un piatto piano decorando con olive nere.
Skordalià di patate ... la mia variante
INGREDIENTI:
5 cucchiai d'olio extravergine d'oliva
2-3 spicchi d'aglio
5 patate medie
2 cucchiai di aceto di vino bianco (o di mele)
sale q.b.
PREPARAZIONE:
Lessate le patate con la buccia. Pelatele e schiacciatele quando sono ancora calde. Unite l'olio e gli spicchi d'aglio grattugiati finissimi. Aggiungete l'aceto e un pizzico di sale. Mescolate energicamente fino ad ottenere una crema omogenea. Se la crema vi sembra troppo densa aggiungete un goccio di acqua. Servite la skordalià in un piatto piano decorando con olive nere e condendo con un filo d'olio a crudo.
Questa "salsa-crema" con il suo forte e pungente aroma d'aglio deve proprio piacere... e a me piace!
In Grecia è l'accompagnamento indispensabile per il baccalà fritto, ma si abbina splendidamente con melanzane e zucchine fritte.
La ricetta originale vuole che la skordalià venga preparata con mollica di pane, ma esiste anche la variante realizzata con patate lessate. Io sinceramente preferisco quest'ultima versione, avendole assaggiate entrambe... a voi la scelta.
Skordalià di pane ... l'originale
INGREDIENTI:
1/2 tazza d'olio extravergine d'oliva
5-6 spicchi d'aglio
la mollica di 5 fette di pane (un vero pane rustico e casereccio)
poco aceto di vino bianco
sale q.b.
PREPARAZIONE:
Pulite l'aglio e lasciatelo nell'aceto per 5 ore circa. Inumidite il pane con poca acqua, strizzatelo molto bene e aggiungete l'aglio che avrete nel frattempo quasi sciolto con la forchetta. Versate 2-3 cucchiaiate di aceto, un pizzico di sale e sbattete il composto aggiungendo l'olio a filo. Se la crema vi sembra troppo densa aggiungete un goccio di acqua. Servite la skordalià in un piatto piano decorando con olive nere.
Skordalià di patate ... la mia variante
INGREDIENTI:
5 cucchiai d'olio extravergine d'oliva
2-3 spicchi d'aglio
5 patate medie
2 cucchiai di aceto di vino bianco (o di mele)
sale q.b.
PREPARAZIONE:
Lessate le patate con la buccia. Pelatele e schiacciatele quando sono ancora calde. Unite l'olio e gli spicchi d'aglio grattugiati finissimi. Aggiungete l'aceto e un pizzico di sale. Mescolate energicamente fino ad ottenere una crema omogenea. Se la crema vi sembra troppo densa aggiungete un goccio di acqua. Servite la skordalià in un piatto piano decorando con olive nere e condendo con un filo d'olio a crudo.
sabato 9 ottobre 2010
Zuppa morbida di broccoli e patate con pecorino e paprika
Questa è una di quelle zuppe che ti vorresti trovare davanti bella fumante in un giorno un po' triste e grigio... proprio come uno di questi insomma.
Non amo molto le creme e le vellutate, sono più per sentire i pezzi di verdura sotto i denti, ma devo dire che questa zuppa, servita con fette di pane abbrustolito e condite con un buon olio extravergine, ha il suo perché.
INGREDIENTI (per 2-3 persone)
Per la zuppa:
300 g di cime di broccoli
1 patata
1/2 cipolla bianca
pecorino semistagionato
olio extravergine d'oliva
paprika dolce q.b.
sale q.b.
Per il brodo vegetale:
1/2 cipolla bianca
1 gambo di sedano
2 carote
PREPARAZIONE:
In una pentola preparate del brodo vegetale, facendo lessare la 1/2 cipolla con le carote e il sedano per 1/2 ora circa.
Sbollentate le cime di broccoli in acqua salata per 10 minuti, poi scolatele e raffreddatele in acqua e ghiaccio per mantenere il colore verde.
In una casseruola mettete due cucchiai di olio e fate rosolare 1/2 cipolla tritata finemente con la patata tagliata a piccoli cubetti. Dopo 7-8 minuti aggiungete anche le cimette di broccolo (tenetene da parte qualcuna per decorare alla fine i piatti).
Aggiungete il brodo vegetale filtrato ben caldo (circa 500 ml) e regolate di sale.
Lasciate cuocere il tutto per una ventina di minuti. A cottura ultimata frullate tutto con un frullatore ad immersione.
Distribuite la zuppa nelle fondine adagiando al centro del piatto qualche cimetta di broccolo. Grattugiate a scaglie il pecorino sopra la zuppa calda e spolverate con paprika dolce a piacere.
Non amo molto le creme e le vellutate, sono più per sentire i pezzi di verdura sotto i denti, ma devo dire che questa zuppa, servita con fette di pane abbrustolito e condite con un buon olio extravergine, ha il suo perché.
INGREDIENTI (per 2-3 persone)
Per la zuppa:
300 g di cime di broccoli
1 patata
1/2 cipolla bianca
pecorino semistagionato
olio extravergine d'oliva
paprika dolce q.b.
sale q.b.
Per il brodo vegetale:
1/2 cipolla bianca
1 gambo di sedano
2 carote
PREPARAZIONE:
In una pentola preparate del brodo vegetale, facendo lessare la 1/2 cipolla con le carote e il sedano per 1/2 ora circa.
Sbollentate le cime di broccoli in acqua salata per 10 minuti, poi scolatele e raffreddatele in acqua e ghiaccio per mantenere il colore verde.
In una casseruola mettete due cucchiai di olio e fate rosolare 1/2 cipolla tritata finemente con la patata tagliata a piccoli cubetti. Dopo 7-8 minuti aggiungete anche le cimette di broccolo (tenetene da parte qualcuna per decorare alla fine i piatti).
Aggiungete il brodo vegetale filtrato ben caldo (circa 500 ml) e regolate di sale.
Lasciate cuocere il tutto per una ventina di minuti. A cottura ultimata frullate tutto con un frullatore ad immersione.
Distribuite la zuppa nelle fondine adagiando al centro del piatto qualche cimetta di broccolo. Grattugiate a scaglie il pecorino sopra la zuppa calda e spolverate con paprika dolce a piacere.
venerdì 22 gennaio 2010
Pasta patate e ricotta
Pasta e patate, un classico della cucina italiana.
Ma se volessimo dare allla ricetta quel tocco in più, aumentando la nota cremosa e giocando con un sentore leggermente piccantino?
Ecco allora l'invenzione di questo gustoso piatto ... senza nulla togliere alla ricetta "classica"!
INGREDIENTI: per 2 persone
120 gr di pasta
250 gr di patate a pasta gialla
120 gr di ricotta di capra
una decina di grani di pepe verde in salamoia
qualche stelo di erba cipollina
una noce di burro
sale q.b.
PREPARAZIONE:
Portate a bollore l'acqua, regolate di sale e tuffate le patate sbucciate e tagliate a cubetti insieme alla pasta.
Nel frattempo scaldate in una padella la noce di burro con le bacche di pepe verde.
Unite la ricotta e stemperatela con qualche cucchiaio dell'acqua di cottura della pasta.
Scolate pasta e patate leggermente al dente e fatele mantecare nella padella del condimento per qualche minuto, aggiungendo se serve altra acqua.
Tagliuzzate all'ultimo momento l'erba cipollina, mescolate e servite il piatto ben caldo.
Ma se volessimo dare allla ricetta quel tocco in più, aumentando la nota cremosa e giocando con un sentore leggermente piccantino?
Ecco allora l'invenzione di questo gustoso piatto ... senza nulla togliere alla ricetta "classica"!
INGREDIENTI: per 2 persone
120 gr di pasta
250 gr di patate a pasta gialla
120 gr di ricotta di capra
una decina di grani di pepe verde in salamoia
qualche stelo di erba cipollina
una noce di burro
sale q.b.
PREPARAZIONE:
Portate a bollore l'acqua, regolate di sale e tuffate le patate sbucciate e tagliate a cubetti insieme alla pasta.
Nel frattempo scaldate in una padella la noce di burro con le bacche di pepe verde.
Unite la ricotta e stemperatela con qualche cucchiaio dell'acqua di cottura della pasta.
Scolate pasta e patate leggermente al dente e fatele mantecare nella padella del condimento per qualche minuto, aggiungendo se serve altra acqua.
Tagliuzzate all'ultimo momento l'erba cipollina, mescolate e servite il piatto ben caldo.
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martedì 3 novembre 2009
Vellutata di spinaci e patate con Castelmagno D.O.P. e pomodorini secchi
Dal sito AltoPalato l'ispirazione per questa morbidissima vellutata di spinaci e patate che ho naturalmente modificato a mio piacimento.
Ho arricchito la ricetta con una crema di Castelmagno D.O.P. che mi affascina sempre per il suo sapore inconfondibile; forse io amando in particolar modo i formaggi a latte ovino e caprino, trovo che questo formaggio, che mischia tre tipologie di latte nella sua preparazione, sia straordinario. Con il suo profumo intenso e avvolgente mi cattura il palato e, in questa vellutata, affondando nella dolcezza e delicatezza della crema di spinaci e patate, mi ha sorpreso ad ogni cucchiaiata.
Il tocco finale per questa ricetta è dato dal sapore sapido dei filetti di pomodori secchi e dalla nota croccante dei semi di sesamo tostati sparsi sopra la vellutata.
Castelmagno D.O.P. ... formaggio dalle origini leggendarie
E' tra i migliori prodotti caseari del Piemonte, un mito per gli estimatori, appartiene alla famiglia degli erborinati e prende il nome dal comune di Castelmagno, dove si produce da tempi antichissimi.
Le sue stesse origini sono avvolte nella leggenda, prima fra tutte quella legata al nome, che potrebbe derivargli dal santuario di San Magno, costruito in memoria di un soldato romano martirizzato sulle montagne circostanti, oppure dall'imperatore Carlo Magno, grande estimatore. In realtà le prime forme vennero prodotte nel XII secolo, mentre una sentenza del 1277 stabilì che il marchese di Saluzzo ne ricevesse in pagamento di un canone annuale.
Sempre nel 1200 il possesso di alcune forme di Castelmagno fu pretesto per una guerra tra Cuneo e Saluzzo, guerra che durò - si racconta - trent'anni, uno per ogni forma di formaggio contesa. Cinque secoli più tardi un decreto di Vittorio Amedeo II di Savoia ordinerà "la regalità di rubbi nove di formaggio" e nell'Ottocento il Castelmagno comparirà nei menù dei più prestigiosi ristoranti d'Europa.
Le due grandi guerre con il conseguente spopolamento delle valli, ne misero in pericolo la produzione, che fortunatamente è ricresciuta negli ultimi decenni, fino a raggiungere la denominazione d'origine protetta nel 1996, sancendo il legame esclusivo del formaggio con i tre comuni di Castelmagno, Pradleves e Monterosso Grana, piccoli paesi della parte medio-alta della Valle Grana, in provincia di Cuneo.
Nasce dal latte vaccino di due mungiture successive, con piccole aggiunte di latte ovino e caprino. Al termine della lavorazione le forme vengono fatte maturare all'interno di grotte, dove alcuni praticano la foratura, come per il Gorgonzola, per favorire la diffusione delle muffe.
A quanto si dice, il gusto inconfondibile deriverebbe da una particolare erba ("evax" o "eves"), propria della zona di produzione.Si presenta con una crosta liscia, paglierina, quando è giovane, rugosa, dura, marrone, quando è stagionato. La pasta è semidura, di colore bianco perlaceo, con la maturazione si screzia di venature blu - verdastre. Le forme hanno un diametro di 15-20 cm e pesano 2-7 kg.
[ fonte testo www.piemondo.it ]
INGREDIENTI: per 4 persone
500 g di spinaci
300 g di patate
6 cipollotti (oppure 4 porri piccoli)
1 dl di olio d'oliva extravergine
1 cucchiaio di zucchero
3 cucchiai di vino bianco secco
10 pomodorini secchi sott'olio
200 gr. di Castelmagno D.O.P.
1/2 bicchiere di latte
sale e pepe
PREPARAZIONE:
Pulire gli spinaci e lavarli accuratamente; sbucciare le patate, lavarle e tagliarle a pezzi.
Pulire i cipollotti, privandoli delle radici e della parte verde più dura, lavarli e tritarne 2 finemente; farli appassire in un tegame con un poco d'olio senza lasciarli colorire, aggiungere le patate e gli spinaci e rosolarli per qualche minuto. Versare il vino bianco e farlo evaporare; aggiungere 1,5 litri d'acqua, un pizzico di sale e pepe, lo zucchero e cuocere per circa 20 minuti; passare il composto al passaverdura (oppure frullarlo).
Fare sciogliere a bagnomaria il formaggio Castelmagno con il latte e tagliare a filettini i pomodori secchi.
Distribuire la vellutata di spinaci nei singoli piatti di portata, versare al centro due cucchiai di crema di Castelmagno e adagiarvi sopra i filetti di pomodori secchi e i semi di sesamo precedentemente tostati.
Partecipo con questa ricetta alla raccolta
"SEGNI PARTICOLARI: DOP"
ideata da Genny di Al cibo commestibile
in collaborazione con
La compagnia del cavatappi
Ho arricchito la ricetta con una crema di Castelmagno D.O.P. che mi affascina sempre per il suo sapore inconfondibile; forse io amando in particolar modo i formaggi a latte ovino e caprino, trovo che questo formaggio, che mischia tre tipologie di latte nella sua preparazione, sia straordinario. Con il suo profumo intenso e avvolgente mi cattura il palato e, in questa vellutata, affondando nella dolcezza e delicatezza della crema di spinaci e patate, mi ha sorpreso ad ogni cucchiaiata.
Il tocco finale per questa ricetta è dato dal sapore sapido dei filetti di pomodori secchi e dalla nota croccante dei semi di sesamo tostati sparsi sopra la vellutata.
Castelmagno D.O.P. ... formaggio dalle origini leggendarie
E' tra i migliori prodotti caseari del Piemonte, un mito per gli estimatori, appartiene alla famiglia degli erborinati e prende il nome dal comune di Castelmagno, dove si produce da tempi antichissimi.
Le sue stesse origini sono avvolte nella leggenda, prima fra tutte quella legata al nome, che potrebbe derivargli dal santuario di San Magno, costruito in memoria di un soldato romano martirizzato sulle montagne circostanti, oppure dall'imperatore Carlo Magno, grande estimatore. In realtà le prime forme vennero prodotte nel XII secolo, mentre una sentenza del 1277 stabilì che il marchese di Saluzzo ne ricevesse in pagamento di un canone annuale.
Sempre nel 1200 il possesso di alcune forme di Castelmagno fu pretesto per una guerra tra Cuneo e Saluzzo, guerra che durò - si racconta - trent'anni, uno per ogni forma di formaggio contesa. Cinque secoli più tardi un decreto di Vittorio Amedeo II di Savoia ordinerà "la regalità di rubbi nove di formaggio" e nell'Ottocento il Castelmagno comparirà nei menù dei più prestigiosi ristoranti d'Europa.
Le due grandi guerre con il conseguente spopolamento delle valli, ne misero in pericolo la produzione, che fortunatamente è ricresciuta negli ultimi decenni, fino a raggiungere la denominazione d'origine protetta nel 1996, sancendo il legame esclusivo del formaggio con i tre comuni di Castelmagno, Pradleves e Monterosso Grana, piccoli paesi della parte medio-alta della Valle Grana, in provincia di Cuneo.
Nasce dal latte vaccino di due mungiture successive, con piccole aggiunte di latte ovino e caprino. Al termine della lavorazione le forme vengono fatte maturare all'interno di grotte, dove alcuni praticano la foratura, come per il Gorgonzola, per favorire la diffusione delle muffe.
A quanto si dice, il gusto inconfondibile deriverebbe da una particolare erba ("evax" o "eves"), propria della zona di produzione.Si presenta con una crosta liscia, paglierina, quando è giovane, rugosa, dura, marrone, quando è stagionato. La pasta è semidura, di colore bianco perlaceo, con la maturazione si screzia di venature blu - verdastre. Le forme hanno un diametro di 15-20 cm e pesano 2-7 kg.
[ fonte testo www.piemondo.it ]
INGREDIENTI: per 4 persone
500 g di spinaci
300 g di patate
6 cipollotti (oppure 4 porri piccoli)
1 dl di olio d'oliva extravergine
1 cucchiaio di zucchero
3 cucchiai di vino bianco secco
10 pomodorini secchi sott'olio
200 gr. di Castelmagno D.O.P.
1/2 bicchiere di latte
sale e pepe
PREPARAZIONE:
Pulire gli spinaci e lavarli accuratamente; sbucciare le patate, lavarle e tagliarle a pezzi.
Pulire i cipollotti, privandoli delle radici e della parte verde più dura, lavarli e tritarne 2 finemente; farli appassire in un tegame con un poco d'olio senza lasciarli colorire, aggiungere le patate e gli spinaci e rosolarli per qualche minuto. Versare il vino bianco e farlo evaporare; aggiungere 1,5 litri d'acqua, un pizzico di sale e pepe, lo zucchero e cuocere per circa 20 minuti; passare il composto al passaverdura (oppure frullarlo).
Fare sciogliere a bagnomaria il formaggio Castelmagno con il latte e tagliare a filettini i pomodori secchi.
Distribuire la vellutata di spinaci nei singoli piatti di portata, versare al centro due cucchiai di crema di Castelmagno e adagiarvi sopra i filetti di pomodori secchi e i semi di sesamo precedentemente tostati.
"SEGNI PARTICOLARI: DOP"
ideata da Genny di Al cibo commestibile
in collaborazione con
La compagnia del cavatappi
lunedì 30 marzo 2009
Ravioloni neri con calamaretti e patate su specchio al pomodoro e cime di rapa
La cosa che mi dispiace di più di questa riuscitissima ricetta, sono le pessime fotografie... fatte di sera con il flash e molto di fretta ... gli ospiti non si possono far aspettare!
Il contrasto di sapori e colori era davvero spettacolare!!!
Pasta:
150 gr di farina di grano duro rimacinata
150 gr di farina 00
3 uova
8 gr di nero di seppia
5 gr di sale
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
vino bianco q.b.
Mescolare le due farine e formare la fontana.
Sbattere le uova con il sale e l'olio... Versare il composto al centro della fontana insieme al nero di seppia.
Amalgamare il tutto, aggiungendo se serve un goccio di vino bianco, e lavorare l'impasto per circa 15 minuti. Formare una palla, avvolgerla con pellicola e mettere in frigorifero a riposare per 1 ora.
Passato questo tempo, stendere la pasta e tagliarla a striscie di circa 6 cm di larghezza. Tagliate ogni striscia in quadrati regolari (6x6 cm)
Ripieno:
spero di azzeccare le dosi perchè io sono andata un po' ad occhio :))
250 gr di patate lessate
150 gr di calamaretti
un ciuffo di aneto
1 spicchio d'aglio
olio e.v.o.
sale
pepe
Lavate e pulite i calamaretti e fateli scottare per circa 3-4 minuti in un court-bouillon preparato con sedano, carota, alloro e aglio.
Scolateli, tagliateli a pezzetti e fateli insaporire velocemente in padella con due cucchiai di olio, sale, pepe e lo spicchio d'aglio tagliato a pezzetti.
Frullate quindi i calamaretti, l'aneto e le patate lesse fino ad ottenere un composto denso ed omogeneo (farcia dei ravioli).
Distribuite un cucchiaino di ripieno su ogni quadrato di pasta e chiudetelo a tortello, premendo bene per far fuoriuscire tutta l'aria all'interno.

Condimento:
passata di pomodoro
1 spicchio d'aglio
olio e.v.o.
cime di rapa
poco burro
sale
pepe
Preparate un semplice sugo con due cucchiai di olio, 1 spicchio di aglio in camicia e la passata di pomodoro. Regolate di sale e pepe e fate cuocere per circa 15-20 minuti.
Sbollentate in acqua salata le cime di rapa per circa 5-10 minuti.
Togliete dall'acqua bollente e immergetele subito in acqua ghiacciata in modo che mantengano il loro colore ben verde.
Scolatele e sgrondatele bene dall'acqua e frullatele fino ad ottenere un composto abbastanza grossolano, non deve essere proprio una vellutata, ma si devono sentire ancora i pezzetti di cime di rapa.
Prendete la salsa, e insaporitela in padella con un pizzico di burro e pepe e qualche cucchiaio di acqua di cottura delle cime di rapa. Fate asciugare al punto giusto, nè troppo liquida nè troppo densa.
Distribuite sul piatto due cucchiai di salsa di pomodoro e due di salsa di cime di rapa e disponetevi sopra i ravioli scolati e conditi solo con olio extravergine.

Il contrasto di sapori e colori era davvero spettacolare!!!
Pasta:
150 gr di farina di grano duro rimacinata
150 gr di farina 00
3 uova
8 gr di nero di seppia
5 gr di sale
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
vino bianco q.b.
Mescolare le due farine e formare la fontana.
Sbattere le uova con il sale e l'olio... Versare il composto al centro della fontana insieme al nero di seppia.
Amalgamare il tutto, aggiungendo se serve un goccio di vino bianco, e lavorare l'impasto per circa 15 minuti. Formare una palla, avvolgerla con pellicola e mettere in frigorifero a riposare per 1 ora.
Passato questo tempo, stendere la pasta e tagliarla a striscie di circa 6 cm di larghezza. Tagliate ogni striscia in quadrati regolari (6x6 cm)
Ripieno:
spero di azzeccare le dosi perchè io sono andata un po' ad occhio :))
250 gr di patate lessate
150 gr di calamaretti
un ciuffo di aneto
1 spicchio d'aglio
olio e.v.o.
sale
pepe
Lavate e pulite i calamaretti e fateli scottare per circa 3-4 minuti in un court-bouillon preparato con sedano, carota, alloro e aglio.
Scolateli, tagliateli a pezzetti e fateli insaporire velocemente in padella con due cucchiai di olio, sale, pepe e lo spicchio d'aglio tagliato a pezzetti.
Frullate quindi i calamaretti, l'aneto e le patate lesse fino ad ottenere un composto denso ed omogeneo (farcia dei ravioli).
Distribuite un cucchiaino di ripieno su ogni quadrato di pasta e chiudetelo a tortello, premendo bene per far fuoriuscire tutta l'aria all'interno.

Condimento:
passata di pomodoro
1 spicchio d'aglio
olio e.v.o.
cime di rapa
poco burro
sale
pepe
Preparate un semplice sugo con due cucchiai di olio, 1 spicchio di aglio in camicia e la passata di pomodoro. Regolate di sale e pepe e fate cuocere per circa 15-20 minuti.
Sbollentate in acqua salata le cime di rapa per circa 5-10 minuti.
Togliete dall'acqua bollente e immergetele subito in acqua ghiacciata in modo che mantengano il loro colore ben verde.
Scolatele e sgrondatele bene dall'acqua e frullatele fino ad ottenere un composto abbastanza grossolano, non deve essere proprio una vellutata, ma si devono sentire ancora i pezzetti di cime di rapa.
Prendete la salsa, e insaporitela in padella con un pizzico di burro e pepe e qualche cucchiaio di acqua di cottura delle cime di rapa. Fate asciugare al punto giusto, nè troppo liquida nè troppo densa.
Distribuite sul piatto due cucchiai di salsa di pomodoro e due di salsa di cime di rapa e disponetevi sopra i ravioli scolati e conditi solo con olio extravergine.

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mercoledì 7 gennaio 2009
Risotto "patatoso" con carote e crema di porcini
Eccomi qui in super-ritardo con la mia ricetta per la raccolta di Viviana.
Dato che qui la neve scende... scende ... scende, ho pensato di proporre questo caldo e confortante risottino.
La crema di funghi crea una morbidezza irresistibile e le fette di patate, lasciate intere, danno un tocco diverso al piatto.
INGREDIENTI: per 2 persone
1 grossa patata
180 g di riso
1 manciata di funghi porcini secchi
1 carota
1/2 cipolla bianca
2 foglie di salvia
1 spicchio d'aglio
1/2 bicchiere di vino bianco secco
60 g di burro
500 ml circa di brodo vegetale
parmigiano grattugiato
pepe nero
sale
PREPARAZIONE:Sbucciate la patata e tagliatele a fette di 3 mm circa di spessore.
Portate a bollore il brodo vegetale e tuffateci le fette di patata. Fatele cuocere per 7-8 minuti.
Mettete i funghi in acqua calda e fateli ammorbidire per 5 minuti.
Scolateli e fateli insaporire in una padella con poco burro, lo spicchio d'aglio intero, solamente schiacciato, e le foglie di salvia. Regolate di sale e pepe e spegneteli.
Mettete i funghi nel boccale del minipimer e frullateli fino ad ottenere una crema (se dovesse servire aggiungete qualche cucchiaio di brodo).
Affettate finemente la cipolla, grattugiate la carota e brasate lentamente le verdure con una noce di burro, mescolando di tanto in tanto.
Unite il riso e lasciatelo tostare per un minuto a fiamma vivace. Sfumate quindi col vino e portate a cottura per 15 minuti, unendo, quando necessario, del brodo bollente.
A fine cottura, unite al risotto la crema di funghi, le fette di patata e mantecate con un'altra piccola noce di burro e il parmigiano.
Spolverate abbondante pepe e servite ben caldo.
Dato che qui la neve scende... scende ... scende, ho pensato di proporre questo caldo e confortante risottino.
La crema di funghi crea una morbidezza irresistibile e le fette di patate, lasciate intere, danno un tocco diverso al piatto.
INGREDIENTI: per 2 persone
1 grossa patata
180 g di riso
1 manciata di funghi porcini secchi
1 carota
1/2 cipolla bianca
2 foglie di salvia
1 spicchio d'aglio
1/2 bicchiere di vino bianco secco
60 g di burro
500 ml circa di brodo vegetale
parmigiano grattugiato
pepe nero
sale
PREPARAZIONE:Sbucciate la patata e tagliatele a fette di 3 mm circa di spessore.
Portate a bollore il brodo vegetale e tuffateci le fette di patata. Fatele cuocere per 7-8 minuti.
Mettete i funghi in acqua calda e fateli ammorbidire per 5 minuti.
Scolateli e fateli insaporire in una padella con poco burro, lo spicchio d'aglio intero, solamente schiacciato, e le foglie di salvia. Regolate di sale e pepe e spegneteli.
Mettete i funghi nel boccale del minipimer e frullateli fino ad ottenere una crema (se dovesse servire aggiungete qualche cucchiaio di brodo).
Affettate finemente la cipolla, grattugiate la carota e brasate lentamente le verdure con una noce di burro, mescolando di tanto in tanto.
Unite il riso e lasciatelo tostare per un minuto a fiamma vivace. Sfumate quindi col vino e portate a cottura per 15 minuti, unendo, quando necessario, del brodo bollente.
A fine cottura, unite al risotto la crema di funghi, le fette di patata e mantecate con un'altra piccola noce di burro e il parmigiano.
Spolverate abbondante pepe e servite ben caldo.
martedì 9 dicembre 2008
Pizzoccheri "a modo mio"
Trovo che questo sia un piatto estremamente invitante, specie in queste giornate così fredde!
Piatto morbido, caldo e ricco di sapori, riesce ad appagare il palato e ad esaudire la voglia di qualcosa di buono.
Di ricette sui pizzoccheri se ne sentono migliaia di versioni, ma da me si usa preparare quasi sempre questa. Pensavo che la mia fosse molto differente dalla ricetta originale della Valtellina ed invece, sul sito "Accademia del pizzocchero di Teglio", ho scoperto che io eseguo la ricetta (quasi) alla lettera.

Ingredienti: per 2
160 gr di pizzoccheri Valtellinesi
100 gr di formaggio Casera DOP (oppure formaggio filante a vostra scelta)
50 gr di Parmigiano grattugiato
70 gr di burro
150 gr di patate
150 gr di coste
1 spicchio d'aglio
salvia
sale
pepe
Preparazione:
Metto a bollire abbondante acqua non molto salata.
Lavo le coste e taglio i gambi a piccoli tocchetti e le foglie a pezzi più grossi, tenendoli separati.
Sbuccio le patate e le faccio a dadini.
Metto a cuocere per prime le patate e i gambi delle coste, aspetto 3 minuti poi butto le foglie e i pizzoccheri. Lascio cuocere tutto circa 10-12 minuti.
Nel frattempo taglio a cubettini il Casera, grattugio il Parmigiano e preparo il burro fuso insaporendolo con delle foglie di salvia tritate insieme allo spicchio d'aglio.
Cotti i pizzoccheri li scolo e li metto a strati in una teglia, alternandoli ai formaggi e al burro. Cospargo con pepe nero macinato al momento e li servo caldissimi.
Questa ricetta è inclusa nella raccolta di Laura...
Piatto morbido, caldo e ricco di sapori, riesce ad appagare il palato e ad esaudire la voglia di qualcosa di buono.
Di ricette sui pizzoccheri se ne sentono migliaia di versioni, ma da me si usa preparare quasi sempre questa. Pensavo che la mia fosse molto differente dalla ricetta originale della Valtellina ed invece, sul sito "Accademia del pizzocchero di Teglio", ho scoperto che io eseguo la ricetta (quasi) alla lettera.
Ingredienti: per 2
160 gr di pizzoccheri Valtellinesi
100 gr di formaggio Casera DOP (oppure formaggio filante a vostra scelta)
50 gr di Parmigiano grattugiato
70 gr di burro
150 gr di patate
150 gr di coste
1 spicchio d'aglio
salvia
sale
pepe
Preparazione:
Metto a bollire abbondante acqua non molto salata.
Lavo le coste e taglio i gambi a piccoli tocchetti e le foglie a pezzi più grossi, tenendoli separati.
Sbuccio le patate e le faccio a dadini.
Metto a cuocere per prime le patate e i gambi delle coste, aspetto 3 minuti poi butto le foglie e i pizzoccheri. Lascio cuocere tutto circa 10-12 minuti.
Nel frattempo taglio a cubettini il Casera, grattugio il Parmigiano e preparo il burro fuso insaporendolo con delle foglie di salvia tritate insieme allo spicchio d'aglio.
Cotti i pizzoccheri li scolo e li metto a strati in una teglia, alternandoli ai formaggi e al burro. Cospargo con pepe nero macinato al momento e li servo caldissimi.
Questa ricetta è inclusa nella raccolta di Laura...
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lunedì 24 novembre 2008
Minestra di cereali con biete, cipolle e patate
Questa mattina la neve ci ha fatto un bella sorpresa!
Svegliarsi e vedere tutto bianco, e ricordarsi che però siamo solo a metà novembre, mi ha dato una strana sensazione. Mi sentivo stupita come una bimba... sono corsa a prendere la macchina fotografica per scattare qualche foto.
Era ancora semibuio, con un cielo grigio pieno di nubi, ma il silenzio pervadeva le strade e tutti i rumori erano più attutiti.
Avrei avuto voglia di ritornare sotto il piumone e godermi il tepore.... purtroppo però ho dovuto prepararmi ed uscire al freddo... brrrrrrrrr
A pranzo, per scaldarmi un po', ho cucinato questa bella minestra... davvero rifocillante!
INGREDIENTI: per 2 persone
1 litro scarso di brodo vegetale (o di carne)
80 gr. di mix di cereali (orzo, farro, avena, riso, miglio)
1 patata
6 foglie tenere di bieta
1 cipolla dorata
1 ciuffo di prezzemolo
olio extra-vergine d'oliva
sale
pepe bianco
PREPARAZIONE:
Tagliate la cipolla a fettine sottili e fatela brasare a fuoco lento in un tegame con un po' di olio.
Lavate la bieta e tagliatela a pezzetti. Unitela alla cipolla e lasciatela ammorbidire per qualche minuto.
Unite il brodo che avrete portato ad ebollizione e regolato di sale.
Sbucciate e tagliate una grossa patata a cubetti e aggiungetela nel brodo.
Unite quindi i cereali e portate a cottura per il tempo indicato sulla confezione (circa 12 minuti).
Nel frattempo tritate finemente un ciuffo di prezzemolo.
A fine cottura, aggiungete il trito di prezzemolo e pepe bianco a piacere.
Servite con un filo di olio extravergine a crudo.
hei psssst ... questa ricettina farà sempre parte della raccolta "Cipolle, non solo lacrime".
C'è ancora una settimana di tempo per partecipare.... affrettatevi!
Svegliarsi e vedere tutto bianco, e ricordarsi che però siamo solo a metà novembre, mi ha dato una strana sensazione. Mi sentivo stupita come una bimba... sono corsa a prendere la macchina fotografica per scattare qualche foto.
Era ancora semibuio, con un cielo grigio pieno di nubi, ma il silenzio pervadeva le strade e tutti i rumori erano più attutiti.
Avrei avuto voglia di ritornare sotto il piumone e godermi il tepore.... purtroppo però ho dovuto prepararmi ed uscire al freddo... brrrrrrrrr
A pranzo, per scaldarmi un po', ho cucinato questa bella minestra... davvero rifocillante!
INGREDIENTI: per 2 persone
1 litro scarso di brodo vegetale (o di carne)
80 gr. di mix di cereali (orzo, farro, avena, riso, miglio)
1 patata
6 foglie tenere di bieta
1 cipolla dorata
1 ciuffo di prezzemolo
olio extra-vergine d'oliva
sale
pepe bianco
PREPARAZIONE:
Tagliate la cipolla a fettine sottili e fatela brasare a fuoco lento in un tegame con un po' di olio.
Lavate la bieta e tagliatela a pezzetti. Unitela alla cipolla e lasciatela ammorbidire per qualche minuto.
Unite il brodo che avrete portato ad ebollizione e regolato di sale.
Sbucciate e tagliate una grossa patata a cubetti e aggiungetela nel brodo.
Unite quindi i cereali e portate a cottura per il tempo indicato sulla confezione (circa 12 minuti).
Nel frattempo tritate finemente un ciuffo di prezzemolo.
A fine cottura, aggiungete il trito di prezzemolo e pepe bianco a piacere.
Servite con un filo di olio extravergine a crudo.
hei psssst ... questa ricettina farà sempre parte della raccolta "Cipolle, non solo lacrime".
C'è ancora una settimana di tempo per partecipare.... affrettatevi!
giovedì 20 novembre 2008
Tranci di tonnetto con panatura ai pomodori secchi e capperi su letto di patate
Questi tranci di tonno sono stati prima scottati velocemente in padella con le aromatiche bacche di pepe rosa e poi ricoperti da una panatura saporita. Sono stati poi adagiati sulle patate ormai cotte e dorati in forno.
Ingredienti: per 6 persone
1 tonnetto da circa 1 kg
800 g di patate
8 pomodori secchi
50 g di pangrattato
1 spicchio d'aglio
una decina di capperi sotto sale
1 ciuffo di prezzemolo
1 cucchiaino di timo e maggiorana esiccate
succo di limone
poco vino bianco secco
qualche bacca di pepe rosa
olio extravergine
sale
Preparazione:
Eviscerate il tonnetto, sciacquatelo con acqua fresca e, dopo aver tolto la testa, tagliatelo a tranci spessi circa 2 cm.
Disponete i tranci in un recipiente e spruzzateli con succo di limone.
Mentre i tranci di tonno stanno marinando sbucciate le patate e tagliatele a fette sottili (circa 3-4 mm).
Disponetele in una teglia da forno (io l'ho ricoperta di carta forno per praticità). Versate un filo d'olio e 1/2 bicchiere d'acqua che aiuterà la cottura e non farà seccare troppo le patate.
Salatele leggermente e spargete il timo e la maggiorana.
Infornatele per circa 20 minuti a 180°.
Preparate quindi la panatura frullando il pangrattato con 1 spicchio d'aglio e il prezzemolo.
Aggiungete i capperi ben risciacquati dal sale, i pomodori secchi, due cucchiai d'olio e 1 cucchiaio di acqua.
Frullate ancora fino ad ottenere un impasto denso e quasi modellabile.
In una padella fate sigillare i tranci di tonno da entrambi i lati, con poco olio e il pepe rosa leggermente schiacciato così sprigiona il suo aroma.
Spegnete la fiamma e distribuite la panatura soltanto su un lato dei tranci.
Spruzzate le patate con un goccio di vino bianco e disponetevi sopra i tranci di tonno.
Infornate nuovamente per circa 10 minuti con il grill acceso fino a che la panatura diventa leggermente dorata.
Ingredienti: per 6 persone
1 tonnetto da circa 1 kg
800 g di patate
8 pomodori secchi
50 g di pangrattato
1 spicchio d'aglio
una decina di capperi sotto sale
1 ciuffo di prezzemolo
1 cucchiaino di timo e maggiorana esiccate
succo di limone
poco vino bianco secco
qualche bacca di pepe rosa
olio extravergine
sale
Preparazione:
Eviscerate il tonnetto, sciacquatelo con acqua fresca e, dopo aver tolto la testa, tagliatelo a tranci spessi circa 2 cm.
Disponete i tranci in un recipiente e spruzzateli con succo di limone.
Mentre i tranci di tonno stanno marinando sbucciate le patate e tagliatele a fette sottili (circa 3-4 mm).
Disponetele in una teglia da forno (io l'ho ricoperta di carta forno per praticità). Versate un filo d'olio e 1/2 bicchiere d'acqua che aiuterà la cottura e non farà seccare troppo le patate.
Salatele leggermente e spargete il timo e la maggiorana.
Infornatele per circa 20 minuti a 180°.
Preparate quindi la panatura frullando il pangrattato con 1 spicchio d'aglio e il prezzemolo.
Aggiungete i capperi ben risciacquati dal sale, i pomodori secchi, due cucchiai d'olio e 1 cucchiaio di acqua.
Frullate ancora fino ad ottenere un impasto denso e quasi modellabile.
In una padella fate sigillare i tranci di tonno da entrambi i lati, con poco olio e il pepe rosa leggermente schiacciato così sprigiona il suo aroma.
Spegnete la fiamma e distribuite la panatura soltanto su un lato dei tranci.
Spruzzate le patate con un goccio di vino bianco e disponetevi sopra i tranci di tonno.
Infornate nuovamente per circa 10 minuti con il grill acceso fino a che la panatura diventa leggermente dorata.
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giovedì 5 giugno 2008
Patate novelle alla crema di yogurt, zafferano e menta
Il sapore di questo piatto è davvero molto originale.
L'asprino dello yogurt stà a meraviglia con il sapore dello zafferano... e la menta dà un tocco di freschezza.
Credo sia un contorno a base di patate molto adatto all'estate... se arriva perché oggi qui è ancora un "diluvio universale"!!!

INGREDIENTI:
500 gr di patate novelle
1 vasetto di yogurt intero
1 bustina di zafferano
qualche foglia di menta fresca
30 gr. di burro
poco latte
sale fine
pepe bianco
PREPARAZIONE:
Sbucciate le patate e lavatele in acqua fresca. Tagliatele a metà.
Fate sciogliere il burro in una padella. Fate dorare bene le patate per qualche minuto a fiamma vivace,
poi aggiungete lo yogurt bianco e qualche cucchiaio di acqua. Regolate di sale.
Sciogliete lo zafferano in poco latte tiepido e versatelo sopra le patate.
Coprite e lasciate cuocere fino a quando le punte della forchetta entreranno con facilità nella polpa della patata (circa 20 minuti).
Pepate, con pepe bianco, solo a fiamma spenta.
Mescolate, impiattate sul vassoio da portata e servite spargendo sopra della menta fresca tritata.


Partecipo con questa ricetta alla raccolta tutta dedicata a questa fantastica spezia
Oro nel piatto - 1000 e una ricetta con lo ZAFFERANO
È un'idea del blog "Note di Cioccolato"
L'asprino dello yogurt stà a meraviglia con il sapore dello zafferano... e la menta dà un tocco di freschezza.
Credo sia un contorno a base di patate molto adatto all'estate... se arriva perché oggi qui è ancora un "diluvio universale"!!!
INGREDIENTI:
500 gr di patate novelle
1 vasetto di yogurt intero
1 bustina di zafferano
qualche foglia di menta fresca
30 gr. di burro
poco latte
sale fine
pepe bianco
PREPARAZIONE:
Sbucciate le patate e lavatele in acqua fresca. Tagliatele a metà.
Fate sciogliere il burro in una padella. Fate dorare bene le patate per qualche minuto a fiamma vivace,
poi aggiungete lo yogurt bianco e qualche cucchiaio di acqua. Regolate di sale.
Sciogliete lo zafferano in poco latte tiepido e versatelo sopra le patate.
Coprite e lasciate cuocere fino a quando le punte della forchetta entreranno con facilità nella polpa della patata (circa 20 minuti).
Pepate, con pepe bianco, solo a fiamma spenta.
Mescolate, impiattate sul vassoio da portata e servite spargendo sopra della menta fresca tritata.

Partecipo con questa ricetta alla raccolta tutta dedicata a questa fantastica spezia
Oro nel piatto - 1000 e una ricetta con lo ZAFFERANO
È un'idea del blog "Note di Cioccolato"
mercoledì 20 febbraio 2008
Pane ai pinoli ed erbe aromatiche
Ho trovato una ricetta per dei panini alle noci, ma avevo dei pinoli da utilizzare e così l'ho leggermente cambiata.
Il risultato sono questi buonissimi pani, croccanti e profumati alla salvia e rosmarino!
INGREDIENTI:
500 gr farina bianca 00
patata lessa 150 gr
1 cubetto di lievito fresco
150 gr latte tiepido
acqua calda
1 cucchiaino di miele
50 gr di pinoli
salvia e rosmarino (1 cucchiaio)
PREPARAZIONE:
Mescolare la farina con un pizzico di sale e la patata lessata e passata allo schiacciapatate.
Sbriciolare il lievito nel latte tiepido addizionato con 1 cucchiaino di miele ed unire il tutto all’impasto.
Lavorare molto bene la pasta per circa 10 - 15 minuti finchè l’impasto sarà liscio e perfettamente omogeneo.
Far lievitare al caldo per 1 ora e mezza circa.
Riprendere la pasta e sgonfiarla.
Mescolare i pinoli all’impasto insieme alle erbe finemente tritate.
Formare dei panini del peso di circa 30 gr l’uno e porli su una placca rivestita di carta forno.
Rimettere a lievitare per circa 40 minuti e cuocere quindi in forno a 180° per circa 20 minuti.
lunedì 18 febbraio 2008
Fusilli bucati lunghi alla verza e crema di patate
Piatto ancora prettamente invernale, date le temperature che insistono da queste parti, da gustare al caldo con un buon bicchiere di vino rosso!
È una ricetta veramente semplice, nella quale si ritrovano i sapori rustici e della tradizione contadina.
INGREDIENTI: per 2 persone
150 gr. di fusilli bucati lunghi
5-6 foglie di cavolo verza
1 grossa patata farinosa
1 carota
poca cipolla bianca
olio extra-vergine
sale
pepe nero
PREPARAZIONE:
Fate bollire l'acqua per la pasta e quando bolle salatela.
Intanto lavate le foglie di verza e tagliatele a striscioline sottili.
Sbucciate la patata e tagliatela in 4 pezzi.
Tuffatela nell'acqua bollente e lessatela per 10-15 minuti.
Nel frattempo preparate in un tegame un soffritto con la cipolla e la carota tritate finemente. Aggiungete quindi le striscie di verza, salate e mescolate.
Coprite e lasciate stufare per 10 minuti a fuoco lento.
Togliete la patata dall'acqua e buttate la pasta.
Schiacciate la patata riducendola a purea e unitela alla verza.
Aggiungete, per rendere più cremoso il composto, qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta.
Scolate i fusilli e saltateli nel tegame con il condimento.
Macinate pepe nero a piacere e servite ben caldo!
È una ricetta veramente semplice, nella quale si ritrovano i sapori rustici e della tradizione contadina.
INGREDIENTI: per 2 persone
150 gr. di fusilli bucati lunghi
5-6 foglie di cavolo verza
1 grossa patata farinosa
1 carota
poca cipolla bianca
olio extra-vergine
sale
pepe nero
PREPARAZIONE:
Fate bollire l'acqua per la pasta e quando bolle salatela.
Intanto lavate le foglie di verza e tagliatele a striscioline sottili.
Sbucciate la patata e tagliatela in 4 pezzi.
Tuffatela nell'acqua bollente e lessatela per 10-15 minuti.
Nel frattempo preparate in un tegame un soffritto con la cipolla e la carota tritate finemente. Aggiungete quindi le striscie di verza, salate e mescolate.
Coprite e lasciate stufare per 10 minuti a fuoco lento.
Togliete la patata dall'acqua e buttate la pasta.
Schiacciate la patata riducendola a purea e unitela alla verza.
Aggiungete, per rendere più cremoso il composto, qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta.
Scolate i fusilli e saltateli nel tegame con il condimento.
Macinate pepe nero a piacere e servite ben caldo!
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