«È un cattivo cuoco quello che non sa leccarsi le dita.» William Shakespeare
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venerdì 23 maggio 2014

Banana bread

Sarà capitato a tutti, almeno una volta nella vita, di guardare con aria sconsolata quelle banane dimenticate nel portafrutta. Ogni giorno ci convinciamo che "sì sì... domani le mangerò sicuramente!" ma il tempo passa ad una velocità sorprendente, e noi siamo riuscite a farle diventare quasi completamente nere... e non è magia!
Magia è invece non gettarle nell'umido e utilizzarle in questo delizioso pane dolce, ideale per la colazione. Si prepara in un attimo e avrete risparmiato una brutta fine a quelle povere banane.

Banana bread

INGREDIENTI:
3 o 4 banane molto mature
3 uova
50 gr di burro
50 gr di olio di semi
180 gr di farina 00
1 cucchiaino di cannella in polvere
110 gr di zucchero di canna
1/2 bustina di lievito vanigliato (circa 8 gr)
poco succo di limone
una presa di sale fino
1 cucchiaio di zucchero a velo (facoltativo)

PREPARAZIONE:
Preriscaldate il forno a 180°C.  Sbucciate le banane e schiacciatele con una forchetta fino a ridurle in poltiglia. Spruzzatele con un po' di succo di limone per non farle annerire.
Sbattete in una terrina lo zucchero con le uova, finché il composto diventa chiaro e spumoso. Aggiungete la purea di banane, il burro ammorbidito, l'olio e un pizzico di sale. Unite quindi poco a poco, la farina setacciata alla quale avrete mescolato il lievito e la cannella.
Versate in uno stampo da plumcake in silicone (o in uno tradizionale imburrato e infarinato) e cuocete per circa 40 minuti. Fate la "prova stecchino", se infilzandolo al centro dello stampo fuoriesce asciutto, togliete il dolce dal forno e fatelo raffreddare su una gratella.
Servite spolverando a piacere con zucchero a velo.


Io questa volta ho fatto la versione base, ma se vi piace potete aggiungere all'impasto anche delle golose gocce di cioccolato, oppure della frutta secca come noci, nocciole, mandorle o pinoli.

martedì 13 dicembre 2011

Tavola di Natale al profumo di spezie

Per fare una bella tavola natalizia, che sia accogliente e calda, bastano pochi accorgimenti. Innanzitutto scegliete dei colori caldi, sui toni del marrone o dell’ocra. Fatevi ispirare da quegli oggetti che avete in casa, quelli che vedete ogni giorno e normalmente non notate.
Ad esempio una semplicissima rete di corda, che avvolgeva un vaso di fiori, può trasformarsi in un centrotavola rustico e profumato ... vediamo come!

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venerdì 26 agosto 2011

Soutzoukakia

Il Soutzoukakia è una specialità regionale di Smirne (ai giorni nostri Izmir). Anche se questo è un piatto prevalentemente greco, il nome è sicuramente di origine turca perché deriva dalla parola "soutzouk" (tipiche salsicce turche di piccole dimensioni).
Tradizionalmente, il piatto è una ricetta turca. Ma nel 1922, in seguito all'inasprimento dei rapporti tra turchi e greci che vivevano in Turchia, è avvenuta una emigrazione di massa di cittadini greci di ritorno nella loro terra natia. I greci fuggiti dalla Turchia hanno quindi portato con loro la ricetta di questo piatto, adottandolo così nella cucina popolare greca. Il piatto è ora comunemente cucinato in moltissime taverne greche ed è una ricetta molto popolare.

La maggior parte delle ricette avranno diverse combinazioni di carne, ma le ricette tradizionali comprendono agnello e manzo in una combinazione 1:1. Ogni chef le cucina in maniera differente, e quindi può aggiungere carne bovina e suina alla miscela per rendere il soutzoukakia più saporito.

Altri ingredienti che vengono aggiunti possono includere foglie di alloro, erbe come origano, aneto, prezzemolo, ecc. La carne viene poi impastata con erbe e spezie per creare piccole quenelle a forma di salsiccia. Queste generalmente vengono prima fritte e poi unite alla salsa, ma in alcune versioni le polpette vengono cotte direttamente nella salsa a base di pomodoro condito con cumino e prezzemolo.
Esiste anche una versione ripiena di queste polpette in cui il centro viene farcito con del formaggio Kefalotyri. Un'altra variante suggerisce di mescolare il formaggio Feta con il Kefalotyri.

Il Soutzoukakia è generalmente servito come piatto principale, accompagnato per tradizione da riso al vapore. Altri principali accompagnamenti possono essere purè di patate, verdure a vapore o patate fritte.

[note tradotte da http://www.ifood.tv ]

Soutzoukakia


Ed ecco la ricetta... trovate in rosso le mie annotazioni, varianti o aggiunte all'originale.

INGREDIENTI: 
5 porzioni (4 polpette a persona)

per le polpette:
500 gr di carne macinata (io ho usato solo manzo)
2 spicchi di aglio tritati
2 foglie di salvia tritate
1/2 cucchiaino di timo essiccato
1 cucchiaino di cumino in polvere
1/4 di bicchiere di vino bianco secco
2 fette di pane casereccio (useremo solo la mollica bagnata e strizzata)
5 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1 uovo
sale, pepe q.b.
farina bianca
olio per friggere

per la salsa:
300 gr di pomodori pelati e tritati (oppure salsa di pomodoro)
poca cipolla bianca tritata
1 bicchiere di acqua
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
1/2 cucchiaino di cumino in polvere
una noce di burro (io ho usato 3 cucchiai di olio)
sale, pepe q.b.

PREPARAZIONE:
In un contenitore mettete tutti gli ingredienti e amalgamate bene. Fate le polpette a forma allungata e infarinatele. Mettete l'olio a scaldare e friggetele. Credo che l'espressione "friggetele" sia impropria data la quantità scarsa di olio. Sarebbe più corretto dire che le polpette vengono rosolate in padella. L'importante è farle cuocere bene su tutti i lati.

Nel frattempo preparate la salsa (io ho soffritto la cipolla in qualche cucchiaio di olio, ho aggiunto la salsa di pomodoro, l'acqua, le spezie, regolato di sale e pepe) e fatela bollire dolcemente.
Prima che si addensi del tutto aggiungete le polpette fritte e lasciatele a fuoco basso per 15-20 minuti.

Se le gustate il giorno dopo saranno ancora più buone perché i sapori e i profumi del sugo e delle polpette si saranno amalgamati divinamente.

[fonte ricetta: libro "Cucina Greca con ricette tradizionali", edizioni Toubi's]

Soutzoukakia

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giovedì 18 novembre 2010

Torrette di mela e mandorle

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Questo è un dolce di quelli "easy & speedy" ... per parlare in inglese che a quanto pare fa figo! :)
La realizzazione infatti non occupa molto tempo, ma ha il suo bell'effetto visivo e direi anche di ottimo sapore. L'abbinamento degli ingredienti è un classico, mele e cannella, mandorle e cioccolato, ma trovo originale il modo in cui sono riuscita a combinarli.
Un dessert nato per caso, come molte delle ricette che propongo in questo blog, che non mancherò di proporre ai miei ospiti perché l'ho trovato semplice, delicato e delizioso. Spero piacerà anche a voi!

Ingredienti per il dessert


INGREDIENTI: 2 porzioni
100 gr di mandorle spellate
1 mela pink lady (o red delicious)
150  gr di pan di spagna già pronto
100 gr di panna fresca
1 cucchiaino di zucchero a velo vanigliato
20 gr di burro
2 cucchiai di zucchero di canna
2 cucchiai di liquore alla cannella
(potete usare del rum mescolato con 1/2 cucchiaino di cannella in polvere)
cioccolato fondente q.b.

PREPARAZIONE:
Fate tostare le mandorle in forno. Riducetele in granella tenendone da parte qualcuna intera che servirà per decorazione.
Detorsolate la mela (lavata ma non sbucciata) e tagliatene 8 fettine sottili (3 mm di spessore circa). Fate sciogliere il burro in una padella unitevi le fettine di mela e cospargetele con lo zucchero di canna. Rivoltatele dopo due minuti e lasciatele cuocere altri due minuti, spegnete e lasciate raffreddare.
La restante mela tagliatela a piccoli cubetti e fateli caramellare in padella con l'altro cucchiaio di zucchero e il liquore alla cannella. Lasciate raffreddare anche questi.
Montate leggermente la panna con lo zucchero a velo e mescolatevi quasi tutta la granella di mandorle (dovete tenerne da parte circa un cucchiaio).
Con un tagliapasta circolare ricavate 4 dischi dal pan di spagna che avrete tagliato precedentemente allo spessore di circa 1 cm (i dischi dovranno essere più o meno della grandezza delle fette di mela).
Prendete un piatto piano. Disponete al centro una fetta di mela e appoggiatevi sopra un disco di pan di spagna. Distribuite sopra il pan di spagna un cucchiaio del composto di panna e mandorle. Continuate con una fetta di mela, altro pan di spagna, altra panna. Chiudete con mela, panna e mela.
Distribuite tutto attorno alla torretta un po' della dadolata di mele. Guarnite con qualche mandorla intera e un po' di granella. Date il tocco finale grattugiando a scaglie il cioccolato fondente sopra tutto il dessert. Servite.

Torrette di mela e mandorle

domenica 12 settembre 2010

Petto d'anatra al miele e quattro spezie

L'anatra era una delle cose che ancora non avevo provato a cucinare ma dopo averla assaggiata in Alsazia quest'inverno, mi ero riproposta che una volta o l'altra...
Ho cercato in internet la ricetta ricordandomi il nome in francese del piatto che avevo letto sul menù e dopo qualche pagina scorsa a vuoto ... eccola! Magret de canard au miel et quatre epices
Forse non sono riuscita a realizzare il piatto proprio uguale, ma devo dire che questa è stata comunque una piacevole cenetta.


Petto d'anatra al miele e quattro spezie

Ingredienti: 2 porzioni
1 petto di anatra
1 cucchiaino di paprika dolce
1/2 cucchiaino di cannella
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
1/4 cucchiaino di cumino
un cucchiaio di miele
1/4 cucchiaino di dado ganulare (possibilmente di pollo)
un goccio di aceto balsamico
sale, pepe

Preparazione:
Praticate delle incisioni sul petto dell'anatra dal lato del grasso, aiuterà ad avere un cottura uniforme.
Mescolate tutte le spezie con un pizzico di sale e pepe, e massaggiate il lato della carne con questa miscela. Lasciate riposare a temperatura ambiente per una mezz'ora.
Scaldate bene una padella antiaderente senza aggiungere grassi e, a fiamma alta, rosolate il petto d'anatra con la parte grassa rivolta verso il basso. Premete per un minuto il petto con una spatola per evitare che il petto si "arricci".
Lasciate cuocere sul lato della pelle eliminando man mano il grasso, fino a che non ne rilascia quasi più (circa 8-10 minuti). La pelle dovrà essere ben grigliata e dorata.
Poi girate il petto d'anatra sul lato della carne e lasciate cuocere 2-3 minuti a fiamma più bassa (fate attenzione che le spezie non brucino altrimenti rilasciano un sapore amaro).
Togliete il petto d'anatra e avvolgetelo in un foglio di alluminio affinché termini la cottura (circa 15-20 minuti).
Abbassate ulteriormente la fiamma e deglassate bene il fondo della padella con un goccio di aceto balsamico fino a che si ridurrà di due terzi.
Aggiungete il brodo granulare, 3-4 cucchiai di acqua, il miele e riducete fino ad ottenere una salsa sciropposa.
Tagliate il petto a fette sottili (vedrete che il petto risulterà ben dorato in superficie e al centro sarà rosa) e servite nappando con il fondo di cottura. Io ho accompagnato la carne con un purè di patate.

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Mi stavo quasi dimenticando, ma domani sono 3 anni di blog!
:))
Tanti auguri a me, tanti auguri a me...

mercoledì 1 settembre 2010

Confettura di susine rosse alla cannella e chiodi di garofano

Era lì apposta per me quella ricetta...
Vista per caso la foto su Flickr, letta con piacere su Dulcis in furno, sperimentata anche nella versione "in pentola sul fuoco" come dice la mitica Tania e poi gustata con goduria a colazione su croccanti fette biscottate.



Un mix di ingredienti che fanno di questa confettura una delle più buone che abbia mai assaggiato!
Peccato non aver avuto a disposizione il rum, ma dovevo obbligatoriamente consumare tutte quelle prugne super mature e quindi ho fatto senza... ma la prossima volta... :))

Purtroppo ho abbandonato l'idea anche della cottura al forno, semplicemente perché...  avevo caldo... ma la prossima volta... :))

Insomma, una confettura da rifare sicuramente!!!

Confettura di susine rosse alla cannella e chiodi di garofano

Per dosi, ingredienti e procedimento vi rimando alla ricetta originale:
Marmellata di Prugne Rosse con Cannella, Chiodi di Garofano e Rum al Forno


Ah dimenticavo... le prugne che ho utilizzato sono varietà "sangue di drago" per questo motivo il colore della mia confettura è più scuro e intenso rispetto alla versione di Tania.

mercoledì 26 agosto 2009

Crostata con purea di pesche al limone e cannella

Prima ricettina post-vacanziera ... giusto per riaccendere il forno dato che fa freddo ... hehehehehe!!!

Crostata con purea di pesche al limone e cannella

per la pasta frolla:
300 gr di farina 00
150 gr zucchero semolato
100 gr di burro freddo
1 uovo intero
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
1 cucchiaino di lievito in polvere
scorza di limone grattugiata

per la farcitura:
500 gr di pesche a polpa gialla
200 gr di zucchero di canna
1 limone non trattato
1 stecca di cannella

PREPARAZIONE:
Sbucciate le pesche e tagliatele a pezzetti.
Mettetele in una capace pentola con lo zucchero, la cannella, il succo di limone e un po' della sua scorza (senza il bianco).
Fate cuocere mescolando, fino a quando le pesche si ammorbidiscono e si sfaldano.
Spegnete e fate raffreddare il composto.
Togliete la cannella e la scorza di limone e riducete le pesche in purea con il frullatore ad immersione.
Preparate la frolla impastando insieme velocemente tutti gli ingredienti. Formate una palla. Copritela con pellicola da cucina e lasciatela in fresco per almeno 30 minuti.
Imburrate una tortiera di circa 28 cm di diametro e rivestitela con la frolla, tenendone da parte un pezzetto che userete per guarnire la crostata.
Versate la purea di pesche ormai fredda e ripiegate i bordi esterni della frolla verso l'interno.
Stendete delle sottili striscie di pasta e disponetele sulla superficie della torta formando una "griglia".
Infornate a 180°C per circa 45 minuti.

Crostata con purea di pesche al limone e cannella

domenica 1 marzo 2009

Brasato d'asino speziato

Asino! No, non è un insulto. E' quello che ho esclamato davanti al banco carne del supermercato.
La carne d'asino non si vede spesso in macelleria e appena me lo sono trovato davanti non ho resistito.
Avevo sempre mangiato il brasato d'asino al ristorante, anche perché da queste parti è un piatto abbastanza tradizionale, ma volevo provare a cucinarlo con le mie manine e così dopo l'acquisto è partita la "caccia" alla miglior ricetta per gustarlo al meglio.
Ho elaborato questa ricetta partendo da un tradizionale brasato d'asino, ma insaporendolo e profumandolo con spezie ed aromi.

Brasati e stufati, spezzatini e bolliti appartengono tutti alla famiglia degli umidi. La carne preparata in questo modo deve essere cotta a lungo e lentamente, in casseruole o pentole coperte, con l'aggiunta di verdure, erbe aromatiche e di un liquido che potrà essere, a scelta, brodo, vino, acqua, salsa di pomodoro o altro.
La prolungata cottura è compensata dal fatto che i tagli di carne usati sono più economici e che la pietanza così preparata è molto nutriente e ricca di vitamine e sali minerali oltre che di proteine.

La scelta della carne:
Tutte le preparazioni a cottura lenta offrono il vantaggio di poter usufruire di tagli di seconda o terza scelta, che sono meno costosi e più adatti, per sapore, ricchezza di grasso e sugo, ad essere cucinati in umido.

I tagli più indicati per questi tipi di cotttura:
spalla, reale, pesce, fiocco, coda, ossibuchi, spinacino, scannello, geretto. cappello del prete, magatello, fusello, scamone, lingua.

Marinatura:
Per insaporire la carne, specie se di selvaggina o cacciagione, o come in qesto caso per ammorbidire dei tagli tendenzialmente piuttosto duri, è bene farla marinare per molte ore, con un trito di verdure, spezie ed erbe aromatiche. Si dovrà ricoprire poi con vino, od olio e succo di limone e lasciarla a bagno per molte ore.
Si deve avere l'accortezza di non usare recipienti di metallo o in plastica in quanto potrebbero cedere sostanze dannose ai cibi, specialmente se a contatto con ingredienti acidi. Ceramica, porcellana, vetro e pyrex sono tutti materiali adatti alla marinatura. Non lasciate mai i cibi a marinare fuori dal frigorifero.

Cottura:
Fate sigillare bene la carne nel condimento scelto (burro, olio, lardo o pancetta) rosolandola su tutti i lati. Unite le verdure e bagnate con il liquido. Mettete il coperchio e fate cuocere a fuoco basso o in forno a 180°. Il tempo di cottura varia a seconda del pezzo e del peso della carne, dalle 2 alle 4 ore.

Brasato d'asino speziato

INGREDIENTI:
1 kg di reale d'asino (senza osso)
1 litro di vino rosso corposo
30 gr. di pancetta tesa
1 cipolla
2 carote
1 spicchio d'aglio
10 chiodi di garofano
10 bacche di ginepro
1 pezzetto di stecca di cannella
pepe nero macinato fresco
1 rametto di rosmarino
4 foglie di salvia
2 foglie di alloro
poca farina 00
una noce di burro
olio extravergine d'oliva q.b.
brodo di carne o vegetale q.b.
sale q.b.

PREPARAZIONE:
Tagliate a fette grossolane la cipolla e tagliate a tocchetti le carote.
Distribuite una parte delle verdure in un recipiente che non sia di metallo e appoggiatevi sopra la carne.
Schiacciate i chiodi di garofano e le bacche di ginepro e spargeteli sopra la carne insieme al resto delle verdure.
Unite la cannella, le foglie di alloro, lo spicchio d'aglio tagliato a metà e versate il vino a coprire il tutto.
Chiudete bene con pellicola da cucina e mettete in frigorifero per almeno 10-12 ore.
Trascorso il tempo indicato, scolate la carne dalla marinatura e tamponatela per asciugarla bene. Legatela con spago da cucina e massaggiatela con sale fine e pepe nero macinato al momento, dopodichè infarinatela leggermente.
Preparate quindi un battuto con la pancetta, la salvia ed il rosmarino.
In un tegame dal fondo spesso, mettete a sciogliere il burro, unite qualche cucchiaio d'olio e aggiungete il battuto. Fatelo insaporire per un minuto e poi unite la carne.
Fatela rosolare bene su tutti i lati per sigillare la superficie.
Passate al colino la marinata e togliete le verdure, mettendole nella pentola insieme alla carne. Abbassate la fiamma e fate insaporire le verdure nel soffritto.
Intanto scaldate il vino, ben scolato da tutti i residui di spezie e quando è ben caldo usatelo per bagnare la carne.
Terminato il vino coprite con brodo bollente, chiudete il tegame con coperchio e lasciate cuocere lentamente per circa 3 ore.
Togliete la carne dal tegame e chiudetela in carta alluminio per circa mezz'ora.
Intanto passate al setaccio il fondo di cottura con tutte le verdure e preparate la salsa.
Tagliate la carne a fette, distribuitele sul piatto di portata e irroratele con il suo denso sugo.

Brasato d'asino speziato



Con questo post partecipo al concorso 02/10: IL BRASATO
Il regolamento lo potete trovare all'interno del sito "La Cucina Italiana"

venerdì 18 luglio 2008

Streusel al caffè

Un'altro dolce? Anche a me sembra strano, ma volevo assolutamente partecipare all'iniziativa che Imma ha lanciato per il suo "blogleanno".
Dato che mancono pochi giorni alla scadenza, e questo fine non sarò davanti al computer, ne approfitto ora, prima di dimenticarmi del tutto.


Stavo leggendo questo carinissimo libro, regalo di mia mamma,"Cuocere al forno" (ed. Gribaudo-Parragon) e mi sono imbattuta in questa ricetta. Ho preparato quindi questa torta, semplice ma davvero buona, e con un sapore deciso di caffè e spezie... ha un profumo e un sapore molto particolare!


INGREDIENTI: per 8 persone
100 gr di burro sciolto e raffreddato più extra per lo stampo
275 gr. di farina 00
1 cucchiaio di lievito in polvere
75 gr. di zucchero semolato
150 ml di latte
2 uova
2 cucchiai di caffè solubile (sciolto in 1 cucchiaio di acqua bollente)
50 gr. di mandorle tritate
zucchero a velo

COPERTURA:
75 gr. di farina autolievitante
75 gr. di zucchero di canna
2 cucchiai di burro a tocchetti
1 cucchiaino di spezie miste in polvere (cannella, zenzero, chiodi di garofano, ecc)
1 cucchiaino di acqua

PREPARAZIONE:

Imburrate una tortiera da 23 cm di diametro e foderatela con carta da forno.
Setacciate la farina e il lievito in una terrina capiente e unitevi lo zucchero semolato.
Amalgamate il latte con le uova, il burro sciolto freddo e il caffè e versate la miscela ottenuta sugli ingredienti secchi. Aggiungete le mandorle e mescolate.
Versate il composto nella tortiera.
Per la copertura, mescolate la farina autolievitante con lo zucchero di canna. Amalgamatevi il burro con le dita fino ad ottenere un impasto granuloso. Unitevi le spezie e l'acqua e lavorate con le mani in modo da separare bene le briciole e distribuitele sull'intera superficie del composto nella tortiera.
Fate cuocere in forno preriscaldato a 190° per circa 1 ora. Se la copertura si scurisce troppo rapidamente, coprite con un foglio di carta stagnola.
Lasciate raffreddare nella tortiera, spolverizzate di zucchero a velo (facoltativo) e servite.

Streusel al caffè

giovedì 18 ottobre 2007

Lombatine di agnello con pere Williams e salsa a Nero d'Avola

Vorrei ringraziare bian per l'ispirazione di questo piatto. Il suo blog "L'osso e la Lisca" ha molte ricette interessanti.

Per questa ricetta ho usato un Nero d'Avola (Sicilia) a Indicazione Geografica Tipica, del 2004.


INGREDIENTI: per 2 persone
6 lombatine d'agnello, 200 ml di Nero D'avola, 25 gr di zucchero, 1 pera,
1 stecca di cannella, olio extra vergine d'oliva, sale e pepe

Per il brodo d'agnello: sedano, carota, cipolla, 1 dito di vino rosso per sfumare, ossa d'agnello, 300 ml d'acqua, rosmarino, 25gr di farina, 25gr di burro

PREPARAZIONE:
Cominciamo con il preparare il brodo d'agnello.
Quando vi fate tagliare le lombatine, fatevi dare dal macellaio anche dei piccoli ritagli e avanzi di agnello con ossa.
Mettete in un tegame olio, sedano, carota, cipolla, rosmarino e le ossa d'agnello; lasciate rosolare un paio di minuti e poi sfumate col vino rosso.
Appena il vino è sfumato aggiungete l'acqua, coprite con un coperchio e lasciate cuocere per almeno 30-40 minuti.
Incorporate poi il brodo filtrato in un roux chiaro, ottenuto mettendo sul fuoco il burro e la farina, in modo da ottenere un brodo legato.
Ora potete cuocere le pere...
Lavatele, tagliatele a quartini, togliete i semi e la parte centrale dura.
Cuocetele nel vino, a cui avrete aggiunto lo zucchero e la stecca di cannella.
Lasciatele cuocere per 10-15 minuti. Poi toglietele dal vino e sistematele su un piatto.
Scottate le lombatine in una padella antiaderente, con pochissimo olio.
Togliete le lombatine dal fuoco e nella stessa padella sfumate il vino in cui avete cotto le pere, aggiungete una cucchiaiata di brodo legato e lasciate restringere sul fuoco, fino ad ottenere una salsa.
Componete il piatto servendo le lombatine con le pere tagliate a ventaglio, la stecca di cannella e la salsa al Nero d'Avola.

venerdì 5 ottobre 2007

Ciambella cioccolato e cannella (senza uova e burro)

Volevo utilizzare il mio stampo in silicone "nuovo di pacca"... apro il frigorifero e ... NOOOOOOO!!! Niente uova e nemmeno burro!
Cerca cerca cerca... ho trovato questa ricetta per torta senza uova e burro, ed ho pensato: proviamo a farla al massimo butterò via tutto.
Risultato: BUONISSIMA!!!!




INGREDIENTI: (stampo da 24 cm di diametro)
200 gr di farina 00, 200 gr di zucchero semolato, 350 ml. di latte intero, 80 gr di cacao amaro, 1 cucchiaino di cannella, 2 cucchiaini di lievito per dolci, 1/2 cucchiaino di bicarbonato, la scorza grattugiata di un limone, un pizzico di sale.

PREPARAZIONE:
Prendete una ciotola e riunitevi tutti gli ingredienti asciutti cioè: farina (setacciata) + zucchero + cacao + sale + buccia di limone + cannella + bicarbonato + lievito.
Mescolate un po' gli ingredienti.
Intiepidite il latte e quindi unitelo lentamente agli ingredienti nella ciotola mescolando con una frusta, fino ad ottenere un impasto omogeneo, senza grumi e abbastanza fluido.
Versate nello stampo (io non l'ho né imburrato né infarinato perché è in silicone, ma se usate uno stampo normale fatelo).
Infornate a 180° per circa 35 - 40 minuti.

Più veloce di così non si può
Troppo facile!!!


DOPO L'ASSAGGIO:
Non è affatto una torta "asciutta".
La consistenza a mio parere dipende molto dai tempi di cottura. Quindi un consiglio: non lasciatela cuocere troppo. Passati 30 minuti fate la prova stecchino, se esce "quasi asciutto" spegnete il forno, lasciatela ancora 5 minuti e poi toglietela e fatela raffreddare fuori.
Il profumo della cannella si sente ma non in modo invadente.